
Ho trovato un salmone intero al mercato, pesava la bellezza di 4,6 kg e sembrava chiamarmi con il suo colore rosa acceso. Quindici minuti dopo era già nella sporta della spesa, bello sfilettato e in attesa di essere cucinato. Naturalmente non potevo deluderlo e l’ho preparato in maniera semplice, per esaltare al meglio la sua estrema freschezza. Complice un bel rotolo di carta forno e qualche grappolo di pomodorini freschi… il risultato non si è fatto attendere e il suo profumo ha inebriato la casa per qualche ora, con somma gioia del “felino domestico”.
Ingredienti per 4 persone: 4 tranci di salmone freschissimo con la pelle, 200 g di pomodorini, 4 patate medie, 4 spicchi d’aglio, 4 cucchiai d’olio, 2 cucchiaini di erbe di Provenza, 1 bicchiere di vino bianco secco, origano, sale, pepe bianco.
Preparazione: Tagliate a dadini le patate. Preparate una marinata con il bicchiere di vino, l’olio, le erbe, l’aglio tagliato a pezzettini e il sale e dividetela in due recipienti. Lavate sotto l’acqua corrente i tranci di salmone, tastando per trovare le eventuali spine, che sono spesse e facili da eliminare con una pinzetta. Cospargeteli con la marinata e lasciateli in frigo per 25 minuti. Mettete le patate nella restante marinata per 15 minuti. Preriscaldate il forno a 200°, lavate e tagliate i pomodorini a metà, rivestite una teglia di carta antiaderente, ponetevi le patate cosparse di marinata e mettete in forno. Tagliate dei grossi rettangoli nella carta forno, stropicciateli leggermente per ammorbidirli e poneteli sulla placca fredda. Prendete il salmone e collocate ogni trancio al centro di un rettangolo, ricoprite con la marinata, due cucchiai di pomodorini e un pizzico d’origano. Chiudete i cartocci e fate cuocere per 20 minuti. Spolverate di pepe bianco macinato al momento e servite un cartoccio per piatto con le patate di lato.

Buoni propositi per l’autunno: mangiare più pesce e verdure. Il tempo stringe e trovarne da passare in cucina non è facilissimo. Quindi non c’è niente di meglio che una bella ricetta semplicissima che mette l’acquolina in bocca. Materie prime basiche e due indiscussi protagonisti: un pesce oceanico dai filetti belli carnosi e i pomodorini ciliegia. Il pesce in questione è il Pterogymnus laniarius, volgarmente detto panga, che si trova fresco, ma più spesso congelato nei banchi del supermercato, e per di più è anche economico, che non guasta.
Ingredienti per due persone: 2 filetti di panga, 200 g di pomodorini, 1 bicchiere di vino bianco secco, 2 cucchiaio d’olio, 1 spicchio d’aglio, 1 pizzico di sale, peperoncino d’espelette (un prodotto basco a denominazione controllata dal sapore dolce e intenso).
Preparazione:
Sbucciare e incidere lo spicchio d’aglio, lavare, tagliare a metà i pomodorini e tenerli pronti in una ciotola. Mettete sul fuoco una padella capiente con l’olio e l’aglio, fate dorare a fuoco medio e aggiungete i pomodorini avendo cura di porre a contatto con il fondo la parte tagliata. Lasciateli cuocere per cinque minuti schiacciandoli leggermente con il dorso del cucchiaio di legno, affinché rilascino i succhi e i semini. Aggiungerete i filetti di pesce (sciacquati e asciugati) e il vino bianco. Alzate la fiamma per far sfumare la componente alcolica, girateli, salate e eliminate lo spicchio d’aglio. Fate cuocere altri due minuti e cospargete di peperoncino, impiattate e servite subito. Buon Appetito!

Tanti di voi quest’anno saranno andati in vacanza nella splendida terra pugliese (si vede che sono di parte?!?) e avranno mangiato una delle tante specialità gastronomiche del posto: la frisa, o frisella o “spaccatella” come si chiama dalle mie parti, che è una sorta di pane duro, che verrà poi condito e che fa riaffiorare nella mia memoria tante merende da bambina e tante cene da studentessa universitaria squattrinata.
Per preparare una buona frisa vi occorreranno: frise, ovviamente e rigorosamente comprate in una panetteria pugliese (quelle del supermercato no eh?!); pomodorini abbastanza maturi; origano; olio extravergine d’oliva; sale.
Come prima cosa preparatevi i pomodorini, tagliandoli a pezzi e condendoli con origano, olio abbondante e sale. Poi bagnate la frisa: questa operazione è molto delicata per la riuscita finale del piatto. Dovete bagnarla poco, in modo che poi non risulti troppo spugnosa. Una volta pronta, condite coi pomodorini ed aggiungetevi dell’altro olio. E buona merenda !!!
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Le ricette più semplici, si sa, spesso sono anche le più buone. Basta un piatto di spaghetti e due pomodorini e tutti siamo contenti, adulti e bambini, vegetariani e non … Non per altro in tutto il mondo siamo conosciuti proprio per questo piatto!
Per la mia versione e per 4 persone vi occorreranno: 350 grammi di spaghetti; mezzo chilo di pomodorini freschi; 1 cipolla; olio extravergine d’oliva; sale; un po’ di peperoncino; basilico fresco.
Lavate e tagliate a metà i pomodorini; affettate la cipolla molto sottile e mettetela a soffriggere in una padella in cui avrete scaldato qualche cucchiaio abbondante di olio evo. Poi versateci dentro il peperoncino, fresco o essiccato che sia, e infine i pomodorini, salando il tutto. Abbassate il fuoco e metteteci un coperchio, facendo andare per almeno una ventina di minuti. Alla fine condite la pasta con il sugo che viene fuori e adornate il piatto con delle belle foglie di basilico.
Buona e fresca questa insalata estiva, ideale come contorno per un pasto leggero o anche (vista la presenza del calorico parmigiano) come pranzo veloce da portarsi nel bento al lavoro. Se per voi la rucola selvatica è troppo amara, potete sostituirla con del lattughino o con il songino.
Cosa vi occorre per 4 persone: 2 mazzetti di rucola selvatica, 20 pomodorini ciliegini, 30 g di pinoli, 30 g di parmigiano a scaglie, aceto balsamico, olio, sale e pepe q.b.
Come si prepara: lavate e asciugate bene la verdura, quindi tagliate in quattro i pomodorini e mescolateli alla rucola. Unite i pinoli dopo averli fatti tostare qualche minuto in un padellino. A questo punto preparate una vinaigrette emulsionando 1,5 dl di olio con 2 cucchiai di aceto, sale e pepe e unitelo all’insalata mescolando tutto insieme. Aggiungete in superficie le scaglie di parmigiano e servite.
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Questo è uno dei piatti tipici della tradizione culinaria pugliese, la pasta con le cozze. In genere ce ne sono due varianti: quella coi pomodorini, quindi con un sughetto leggero e quella senza, in bianco. Noi oggi prepareremo la prima.
Gli ingredienti per 4 persone sono: 350 grammi di spaghetti; 1Kg. di cozze; 10 cl di vino bianco; 2 spicchi d’aglio; prezzemolo tritato; 500 grammi di pomodorini; 1 foglia d’alloro; peperoncino; sale.
Lavate bene le cozze e mettetele in un tegame capiente, facendole aprire a fiamma vivace. Separatele poi dalle valve e filtrate il fondo cottura. Fate sbollentare per 1-2 minuti i pomodorini e privateli della buccia, tritandoli grossolanamente. Rosolate aglio, peperoncino e prezzemolo in qualche cucchiaio d’olio e poi bagnate col vino. Unite i pomodorini e l’alloro e continuate la cottura per altri 10 minuti. Aggiungete poi le cozze e il liquido di cottura e aggiustate di sale. Scolate la pasta qualche minuto prima, facendola amalgamare bene al condimento. Accompagnate con un bel rosato pugliese.
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Non solo minestra: potrebbe intitolarsi così il post di oggi con il quale voglio riflettere insieme a voi sugli usi alternativi dell’orzo, dopo che ieri ne abbiamo parlato da un punto di vista più scientifico. Insalate, zuppe e minestre, a parte, infatti, è un cereale molto versatile: si può preparare caldo, come un risotto… o meglio, un ‘orzotto’. Oggi con pecorino, speck e pomodorini. Provatelo e scrivetemi se vi è piaciuto.
Cosa vi occorre per 2 persone: 200 g di orzo, 1 cipolla bianca di dimensioni medie, 6-7 pomodorini ciliegini, fette di speck tagliato sottile, 2 fette di pecorino tagliato spesso, sale, pepe, olio e salvia q.b.
Come si prepara: in una padella ampia e a bordi alti fate scaldare l’olio e rosolare la cipolla tritata, quindi aggiungete i pomodorini tagliati in 4 spicchi e da ultimo lo speck tagliato a striscioline. Nel frattempo fate cuocere l’orzo in abbondante acqua salata, scolatelo appena cotto e versatelo nella padella. Completate la cottura facendovi ammorbidire il pecorino tagliato a cubetti e ultimate con un trito di salvia. Servite caldo. Buon appetito!
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In questi giorni abbiamo parlato spesso di porcini; oggi vi posto una ricetta per prepararli come contorno in un modo leggero e molto molto colorato.
Gli ingredienti che ci occorrono sono: 4 porcini freschi; 150 grammi di pomodorini; 200 grammi di olive taggiasche; 2 spicchi d’aglio; timo; prezzemolo; olio; sale e pepe.
Pulite i porcini, togliendola parte terminale del gambo e lavandoli con un panno inumidito; poi tagliateli a fette non troppo spesse, nel senso della lunghezza. In una padella con poco olio, fateli dorare un minuto per parte e poi salate e pepate, conservando al caldo. Fate la stessa cosa poi con le olive, aggiungendo dell’altro olio. Pulite, lavate e tagliate a metà i pomodorini, che farete rosolare nella stessa padella, insieme a un po’ di timo. Poi aggiungete anche il resto e spolverate col prezzemolo tritato. Servite accompagnando con delle fette di pane tostato all’aglio.
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Le mezze maniche sono un formato di pasta tipica della Campania: vengono cucinate in tutti i modi, ma il condimento migliore e con cui si sposano meglio resta di sicuro il pomodoro. Questa ricetta è una variazione alla classica pasta al pomodoro e dopo averla preparata potete anche sbizzarrirvi a cambiare un po’ la ricetta di base, con aggiunte come pezzetti di mozzarella, olive nere o quello che preferite.
Per 4 persone ci occorrono: 500 grammi di mezze maniche; 500 grammi di pomodorini; pane grattuggiato; olio; pepe; sale; formaggio gattuggiato e origano. Per la pasta vi consiglio di utilizzare quella di Gragnano o del pastificio Setaro, di Torre SantAnnunziata, con trafilatura al bronzo, quindi prodotta ancora secondo gli standard classici. La differenza è notevole!
Prima li lessare la pasta, lavate i pomodorini sotto acqua corrente e tagliateli a metà. Disponeteli in una teglia da forno, precedentemente unta con olio extravergine d’oliva e disponetevi i mezzi pomodorini. Poi cospargeteli di sale, un po’ di pepe, formaggio grattuggiato in abbondanza, origano e alla fine un bello strato di pane grattuggiato. Ancora un filo d’olio e infornate a 150°C per circa 20 minuti. Quando i pomodorini saranno un po’ appassiti ed emaneranno un odore indistiguibile, il condimento della vostra pasta sarà pronto.
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