Da bambino pensavo che i fichi fossero un ricettacolo di vermi perché, aprendoli, vedevo tutti quei peduncoli… Non so nemmeno io quanti ne ho buttati via! Adesso che ho imparato a mangiarli, li gusto in diversi modi come quest’antipasto di facile realizzazione.
Occorrono: 4 fichi maturi, 50 gr di formaggio asiago, 50 gr di prosciutto crudo, aceto balsamico. Tagliate i fichi a metà, lasciandoli con la buccia. Preparate una dadolata di formaggio e prosciutto che andrete ad inserire in ogni metà del frutto.
Sistemate i fichi sulla placca del forno preriscaldato a 200 gradi e infornateli per 10 minuti. Toglieteli dal forno e adagiateli nel piatto di portata, avendo cura di insaporirli con qualche goccia di aceto balsamico.
Foto | Monica Arellano-Ongpin
La belga a mio giudizio è un tipo d’insalata troppo sottovalutata dalle ricette. Io stessa ho spesso difficoltà a trovarne di collaudate, pertanto mi è toccato inventarmela e spero piacerà anche a voi come è piaciuta a me: le barchette di belga a due gusti, da servire come antipasto. Tra l’altro la belga è molto versatile, con quel gustino amarognolo, e ha delle proprietà benefiche per l’organismo.
Cosa vi occorre: insalata belga (si fanno due barchette con una belga), sottilette, prosciutto crudo, gorgonzola, speck.
Come si preparano: tagliate le belga a metà facendo attenzione a non staccare troppo le foglie. Creandovi uno spazio, inserite un cubetto di gorgonzola in ogni metà, oppure un pezzettino di sottiletta, quindi arrotolate una fettina di prosciutto intorno a quelle con la sottiletta e una fettina di speck intorno a quelle con la gorgonzola e fermatele con un paio di stecchini. Infornate a 180° per un quarto d’ora circa, o comunque finché il formaggio non si sarà fuso e la belga risulti croccante.
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Sbeffeggiato dalla saggezza popolare che lo prende a unità di misura delle capacità culinarie dei soggetti, prevalentemente maschili (“mio marito non sa fare neppure un uovo al tegamino!”) questo piatto ha in realtà una sua dignità che mi sento in dovere di tutelare. Non so spiegarlo, ma credo sia proprio la sua estrema semplicità a farmene venire la voglia, ogni tanto.
Credo che ognuno abbia la propria filosofia e la propria variante preferita d uovo al tegamino: io, in particolare volevo segnalarvi il mio, condito con qualche goccia di tabasco e, a volte, coperto da una sottiletta e una fetta di prosciutto che in cottura diventa croccante. Mio padre, invece, è dell’opinione che non esista nulla di meglio che due uova al tegamino con i peperono cotti in padella con uno spicchio d’aglio, ma nella versione ‘nature’ lo preferisce arricchito di qualche goccia di aceto rosso.
Infine c’è mia madre, che non ama affatto le uova, ma una deroga la fa: per il tradizionale uovo al tegamino servito in compagnia di asparagi gratinati al burro e parmigiano. Da provare in questa stagione. Se poi avete una padella particolare (io ce l’ho a forma di testa di maialino), il risultato sarà ancora più piacevole e divertente, oltre che gustoso, soprattutto per i bambini.
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Questo primo piatto non è esattamente estivo perché va mangiato molto caldo, ma ho pensato che prima che il solleone imperversi si potrà trovare l’occasione per gustarlo un’altra volta. Trattasi delle penne al prosciutto gratinate al forno, ma per le dosi dovrete fare un po’ a occhio.
Cosa vi occorre: penne rigate, mozzarella, besciamella, prosciutto crudo e prosciutto cotto, parmigiano grattugiato, burro e pangrattato q.b.
Come si prepara: cuocete la pasta in acqua salata, scolatela molto al dente (io la faccio quasi cruda) e mischiatela in una teglia da forno con la besciamella, la mozzarella a cubetti e i due tipi di prosciutto tagliati a dadini, il parmigiano grattugiato. Fate attenzione che gli ingredienti si amalgamino bene e che la pasta si spanda per tutta la superficie della teglia. A questo punto adagiate sulla superficie alcune noci di burro e cospargete con il pangrattato e altro parmigiano grattugiato. Infornate finché non si sarà formata una crosticina dorata.
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Ed ecco un antipasto leggero (si sa che le mamme vogliono continuare a essere belle nel tempo, quindi ci tengono alla linea) e semplice da preparare per il pranzo di domenica, che potete anticiparvi anche il giorno prima e poi conservare in frigo fino al momento dell’uso: è la mousse di prosciutto, ottima servita su crostini di pane caldi. Magari usateli come accompagnamento all’aperitivo.
Cosa vi occorre: una confezione e mezza di quelle grandi di Philadelphia (anche light se preferite), 200 g di prosciutto cotto senza polifosfati, qc goccia di tabasco (se vi va un gusto leggermente piccante), fettine di baguette abbrustolite come crostini, olive verdi per guarnire.
Come si prepara: tagliate a striscioline il prosciutto e mettetelo nel mixer insieme al Philadelphia a cucchiaiate e frullate insieme con qualche goccia di tabasco, se gradita, fino a ottenere un composto spumoso, spalmabile. A questo punto bruscate il pane sulla griglia o in forno, spalmate e servite quando il pane è ancora caldo, magari guarnendo i crostini con un’oliva verde fermata da uno stuzzicadenti.
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Anche se aprendo la finestra non si direbbe, dal punto di vista astronomico è proprio arrivata la primavera, quindi ecco una ricetta sfiziosa, ottima come piatto unico per una cena informale, ma anche per un pranzo in famiglia, quando avete voglia di far felici i vostri cari: il polpettone profumato.
Cosa vi occorre: 400 g di pan carré, 200 g di mozzarella, 100 di prosciutto cotto, ½ litro di latte, 2 cucchiai di pistacchi, 2 cucchiai di pinoli (facoltativo), 1 mazzetto di maggiorana fresca, 1 ciuffo di basilico, 1 rametto di timo, erba cipollina, grana grattugiato, 1,5 l di brodo vegetale, 1 cipolla, odori, 2 uova, sale e pepe q.b.
Come si procede: in una ciotola ammollate il pane nel latte, strizzatelo e riducetelo a pezzetti, unite la mozzarella e il prosciutto a dadini. Intanto mettete i pistacchi a bagno in acqua tiepida, pelateli, tritateli e uniteli al composto insieme ai pinoli. Mondate e sgranate le erbe aromatiche, trituratele e unitele alle uova sbattute, a 30 g di grana, sale e pepe. Mescolate. Unite al composto e lavoratelo con le mani fino a formare un polpettone, avvolgetelo in una garza e cuocetelo in casseruola nel brodo dove avrete sistemato la cipolla e gli odori a fuoco basso per un’ora dall’inizio del bollore. Sgocciolate, fate intiepidire, togliete la garza e tagliate a fette. Cospargete le fette con altro grana, passate un attimo al grill e il gioco è fatto.
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Mi dicono essere una ricetta tipica napoletana, o comunque originaria della Campania, questa preparazione davvero gustosa a metà tra la classica braciola e l’involtino ripieno. Probabilmente l’origine è dovuta al fatto che la carne viene poi cotta con il ragù avanzato. Io al posto vostro non mi farei troppe domande e correrei a fare la spesa.
Per una tavola di 8 persone vi occorrono: 8 fette di prosciutto di maiale fresco, 100 g di lardo, 100 g di prosciutto crudo affettato non troppo sottile, 100 g di pecorino romano, 100 g tra uva passa rinvenuta e pinoli sgusciati, 1 spicchio d’aglio, prezzemolo, sale e pepe, ragù avanzato q.b.
Come si fanno: Tritate grossolanamente aglio, prezzemolo, lardo, un pizzico di sale e uno di pepe nero. Tagliate il pecorino a fette più sottili che potete. Su ogni fetta di carne, dopo averla privata di grassi e nervetti, sistemate una fetta di pecorino e una di prosciutto, parte del battuto, una manciata di pinoli e uva passa, e arrotolatela su se stessa chiudendola con lo spago da cucina. Cuocete gli involtini così ottenuti nel ragù avanzato e accompagnateli con patate tagliate in modo grossolano e fritte.
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Mutuate dalla tradizione francese, oggi ci occupiamo delle crepes, che nella loro versione salata sono un ottimo primo piatto, nutriente e gustoso. In genere si trovano ricette con impasti diversi, ma il condimento è sempre una cremina a base di besciamella: oggi, invece, vogliamo essere originali e ve ne proponiamo un tipo condito con un semplice sughetto al pomodoro e che, con i suoi ingredienti di base, ricorda molto i profumi e i sapori dei nostri boschi e delle nostre campagne.
Ecco le dosi per 4 persone. Per l’impasto delle crepes vi occorrono: 130 g di farina bianca, 2 uova, 2,5 dl di birra chiara. Per il ripieno e il condimento: 100 g di prosciutto crudo, 300 g di melanzane tipo lungo, 100 g olive nere snocciolate, passata di pomodoro in abbondanza, 1 spicchio d’aglio, 1 rametto di rosmarino, parmigiano grattugiato, olio e peperoncino q.b.
Sbattete le uova con la farina e la birra, quindi fate riposare il composto per circa un’ora a temperatura ambiente. Intanto riducete le melanzane a dadini e friggetele in un’ampia padella con abbondante olio, mentre, in un altro tegame, preparate la salsa di pomodoro facendo saltare l’aglio e il peperoncino nell’olio prima di aggiungere la passata di pomodoro e il rametto di rosmarino. Quando l’impasto avrà riposato, cuocere le crepes in un padellino antiadarente, rigirandole su entrambi i lati e adagiandole poi su un piatto separate da fogli di carta da forno in modo che non si appiccichino. Per la giusta dose regolatevi con un mestolo piccolo quasi pieno. Riempire le crepes con una fetta di prosciutto, una cucchiaiata di melanzane, una di olive e richiudere su se stesse a formare delle mezze lune. Adagiarle in una teglia, ricoprire con la salsa e infornare a 180° per 10 minuti. Servire calde eventualmente spolverate di parmigiano grattugiato.
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Microonde, questo sconosciuto. I più, soprattutto della generazione delle nostre mamme, non amano molto questo elettrodomestico, usandolo al massimo come ’scongelatore’, ma con un po’ d’impegno può diventare uno strumento utile per realizzare ricettine niente male con pochissimi grassi e in pochissimo tempo. Vi insegno, quindi, oggi, come preparare i quadrati ai due prosciutti: un ottimo stuzzichino che si può servire con gli aperitivi o anche come antipasto, ma che può anche essere considerato una valida e rapida variante al tortino di patate o al ben più famoso gateau.
Cosa vi serve: 100 g di prosciutto cotto, 100 g di prosciutto affumicato, 250 g di patate, 250 g di ricotta, 6 cucchiai di panna da cucina, 3 cucchiai di pane grattugiato, 2 cucchiai di farina, 3 uova, 1 cucchiaio di lievito in polvere, 20 g di burro, sale q.b.
Come si fanno: lessate le patate, fatele intiepidire quindi tagliatele a dadini e mettetele in un recipiente adatto al microonde, bagnatele con due cucchiai d’acqua, coprite e cuocete per 8 minuti a 600 W. Una volta tolte dal forno, schiacciatele con la forchetta e mescolatevi ricotta a e panna, amalgamando bene il tutto con un cucchiaio. Intanto tritate insieme le due qualità di prosciutto, unite alle patate aggiungendo la farina, il lievito e un pizzico di sale. Aggiungete i tuorli delle uova e, in un secondo momento, i due albumi montati a neve ben ferma facendo attenzione che non si smontino. Infine imburrate un recipiente rettangolare per microonde, cospargetene il fondo con il pangrattato, versatevi il composto livellandolo bene e infornate senza coprire a 600 W per altri 9 minuti. Tagliate il tortino a quadrati e servitelo come più vi aggrada.
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Carnevale ogni scherzo vale, si dice, quindi tra oggi e i prossimi giorni vi propongo un menu un po’ pazzo, ma assolutamente gustoso, che potete offrire ai vostri amici organizzando una cena nei giorni tradizionalmente ‘grassi’ del giovedì, sabato o martedì. Iniziamo con questo primo piatto facile, che ha come ingrediente segreto proprio il caffè e che, magari, vi farà l’effetto di una sferzata di energia senza il disturbo dei bruciori di stomaco.
Occorrente per 200 g di farfalle: 100-150 ml panna da cucina fresca (è meglio), 2 o 3 cucchiaini di caffè preparato, prosciutto crudo a dadini, una noce di burro e caffè in polvere q.b.
Ecco come si fanno: sciogliete la noce di burro in una padella abbastanza capiente, quindi soffriggete a fuoco basso i dadini di prosciutto. Quando il grasso si sarà un po’ sciolto, aggiungete la panna a filo e i cucchiai di caffè, quindi fate rapprendere appena appena e togliete dal fuoco. Scolate la pasta al dente e ripassatela in padella per un paio di minuti, spolverando con il caffè in polvere come fosse parmigiano.
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