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Utuber Fest 2008, la festa della birra artigianale piemontese

pubblicato da prog2501

Utuber Fest 2008, la festa della birra artigianale piemontese

Si è concluso da poco la seconda edizione dell’Utuber Fest (6/10-12/10), la festa delle birre piemontesi organizzata da Eataly Torino, versione nostrana del ben più noto Oktoberfest.

Quest’anno erano presenti 8 i birrifici piemontesi con in più due esteri (l’anno scorso erano 6), con una sola birra per produttore a serata, e per la precisione:

Baladin con Isaac (Blanche 5°) e Nora (Egizia 6,8°)
Lurisia con Lurisia 4 (birra alle rose 4,5°) e Lurisia 6 (Belgian Ale 5,2°)
Beba con la Gilda (Munich Dunkel 4,8°) e Molto Malto (Bock da 7,5°)
Montegioco con la Runa (Belgian Ale 4,8°)
Menabrea con la 150° anniv. (Lager Premium 4,5°)
Grado Plato con Nanorò (Speciale 5°), Sticher (Altbier 6,5°) e Spoon River (Belgian Ale 6,5°)
Troll con Palanfrina (Castagne 9°), Shangrila (speziata 8,5°) e Daù (Saison 3,9°)
Piazza dei Mestieri con Manet (Koelsch 5°) e Renoir (Bitter 5,5°)

L’organizzazione, già buona lo scorso anno, è ulteriormente migliorata, le birre proposte ottime ed il personale ben preparato e sempre attento nel guidare il consumatore verso la scelta più giusta.

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A Foligno il Festival Nazionale dei Primi Piatti

pubblicato da gianluca

Dal 25 al 28 settembre si svolgerà a Foligno la decima edizione del Festival Nazionale dei Primi Piatti.

La manifestazione sembra ben organizzata: tutto il centro storico di Foligno è stato suddiviso in tanti piccoli “villaggi” dedicati ai vari temi riguardanti i primi piatti ( pasta fresca, piatti regionali, riso, polenta, primi di mare, zuppe, ecc.).

Non solo un’occasione per mangiare ottima pasta in gran quantità ma anche la possibilità di seguire mini corsi di cucina, incontri con gli chef, proiezione di film “gastronomici”…ed in più l’evento prevede ogni sera spettacoli di cabaret e concerti jazz.

Sul sito della manifestazione potete trovare i percorsi gastronomici, i programmi delle degustazioni, i prezzi di ingresso ad ogni singolo “villaggio” e tutte le altre informazioni.

Foto: Flickr

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La Lega difende la “dieta padana”

pubblicato da roberta

La politica entra anche in cucina: alla notizia che la dieta mediterranea sta per diventare patrimonio dell’Unesco, la leghista Francesca Martini, sottosegretario al Welfare, ha reagito promuovendo le delizie della dieta padana. Riso, radicchio trevigiano, patate, asparagi, carne grigliata, mele e pere, ma soprattutto la polenta: gialla se accompagnata con carni, funghi e formaggio fuso; bianca se servita con il pesce.

E a chi solleva qualche obiezione sulla linea, rivendica il menu consumato sere fa a una festa della Lega nella Bassa veronese: risotto al tastasal (salsiccia spezzettata) grigliata con polenta. Molto estivo. Il sottosegretario è convinto che tutto dipenda dall’entità delle porzioni e sostiene che questo tipo di alimentazione possa essere seguito senza problemi a patto che si faccia molta attività fisica.

L’esponente poltico ha inoltre citato uno studio apparso sul New England Journal of Medicine e condotto congiuntamente da un centro israeliano e da un ospedale americano: un raffronto tra una dieta povera di zuccheri, una povera di grassi e la mediterranea classica provate per due anni da 320 persone in sovrappeso. Quale è stata a farle dimagrire di più? Quella povera di zuccheri. Bontà loro.

Foto / Flickr

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Grandi formaggi: Bagòs

pubblicato da gianluca

Un Bagòs d’alpeggio, stagionato almeno due anni rappresenta veramente una delle massime soddisfazioni per il palato. Tanti piccoli segreti della sua produzione sono alla base della complessità del sapore e della particolarità dell’aroma: salatura effettuata a secco, crosta unta periodicamente con olio di lino, piccola aggiunta di zafferano alla cagliata che dona una nota erbacea…solo per citarne alcuni.

Purtroppo una produzione sempre più industrializzata ha iniziato a produrre il Bagòs anche a fondovalle e a metterlo in commercio dopo una brevissima stagionatura, danneggiando così la tipicità di questo formaggio.

Il “formaggio che piange” (così viene soprannominato il Bagòs per il crepitio simile ad un lamento che si produce tagliando la forma) viene tradizionalmente mangiato con la polenta, dopo essere stato passato brevemente sulla griglia. Rimane comunque ottimo anche come semplice formaggio da tavola o da grattugia.

La foto è tratta dal sito: www.kwcucina.kataweb.it

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