
Il basilico, si sa, è il re dell’estate. Provatelo in questa pasta, insieme alla ricotta, per poter prolungare il piacere dell’estate che ormai volge al termine.
Per quattro persone ci occorrono: 320 g di pasta tipo farfalle, 200 g di ricotta, 50 g di grana grattugiato, 50 g di panna fresca, 15 foglie di basilico, 10 mandorle pelate, 1 spicchio d’aglio, olio extravergine di oliva, sale, pepe.
Setacciate la ricotta, raccoglietela in una terrina e lavoratela aggiungendo un filo d’olio, fino ad ottenere una crema morbida e omogenea. Lavate e asciugate il basilico e frullatelo insieme alle mandorle, al grana grattugiato, all’aglio, alla panna e un pizzico di sale e uno di pepe: dovrete ottenere una crema della stessa consistenza della ricotta. Unite, quindi, le due creme, mescolatele con cura e versatela sulla pasta che avrete scolato al dente.
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Se desiderate prolungare i profumi dell’estate, allora il basilico sotto sale è una ricetta da tenere presente.
Occorrono alcune manciate di foglie di basilico, del sale grosso, olio extra vergine di oliva. Lavate delicatamente le foglie di basilico e asciugatele con un canovaccio. Prendete, quindi, un barattolo di vetro e distribuite sul fondo uno strato di sale, copritelo con uno di foglie e, alternando sale a basilico, riempite il barattolo. L’ultimo strato deve essere di sale. Quando il barattolo è pieno, versatevi un po’ di olio extra vergine di oliva, coprite con un disco di carta oleata e chiudete ermeticamente.
Prima di utilizzarlo lasciate trascorrere una settimana. Potete usare tanto le foglie di basilico (che saranno salate e quindi regolatevi di conseguenza nel salare le pietanze) che il sale (che risulterà aromatizzato al basilico).
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Il pesto di Trapani è una variante di quello genovese, con l’aggiunta di mandorle e l’aglio rosso di Nubia, che ha un sapore più forte rispetto ad altri tipi di aglio. Una pasta condita con questo pesto è una vera delizia. Ci siamo fatti raccontare la ricetta da Francesco Cassarino, chef del ristorante Caravanserraglio di Ragusa, che ha preparato questo piatto a 2100 metri, presso il Rifugio Moritzino, in Alta Badia, durante la recente Chef’s Cup Südtirol.
Ecco la ricetta come ce l’ha descritta lo chef Cassarino:
Il pesto è fatto con basilico, poco prezzemolo, poco aglio rosso di Nubia, mandorle sbucciate e tritate sottili, succo di pomodoro ciliegino (il ciliegino prima va spellato, condito con l’aglio intero, con molto basilico e poi spremuto a freddo con le mani). Si possono aggiungere delle lamelle di caciocavallo ragusano (non il dop, ma quello lavorato come una volta: fatto con latte di mucca modicana e massaggiato con olio ed estratto di pomodoro asciugato al sole); ci va poco sale dal momento che il formaggio è bello saporito. Tritate, quindi, il pesto e lasciatelo riposare per un paio d’ore in frigo. Dopodiché fatelo rinvenire con un po’ di acqua di cottura della pasta.
Foto | apeindiana
Una ricetta alternativa per la vigilia del Natale in cui ingredienti classici della tavola natalizia (pesce e frutta secca) si amalgamano per dar vita ad un piatto interessante.
Per preparare il pesto occorrono: 150 gr di gherigli di noce, 100 gr di pinoli, 1 scalogno, 10 foglie di basilico, 100 gr di pecorino romano, 50 gr di parmigiano, olio, sale. Per completare il piatto serve anche mezzo chilo di filetti di persico e della pasta (consiglio le linguine).
Frullate insieme tutti gli ingredienti del pesto, aggiustando di sale e mettendo l’olio a filo per realizzare una salsa omogenea e fina. In una padella fate scaldare l’aglio in poco olio, aggiungete i diletti di persico, salate e fate cuocere fino a quando i filetti non si saranno spezzettati, spolverate con poco prezzemolo e aggiungete il pesto precedentemente frullato.
Nel frattempo fate cuocere la pasta in abbondante acqua salata, scolatela al dente e versatela nella padella con il pesto e il pesce. Fate saltare il tutto e servite.
Foto | Dal pescatore
Questa ricetta veloce ce l’ha suggerita un nostro lettore, Piero – di Follonica –, che ringraziamo. Si tratta di una ricetta on the road, dal momento che è nata da un gruppo di amici camperisti. Ci dice Piero:
Questa ricetta è nata come rimedio, tanto tempo fa, ad un pranzo che non avevamo pronto, ed ad un sugo che non c’era: veloce giro tra i frigo di tutti, un frullatore ed è nata questa ricetta. Ormai le penne al tonno ed ai profumi dell’orto fanno parte della mia alimentazione normale e sono sempre un successo purché il sugo sia abbondante. Quando si mette il sugo sulla pasta bollente è veramente una esplosione di profumi e sapori.
Ecco dunque gli ingredienti: pasta tipo penne, pomodori S. Marzano maturi, 1 scatoletta di tonno all’olio di oliva (oppure delle acciughe salate e ben lavate), capperi sotto aceto, abbondante basilico fresco, mezza cipolla di Tropea, qualche oliva (verde o nera) denocciolata, aceto balsamico, olio di oliva, pepe nero in grani, sale.
Mentre le penne cuociono, mettete tutti gli ingredienti nel frullatore e, aggiungendo olio di oliva a filo, fate andare fino ad ottenere una crema. Scolate quindi le penne e conditele con questa crema rigorosamente a freddo. Se volete aggiungete del peperoncino, ricordandovi, però, di pasteggiare con un vino rosso robusto! La crema può essere utilizzata anche per preparare dei crostini.