Avete per caso trovato in fondo alla dispensa un cartoccio di besciamella avanzato dalla cucina invernale, ma ancora buono? Con tutta questa luce le vostre patate germogliano troppo in fretta? Le patate gustose sono un saporitissimo modo di eliminare tutti questi problemi. Impariamole insieme!
Cosa vi occorre: patate tagliate a fette di spessore medio, cubetti della vostra pancetta preferita (affumicata, piccante ecc.), besciamella, burro, pan grattato, parmigiano grattugiato, olio q.b.
Come si preparano: friggete in un padellino con un filo d’olio la pancetta fino a renderla croccante, quindi scolatela e lasciatela raffreddare. Per una migliore riuscita del piatto (e per tenere acceso il forno meno tempo,vista la calura), sbollentate le patate nella vaporiera, togliendole dal fuoco appena inizieranno a diventare tenere. Ungete una teglia con qualche fiocco di burro, cospargetela di patate coprite con la besciamella e la pancetta. Polverizzate con pan grattato, parmigiano e qualche fiocco di burro. Infornate a 180° per 20 minuti, poi passate 10 minuti al grill prima di sfornare. Servite caldo e filante.
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Ormai anche noi italiani ci sentiamo quasi esperti di Giappone e di sushi, il fingerfood per eccellenza. Ma siamo davvero sicuri di averne ormai carpito tutti i segreti dagli chef giapponesi? Intanto, quello che prepariamo oggi è del tipo temaki: una polpetta a forma di cono avvolta nel nori, in genere lunga una decina di centimetri. Data la sua composizione e le sue dimensioni deve essere mangiata tenendola con le dita e non con le bacchette. Lo facciamo al tonno.
Cosa vi occorre per 4 persone: 200 g di riso a chicco tondo, 1 pezzetto di alga kombu, 3 cucchiai di aceto di riso giapponese, 5 g di zucchero, 150 g di filetti di tonno, 1 cetriolo, 2 cucchiai di maionese allo zenzero, 2 cucchiai di shoyu (salsa di soia), 2 cucchiai di mirin, ½ limone, 2 fogli di alga nori, 1 cuchiaino di wasabi in pasta, 1 cucchiaio di semi di sesamo bianco e nero tostati, sale q.b.
Come si prepara: ammollate il riso per 10 minuti in pentola con 3.5 dl d’acqua e l’alga kombu, portate a ebollizione e cuocete a fuoco vivo per 2 minuti, quindi lasciate riposare per un quarto d’ora e poi raffreddare per 10 minuti. Mescolate l’aceto con lo zucchero e un pizzico di sale e versatelo sul riso freddo e fate riposare per 10 minuti. Lavate il cetriolo, sbucciatelo e grattugiatelo, tagliate il tonno a striscioline sottili. Spremete il limone e mescolatene un cucchiao del succo alla salsa shoyu e al mirin e passatevi bene il tonno. Tagliate a metà i fogli d’alga nori. Inumiditevi le mani e formate una pallina di riso che adagerete su metà del foglio d’alga schiacciandola leggermente e cospargendola di pasta wasabi. Mettete al centro del foglio un po’ di cetriolo, un cucchiaino di maionese, un pizzico di semi di sesamo e 50 g di pesce. Arrotolate con cura formando un cono da cui fuoriesce il pesce e servite subito.
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Se in questi giorni col bel tempo avete voglia di una bella grigliata tra amici, vi consiglio di stupirli, alla fine del pasto con questa preparazione di frutta grigliata.
Vi occorrono: ananas, mele, fragole, zucchero di canna; scorza d’arancia; burro.
Affettate delle banane e dell’ananas dopo averle sbucciate. Mettete in un’insalatiera con fragole ed altro ananas tagliato solo per metà. Cospargete con zucchero di canna e con la scorza dell’arancia. Mescolate e suddividete la frutta su dei fogli di carta alluminio. Mettete un tocchetto di burro in ognuno e chiudete i cartocci, facendoli restare gonfi. Fate cuocere sulla griglia calda per 5-8 minuti.
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Continuiamo le nostre ‘degustazioni virtuali’ di liquori digestivi a base di limone: dopo aver assaggiato, ieri, il Limoncino del Garda, oggi ci catapultiamo al sud, per farci avvolgere dal sapore del classico Limoncello. Ogni regione ha la sua ricetta e ogni massaia la sua variante: la mia viene dritta dritta dalla Costiera Amalfitana.
Cosa vi occorre: ½ l di alcol puro, 6 limoni non trattati, 200 g di zucchero, ½ l d’acqua.
Come si prepara: tagliate a filo la buccia dei limoni, facendo attenzione a non prelevare anche il bianco che è amaro. Mettete le bucce a macerare nell’alcol per 3 settimane in un contenitore a chiusura ermetica. Quando sarà trascorso questo periodo di tempo, filtrate il liquore. Intanto fate bollire l’acqua con lo zucchero fino a farlo sciogliere, quindi unite al liquore e imbottigliate. Alla salute!
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Se siete stanchi dei soliti bigné e avete già provato sfiziosità come le zeppole ma avete ancora voglia di stupire i vostri papà (o i vostri cari che si chiamano Giuseppe) potete provare le crespelle di riso che impariamo oggi e che sono una ricetta tipica della Sicilia occidentale.
Cosa vi occorre: ½ kg di riso, 1,5 l d’acqua, ¼ di l di latte, 250 g di farina, scorza d’arancia grattugiata, sale, miele, cannella in polvere, zucchero a velo.
Come si preparano: cuocete il riso nell’acqua finché non l’assorbirà tutta, quindi aggiungete il latte e fate riposare per una notte. Mezz’ora prima di friggere aggiungete al composto la farina e la scorza d’arancia. Formate dei bastoncini con le mani e friggeteli in olio bollente, quindi poneteli a scolare su carta assorbente. Nel frattempo sciogliete il miele a bagnomaria e versatelo sulle crespelle, cospargendole poi di zucchero a velo misto a cannella.
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Un primo semplice e veloce, da tenere presente quando in frigo si ha qualche avanzo che non si sa come consumare. Ricotta vecchia, ma non vi va un dolce? Funghi che di contorno hanno stufato? Tutto torna a vivere in un bel piatto di pasta gustosa, meglio se pendette o, comunque, di formato corto.
Cosa vi occorre: 200 g di penette (nella foto sono state usate le caramelle ripiene), 100 g di ricotta vaccina, 300 g di funghi già trifolati (in aglio, olio e peperoncino), parmigiano grattugiato.
Come si prepara: mentre cuocete la pasta al dente, in una ciotola preparate la ricotta diluendola con un mestolino di acqua di cottura. Aggiungete i funghi e il parmigiano grattugiato, quindi condite la pasta. Buon appetito!
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Concludo oggi questo miniviaggio alla scoperta delle delizie che rivelano le verdure ripiene parlandovi delle melanzane, come già le scorse settimane ho fatto con zucchine e carciofi e, ancora prima, con i funghi. Esistono tante ricette per riempire questi gustosi ortaggi tipici della cucina del sud: oggi ne impariamo una abbastanza calorica, ottima per riempire di gusto le giornate invernali.
Cosa vi occorre: 4-5 melanzane piccole e tonde, 2 uova, 100 di mortadella tagliata fina, qualche cucchiaio di grana grattugiato o di pecorino secondo il vostro gusto, pangrattato, basilico, olio e sale q.b.
Come si preparano: tagliate a metà le melanzane, svuotatele e sistematele in acqua salata in modo che spurghino, quindi, cuocetele nella stessa acqua. Intanto fate a pezzetti la polpa e rosolatela con una goccia d’olio, quindi mescolatela all’uovo sbattuto, alla mortadella, al pangrattato, al parmigiano e al basilico. Con il composto così ottenuto e bene amalgamato, riempite le melanzane, irroratele d’olio e infornatele per alcuni minuti.
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Un contorno ricco di sapori sapientemente dosati per accompagnare una cena fredda e renderla magari meno frugale: è la teglia a base di melanzane, pomodori e patate. Ottima d’accompagnamento a una mozzarella o a un’omelette alle erbe.
Cosa vi occorre: melanzane, pomodori, patate, olio e sale q.b., origano per profumare.
Come si prepara: tagliate le melanzane a fette di medio spessore, stessa cosa per le patate e i pomodori, privati dei semi. In una teglia appena unta sistemate uno strato di melanzane, uno di pomodori e uno di patate. Aggiungete acqua fino al livello delle patate, olio e sale. Cuocete a fuoco vivo e cinque minuti prima di spegnere profumate con l’origano.
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Roma, anni 60-70: due fratelli alla ricerca della propria identità, che non potrebbero essere più diversi. Non potrebbero essere più lontani. Si avvicineranno solo alla fine della vita di uno, come spesso accade: da qui il titolo, ‘Mio fratello è figlio unico’, canzone di Rino Gaetano, perché due unici loro si sono sentiti per quasi tutta la vita. Il protagonista del film è Accio, che in una scena trova i quadrucci con i piselli in una zuppiera a casa di Mario, suo amico e secondo padre. Li aveva preparati per lui la moglie, di cui Accio diventerà, per dirlo con un termine odierno, il toy boy.
Cosa vi occorre: 200 g di quadrucci all’uovo, 200 g di piselli, 1 cucchiaino di passata di pomodoro, parmigiano grattugiato. Per il battuto: sedano, carota, prezzemolo, cipolla, olio e lardo q.b.
Come si prepara: come tutte le minestre romane, anche i quadrucci con piselli non si cucinano con il brodo, bensì con il battuto, cioè il soffritto. Quindi soffriggete nell’olio la cipolla, il sedano e la carota tritati, il lardo tagliato a listarelle. Aggiungete il pomodoro, acqua a sufficienza (la minestra non deve risultare troppo brodosa) e fate sobbollire. Aggiungete anche i piselli e quando questi saranno quasi cotti, anche la pasta, quindi servite caldo.
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Sesso e cibo sono un connubio inscindibile, fortunatissimo sia tra le pagine di un libro che sullo schermo. È così che un piccante romanzo a puntate di Laura Esquivel diventa il film Come l’acqua per il cioccolato. Siamo in Messico ai primi del Novecento: Tita e Pedro sono innamorati ma non possono sposarsi perché lei è la figlia minore e come vuole la tradizione deve restare ad accudire la madre. Pedro allora, per restarle accanto, sposa la sorella Geltrude. Per tutta la vita però Tita continuerà a comunicare con Pedro in una lingua che solo lui conosce: quella della sua cucina da cui escono piatti elaboratissimi quanto eloquenti… come la torta chabela.
Cosa vi occorre: 150 g di farina, 90 g di zucchero, 8 uova, 1 vasetto di marmellata di pesche o albicocche, scorza di limone grattugiata. Per la glassa: 2 albumi, 250 g di zucchero a velo, succo di limone.
Come si prepara: sbattete due uova e due tuorli con lo zucchero, aiutandovi con il frullino in modo da far diventare il composto più spumoso. Aggiungete all’impasto le altre uova, la farina e la scorza di limone. Sistemate il composto in una teglia da 26 cm di diametro e cuocete in forno a 170° per 40 minuti. Lasciate raffreddare la torta su una gratella, quindi tagliatela a metà nel senso della larghezza (come si fa con la Sacher) e farcitela con la marmellata. A questo punto coprite con la glassa preparata unendo gli albumi allo zucchero e a qualche goccia di succo di limone e decorate a piacere.
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