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Tutti gli articoli con tag ribes

Ricette Mondiali: dalla Danimarca il rodkaal

pubblicato da roberta

Una cucina robusta e ricca di grassi è quella della Danimarca, Paese scandinavo con il quale apriamo oggi il gruppo E. Queste caratteristiche sono condivise da tutti quei Paesi a tradizione contadina dove il clima è assai poco generoso di caldo e sole. Questo piatto in particolare, il rodkaal, davvero la pietanza nazionale, viene servito (pensate un po’) come contorno ad arrosti (la carne danese è speciale) di camoscio, maiale e oca. Io vi fornisco la ricetta tradizionale, sta a voi, poi, alleggerirla.

Cosa vi occorre per 4-6 persone: 1 grosso cavolo rosso del peso di circa 1.2 kg, 100 g di strutto, 4 cucchiai di aceto rosso, 2-3 mele, ½ mestolo d’acqua, 2-3 chiodi di garofano, 1 pizzico di sale, 2 cucchiaini di zucchero, 2 cucchiai di gelatina di ribes.

Come si prepara: mondate il cavolo eliminando le foglie più esterne, lavate le altre, sgocciolatele e tagliatele e a striscioline. In una padella fate rosolare il cavolo con lo strutto e, quando l’acqua si sarà completamente assorbita, irrorate con l’aceto facendolo evaporare. Unite le mele a fettine, i chiodi di garofano, il sale e lo zucchero, coprite e lasciate cuocere a fuoco bassissimo per un’ora e mezzo. Intanto sbattete la gelatina di ribes e aggiungetela al cavolo 10 minuti prima della fine della cottura.

Foto | Flickr

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Ricetta primo piatto: fusilli con funghi, pomodorini caramellati e ribes

pubblicato da Roberto Russo

Ricetta primo piatto: fusilli con funghi, pomodorini caramellati e ribes

In un ricettario ho trovato la ricetta dei fusilli con funghi, pomodorini caramellati e ribes. Ho provato a farla ed è un piatto che mi sento di consigliare. Per quattro persone occorrono: 320 gr di pasta tipo fusilli, 200 gr di funghi freschi (i porcini sarebbero i migliori da usare), 40 gr di ribes rossi e bianchi (li trovate anche surgelati), 15 pomodorini, olio extravergine di oliva, aglio, timo, prezzemolo e pepe bianco.

Preriscaldate il forno a 100 gradi e fatevi cuocere per un’ora i pomodorini conditi con un po’ d’olio, del timo, un pizzico di sale e una macinata di pepe bianco. Nel frattempo in una padella fate scaldare un po’ di olio con uno spicchio d’aglio; aggiungetevi i funghi tagliati a fettine e fateli saltare per 4/5 minuti. Cuocete, quindi, la pasta in abbondante acqua salata, scolatela al dente e versatela in una ciotola. Come condimento utilizzate la salsa ai funghi e i ribes. Mescolate per bene e impiattate, decorando con i pomodorini caramellati e una manciata di prezzemolo tritato.

Foto | Flickr

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Decoriamo con fantasia il nostro pandoro

pubblicato da lorenza barletta

pandoroStasera mangerete sicuramente una fetta di pandoro in compagnia. Ma quanto sarebbe più bello servire il classico e un po’ banalotto dolce rappresentativo del Natale con qualcosa di più fantasioso? Vediamo come è possibile decorare in modo simpatico il pandoro.

Provate con l’uva; infilate i vari acini, magari un po’ di uva bianca e un po’ di uva nera, in degli spiedini e poi inserite il tutto nelle scanalature del pandoro. Completate con delle foglie di vite, leggermente dorate con vernice atossica. Un’alternativa un po’ più golosa è quella con la glassa di cioccolato e frutta candita.

Infine si può preparare una salsina sciogliendo sul fuoco della gelatina di ribes col succo d’arancia; poi versarla sul pandoro e decorare con grappolini di ribes e foglie di mentuccia.

Foto | Flickr

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Il ribes: l'uva dei frati

pubblicato da gianluca

Il ribes è famoso per la grande quantità di vitamina C che contiene e per la sua straordinaria capacità di conservare l’apporto vitaminico in modo stabile.

Sul mercato sono presenti diverse varietà di ribes, alcune delle quali create di recente grazie a pazienti selezioni, anche se le più famose e apprezzate restano quelle di ribes rosso e di ribes nero: il primo è molto ricco di semi, ha un sapore acidulo ed è sicuramente il più adatto per la produzione di sciroppi e succhi; il secondo invece è usato per produrre marmellate ma è apprezzato soprattutto per le sue proprietà officinali (antinfiammatorie, antiallergiche, diuretiche); la medicina popolare trovò il modo di impiegarlo anche in caso di scottature: i frutti schiacciati e applicati sulle ustioni infatti calmano il dolore ed evitano il formarsi di piaghe.

La varietà rossa giunse in Italia dalla Spagna e sembra che già nel XVI secolo fosse coltivata con successo in molti conventi francescani: da qui l’appellativo di “uva dei frati”.

La foto è tratta dal sito: www.giardinaggio.it

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