Il pesto di rucola è una derivazione di quello originale genovese, anche se, a parer mio, sta meglio spalmato sulle tartine d’antipasto che come condimento per la pasta. Ma nulla vieta di usarlo come meglio si crede. Se accettate la sfida, provate a prepararlo con il mortaio, altrimenti ‘arrendetevi’ a un assai più maneggevole frullatore o mixer.
Cosa vi occorre: 100 g di rucola fresca, ½ bicchiere d’olio d’oliva, ½ bicchiere di olio di semi di girasole, 1 manciata di pinoli, 1 manciata di anacardi, 1 patata piccola, 1 spicchio d’aglio, 1 cucchiaino di sale, 50 g di pecorino, qualche goccia di aceto balsamico.
Come si prepara: lavate con cura la rucola e nel frattempo lessate la patata in acqua bollente finché non sarà quasi sfarinata, sbucciatela e fatela raffreddare. Mettete tutti gli ingredienti insieme nel mixer e frullate fino a ottenere una salsa omogenea e fluida. Buon appetito!
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Come recita il vecchio adagio, giovedì a tavola son di scena gli gnocchi. Oggi però li prepariamo in modo originale, con un condimento più grossolano a base di una verdura di stagione, gli spinaci, e non con una salsa omogenea.
Cosa vi occorre: 250 g di gnocchi di patate, 300 g di spinaci freschi, 50 g di pancetta, 2 noci di burro, 1 cucchiao di pinoli, 1 cucchiaio di parmigiano grattugiato, sale e pepe.
Come si preparano: mondate e lavate accuratamente gli spinaci, quindi tagliateli a strisce. Tagliate in striscioline sottili anche la pancetta. In una padella ampia fate fondere una noce di burro, quindi saltatevi per qualche minuto i pinoli e la pancetta. Aggiungete gli spinaci e fateli appassire con la seconda noce di burro, aggiustate di sale e di pepe. Cuocete gli gnocchi, privateli della schiuma e uniteli al condimento servendoli polverizzati di parmigiano grattugiato di fresco.
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Con la ricetta che vi propongo questa settimana il nostro menu al caffé si sta finalmente componendo: oggi, infatti ci cimentiamo con l’arrosto ai pinoli e olive, che ha per ingrediente segreto il tonico per eccellenza…
Cosa vi occorre: 700 g di noce di vitella, 70 g di burro, 100 g di pinoli, 100 g di olive verdi, ½ l di brodo di carne, 1 tazzina di caffé, 2 cucchiai d’olio, sale q.b.
Come si prepara: fondete 50 g di burro in un padellino, quindi tostatevi i pinoli e tritateli quando saranno freddi. Snocciolate e tagliate a filetti le olive. Fate scaldare il resto del burro sul fuoco con l’olio in una casseruola, adagiatevi la carne e rosolatela dolcemente. Unite le olive e i pinoli, irrorate con il caffé e proseguite la cottura in forno a 180° per un’ora e mezza, bagnando spesso l’arrosto con il brodo bollente. Servite caldo e con il suo sughetto.
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Un’ottima alternativa alla pasta fredda e all’insalata di riso, che a me, francamente, ha un po’ stufato, è questa insalata di grano, davvero gustosa e ideale anche per i vegetariani. In realtà il grano, un po’ come tutti i cereali, farro, riso ecc. è molto versatile, quindi potete spaziare con la fantasia quanto volete. Ultima nota: se a pranzo siete in ufficio, ve la consiglio vivamente, da me ha fatto furore!
Cosa vi occorre: 300 g di grano già mondato, 100 g di pomodori ciliegini, 1 peperone, 5 o 6 carotine, 4 cipollotti piccoli, 50 g di pinoli, 80 g di uvetta, sale e olio.
Come si prepara: lessate il grano in abbondante acqua salata (ci vogliono 8-10 minuti), scolatelo e mettetelo sotto il getto dell’acqua fredda. Intanto lavate tutta la verdura, quindi tagliate a rondelle le carotine e i pomodorini in quattro spicchi. Private i cipollotti della parte verde e tagliateli a rondelle. Pulite il peperone privandolo dei semi e delle coste, quindi riducetelo a dadini. Mischiate tutte le verdure con il grano in un’insalatiera capiente, aggiungete i pinoli e l’uvetta dopo averla rinvenire in un po’ d’acqua tiepida e condite con olio e sale a piacere. Servite fredda.
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Girovagando per il mercato di quartiere ho sbirciato quali ortaggi ci regala il mese di maggio, e ho scoperto che ci sono tutti gli ingredienti per fare un buon piatto di pasta al pesto genovese, accompagnato alla genovesissima maniera, cioè con patate e fagiolini.
Ovviamente è noto e stranoto che il basilico più adatto per fare un pesto a regola d’arte è solo quello ligure, però, spulciando e annusando tra i banchi del mercato un basilico più o meno adatto lo si trova (è importante che il basilico non abbia le foglie troppo grandi e soprattutto non sappia di menta).
Vi assicuro, il pesto che verrà fuori sarà sempre meglio di quello confezionato. E’ importante che il basilico non abbia le foglie troppo grandi e soprattutto non sappia di menta. Passiamo alla ricetta.
Ingredienti: 3 mazzi di basilico, 3 spicchi d’aglio, 50 gr di parmigiano, 50 gr di pecorino sardo, 50 gr di pinoli, olio extravergine di oliva (possibilmente delicato), sale, 2 patate e 1,5 hg di fagiolini circa. Ovviamente, per 4 persone circa 1/2 kg di pasta.
Se ancora non avete idea di come accompagnare, sulla tavola di domani, il tradizionale agnello al forno, ecco una ricettina appetitosa con un tocco di esotico che farà leccare i baffi anche alla nonna… In realtà non so bene da quale Paese del continete latino provenga, ma ciò che conta è il sapore, no?
Ecco cosa occorre: 800 g di patate, 60 g di pinoli sgusciati, olio, pepe bianco e zenzero quanto bastano. Si comincia lessando le patate in abbondante acqua salata e togliendole dalla pentola quando saranno ancora ‘al dente’ (in pratica quando la forchetta avrà un po’ di difficoltà a infilzarle). Lasciarle raffreddare, sbucciarle e tagliarle a pezzetti come se doveste farle al forno.
In una padella molto capiente ripassarle in un filo d’olio per ultimare la cottura e insaporirle con i pinoli, il pepe bianco e lo zenzero. Togliere dal fuoco quando saranno coperte da una crosticina dorata croccante e servire subito. Buen provecho!