Ancora lei, la lenticchia, regina della tavola di Capodanno secondo la tradizione italiana. Se potete, usate per questo piatto le lenticchie di Castelluccio di Norcia, in Umbria: non richiedono ammollo e cuociono in mezz’ora. Oppure, se le trovate, utilizzate le cosiddette “egiziane” di colore arancione e decorticate, che sono pronte in 10-15 minuti. Ecco, comunque, la ricetta delle lenticchie e cavolfiore all’arancia.
Gli ingredienti per 4 persone sono: 200 g di lenticchie, 200 g di cavolfiore, 1 arancia e mezza, 1 spicchio d’aglio, finocchietto, olio extravergine di oliva, sale, pepe.
Fate cuocere le lenticchie per il tempo necessario, quindi scolatele e tenetele al caldo. Nel frattempo dividete il cavolfiore in cimette, lavatele e fatele cuocere a vapore per 5 minuti. Prendete lo spicchio d’aglio e strofinatelo all’interno di una ciotola di piccole dimensioni, aggiungetevi il succo di mezza arancia, aggiustate di sale e pepe e unite un cucchiaio di finocchietto; versate in questa salsina 6 cucchiai di olio extra vergine di oliva ed emulsionate per bene. A questo punto pelate l’arancia al vivo, ricavatene delle fettine e adagiatele in una terrina; adagiatevi sopra le lenticchie e le cime di cavolfiore, condite con un po’ della salsina emulsionata e lasciate insaporire per circa dieci minuti.
Servite con la restante salsa in una ciotola, in modo che ogni commensale possa condire a piacimento.
Foto | Flickr

Il petto d’anatra è un classico del cenone di capodanno; esistono varie ricette con questo volatile, dalla più semplice, al succo d’arancia, fino alle più sfiziose e ricercate. Io oggi vi propongo la seguente.
Gli ingredienti per 4 persone sono: 2 petti d’anatra (800 grammi circa), 2 arance, 2 cucchiai di miele, un rametto di rosmarino, alloro, olio evo, 20 grammi di burro, sale e pepe.
Lavate le arance, asciugatele e tagliate la buccia a listarelle. Spremete e filtratene il succo. Pulite rosmarino ed alloro. Praticate dei tagli diagonali sulla pelle dell’anatra. Fate sciogliere il burro in una padella, aggiungendo anche un po’ d’olio e mettete alloro e rosmarino. Poi unite i petti d’anatra, alzate la fiamma e fate rosolare per 3-4 minuti per parte. salate, pepate e fate cuocere a fiamma più bassa per 15 minuti. Spennellate la carne col miele, e versate il succo d’arancia. Scolate i petti e teneteli al caldo. Fate restringere il fondo di cottura ed affettate i petti diagonalmente. Servite con le listarelle d’arancia e il fondo.
Foto | Flickr
Mangiare un dattero l’ultimo dell’anno e conservare, poi, il semino sputacchiato nel portafoglio per tutti e 12 i mesi seguenti, porterà nelle vostre tasche molti soldi. Così recita un vecchio adagio diffuso in Medio Oriente, terra natale di questo frutto zuccherino. Se questa è la vostra unica speranza per pagare l’Imu che ci attende nel 2012, allora trattatevi bene e i datteri pappateveli nella fonduta di cioccolato… anche se sono senza semi!
Cosa vi occorre per circa 40 pezzi: 40 datteri snocciolati, 40 g di pistacchi sgusciati, 175 g di marzapane, 4 cucchiai di maraschino. Per la glassa: 150 g di cioccolato fondente, 50 g di burro.
Come si preparano: mescolate il marzapane a tocchetti con i pistacchi sfarinati nel mixer, amalgamate il tutto con il maraschino e con questa polpa farcite i datteri lì dov’era il nocciolo. Intanto preparate la glassa sciogliendo il cioccolato a bagnomaria tritato con il burro e 2 cucchiai d’acqua. Intingete i datteri farciti nel cioccolato fuso e metteteli a sgocciolare su una gratella prima di farli rassodare in frigo per almeno un paio d’ore.
Foto | Flickr
La lenticchia è la regina della tavola per il cenone di Capodanno: la si può preparare in molti modi, anche in insalata con il songino e le arance. Ecco come fare.
Gli ingredienti per sei persone sono: 300 g di lenticchie (già lessate), 200 g di songino, 50 g di pecorino, 2 arance, 1 cipolla rossa, aceto balsamico, olio extravergine di oliva, sale, pepe.
Lavate il songino e asciugatelo; sbucciate le arance a vivo e ricavatene degli spicchi; affettate la cipolla e immergete le fettine in acqua e ghiaccio. Mettete le lenticchie in un’insalatiera, unite le arance, la cipolla scolata e mescolate per bene; aggiungete il songino e mescolate di nuovo, delicatamente per non rovinare la verdura. Cospargete con il pecorino fatto a scaglie e condite con una emulsione fatta con 6 cucchiai di olio extravergine di oliva, 2 cucchiai di aceto balsamico, un pizzico di sale e una macinata di pepe.
Foto | Flickr
Che il melograno porti fortuna forse lo sapete tutti, ma magari qualcuno ignora che questo frutto succoso sia simbolo di fecondità, successo in amore e prole numerosa. Se sono queste le vostre richieste al 2012, cosa aspettate? Inserite questa semplice insalata al melograno nel menu del primo pasto del nuovo anno!
Cosa vi occorre per 4 persone: 2 melograni, 3 cucchiai di uvetta, 4 cucchiai di capperi, 3 cucchiai di aceto balsamico, 4 cucchiai di porto rosso, 1 cucchiaio di miele, 1 cespo di insalata, 200 g di foie gras, 0.5 l di brodo di pollo, 2 cipollotti, 6 cucchiai d’olio, pane tostata, sale e pepe q.b.
Come si prepara: ammollate l’uvetta in acqua tiepida per 10 minuti, poi strizzatela a unitela, in una ciotola, ai chicchi di melograno e ai capperi. A parte emulsionate 4 cucchiai d’olio con l’aceto, il porto, il miele, una presa di sale e una di pepe macinato. Scaldate il resto dell’olio in padella dove farete saltare il foie gras a pezzetti per 4 minuti mescolando di continuo, poi aggiungerete lentamente il brodo e farete sobbollire per altri 3 minuti prima di togliere dal fuoco. Unite il foie gras con il suo intingolo ai grani, all’emulsione, ai cipollotti crudi affettati sottilmente e all’insalata mondata e fatta a pezzetti. Servite con fette di pane tostato.
Foto | Flickr
Archiviata la pratica vigilia-Natale-Santo Stefano, le nostre menti e soprattutto le nostre pance sono già proiettate verso il cenone di San Silvestro o il pranzo di Capodanno, a seconda delle tradizioni familiari. E dal momento che mai come quest’anno, fra crisi e tasse, credo proprio che le lenticchie non basteranno, il mio consiglio è di consumare ogni cibo porta fortuna che riuscirete a trovare. Uno di questi è l’uva: in molti Paesi allo scoccare della mezzanotte che introduce il nuovo anno, se ne mangiano 12 acini al fine di ingraziarsi tutti i mesi a venire. Noi con l’uva cuciniamo il luccio.
Cosa vi occorre per 4 persone: 1 luccio di 1 kg già pulito, 30 g di burro, 1 cucchiaio di succo di limone, 20 g di pancetta affumicata, 1 cipolla, ½ mazzetto di prezzemolo, 400 g di chicchi d’uva bianca e una manciata per guarnire, 1.5 dl di brodo vegetale, sale e pepe in grani q.b.
Come si prepara: lavate il pesce, privatelo delle pinne e della testa. In un pentolino sciogliete 10 g di burro con il succo di limone e il prezzemolo tritato, poi con questo liquido ungete un foglio di carte d’alluminio in cui avvolgerete il pesce che infornerete a 220° per circa 30 minuti. Intanto in padella sciogliete il resto del burro, unite la pancetta a dadini e la cipolla tritata; dopo qualche minuto aggiungete gli acini d’uva tagliati a metà e privati dei semi. Irrorate con il brodo e fate andare per 5 minuti, aggiustando di sale e di pepe. Una volta pronti, disponete i chicchi d’uva sul piatto di portata, coprite con il pesce appena sfornato e guarnite con l’uva fresca.
Foto | Flickr
Un antipastino veloce e gustoso per Capodanno è costituito dai quadrotti di patate con frutta secca (che non manca mai durante le feste).
Ci occorrono 300 g di patate a pasta gialla, 2 cucchiai di pangrattato, 2 cucchiai di gherigli di noce, 1 cucchiaio di pistacchi sgusciati, 1 cucchiaio di pinoli, 1 uovo, salvia, olio extravergine di oliva, sale e pepe.
Lessate in acqua salata le patate con la buccia; appena tiepide pelatele e schiacciatele con una forchetta. Unite la frutta secca tritata grossolanamente con il coltello, l’uovo e poco pane grattugiato; salate, pepate e lavorate l’impasto. Stendete l’impasto ben lavorato alto 1 centimetro, su una spianatoia e riacavatene dei quadrotti che passerete nel pane grattugiato e quindi rosolerete in una padella antiaderente con olio e salvia per circa due minuti per lato. Infilzateli con uno stuzzicadenti e serviteli ben caldi, magari decorando con noci, pistacchi e pinoli.
Foto | Flickr

Tutto pronto per il cenone di Capodanno? Prese le lenticchie? Se volete dare un tocco di originalità e simpatia alla vostra tavola, provate a fare questi lecca lecca di noci, ottimi come segnaposto sbarazzini e utili come stuzzichino.
Disponete su un foglio di carta da forno 2 bastoncini di legno (vanno benissimo gli spiedini) sormontati da mezzo gheriglio di noce. Preparate un caramello (100 g di zucchero semolato, 300 g di acqua: mettete in un tegame antiaderente lo zucchero e qualche cucchiaiata di acqua e mescolate continuamente aggiungendo poco alla volta l’acqua bollente; mescolate fino a raggiungere la consistenza desiderata) quindi versate su ciascuno gheriglio il caramello caldo. Lasciate raffreddare, staccateli e adagiatene ognuno su una foglia di alloro.
Se volete, potete anche conservarli, chiusi in un barattolo, per una settimana al massimo.
Foto | Flickr
Va bene preparare manicaretti e prelibatezze varie per il cenone di Capodanno, ma è pur giusto godersi la cena e, per quanto possibile, servire piatti buoni ma anche veloci. In casi come questi, antipasti e stuzzichini sono di grande aiuto nell’introdurre la giusta atmosfera senza, però, andare nel pallone.
I mini spiedini di prosciutto, formaggio e mandarino sono semplici e gustosi. Per ogni stuzzichino occorrono: 1 spicchio di mandarino, 1 cubetto di formaggio (quello che preferite: io consiglio gruviera o Emmentaler o simile), mezza fetta di prosciutto crudo, 1 stuzzicadenti. Avvolgete il formaggio nel prosciutto, adagiatevi sopra lo spicchio di mandarino, infilzate con lo stuzzicadenti ed è fatta.
Serviteli insieme a del pane di diversi tipi (multicereale, con le olive, con le noci…) e, se volete, con dei crostini bianchi e neri e mozzarelline sott’olio e il “problema” antipasti è risolto.
Foto | Flickr

Tradizionalmente le lenticchie la fanno da padrone per il cenone di Capodanno: tradizione vuole che mangiare questi legumi durante la cena del 31 dicembre sia augurio di ricchezza per il nuovo anno. Se auspicio di ricchezza dev’essere, allora perché limitarsi a mangiarle solo con lo zampone e/o cotechino? Ecco dunque la ricetta delle polpettine di lenticchie che potete servire anche come antipasto.
Per quattro persone occorrono: 400 g di lenticchie già lessate, 2 scalogni, parmigiano grattugiato, pane grattugiato, coriandolo, olio extravergine di oliva e olio per friggere, sale e pepe.
Sbucciate gli scalogni, tritateli finemente e fateli imbiondire leggermente in un tegame insieme all’olio extravergine di oliva, un pizzico di sale e uno di pepe. Aggiungetevi, quindi, le lenticchie ben sgocciolate e fate cuocere per una decina di minuti a fuoco dolce. Se necessario aggiustate di sale e pepe. Togliete dal fuoco. Prendete circa 300 g di lenticchie e mettetele nel frullatore insieme ad alcuni semi di coriandolo e a 4 cucchiai di pane grattugiato: frullate per bene fino ad ottenere un composto omogeneo. Amalgamate questo composto con le lenticchie non frullate che sono rimaste e a qualche cucchiaiata di parmigiano grattugiato. Formate delle palline, schiacciatele delicatamente al centro, passatele nel pangrattato e friggete in abbondante olio ben caldo. Fatele sgocciolare su carta assorbente e servite.
Se volete potete servire le polpettine di lenticchie su delle piadine o su del pane carasau e accompagnare con dello yogurt greco (nel quale, se gradite, avrete fatto macerare una cipolla piccola tritata finemente).
Foto | Flickr