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Tutti gli articoli con tag radicchio

Ricetta facile degli gnocchetti al gorgonzola

pubblicato da roberta

Persevero nell’abbinamento pasta-formaggi proponendovi oggi un grande classico che vale la pena ogni tanto di ‘rispolverare’, magari rivisitandolo un po’ in modo da renderlo sempre attuale e nel tempo ancor più appetitoso. Parlo degli gnocchi o gnocchetti (meglio) al gorgonzola.

Cosa vi occorre: 1 pacco di gnocchetti, 150 g di gorgonzola dolce, burro q.b., parmigiano grattugiato, acqua di cottura. Per le varianti: qualche foglia di radicchio, un pugno di noci, un pizzico di pepe nero.

Come si fanno: niente di più semplice. Una volta cotti gli gnocchi in abbondante acqua salata, ripassateli nel tegame in cui avrete sciolto il gorgonzola con un po’ di burro, magari aiutandovi con un mestolo di acqua di cottura, spolverateli di parmigiano e serviteli caldissimi. Suggerimenti per eventuali varianti: potete mischiare gnocchetti bianchi e verdi, aggiungere al gorgonzola del radicchio a pezzetti rosolato nel burro, delle noci tritate e una macinata di pepe.

Foto | Flickr

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San Valentino: per antipasto la bruschetta rosa

pubblicato da roberta

Continua il nostro menu tutto rosa per la cena di San Valentino: per antipasto proponiamo una classica bruschetta, ma del colore dell’amore per eccellenza, e dal sapore deciso come la passione, grazie all’apporto di gorgonzola e radicchio trevigiano.

Ingredienti: 150 g di gorgonzola dolce, 100 g di radicchio rosso tipo Treviso (quello con la foglia allungata), pane casareccio, 1 spicchio d’aglio sbucciato, olio, sale e pepe q.b.

Lavate e asciugate accuratamente le foglie di radicchio, quindi tagliatele a striscioline lasciandone da parte una per le decorazioni. Tagliate a tocchetti anche il gorgonzola, privandolo della buccia, quindi frullatelo insieme al radicchio fino a ottenere una crema dalla consistenza spumosa e dal sapore omogeneo. Al momento di servire, abbrustolite le fette di pane casareccio, strofinatele con l’aglio, aggiungete una goccia d’olio, un pizzico di sale e di pepe come per una normale bruschetta, e spalmatele con la crema. Guarnite con striscioline di radicchio. Buon appetito.

Foto | Flickr

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La cucina turca: la Salada

pubblicato da roberta

Con il post di oggi inizio un, spero interessante, approfondimento, sulla cucina turca, in modo da ripercorrere e condividere con voi profumi e sapori di questa meravigliosa terra che ho avuto il privilegio di visitare l’estate scorsa.

Innanzitutto alcune norme di buon comportamento: se siete a cena da una famiglia turca, servitevi solo del cibo più vicino a voi, finite tutto quello che avete nel piatto senza avanzi e dite “Elenize sağlik”, che è una forma di benedizione con la quale ringrazierete il padrone di casa lodandolo per la sua cucina. Un altro paio di cose: non vi servite mai con la mano sinistra e non vi sedete mai accanto a una persona di sesso opposto, a meno che non vi venga richiesto.

Il pasto turco solitamente inizia con una sequela infinita di ‘meze’ (antipasti), alcuni caldi e alcuni freddi, che basterebbero a saziare anche gli appetiti più accesi. Uno dei più classici, che costituisce un vero e proprio benvenuto e che quindi non potrete non gradire e vi verrà portato al ristorante anche senza richiederlo, è la ‘salada’: la nostra insalata. Ecco come prepararla: radicchio verde, pomodori tipo San Marzano, olio (quello leggero, tipo ligure), sommaco (una spezia dal caratteristico colore violaceo che si ottiene dalla pianta nella foto). Amalgamate tutti gli ingredienti in una ciotola capiente e il gioco è fatto!

Foto | Flickr

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La Lega difende la “dieta padana”

pubblicato da roberta

La politica entra anche in cucina: alla notizia che la dieta mediterranea sta per diventare patrimonio dell’Unesco, la leghista Francesca Martini, sottosegretario al Welfare, ha reagito promuovendo le delizie della dieta padana. Riso, radicchio trevigiano, patate, asparagi, carne grigliata, mele e pere, ma soprattutto la polenta: gialla se accompagnata con carni, funghi e formaggio fuso; bianca se servita con il pesce.

E a chi solleva qualche obiezione sulla linea, rivendica il menu consumato sere fa a una festa della Lega nella Bassa veronese: risotto al tastasal (salsiccia spezzettata) grigliata con polenta. Molto estivo. Il sottosegretario è convinto che tutto dipenda dall’entità delle porzioni e sostiene che questo tipo di alimentazione possa essere seguito senza problemi a patto che si faccia molta attività fisica.

L’esponente poltico ha inoltre citato uno studio apparso sul New England Journal of Medicine e condotto congiuntamente da un centro israeliano e da un ospedale americano: un raffronto tra una dieta povera di zuccheri, una povera di grassi e la mediterranea classica provate per due anni da 320 persone in sovrappeso. Quale è stata a farle dimagrire di più? Quella povera di zuccheri. Bontà loro.

Foto / Flickr

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Tris di mousse… gioco di parole per la gioia del palato

pubblicato da roberta

Non so voi, ma in questo periodo di passaggio tra la stagione fredda e l’estate i miei gusti cambiano e mi nutrirei solo di stuzzichini, tartine e cose del genere. Se anche voi vi sentite così, o se, in periodo di comunioni, cresime e ricevimenti vari, avete bisogno di quella ricettina in più che vi risolve la giornata, ecco il mio tris di mousse, cioè tre mousse di verdura che hanno la base in comune.

Mousse alle zucchine: vi servono zucchine, cipolle bianche, olio, panna da cucina e 1 uovo sodo. Tagliate le zucchine a rondelle sottili e fatele cuocere in padella dove avrete scaldato l’olio e imbiondito le cipolle tritate finemente. Fate raffreddare e frullate insieme alla panna e all’uovo.
Mousse ai peperoni: vi servono peperoni gialli e rossi, 1 spicchio d’aglio, olio e panna da cucina. Sbollentate in forno i peperoni, spellateli e tagliateli a pezzi. Scaldare in padella l’olio con l’aglio (che toglierete quando s’imbrunirà) e rosolate i peperoni, quindi lasciateli raffreddare e poi frullateli con la panna.
Mousse al radicchio: vi servono radicchio di Treviso, cipolle bianche, panna da cucina. Lavate e riducete a filetti il radicchio, quindi cuocetelo nell’olio dove avrete fatto dorare la cipolla tritata finemente. Quando sarà freddo frullate con la panna.

A questo punto avete tre mousse gustosissime e colorate: fatene quel che credete! Il mio consiglio è spalmarle sul pane ben bruscato, ma sono anche ottimi condimenti per la pasta, e ricordate: vanno conservate in frigo.

Foto / Flickr

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Cocoradicchio 2008, tra astronomia e radicchio trevigiano

pubblicato da arietta

Adoro il radicchio di Treviso e la sua versatilità tra i fornelli, il modo in cui si sposa con i formaggi erborinati e il sapore che sprigiona gustato al naturale, semplicemente arrostito sulla griglia.

Non posso che gioire, quindi, nell’annunciarvi la 20esima edizione di Cocoradicchio, simpatica manifestazione enogastronomica in cui, seguendo i principi astrologici, gli chef dei sette ristoranti trevigiani aderenti proporranno nei propri menu a base di radicchio due ricette ispirate ad altrettanti segni zodiacali e i piatti che più si addicono ad ogni segno.

Il tutto si basa sul presupposto che ad ogni segno corrisponderebbero determinati gusti e specifici alimenti e su questi elementi si baseranno i cuochi nel tentativo di esplicare al meglio la loro arte culinaria e al tempo stesso di soddisfare i clienti e le loro pulsioni (astrologicamente parlando). Io sono del Sagittario e ho “il gusto per l’elaborato e il saporito”: chissà cosa avranno in serbo per me?

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La ricetta delle farfalle al radicchio

pubblicato da roberta

Leggere questo post, qualche giorno fa, insieme alla visita di una mia amica di Treviso per l’ultimo dell’anno, mi hanno fatto tornare alla mente una ricetta non proprio veloce, ma sicuramente gustosa e di grande effetto per qualunque invito a cena: le farfalle al radicchio.

Per 500 g di farfalle gli ingredienti sono: un radicchio di Treviso (quello lungo, mi raccomando, non quello tondo che viene da Chioggia e ha un altro sapore) , 2 cipolle bianche di media grandezza, mezzo litro di brodo vegetale (anche di dado va bene), 100 g di bacon, 200 ml di panna da cucina, vino, burro quanto basta.

Tritare la cipolla e farla appassire in padella nell’olio ben caldo finché non sarà dorata, quindi aggiungere il radicchio ridotto a pezzetti. Sfumare con il vino e aggiungere a poco a poco il brodo, quindi cuocere fino a che non si sarà asciugato quasi del tutto, togliere dal fuoco e far raffreddare, quindi frullare con lama finissima. Rimettere in padella sul fuoco aggiungendo la panna a filo e il bacon soffritto a parte e scolato. Ripassarvi un minuto la pasta al dente e completare con parmigiano grattugiato. Buon appetito!

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