È più facile prendere un appuntamento con il Presidente della Repubblica, che riuscire a cenare in questo ristorante affacciato sotto i portici di piazza Vittorio Veneto, a pochi passi dal Po. Se non avete prenotato, poi, (Chiambretti, aiutaci tu!!) è addirittura impossibile, salvo sedersi nel dehors quando piove e fa ancora freddo.
Il Porto di Savona è uno dei 5 locali della Food & Company, impresa del settore ristorazione di proprietà del Pierino nazionale. Segnalato dalle Osterie d’Italia di Slow Food e inserito nei locali storici del Belpaese, in realtà, questo ristorante esiste dal 1863, quando ancora da qui partivano le diligenze dirette agli imbarchi di Savona (da cui il nome), ma se date un’occhiata in rete, riceve commenti assai poco lusinghieri.
La cosa mi ha alquanto stupito, anche perché la mia esperienza in loco si è rivelata abbastanza diversa: folla sì, quella tanta, ma niente camerieri scorbutici (sbrigativi d’accordo, ma, ahimé, era sabato sera), nulla da ridire sulla tavola o sull’ambiente, che, invece, a parer mio è rustico e accogliente, e, soprattutto, nessuna brutta sorpresa nel piatto.