Lo strudel di mele nasconde un trucco! E io non lo sapevo: l’ho scoperto di recente e devo dire la ricetta ne ha guadagnato in solidità! Procuratevi questi ingredienti: 4 mele, cannella a piacere, 3 cucchiai di zucchero, 2 cucchiai di liquore tipo marsala o cognac, pasta sfoglia per dolci, 4 cucchiai di marmellata di albicocche, una brioches, noci sbriciolate a piacere e una bustina di zucchero a velo.
Fate sfrigolare le 4 mele con zucchero, cannella e liquore in pentola fino a che non prendono leggermente colore. Preparare la sfoglia spalmata di marmellata e, qui sta il trucco, con sopra una brioches sbriciolata: serve ad assorbire infatti il liquidino che rilasciano le mele in cottura, conseguentemente il fondo del vostro strudel resterà solido!
Quando le mele sono colorite versate il tutto, insieme ad una manciata di noci sbriciolate, sulla pasta sfoglia e chiudete facendo tre piccole incisioni sulla superficie della pasta. Infornare a 180° per 45 minuti. A cottura ultimata cospargete di zucchero a velo. Buon appetito!
Ecco a voi una ricetta semplice ma saporita e d’impatto. L’ultima volta che ho preparato questo piatto i miei ospiti sono rimasti soddisfatti, anche perchè avevo affiancato al pollo una buona salsa zatziki che si è accoppiata benissimo al piatto, rendendo la portata sia uno stuzzichino che un secondo.
Per la preparazione di questo piatto ci occorrono: 500 grammi di petto di pollo, 1 tazza di semi di sesamo, olio di semi, sale, e carta forno.
Semplicemente riducete in striscie di 2 cm di larghezza il petto di pollo. Scaldate una padella e versateci i semi di sesamo per abbrustolirli fino ad una colorazione dorata. Prendete i filetti di carne e dopo averli salati, panateli con i semi di sesamo, e disponeteli in una teglia con della carta da forno. Portate il forno a 200 gradi, e infornate fino alla completa cottura del pollo. Buon appetito.
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Ecco la mia seconda ricetta finger food da presentare come stuzzichino per la cena della vigilia di Natale: degli involtini di salmone serviti su crostini di pane e ripieni di insalata russa. Li ho definiti eleganti grazie, appunto, alla loro presentazione, che li prevede poi richiusi a mo’ di fagottino con uno stelo di erba cipollina, come se fossero dei piccoli regolini per i vostri ospiti.
Vediamo cosa ci occorre: salmone affumicato; insalata russa; erba cipollina; baguette; olio; succo di limone; pepe.
La preparazione del piatto è molto facile: distribuite l’insalata russa a cucchiaiate sulle fettine di salmone e avvolgete poi a mo’ di involtino, senza stringere troppo. Chiudete il tutto con dei fili d’erba cipollina sbollentati. Sistemate gli involtini su delle fettine di baguette tostate e condite tutto con una vinaigrette preparata con un filo d’olio, succo di limone e una macinata di pepe. Vedrete che figurone!
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Solitamente il coniglio lo cucino con una ricetta siciliana (o portoghese), ma la sontuosità del piatto non permette l’inserimento di un primo nel menù. Quindi per ovviare a questo problema preferisco cucinarlo in umido, con semplici ingredienti e sfruttando l’aroma del vino bianco per “stemperare” il forte odore, classico di questo tipo di carne.
Gli ingredienti che ci occorrono sono: 1 coniglio, 150 grammi di burro, 1 cipolla, 3 cucchiai di passata di pomodoro, 1/2 bicciere di vino bianco, sale e pepe.
Tagliamo il coniglio a pezzi. Condiamo con pepe e sale. Fate scaldare il burro e soffriggete i pezzi di carne. Aggiungete la cipolla tagliata in modo grossolano, la passata di pomodoro e lasciate cuocere per qualche minuto. Aggiungete il vino bianco, coprite e lasciate cuocere fino al termine della cottura.
Grazie a questa ricette potrete anche preparare un primo e un contorno.
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Nel paradiso attuale di ricette nuove, vecchie o rivisitate voglio azzardare consigliandovi un piatto che non ha precedenti perchè nato a casa di universitari, frutto di una ricetta improvvisata. Puntualmente l’altra sera mi sono ritrovato con la casa piena di colleghi ed amici, e come al solito, intorno alla mezzanotte viene fuori una parolina, che dapprima soave, si è trasformata in coro dopo un secondo, cioè “spaghettata?”.Spaghettata sia!
Ecco cosa mi sono ritrovato a casa: 1 kg di spaghetti, 3 confezioni di carne simmenthal, 1 bustina di zafferano, prezzemolo, cipolla, sale, pepe e olio d’oliva.
Dopo aver tritato la cipolla e averla fatta rosolare in un filo d’olio d’oliva, ho aggiunto la carne in scatola, e ho sfumato tutto con un po’ di vino bianco. Ho aggiunto lo zafferano e il prezzemolo, per lasciar cuocere fino alla completa evaporazione del vino. Dopo aver lessato gli spaghetti in abbondante acqua salata, ho mescolato tutto e servito ai commensali che dopo aver assaggiato e aggiunto del parmigiano grattugiato, hanno apprezzato in coro. Provatela!
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Il timballo è sempre stato fra quei piatti importanti della nostra cucina nazionale, e principalmente in quella partenopea, dove ancora rivive in un piatto napoletano, ovvero il sartù, o in quella siciliana dove il timballo di maccheroni è perfino citato ne “Il gattopardo” dove l’autore lo descrive minuziosamente. Ma la ricetta di oggi è di origine cubana e visto le dominazioni passate, sorge una domanda; Il timballo cubano è una rivisitazione o è la ricetta originale? Quizas!
Ecco gli ingredienti che ci occorrono: 800 grammi di riso già bollito, 1/2 kg di pollo allo spiedo, pulito e sminuzzato, 800 grammi di carne di maiale arrostita o fritta, 10 olive snocciolate, 4 uova sode, 200 grammi di salsiccia, 2-3 cucchiai di passata di pomodoro, formaggio grattugiato, burro.
Ungere col burro una casseruola dai bordi alti. Disporre gli ingredienti in strati nell’ordine che segue: 1 strato di riso, 1 strato di carne di pollo, 1 strato di riso, 1 strato di carne di maiale, 1 strato di riso, 1 strato di uova sode tagliate e olive, 1 strato di riso, 1 strato di salsiccia tagliata, per finire con il riso. Cospargete quest’ultimo strato con la passata di pomodoro e il formaggio. Mettete a gratinare nel forno a 180 gradi per circa 20 minuti. Ovviamente non si tratta di un primo, ma di un piatto unico! Buon appetito.
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Ecco a voi la ricetta per preparare un secondo facile ma di forte impatto visivo, che migliora ancor più grazie al giallo dell’ avocado. Per la preparazione di questo piatto è fondamentale la conoscenza con il pescivendolo che deve garantire la freschezza del branzino, che altrimenti potrebbe giocare brutti scherzi intestinali, visto che non andremo a praticare cottura.
Gli ingredienti che ci occorrono sono: 1 branzino di circa 1 kg già sfilettato in 2, 1 kg di sale grosso, Zucchero, insalatina verde a piacere, 1 avocado, 2 limoni, 1 cipollotto, olio extravergine e sale.
La preparazione ovviamete si suddivide in due fasi, la prima sarà dedicata al branzino e deve essere svolta almeno 4 ore prima di servire il pasto, la seconda fase la dedicheremo all’avocado. Ponete in un vassoio i due filetti e ricopriteli con tutto il sale grosso. A questo punto ponete il branzino in frigo e aspettate 4 ore. Qualche minuto prima di servire il pasto occupatevi dell’avocado. Mondatelo e riducetelo in dadini. Irroratelo con il succo filtrato dei due limoni e conditelo con olio e sale. A questo punto servite il carpaccio di branzino accanto all’ avocado e completate il piatto con dell’insalatina a piacere. Bagnate tutto con del vino bianco siciliano.
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Con questa ricetta si dà più forza all’accoppiamento del formaggio con il pesce. Sono sicuro che tante persone non scenderanno mai a compromessi, ma invito i più scettici ad assaggiare questo primo che risulta facile e veloce da preparare.
Gli ingredienti che ci occorrono sono: 300 grammi di conchiglie, 40 grammi di burro, 500 grammi di filetti di merluzzo lessati e sbriciolati, 50 grammi di gruviera grattugiato, 2 uova, sale e pepe.
Cuocete la pasta in abbondante acqua bollente salata. Scolatela al dente,passatela sotto l’acqua fredda e tenetela da parte. Imburrate un recipiente da forno e formate uno strato di conchiglie; poi ricoprite con i due terzi del pesce. Fate un altro strato di conchiglie e completate con il resto del pesce e con il formaggio grattugiato. Versate sulla preparazione le 2 uova sbattute, e infornate a 150 gradi per 10 minutiquando la superficie inizierà a gratinare.
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Oggi ripropongo una ricetta vegetariana. Questa portata si presta bene sia come antipasto che come secondo ed è molto genuina visto l’utilizzo di ingredienti semplici e naturali.
Ecco cosa ci serve per la preparazione delle uova alla turca: 6 uova, 2 cipolle grosse, 1 cucchiaio raso di farina bianca, 1 bicchiere di vino bianco, 50 grammi di burro, prezzemolo e basilico tritati, sale e pepe.
Soffriggete la cipolla tagliata a julienne con il burro a fuoco lento, finchè risulterà appassita. Adesso aggiungete il basilico e il prezzemolo tritati, sale e pepe. Fate insaporire, e spolverate con la farina per poi bagnare tutto con il vino bianco per far cuocere per 10 minuti a fiamma media. Rassodate le uova, pelateli, divitete il bianco dal rosso, e tagliate i bianchi e uniteli, insieme ai rossi interi, alla salsa di cipolla. Servite il piatto caldissimo.
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Avete presente quando avete della verdura avanzata che magari, con questo caldo, avete fretta di consumare, ma non è abbastanza per un piatto preciso? Beh, vi basta aggiungere un po’ di carne e preparare una bella padellata di tacchino, che sembrerà tutto tranne che una pietanza ‘di fortuna’, realizzata per eliminare gli avanzi. Qui ho usato del tacchino, che è una carne particolarmente versatile.
Cosa vi occorre: 400 g di petti di tacchino, farina, 1 peperone rosso, 3 zucchine, 1 melanzana, olio e sale q.b., vino per sfumare, bacche di ginepro, 2 spicchi d’aglio, peperoncino.
Come si prepara: sgrassate le fette di tacchino e tagliatele a pezzi, quindi infarinatele da entrambe le parti ed eliminate la farina in eccesso. Lavate la verdura e fatela a pezzi ‘coerenti’ tra di loro, cioé della stessa grandezza. Intanto, in una padella abbastanza ampia, scaldate l’olio con l’aglio sbucciato e il peperoncino, quindi aggiungete la verdura e cuocete mescolando. Quando sarà quasi cotta, aggiustate di sale e aggiungete la carne, sfumando con il vino quando in padella rimarrà poco liquido. A cottura quasi ultimata aggiungete il ginepro, togliete dal fuoco e servite caldo.
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