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Tutti gli articoli con tag prugne

Prugne e susine: dolci tentazioni estive

pubblicato da lorenza barletta

susineSembra che l’albero delle prugne si uno dei pochi alberi da frutto realmente nativo e spontaneo dell’Europa, mentre gli alberi di susine crescevano allo stato selvatico nell’antichità soprattutto in Persia e poi furono introdotte in Europa dai francesi. In onore ai loro luoghi d’origine, due tra le susine migliori sono state chiamate damaschina (da Damasco, appunto) e regina Claudia, dal nome di una figlia di Luigi XII, re di Francia.

Spesso si fa confusione tra prugne e susine, a volte pensando che siano lo stesso frutto; invece, le susine hanno una forma più arrotondata, una polpa più morbida e succosa e la buccia che va dal giallo al rosso, mentre le prugne sono più allungate, con colori che vanno dal blu al viola ed una consistenza adatta all’essiccazione o alla conservazione sotto spirito o in marmellata.

Entrambe sono ricche in potassio e vitamina A ed hanno uno spiccato potere lassativo, riconosciuto e sfruttato fin dai tempi più remoti. Sono inoltre ricche di diversi acidi, che conferiscono ai frutti il sapore acidulo.

Foto | Flickr

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Alla scoperta della frutta / 2

pubblicato da Manila Benedetto


Abbiamo detto ieri quali sono le tipologie di frutta e come classificarle. Adesso che le conosciamo parliamo dei loro valori nutrizionali: quanto ci fanno bene e quante e quando ne dobbiamo mangiare? Ci viene in mente subito il detto “una mela al giorno toglie il medico di torno”, che per anni le nostre mamme e nonne ci hanno ripetuto almeno due volte a settimana avvicinandosi a noi come la stregha di Biancaneve, con una bella mela in mano. Ma è vero? Direi proprio di sì e non solo la mela, ma anche il resto della frutta possiede straordinarie proprietà utili al nostro organismo.

Assumendo quotidianamente della frutta (non condita o elaborata), possiamo soddisfare il fabbisogno quotidiano di vitamine e sali minerali soprattutto. La cosa importante è che la frutta arrivi fresca sulle nostre tavole, poiché perde gradualmente il contenuto di vitamina subito dopo la raccolta: più è fresca, insomma, meglio ci fa. Evitiamo frutta fuori stagione, spesso è coltivata nelle serre o con prodotti fuori terra, due fattori che alterano tutte le qualità del prodotto e le sue caratteristiche organolettiche.

Cosa dobbiamo mangiare allora se vogliamo tenerci in piena salute? Se mangiamo 150 gr di albicocche fresce, riusciamo a coprire il 75% del fabbisogno giornaliero di vitamina A ed inoltre è ricca di magnesio, fosforo, potassio, calcio e ferro. Se invece mangiamo 150 gr di ciliegie possiamo assimilare il 16% del fabbisogno di vitamina C, altrimenti semplicemente 150 gr di kiwi per tutta la vitamina C di cui abbiamo bisogno. Se vogliamo fibra e polifenoli, che hanno potere ossidante, allora mangiamo almeno una mela al giorno (anche due!), mentre dedichiamoci alle prugne e alle susine per le vitamine A-B1-B2 e C. Se abbiamo bisogno di vitamina B5, invece, troviamo un albero di melograno e prendiamo un frutto! Il fico, infine, è portatore di magnesio, fosforo, potassio e zinco, nonché delle vitamine del gruppo B, comprese la B6 e la B5.

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Cucina russa: l’insalata ‘Gallina screziata’

pubblicato da roberta

Eh sì: la traduzione più fedele dal russo che sono riuscita a trovare è proprio questa, l’insalata della ‘gallina screziata’, che altro non è che un’insalata di pollo un po’… diversa, in cui la carne bianca si accompagna a sapori fuori dal comune in accostamenti sempre nuovi capaci di far sognare il palato (e non solo quello).

Cosa vi occorre per due porzioni: 200 g di carne di pollo, 2 cetriolo, 2 manciate di prugne secche, 2 manciate di noci, 5-6 cucchiai di maionese, foglie di lattuga, prezzemolo e il verde del finocchio.

Come si prepara: fate bollire il pollo, disossatelo e tagliate la carne a filetti sottili. Nell’insalatiera che porterete a tavola disponete le foglie di lattuga, i cetrioli tagliati a filetti, la carne, le prugne a pezzetti. Incorporate la maionese, quindi le noci tritate e il finocchio. Conservate in frigo per un’ora prima di servire, magari guarnito con fettine d’uovo sodo.

Foto | Flickr

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Cucina russa: l’insalata di barbabietole con prugne e mele

pubblicato da roberta

Col caldo che arriva (prima o poi), cosa c’è di meglio di una bella insalata? In Russia, come sappiamo già, si sbizzarriscono in varietà, colori, profumi e sapori vivaci, come questo particolare ensemble di barbabietole, prugne e mele. Frutta e verdura fanno tanto bene, no?

Cosa vi occorre: 1 barbabietola, 2 mele, il succo di ½ limone, 1 manciata di prugne secche, 2 spicchi d’aglio, 100 g di maionese, 100 g di panna acida, sale, zucchero. Per guarnire: 1 manciata di gherigli di noce, foglie di lattuga, rametti di prezzemolo.

Come si prepara: cuocete la barbabietola in acqua salata oppure, meglio ancora, nel forno, raffreddatela in acqua fredda, sbucciatela e grattugiatela. Grattate anche le mele. Ammollate le prugne in acqua tiepida, snocciolatele e tagliatele a pezzettini. Unite il tutto, condite panna acida mescolata a maionese, aggiungete lo zucchero e contemporaneamente salate. Servitela in un’insalatiera coperta di foglie di lattuga, guarnita con gherigli di noce e rametti di prezzemolo.

Foto | Flickr

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Ricetta dolce facile: torta alle prugne

pubblicato da Valeria

torta alle prugneUna ricetta facile per la vostra torta: usate le prugne. Procuratevi: una ventina di prugne secche, 350 gr di farina, un vasetto di yogurt bianco, 100 gr di zucchero, 3 uova, 50 gr di burro e una bustina di lievito.

Separate i tuorli dagli albumi e montate a neve ferma gli albumi. Mescolate ai tuorli lo zucchero e il burro ammorbidito. Versate lo yogurt, poi setacciate farina e lievito. Incorporate gli albumi e mescolate bene. Unite infine le prugne. L’impasto risultante deve essere morbido e leggermente spumoso.

Versate in uno stampo per torte imburrato e infarinato e lasciate cuocere per 40 minuti a 180°. Adoro questa torta in tutte le stagioni!

Foto | Flickr

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Ricette antipasti: gherigli di noce rivestiti di prugne

pubblicato da Roberto Russo

Ricette antipasti: gherigli di noce rivestiti di prugne

Un’altra ricetta semplice e di sicuro effetto per gli antipasti è quella dei gherigli di noce rivestiti di prugne (o, se volete, delle prugne ripiene di noci). Occorrono: gherigli di noce, prugne secche (meglio se denocciolate, altrimenti denocciotale voi), fettine di pancetta. Considerate che per ogni commensale sono sufficienti tre o quattro prugne quindi regolatevi di conseguenza per le quantità.

La preparazione è molto semplice: aprite le prugne, riempitele con i gherigli di noce, richiudete il tutto a fagottino e avvolgete in un po’ di pancetta. Passate in forno caldo per cinque minuti, giusto il tempo di far sciogliere un po’ il grasso della pancetta. L’antipasto è pronto.

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A Londra la prima pizzeria che soddisfa le voglie delle donne incinta

pubblicato da roberta

Avete pensato di fare i soldi sulle voglie strampalate delle donne incinta? Spiacenti, ci ha già pensato qualcuno, in Inghilterra, che ha aperto a Londra la pizzeria Warsif, dove su una base di pizza tradizionale si può aggiungere di tutto e di più.

Charmaine Warsif, l’omonimo proprietario e ideatore del progetto, che non ha figli ma si dice sensibile a questa problematica, giura di aver visto servire, nel suo locale, pizze con fagioli, uva sultanina, prugne, olive e capperi, spolverate di coriandolo, arricchite di avocado, semi di zucca e di prezzemolo, o con spinaci, uovo e lenticchie. Fino ad arrivare all’estremo, per il quale ci vuole davvero coraggio (oltreché stomaco): la pizza al gelato di mirtillo e pistacchio. Terribile.

A me le voglie questo menu le ha fatte passare, ma mi viene in mente una domanda da porvi: qual è il vostro condimento preferito per la pizza? E soprattutto: secondo voi cosa c’è sopra quella nella foto qui accanto?

Foto / Flickr

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Gli alimenti che inquinano di più

pubblicato da fabio

Uva da tavola della California

Quali sono? Vino australiano, prugne cilene e carne argentina. Perchè? Perchè per arrivare sulle nostre tavole percorrono ben 10 mila chilometri, quindi consumano un sacco di energia.

Lo dice la Coldiretti al Forum Internazionale sull’energia di Venezia. Ma non solo questi, anche: il mango del Perù, l’anguria da Panama, la carne dal Brasile, l’aglio dalla Cina, l’uva da tavola dal Sud Africa, i meloni da Guadalupe e il riso dagli Stati Uniti.

Vediamo qualche numero: la carne argentina viaggia per 11 mila chilometri, brucia 6,7 chili di petrolio e libera 20,8 chili di Co2 (pensate a quanto buona carne abbiamo in Italia); il vino australiano, invece, viaggia per 16 mila chilometri, brucia 9,4 chili di petrolio e libera 29,3 chili di anidride carbonica (pensate a quanto buon vino abbiamo in Italia). Per vedere uno studio sulla carbon footprint del vino in America cliccare qui

I numeri valgono anche per gli altri alimenti. Cosa fare dunque? Basta scegliere le produzioni locali che garantiscono oltre alla freschezza del prodotto anche il tanto amato risparmio. A meno che non possiate proprio fare a meno in inverno dell’uva bianca del Sud Africa …

Immagine | Anders Ljungberg

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Salse orientali

pubblicato da gianluca

Vi propongo alcune salse orientali dalla preparazione facile e veloce, per arricchire le vostre cene esotiche, sia che abbiate ordinato il cibo al ristorante cinese sotto casa, sia che vogliate sbizzarrirvi nella preparazione di manicaretti orientali.

Salsa di soia e zenzero: mescolate 2 cucchiaini di zenzero fresco grattugiato e mezza tazza di salsa di soia; unite poi uno spicchio d’aglio schiacciato o qualche goccia di salsa chili dolce.

Salsa di prugne: sgocciolate le prugne contenute in una scatola da 400g, conservando il liquido; privatele del nocciolo e riducetene la polpa in purea nel mixer; in una padellina scaldate il liquido, la purea, mezza tazza di zucchero di canna, mezza tazza d’aceto, 1 cucchiaino di zenzero fresco grattugiato, e 2 spicchi d’aglio schiacciati; alzate la fiamma, portate ad ebollizione e lasciate cuocere per 30 minuti, mescolando di tanto in tanto.

Salsa tailandese: private dei semi metà cetriolo, tritatelo e passatelo in una ciotola con 2 cipollotti freschi tritati finemente, un peperoncino fresco tritato e un cucchiaio di coriandolo fresco; in una padellina sciogliete un cucchiaio di zucchero in 3 cucchiai di aceto bianco e 1 cucchiaio d’acqua e mescolate poi al composto; fate raffreddare e servite.

Salsa agrodolce: in una padella scaldate a fuoco moderato una tazza di succo d’ananas, 1 cucchiaio di marsala secco, un cucchiaio di aceto bianco, 2 cucchiai di zucchero di canna, 2 cucchiaini di salsa di soia; mescolate bene fino a far rapprendere il tutto; a parte sciogliete un cucchiaio di maizena in una tazza d’acqua, ricavandone una pastella omogenea; versate nella padella, mescolate, alzate la fiamma, e fate cuocere finchè non si addensa; servite la salsa calda.

La foto, da www.deliciousasianfood.com, mostra un piatto di maiale in salsa di prugne.

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Carlsberg's Vintage No.1, dalla Danimarca una birra esclusiva

pubblicato da prog2501

carlsberg_vintageLa Carlsberg Vintage No.1 è una birra esclusiva, una delle più care al mondo (2.008 corone danesi, circa 270 euro a bottiglia da 37,5 cl).

E’ stata dedicata estrema attenzione alla ricerca del suo gusto e retrogusto, ottenendo un colore marrone castagna, poca schiuma e sentori di caramello, prugne, vaniglia e cherry. A tutto questo si aggiunge l’improna della quercia francese e svedese delle botti di legno in cui viene maturato questo nettare di Gambrinus.

Anche il design della bottiglia la rende decisamente esclusiva, grazie ad una stampa litografata a mano da un artista danese (Frans Kannike), la sola bottiglia vuota costa 67 euro.

Ad oggi sono solo disponibili 600 bottiglie e la si può trovare solo in tre ristoranti di Copenaghen.

Fonte | deluxeblog.it

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