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Tutti gli articoli con tag polenta

Antipasti: crostini di polenta e taleggio

pubblicato da roberta

Una bella ricetta invernale che, dato l’uso del rotolo di polenta precotta, non richiede particolari doti ai fornelli. Il mio consiglio è, infatti, quando si ha a che fare con i crostini di polenta o preparazioni analoghe, di usare quella precotta in modo da risparmiare una notevole quantità di tempo. Prima di andare oltre, ecco alcune varianti che potrete apportare a questo piatto anche a seconda dei vostri gusti: gorgonzola e noci, ricotta e arachidi, robiola e pistacchi, oppure stracchino e mandorle. Tutti buoni.

Cosa vi occorre: 1 rotolo di polenta precotta, 200 g di taleggio morbido, 2 cucchiai di panna, 40 g di nocciole spellate, 1 rametto di timo, olio e pepe q.b.

Come si preparano: affettate il rotolo di polenta in modo da ottenere i crostoni che spennellerete d’olio. Passateli in forno a 200° per 5 minuti, poi altri 2 al grill. Intanto tagliate il taleggio a dadini e lavoratelo energicamente con la panna e il timo fino a ottenere un composto omogeneo che spalmerete sui crostoni, completandoli con le nocciole tostate sul fuoco e poi tritate grossolanamente. Date una macinata di pepe prima di servire.

Foto | Flickr

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Ricetta dessert: Polenta dolce

pubblicato da Alessia

polenta dolce

Ricetta facile facile della polenta dolce della mia amica tedesca. Gli ingredienti per due persone sono: 100 gr di latte, 1 stecca di cannella; 2 cucchiai abbondanti di zucchero, cannella in polvere, scaglie di cioccolato fondente, 1 chiodo di garofano, farina di mais q.b.

In una pentola fate riscaldare il latte con il chiodo di garofano, e per due persone è più che sufficiente, e la stecca di cannella rotta grossolanamente. Aggiungete lo zucchero, appena questo si è sciolto, filtrate, rimettete sul fuoco e mettete la polenta, iniziando a girare. Io vi consiglio quella precotta, quindi seguitene la cottura indicata sulla confezione.

Prima che termini la cottura, aggiungete un po’ di cannella in polvere, eventualmente una mela cotta da dividere nelle due ciotole e del cioccolato, fino, se volete farlo fondere, nel formato del quadratino della tavoletta, se lo volete presente nella sua consistenza. Questo semplice dessert è adattissimo ai celiaci. La mela cotta, avendo cura di tagliarla prima, si può cuocere velocemente al microonde.

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Ristoranti: da Silvana agli Altipiani di Arcinazzo

pubblicato da roberta

Un indirizzo che è una garanzia nella zona, confermata anche dalla sua presenza sulla guida al mangiar bene di Slow Food, mi fa sentire particolarmente onorata raccomandarvi la trattoria Da Silvana, situata a un incrocio chiave dell’abitato di Altipiani di Arcinazzo.

Sì, perché gli Altipiani non si possono definire esattamente un paese, fatevelo dire da chi è cresciuta (almeno nei mesi estivi) tra queste splendide montagne. E dal momento che la campagna mette fame, fate un salto da Silvana: se siete fortunati sarete serviti direttamente dalla signora, che ormai sfoggia candidi capelli bianchi, che da queste parti è un’istituzione, essendo una delle abitanti storiche del centro.

Accomodatevi nella sala sul retro e preparatevi a gustare un pranzo in perfetto stile di montagna, che si aprirà, tanto per stuzzicare l’appetito, con assaggini di scamorza alla griglia con prosciutto e involtini di polenta grigliata avvolta nello speck e condita con un battuto di origano e salvia.

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Settimana bianca in Veneto: il baccalà mantecato

pubblicato da roberta

Non so se questa ricetta sia proprio quella tipica alla vicentina (anzi, se lo sapete ditemelo voi), ma certamente è molto diffusa in Veneto dove a tavola il baccalà è molto comune. In genere, così mantecato viene accompagnato da bruschette di pane o, ancora più spesso (e più tipico) da crostini di polenta bianca. Una prelibatezza.

Cosa vi occorre per 4 persone: 700 g di stoccafisso già ammollato, 1 manciata di foglie di prezzemolo, 1 spicchio d’aglio, olio, sale e pepe q.b.

Come si prepara: mettete lo stoccafisso in casseruola coperto di acqua fredda e portate a ebollizione a fuoco basso. Salate, schiumate e fate sobbollire per 20 minuti e una volta spento il fuoco lasciatelo comunque nella pentola per altri 20 minuti. Scolate il pesce, spellatelo e privatelo delle lische, quindi sbriciolatene la polpa e pestatela aggiungendo olio fino a ottenere un composto spumoso, quindi aggiustate di sale e pepe, aggiungete il prezzemolo e l’aglio tritati e servite.

Foto | Flickr

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Ricette facili: antipasto di polenta e radicchio

pubblicato da lorenza barletta

polentaEcco a voi un ricchissimo antipasto, molto autunnale o direi quasi invernale, per aprire un pranzo importante.

Gli ingredienti per 4 persone sono: 400 grammi di polenta pronta; 800 grammi di radicchio di Treviso; ricotta; senape in polvere; filetti d’acciuga; pepe; olio extravergine d’oliva.

Tagliate la polenta a fette un po’ spesse, ungetela leggermente e grigliatela da entrambe le parti. Pulite il radicchio e tagliate i cespi in quarti; ungeteli e fateli cuocere in una padella, girandoli più volte. Appoggiateli caldi sulla polenta e trasferiteci su un cucchiaio di ricotta condita con poca senape. Completate coi filetti d’acciuga, pepe abbondante e un filo d’olio extravergine d’oliva.

Foto | Flickr

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Dolci: tortine di polenta grigliata all'arancia

pubblicato da roberta

Prima di dimenticare definitivamente in fondo alla credenza quell’avanzo di cartoccio di farina di polenta e lasciarlo trasformare in ‘simpatiche’ farfalline, provate a regalarvi un intenso piacere all’arancia riscoprendo la polenta come dolce leggero e non più come piatto unico di un pranzo pantagruelico.

Cosa vi occorre: 750 ml di succo d’arancia, 200 g di farina di mais, 30 g di zucchero. Per guarnire: panna fresca montata e frutti di bosco freschi.

Come si prepara: bollite il succo d’arancia, quindi toglietelo dal fuoco e aggiungetevi la farina di mais. Mescolate con la frusta per evitare la formazione di grumi, quindi riportate sul fuoco e fatevi sciogliere lo zucchero mescolando. Abbassate la fiamma e cuocete per 90 minuti. Mettete la polenta calda su un piano e livellatela per ottenere una superficie uniforme spessa 1,5 cm, lasciate che si raffreddi, quindi tagliatela con stampini della grandezza di una tortina. All’ultimo momento grigliate le tortine sulla bistecchiera da entrambe le parti e servitele ben calde con pnna montata e frutti di bosco. Buon appetito.

Foto | Flickr

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Ristoranti nel Lazio: La Capannina agli Altipiani di Arcinazzo (Roma/Frosinone)

pubblicato da roberta

Cosa c’è di meglio di una domenica in montagna, ora che finalmente il freddo ci ha raggiunto e le vette iniziano a essere spruzzate di neve e popolate dagli sciatori? Io non sono un amante delle discese, salterei tutta la parte sportiva della giornata per andare direttamente nei rifugi dove, appena entri, le narici vengono invase dai profumi della cucina genuina e calorica tipica dei paesi freddi.

Ora, gli Altipiani di Arcinazzo sono una località a mille metri sul livello del mare, in quella parte di Ciociaria chiamata Svizzera d`Italia, piuttosto lontano dagli impianti di risalita che, in realtà, in questo territorio non sono un granché. Il migliore dei ristoranti che potete trovare, e che, se una volta ne avete voglia, vi soddisferà anche con il pesce fresco, è La Capannina, che ha cambiato gestione di recente.

Ci accomodiamo nella sala rustica ben riscaldata e ci arriva nel piatto una bruschetta al pomodoro di benvenuto, ottima per chi si siede con una fame da lupi acuita dalle basse temperature esterne. Non possiamo esimerci dalla classica polenta con salsicce e spuntature: una porzione generosa, ma dobbiamo faticare un po` per conquistare il parmigiano da metterci sopra. Qualcuno preferisce gli gnocchetti con porcini e speck (e come dargli torto?), poi dividiamo una grigliata di carne tenerissima e variegata: salsiccia, bistecchina e spuntatura di maiale, petto di pollo, costoletta agnello, in tutto con contorno di funghi porcini arrosto. Concludiamo in bellezza con affogato al caffè e panna cotta al cioccolato. Giudizio complessivo: buono senza pretendere troppo ed economico.

Foto | Flickr

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Ristoranti a Treviso: la Trattoria Toni del Spin

pubblicato da roberta

Gli autoctoni dicono che è ormai praticamente impossibile trovare una trattoria tipica di piatti veneti e soprattutto trevigiani doc all’interno delle mura della città e che per gustare di nuovo gli antichi sapori tocca fare una gita in montagna… ma Toni del Spin è un’eccezione, di quelle aperte anche a pranzo e perfino il sabato. Segnalata in tutte le migliori guide mangereccie, non perché unica superstite della zona, ma perché vale, ci siamo chiesti cosa significasse in dialetto questo nome: siamo riusciti a scoprire soltanto che ‘spin’ indicava la lisca del baccalà, da sempre il piatto tipico di questo locale dove mi è sembrato, tuttavia, che molti andassero di fretta, compreso il personale di servizio.

Se si è venuti qua, come noi, con l’intenzione di assaggiare piatti tipici, fatevi coraggio e prendete la ‘sopa coada’, la zuppa di piccione, con tanto di bel tocco di carne dentro. Un po’ grassa ma buona. Immaginavamo più saporita, invece, la zuppa di carciofi, mentre favolosi sono risultati gli gnocchetti con impasto di patate e zucca e conditi con filetti di ricotta dura. Uno di quei piatti semplici e speciali.

Sul secondo mi butto anch’io sul grande protagonista della cucina di Treviso: il radicchio, qui opportunamente stufato per i bocconcini vitello serviti con un trancio di polenta. Originale, anche se credo assai lontana dalla tipicità della zona, la sopressata con verdure e polenta. La chiusura del pasto è talmente sublime da farci dimenticare tutto: il freddo di fuori, ma anche la richiesta del caffè per non ‘rovinarsi la bocca’: parlo di un’incredibile crema di mascarpone con biscottini. Dopo un pasto così, vi avverto, farete fatica ad alzarvi dalla sedia!

Trattoria Toni del Spin
Via Inferiore, 7 – Treviso
Tel 0422543829
Chiuso domenica e lunedì a pranzo
www.ristorantetonidelspin.com

Foto | Ristorantetonidelspin.com

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Utuber Fest 2008, la festa della birra artigianale piemontese

pubblicato da prog2501

Utuber Fest 2008, la festa della birra artigianale piemontese

Si è concluso da poco la seconda edizione dell’Utuber Fest (6/10-12/10), la festa delle birre piemontesi organizzata da Eataly Torino, versione nostrana del ben più noto Oktoberfest.

Quest’anno erano presenti 8 i birrifici piemontesi con in più due esteri (l’anno scorso erano 6), con una sola birra per produttore a serata, e per la precisione:

Baladin con Isaac (Blanche 5°) e Nora (Egizia 6,8°)
Lurisia con Lurisia 4 (birra alle rose 4,5°) e Lurisia 6 (Belgian Ale 5,2°)
Beba con la Gilda (Munich Dunkel 4,8°) e Molto Malto (Bock da 7,5°)
Montegioco con la Runa (Belgian Ale 4,8°)
Menabrea con la 150° anniv. (Lager Premium 4,5°)
Grado Plato con Nanorò (Speciale 5°), Sticher (Altbier 6,5°) e Spoon River (Belgian Ale 6,5°)
Troll con Palanfrina (Castagne 9°), Shangrila (speziata 8,5°) e Daù (Saison 3,9°)
Piazza dei Mestieri con Manet (Koelsch 5°) e Renoir (Bitter 5,5°)

L’organizzazione, già buona lo scorso anno, è ulteriormente migliorata, le birre proposte ottime ed il personale ben preparato e sempre attento nel guidare il consumatore verso la scelta più giusta.

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