Ecco un’altra ricetta veloce e sfiziosa, che unisce prodotti della terra con il mare: trofie al pesto leggero e moscardini.
Ingredienti: moscardini, basilico, pinoli, aglio, olio extravergine d’oliva (delicato), trofie di Recco (possibilmente fresche).
Procedimento: innanzi tutto fate il pesto; come avrete notato dagli ingredienti, non è il classico pesto, ma una versione privata del formaggio, in modo da evitare che copra troppo il sapore dei moscardini. Frullate basilico, pinoli, aglio, un filo d’olio e mettetelo da parte.
Scaldate una piastra e fate cuocere per bene i moscardini, una volta pronti tagliateli a tocchetti.
A questo punto fate cuocere le trofie e una volta cotte conditele con il pesto e i moscardini.
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Forse non tutti la conoscono, ma la focaccia al formaggio di Recco è una vera prelibatezza. Due sfoglie di pasta sottilissima e in mezzo la crescenza, il tutto cotto in forno.
Farla come la si fa nella sua città natale e impossibile, tuttavia ci può provare, e il risultato spesso è piacevole.
Ingredienti: farina, acqua, olio extravergine d’oliva, sale, crescenza oppure stracchino.
Procedimento: mettete un bicchiere e mezzo d’acqua circa, ¾ di bicchiere di olio e un po’ di sale in una ciotola; cominciate ad aggiungere farina a pioggia e rimescolate con la mano libera molto velocemente, in modo da fare entrare molta aria.
Quando la farina ha assorbito per bene l’acqua e l’impasto comincia ad essere più sodo trasferitelo sul piano di lavoro e iniziate ad impastare aggiungendo altra farina. Impastate finché la pasta non diventa liscia e omogenea.
E’ arrivato il momento di tirare la pasta, passaggio fondamentale per la buona riuscita della focaccia al formaggio. Tagliate un panetto di pasta (il resto copritelo con qualcosa di modo che non si secchi), infarinate sia un po’ il piano di lavoro sia la parte superiore della pasta e iniziate ad allargarla con i polpastrelli, poi iniziate a tirarla con il mattarello, il più sottile possibile. Se la pasta è venuta bene non dovreste avere troppe difficoltà. Ovviamente, ripetete la stessa operazione per ogni sfoglia che vi serve.
Continua a leggere: Ricetta della focaccia al formaggio di Recco
Parliamo oggi di uno dei piatti poveri più prelibati della tradizione ligure: la Focaccia di formaggio, detta anche Focaccia di Recco .
Inventata a cavallo tra il Cinquecento e il Seicento, quando le terribili scorribande Saracene imponevano agli abitanti di fuggire sui monti e arrangiarsi con quel poco di cui disponevano (farina, formaggio di pecora e un fuoco su cui cucinare con l’ausilio di pietre d’ardesia), per anni è stata preparata solo il 2 Novembre, in commemorazione dei defunti.
Il merito della sua diffusione è da attribuirsi ad una cuoca di fine Ottocento, la signora Manuelina, che era riuscita a conquistare con questo umile piatto tutta la Genova-bene, tramandando di generazione in generazione il sapiente connubio tra amore per la cucina e ricercato utilizzo dei prodotti locali.
Perché per fare una buona focaccia di formaggio bastano in effetti pochi ingredienti (qui trovate le ricette fornita dal Comune di Recco e da Street-food), ma che siano ben selezionati, come la formaggetta ligure e un ottimo olio locale.