
Nell’eterna indecisione tra pancetta e guanciale ho deciso di utilizzarli entrambi per la realizzazione di questo primo di pasta. Per due persone abbiamo bisogno di: 1/4 di cavolfiore già lessato; 2 fettine guanciale e 2 di pancetta, magari affumicata, più alte che lunghe. Orecchiette q.b. Parmigiano e pecorino grattugiati.
Tagliate la pancetta ed il guanciale a pezzetti. Metteteli in una padella calda e appena croccanti toglieteli dalla padella. Nella stessa, ripassiamo il cavolfiore lessato, senza aggiungere altri grassi, poiché utilizzeremo quelli rilasciati dalla pancetta e dal guanciale. Se vi piace, aggiungete un pizzico di peperoncino.
A parte cuocete le orecchiette, ripassatele insieme al cavolfiore che ormai sarà diventato quasi una crema. Se risulta troppo secco, aggiungete un poco di acqua, magari del cavolfiore stesso. Disponete nei piatti, aggiungete pancetta e guanciale croccanti e spolverate con formaggio, pecorino o parmigiano. Per un tocco davvero di classe, qualche goccia di un buon aceto tradizionale di Modena.

Per la zuppa rossa di ceci occorrono: 1 cipolla; 1 spicchio d’aglio; 1 tazza di passata di pomodoro; 1 carota; 1 zucchina;1 l. d’acqua; 1 barattolo di ceci; 1 patata; peperoncino, sale, pepe ed olio extra vergine di oliva q.b.
Mettete un filo d’olio in una pentola abbastanza alta, aggiungete la cipolla e l’aglio tagliati finemente a far dorare. Unite il pomodoro e girate bene per un paio di minuti. Tagliate a dadini la carota, la patata e la zucchina, aggiungete l’acqua e fate cuocere per 10 minuti.
Aggiungete i ceci e coprite per far cuocere 20 minuti circa. Prima di spengere aggiustate di sale e pepe. Servite calda. Se volete una zuppa più ricca, potete aggiungere un po’ di pasta, dopo averla allungata con un po’ d’acqua.
Per preparare la zuppa autunnale di cipolle e mele ci occorrono: 50 gr di burro; 3/4 cipolle medio-grandi; 1 bottiglia piccola di birra bionda; 1 litro di brodo, meglio se di carne, pane per crostini; formaggio grattugiato a scelta e 1 cucchiaio di curry.
Iniziate con tagliare le cipolle finemente, mettetele a dorare insieme al burro e il curry in una casseruola a fuoco medio. Lavate le mele, sbucciatele e grattatele grossolanamente. Le mele migliori per questa ricetta sono le qualità più acidule. Aggiungete le mele nella casseruola insieme alla birra e al brodo. Lasciate cuocere per circa mezz’ora e aggiustate di sale e pepe.
A parte preparate dei crostini di pane, grigliateli semplicemente o friggeteli in olio caldo extra vergine di oliva. Versate nei piatti fondi e servite con il formaggio che preferite. Facile e curiosa questa zuppa è un’ottima entrata per un riscaldare una giornata fredda.
Indimenticabile capostipite delle commedie-capolavoro interpretate dalla coppia Meg Ryan-Tom Hanks, C’è posta per te è un film delicato e piacevole che si basa tutto sul ‘mistero’ celato dietro la corrispondenza anonima delle (allora) neonate chat room. Joe e Kathleen, rivali nella vita reale e nella carriera, lo spietato mondo dell’editoria newyorkese non ancora in crisi, iniziano a scriversi e ad amarsi inconsapevolmente via web. Esilarante la scena in cui, ancora ignari dell’identità dei reciproci amici di penna, s’incontrano a tavola davanti a un piatto di ‘pesce finto’ di cui Joe letteralmente divora tutta la guarnizione di caviale. Peccato, però, che oltreoceano il pesce finto sia diverso da quello che conosciamo noi…
Cosa vi occorre: 200 g di riso a chicchi piccoli, 200 g di lenticchie rosse, 1 spicchio d’aglio e 1 cipolla tritati, 3 cucchiai di erbette aromatiche miste, 1 uovo, 120 g di pangrattato, olio e sale q.b.
Come si prepara: bollite il riso per circa 20 minuti; nel frattempo lessate le lenticchie con meno acqua possibile insieme con la cipolla e l’aglio. Quando entrambi saranno cotti a puntino, scolateli mescolateli insieme unendo le erbette e aggiustate di sale. Mettete l’impasto, pressandolo per bene, in uno stampo da budino che coprirete con un piattino e con un peso e lasciatelo riposare per una notte. Il giorno dopo sformatelo, tagliatelo a fettine che passerete nell’uovo e poi nel pangrattato e friggetele dorate in padella con un filo d’olio ben caldo. Servite con salsa di prezzemolo e un contorno di verdure fresche.
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Come già vi dicevo la settimana scorsa, ecco un’altra ricettina che ci viene dalla Puglia, dalla provincia settentrionale di Foggia. Piattino delicato, dal gusto deciso e robusto, che rappresenta una sorta di versione estiva e, volendo, fredda, della classica pasta e ceci, ma arricchita dal sapore di mare sprigionato dalle vongole, naturalmente veraci.
Cosa vi occorre: pasta circa 80 g a persona (corta o lunga, come preferite), vongole fresche, ceci in scatola o secchi precedentemente lessati, 1 cipolla, 1 ciuffo di prezzemolo, 1 peperoncino, olio e pepe nero q.b.
Come si preparano: mentre metterete le vongole a spurgare in una ciotola piena d’acqua e un dito di aceto, preparate un soffritto in un tegame basso e largo, scaldando un filo d’olio con il peperoncino intero e l’aglio sbucciato e fatto a pezzettini. Saltate in padella le vongole sgusciate, tranne alcune che avrete lasciato intere per guarnire i piatti, e aggiustate di sale e pepe. Scolate la pasta al dente e ripassatela nella padella unendo i ceci cotti e completando con il prezzemolo tritato.
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È buona fredda, è buona calda, contiene carboidrati, verdure, proteine, è gustosa, comoda da trasportare in caso di picnic, piace ha tutti e vi svuota il frigo: ha proprio tutti i pregi questa insalata di pasta che ho inventato pochi giorni fa e che alla mia tavola casalinga ha riscosso un notevole e inatteso successo. Provatela!
Cosa vi occorre: paccheri, pomodori ciliegini, asparagi, olive verdi, salmone affumicato, scamorza affumicata, aglio, peperoncino, timo e semi di papavero q.b.
Come si prepara: fate scaldare in una padella ampia un filo d’olio con l’aglio sbucciato a spicchi e il peperoncino, quindi fate saltare le olive a pezzetti e poi i pomodorini tagliati in 4 spicchi. Dopo qualche minuto aggiungete gli asparagi a tocchetti e aggiustate di sale. Quando tutto sarà cotto, togliete dal fuoco e aggiungete il salmone e la scamorza (che un poco si scioglierà) a pezzetti. Scolate la pasta e passatela sotto il getto dell’acqua fredda, quindi versatela nella padella (sempre fuori dal fuoco) e mescolate bene, aromatizzando con timo e semi di papavero.
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Oggi proponiamo un’ultima, ottima versione della ormai ben nota kascia, stavolta preparata con un altro cereale, il grano. Come al solito potete accompagnarla con burro, latte e miele se la preferite dolce, oppure con burro e cipolle fritte se la utilizzate come portata per il pranzo.
Cosa vi occorre a porzione: 1 bicchiere di grano saraceno non macinato, 2 bicchieri d’acqua, sale q.b.
Come si prepara: ci sono due metodi principali per la preparazione di questa ricetta secondo la cucina russa, entrambi ottimi ed efficaci, a seconda che vogliate o meno usare il forno. Se volete usarlo, allora, dopo aver ben mondato il grano grezzo, prosciugatelo in padella per un poco e trasferitelo in una teglia dove lo salerete, lo irrorerete di acqua bollente e lo infornerete una volta coperto. Se, invece, preferite cucinare sul fuoco, dopo aver lavato e sciacquato il grano sette volte come tradizione vuole, copritelo con acqua fredda e portate a ebollizione, quindi conditelo con il sale ed eventualmente una punta di zucchero. La kascia è servita.
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Un piatto unico e sostanzioso che con il caldo ormai più che alle porte, facciamo comunque in tempo a gustare ancora una volta, questa pappa di patate alla russa che, tanto per non farci mancare il giusto apporto calorico, arricchiamo con lardo e cipolle fritte. Il vostro fegato vi prega di accompagnarla, almeno con verdure fresche!
Cosa vi occorre: 1 kg di patate ben friabili, 1 uovo, 100-150 g di lardo, 2 cipolle, sale q.b. Di contorno: cetrioli o cavoli in salamoia, mele o mirtilli rossi macerati, insalata e legumi freschi.
Come si prepara: sbucciate le patate, mettetele dentro una ciotola piena d’acqua in modo che s’imbevano un po’, quindi salate e cuocete in questa stessa acqua. Una volta cotte pestatele a mano lavorandole con un uovo crudo. Nel frattempo, tagliuzzate il lardo a dadini e soffriggetelo senza l’aggiunta di altri grassi in padella, finché non risulterà dorato. A questo punto toglietelo, e nel grasso rimasto nella padella rosolate le cipolle tagliate ad anelli sottilissimi. Unite le cipolle fritte alle patate, preparate le porzioni nei piatti e guarnite con il lardo sulla sommità prima di servire.
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Non saprei bene dove collocare questa ricetta, se tra i primi o, meglio, tra gli accompagnamenti che sostituiscono il pane o il contorno, essendo il miglio un cereale. Certo è, che se non amate le cose troppo dolci, potete consumare questa kascia a colazione, per un corretto apporto di energia. L’importante, come impone la tradizione, è che il miglio sia risciacquato almeno 7 volte prima di cuocerlo: in Russia sono superstiziosi!
Ingredienti: 1 bicchiere di miglio, 2 bicchieri d’acqua, 2 bicchieri di latte, 1 pizzico di zucchero, sale e burro q.b. A parte, latte per eventuali aggiunte.
Come si prepara: mondate con cura il miglio, lavatelo e risciacquatelo, sempre cambiando l’acqua, finché questa non risulterà perfettamente trasparente. A questo punto coprite il miglio con acqua calda e portate a ebollizione, continuando la cottura fino a che l’acqua non sarà quasi completamente evaporata e il miglio sarà cotto e della consistenza giusta. Conditelo con sale, zucchero e i amalgamate i 2 bicchieri di latte continuando a mescolare. Mettete il miglio in una teglia unta di burro e infornate fino a che il cereale non si sarà gonfiato e sulla superficie non si sarà formata la consueta crosticina dorata. A questo punto servite caldo con burro e latte a parte.
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Approfittando degli ultimissimi carciofi, possiamo realizzare questo semplice primo piatto di pasta. Per quattro persone ci occorrono circa: 400 gr di fettuccine all’uovo, 5 carciofi, 1 cipolla piccola, 1 bustina di zafferano, 2 cucchiai di piselli, un pò di vino bianco, 1 cucchiaino di dado granulare, 1 spicchio d’aglio, olio e peperoncino q.b.
Lavate i carciofi e capateli. Tagliateli finemente e metteteli a rosolare in una padella insieme all’olio caldo, aglio, peperoncino e alla cipolla. Unite successivamente il dado e sfumate con un po’ di vino bianco. Solo a fine cottura aggiungete lo zafferano disciolto in un po’ acqua ed aggiustate di sale.
In un’altra pentola fate cuocere la pasta come d’abitudine e 2 minuti prima della cottura al dente scolatela per amalgamarla ai carciofi. A piacere utilizzate il formaggio grattugiato. Servite calda e se necessario con un altro filo d’olio extra vergine di oliva.