Questa è una ricetta tradizionale Umbra per le festività Natalizie. Il procedimento è più o meno come quello del Pangiallo, ma gli ingredienti sono di più, quindi potete diminuire le dosi. Con queste grammature vengono circa 25 panetti. Ingredienti: 1.5 kg di noci sgusciate, 350 gr di mandorle; 200 gr di nocciole; 300 gr di uvetta; 300 gr di pinoli; 100 gr di canditi; 300 gr di cioccolato fondente; 1,5 kg di miele; 900 gr farina; 10 gr di pepe; 2 cucchiai di cacao amaro; caffè liquido a piacere (non più di una tazza grande comunque).
Spezzettate il cioccolato. Fate una ampia fontana con la farina e riunitevi al centro tutti gli ingredienti. Mescolate bene. Se l’impasto è troppo morbido od appiccicoso, aggiungete altra farina. Iniziate a formare dei panetti battendoli sulla spianatoia cosparsa di farina.
Anche il panpepato ha bisogno di riposare una notte e di una cottura in forno ad una temperatura molto bassa per molto tempo. Indicativamente 150′ C. Girateli e fate attenzione che non si brucino, ma che si colorino da ambo i lati.
La mostarda è una composta di frutta candita con essenza di senape, che viene preparata tra fine estate e inizio autunno con frutta mista o di unica varietà, ma anche con verdure, e immersa in una soluzione di glucosio. La prima ricetta che abbina la mostarda a Cremona risale al 1604.
La frutta che maggiormente si utilizza è rappresentata da ciliegie, albicocche, fichi, pere e pesche, con l’aggiunta, generalmente, di zucca, zucchero e senape. La mostarda tradizionale di Cremona è da poco tutelata dalla De.Co. (Denominazione comunale) che ne definisce gli ingredienti per la preparazione e la tecnica produttiva da utilizzare, secondo il disciplinare.
L’abbinamento più tradizionale della mostarda è con le carni, dal bollito all’arrosto, dal cotechino allo zampone. Più innovativo l’abbinamento coi formaggi (come il provolone, la crescenza, il taleggio Dop o il Parmigiano Reggiano) e persino con carpacci di pesce e crostacei.
Foto | Flickr
Il miele di corbezzolo è uno dei tanti prodotti tipici che la Sardegna ci offre. E’ un miele dal gusto un po’ particolare: ha un aroma pungente in gola e un retrogusto leggermente amaro e queste sono le caratteristiche peculiari del prodotto.
Anche il suo colore non è usuale; può possedere diverse gradazioni, che vanno dal bianco simile ai fiori da cui proviene, fino ad un beige più intenso. E’ ricavato, infatti, dai fiori di corbezzolo, una pianta che fiorisce in pieno cambio di stagione, da Ottobre fino a Dicembre inoltrato.
Oltre che buono, il miele di corbezzolo è anche utile per la nostra salute e possiede effetti benefici in più rispetto alle già numerose virtù degli altri tipi di mieli. E’ ottimo per le sue proprietà astringenti, diuretiche, antiasmatiche ed antisettiche per le vie urinarie. In particolare, però, questo miele è un prodotto molto efficace quando si tratta di curare mal di gola e bronchiti, sia leggere che più importanti. Insomma, un vero dono che la natura ci ha regalato.
Foto | Flickr
Il Canua è lo sforzato dell’azienda Conti Sertoli-Salis, un vino appassito da uve nebbiolo che in loco si chiamano chiavennasca, un vino non facile da capire ma soprattutto da produrre, poichè coltivato su terrazzamenti ricavati dalle montagne della Valtellina, che si trova nel nord della Lombardia al confine con la Svizzera.
Lo Sfurzat o sforzato, è simbolo dell’ingegnosità e della passione dell’uomo che nel tempo ha costruito km di muretti a secco per permettere alla vite di proliferare e di beneficiare della migliore esposizione ai raggi solari. Vino importante ed elegante, accompagna splendidamente piatti di selvaggina e formaggi e nelle versioni non passite si abbina ai salumi locali.
Questo patrimonio meraviglioso sta rischiando di scomparire, perchè la maggior parte dei viticoltori sono anziani ed i giovani non hanno voglia di coltivare una terra impervia. La crisi attuale, l’economia generale che premia sempre più coloro che sono a valle della produzione, una politica non favorevole alle iniziative giovanili ed una remunerosità futura, stanno determinando l’abbandono della valle… Vien da se che un vino prodotto da un agricoltura che non può essere meccanizzata, spunta costi reali di produzione più alti dei vini prodotti in collina o in pianura. Il costo in enoteca di una bottiglia di questo tipo e qualità si aggira intorno ai 35 euro, prezzo onesto ma non da tutti i giorni e per tutte le tasche.

Si avvicina il momento di provvedere ai regali di Natale, tra cui non mancano mai dei cesti alimentari pieni di leccornie. Se siete ancora indecisi su quale prodotti scegliere, potete sostenere il progetto “Natale 2008” di Libera, una associazione nata dal coordinamento di 1300 gruppi impegnati nella lotta contro la mafia.
I due panieri proposti da Libera contengono pasta, vino, legumi, olio, farina, passata di pomodoro, miele, pesto di peperoncino ed altro ancora: un mix di prodotti che vengono dalle terre confiscate alle mafie e gestite dalle cooperative sociali impegnate nel progetto Libera Terra.
Due sono i panieri natalizi proposti, da 30 e 45 euro. Il primo contiene una confezione di spaghetti e una di anelletti, una bottiglia di vino bianco, una passata di pomodori, un barattolo di pesto di peperoncino e uno di melanzane sott’olio, un sacchetto di taralli e una confezione di ceci lessi. Nel paniere grande, oltre ai prodotti già elencati, troverete una bottiglia di olio e dei pomodori secchi sottolio.
Potete ordinare i panieri natalizi di Libera nelle sedi di Gioia Tauro, Mesagne, Modena, Napoli, Roma, Palermo, Torino e Bologna. Qui potete leggere le schede dei singoli prodotti.
Parte a ottobre il nuovo ciclo di incontri “La Sardegna in città” che si svolgerà alla Città del Gusto del Gambero Rosso di Roma. Vi avviso con un po’ di anticipo perché di solito questi incontri fanno immediatamente il tutto esaurito (andate a vedere se è rimasto qualche posto libero per l’evento dei siciliani).
Il primo incontro parte nel week end del 4 e 5 ottobre, le altre due giornate previste sono invece il 13 il 14 dicembre, sempre di sabato e domenica.
L’intento è quello di promuovere l’eccellenza del territorio sardo. Saranno infatti protagonisti tutti i prodotti tipici migliori; gli eventi si focalizzano sui settori agroalimentari più fervidi della regione: vitivinicolo, oleario, caseario e ortofrutticolo.
Ogni evento si articola in tre momenti, uno culturale, uno espositivo e uno strettamente culinario: si osserva, si degusta e si apprende.
Tra le molte specialità in degustazione ci saranno il Fiore Sardo dop, l’Agnello igp e vini come il Vermentino di Sardegna e la Vernaccia di Oristano.
Per maggiori informazioni visitate il sito del Gambero Rosso
Foto | Gambero Rosso
Si conclude il prossimo fine settimana il Festival del Prosciutto di Parma, iniziato il 30 agosto.
Il festival si è svolto in 12 comuni delle colline parmensi, appartenenti alla zona tipica di produzione del Prosciutto di Parma.
Il 20 e il 21 settembre l’evento si chiuderà in bellezza a Parma, entrata quest’anno per la prima volta nel programma.
Tutta la città di Parma sarà coinvolta nel Festival. Le attività e le degustazioni previste sono moltissime: punti di degustazione del prosciutto e dei prodotti tipici della zona, bus navetta che accompagneranno i partecipanti a visitare i prosciuttifici, mostre mercato e molto altro.
Nello stesso week end si aprirà anche la mostra del Correggio.
Per maggiori info cliccate qui.
Foto | Flickr
Purtroppo il mese di agosto sta volgendo al termine e con lui sagre e feste.
Però non disperiamoci, quest’ultimo fine settimana del mese (e forse ancora i primi due di settembre) ci regalerà ancora qualche sana scorpacciata di prodotti tipici.
Vediamo quali sono gli eventi più significativi di questo week end.
A Castel del Rio in provincia di Bologna si terrà la Sagra del porcino, una kermesse tutta dedicata ai funghi porcini , che quest’anno pare saranno ottimi viste le abbondanti piogge.
In Liguria invece, a Montoggio in località Tre Fontane, si svolgerà la 25 edizione della Sagra della patata. Quest’anno sono previsti anche alcuni seminari e mostre.
E’ già in corso e durerà fino a domenica 31, ad Arnad, in Valle d’Aosta, la Festa del lardo, in collaborazione con Slow Food.
Domenica, invece, a la Morra nelle Langhe si terrà la 22 edizione della Mangia…Longa, una camminata a “tappe enogastronomiche” di 4 km sulle colline piemontesi. Da non perdere.
Per ulteriori informazioni sulle sagre previste in questo ultimo fine settimana di agosto visitate il sito formorefun. Buon divertimento!
Foto | Flickr
Dove vanno i romani appena hanno un po’ di tempo libero d’estate? In spiaggia. E dove vanno appena hanno un po’ di tempo libero tutto l’anno? Al ristorante (ricordate il vecchio adagio: “Li sòrdi mejo spesi so’ quelli che tte magni”). Da quest’estate sarà possibile coniugare questi due piaceri della vita ottenendo il meglio.
E’ nata qualche giorno fa, infatti, una collaborazione tra la Balnearia Litorale romano (associazione che riunisce la maggior parte degli stabilimenti di Fiumicino, Fregene e Maccarese) e Slow Food. L’obiettivo è promuovere il territorio locale anche attraverso la riscoperta del mangiare bene e sano. Al via, quindi, nei luoghi di ristorazione, compresi gli stabilimenti con servizio ristorante e bar, di piatti preparati con prodotti tipici che portino il marchio distintivo del territorio, in modo da incentivare un nuovo tipo di turismo: quello attento ai sapori e in grado di coglierne le tipicità.
Mi sa che una volta tanto diserterò i cancelli di Ostia.
Una manifestazione pensata come un grande contenitore di eventi a tema enogastromico e turistico: è la sedicesima edizione di Tipicità Marche, il Festival dei prodotti tipici regionali che si svolgerà a Fermo.
Dall’8 al 10 marzo le specialità dei monti, delle colline e del mare di questa terra, adagiata tra la dorsale appenninica e le spiagge adriatiche, saranno protagoniste della rassegna: vini, olio extravergine, salumi, formaggi, legumi e cereali biologici, dolci tradizionali, frutta e ortaggi, pesce, pasta, miele, conserve e distillati. Saranno direttamente i produttori a proporre specialità di nicchia come olive ascolane, formaggio di fossa, ciauscolo, maccheroncini di Campofilone, lonza di fico, vino cotto, tartufi e salame di Fabriano.
Tra le degustazioni in programma: Tipicità in blu, uno spazio dedicato ai sapori del mare. Verdicchio & co, un confronto tra vini europei a tonalità verde (lo spagnolo Verdejo, il portoghese Vinho Verde e lo Zelèn sloveno). La fucina della tradizione, un’area d’animazione disposta ad anfiteatro e dotata di cucina attrezzata “a vista pubblico” che accoglierà l’esibizione di rinomati chefs. Nel piatto degli altri, l’incontro con l’enogastronomia di territori italiani e stranieri. Le Marche in cantina, la selezione di vini marchigiani. Le Marche dell’olio, un’esposizione delle varietà di olio extravergine d’oliva provenienti dai diversi cultivars della regione. Stoccafisso senza frontiere, un appetitoso evento dedicato ad una tipicità dei mari artici.
Tipicità Marche è aperta sabato 8 e domenica 9 dalle 9:30 alle 23 e lunedì 10 dalle 10 alle 21. Il biglietto d’ingresso costa € 7,5 euro.