L’arancia è il frutto antitumorale per eccellenza, e questa ricerca apparsa su Cancer reserach e presentata da un gruppo di studiosi italiani, lo dimostra una volta in più: negli oli essenziali della buccia sono contenute sostanze in grado di combattere il cancro alla prostata.
In questi oli essenziali, infatti, sono contenute molecole simili ai triterpenoidi naturali, con i quali si realizzano nuovi farmaci antinfiammatori e antitumorali che potrebbero costituire un valido aiuto alla popolazione maschile soggetta a cancro alla prostata, soprattutto per quegli individui per i quali c’è una familiarità con la patologia.
Perché funziona? In pratica i triterpenoidi ottenuti sinteticamente uccidono le cellule di tumore insensibili alla terapia ablativa ormonale riattivando alcune vie di morte cellulare programmata potenzialmente molto efficaci, ma sopite nelle cellule malate.
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Una corretta alimentazione può salvare dal cancro alla prostata: con questo slogan la World Foundation of Urology si appresta a inaugurare la settimana dedicata alla prevenzione di questo male, che prende il via oggi per concludersi mercoledì 19 marzo, proprio il giorno di San Giuseppe, in cui si festeggiano tutti i papà. Testimonial dell’iniziativa, l’oncologo Umberto Veronesi, il cantante Andrea Bocelli e il giornalista Luca Giurato.
Promossa a pieni voti dagli studiosi la dieta mediterranea che, se correttamente seguita, può prevenire dal 45% ai due terzi dei casi di tumore alla prostata, circa 33mila nuovi ogni anno. Secondo la World Foundation, un’alimentazione equilibrata prevede 600 g di frutta e verdura al giorno, 200 ml di succo di melograno e 600 di tè verde (un bel bicchierone come quello nella foto), consumo di aglio, pomodori e tutti gli ortaggi ricchi di licopene; niente zuccheri e grassi, molte fibre e cereali integrali, legumi e acqua.
Ultima raccomandazione: 30 minuti di camminata quotidiana e lasciarsi alle spalle ogni remora, i controlli urologici, soprattutto dopo una certa età, sono più che consigliabili!