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Tutti gli articoli con tag pecorino romano

Antipasti: bruschettone alla zucca.

pubblicato da Alessia

bruschettone alla zucca
Per 4 persone occorrono: 350 gr di zucca, 300 gr di pane, 1 cipolla, 1/2 bicchiere di salsa di pomodoro, 1/3 bicchiere di vino bianco, olio extravergine di oliva, 50 gr di mozzarella, peperoncino, pepe e sale q.b.

Tagliate la zucca a cubetti. Sbucciate la cipolla e tagliatela finemente. In una padella mettete l’olio, la cipolla e la zucca ed aggiungete un po’ d’acqua. Coprite e quando l’acqua evapora aggiungete il vino, il pepe, il sale ed il peperoncino. Fate cuocere ed aggiungete altra acqua ed il pomodoro. Continuate così fino alla cottura della zucca che dovrà rimanere integra.

A parte tagliate il pane a fette, meglio ancora se lo avete raffermo. Fatelo tostare in forno. Poi bagnatelo leggermente ed adagiatelo su una teglia. Ricoprite con la zucca, un filo d’olio e la mozzarella e rinfornate. Per un sapore più deciso, spolverate un po’ di pecorino romano.

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Ricetta primo piatto per la vigilia di Natale: linguine con persico e pesto di noci e pinoli

pubblicato da Roberto Russo

Ricetta primo piatto per la vigilia di Natale: linguine con filetti di persico e pesto di noci e pinoliUna ricetta alternativa per la vigilia del Natale in cui ingredienti classici della tavola natalizia (pesce e frutta secca) si amalgamano per dar vita ad un piatto interessante.

Per preparare il pesto occorrono: 150 gr di gherigli di noce, 100 gr di pinoli, 1 scalogno, 10 foglie di basilico, 100 gr di pecorino romano, 50 gr di parmigiano, olio, sale. Per completare il piatto serve anche mezzo chilo di filetti di persico e della pasta (consiglio le linguine).

Frullate insieme tutti gli ingredienti del pesto, aggiustando di sale e mettendo l’olio a filo per realizzare una salsa omogenea e fina. In una padella fate scaldare l’aglio in poco olio, aggiungete i diletti di persico, salate e fate cuocere fino a quando i filetti non si saranno spezzettati, spolverate con poco prezzemolo e aggiungete il pesto precedentemente frullato.

Nel frattempo fate cuocere la pasta in abbondante acqua salata, scolatela al dente e versatela nella padella con il pesto e il pesce. Fate saltare il tutto e servite.

Foto | Dal pescatore

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Ricetta semplificata della torta al formaggio e yogurt

pubblicato da Roberto Russo

Vari tipi di formaggiUna versione più leggera della classica torta al formaggio – che può essere benissimo utilizzata per le merende o per i pic nic fuori porta – è quella con lo yogurt: ecco, quindi, la ricetta semplificata della torta al formaggio e yogurt.

Gli ingredienti sono i seguenti: 4 uova, 250 gr di farina, 50 gr di groviera, 100 gr di parmigiano, 1 cucchiaio di pecorino romano, 1/2 bicchiere di yogurt, 1/2 bicchiere di latte, sale, lievito per torte salate.

Preriscaldate il forno a 250 gradi. Nel frattempo separate i tuorli dagli albumi che andranno montati a neve ferma. Impastare, quindi, i tuorli con il latte e lo yogurt. Aggiungere dolcemente la farina e i formaggi grattugiati, il lievito e, infine, gli albumi a neve avendo cura di incorporarli bene con movimenti dal basso verso l’alto. Imburrare e infarinare una teglia e versare il composto. Mettere in forno a 200 gradi per quaranta minuti.

Ovviamente, nulla vieta di utilizzare anche altri tipi di formaggio.

Foto | Mangibene

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Fave e pecorino per festeggiare il 1° maggio

pubblicato da Evyna

FaveNella tradizione romana sono immancabili le fave fresche con il pecorino sulle tavole più o meno imbandite dei romani. Infatti, è tradizione terminare il pasto con abbondanti fave accompagnate dal saporito pecorino o fare la famosa gita fuori porta sui prati delle campagne romane, accompagnati da questi due prodotti tipici. Solo nella giornata della Festa dei Lavoratori se ne consumano una quantità enorme, tanto da risollevare le sorti del famoso ortaggio. Il pecorino deve essere rigorosamente quello romano Dop, uno tra i formaggi più antichi prodotto da più di duemila anni nella zona dell’Agro Romano e da undici anni con la denominazione di origine protetta. Una curiosità: una buona parte del pecorino romano viene prodotto in Sardegna!

Una idea per festeggiare il Primo maggio è quella della classica gita fuori porta a Nazzano (RM), dove si tiene l’annuale sagra delle Fave e del Pecorino: il paese si sveglia con la presenza di un grande albero piantato al centro della piazza principale e, nel pomeriggio, sotto i rami dell’albero si svolge la sagra con i prodotti tipici innaffiati da vino locale, con porchetta e degustazione di vini. Se poi la sera, al rientro a casa, fave e pecorino sono ancora in abbondanza in cucina, possono essere cucinati in svariati modi: dalle fave cotte accompagnate dal purea di cicoria alla ricetta delle tagliatelle che accostano fave e pecorino a menta e ricotta. A questo punto non resta che armarsi di tovaglia, fave, pecorino, un bel pezzo di pane e vino buono e buona scampagnata a tutti!

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Cucina romana: esiste solo una pasta alla Carbonara!

pubblicato da gianluca

Oggi vanno di moda le “carbonare alternative”: non c’è ristorante di pesce che non proponga la sua speciale carbonara ai molluschi o con cubetti di pesce spada…per non parlare delle versioni vegetariane che altro non sono se non piatti di pasta con verdure il cui sapore risulta completamente coperto dalle uova “più o meno frittellate in padella” o addirittura da panna o creme varie…

La mia opinione è che l’unica ed immodificabile Carbonara prevede un soffritto di guanciale ed una salsa fatta col tuorlo d’uovo, aggiunta necessariamente dopo aver
impiattato la pasta (altrimenti l’uovo si cuocerà troppo col calore della padella e perderà la sua cremosità); il tutto ricoperto da abbondante pecorino e abbondantissimo pepe. Dico questo perché secondo me la qualità della ricetta sta proprio nell’equilibrio che si viene a creare tra la tendenza dolce dell’uovo, la succulenza del guanciale e la speziatura del pepe; è semplicemente un’eresia cancellare il sapore delicato dei molluschi con l’uovo o aggiungere tendenza dolce ad altra tendenza dolce con zucchine, zucca, melanzane ecc…

Ogni volta che leggo su un menu “carbonara ai frutti di mare” mi piange il cuore e mi sembra come se si rubassero i diritti d’autore alla vera e tradizionale gastronomia romana.

La foto è tratta dal sito: www.answers.com

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