Un antipasto veloce e gustoso da preparare per Capodanno è una rivisitazione invernale del classico estivo prosciutto e fichi: utilizzando dei fichi secchi, con l’aggiunta di un po’ di formaggio caprino per ammorbidire, avremo degli sfiziosissimi involtini di prosciutto crudo e fichi secchi.
Per ogni involtino occorrono: 1 fetta di prosciutto crudo ben stagionato, mezzo fico secco, un cucchiaino di formaggio caprino morbido. La preparazione è semplice: su ogni fetta di prosciutto mettete il formaggio caprino, il mezzo fico secco, quindi arrotolate… ed è pronto.
Potete, ovviamente, sbizzarrirvi nella preparazione alternando, per esempio, formaggio caprino a ricotta, oppure cambiando la forma dell’involtino e creando caramelle (mettendo formaggio e fichi secchi al centro e accartocciando i lati della fetta di prosciutto), bauletti (rivestendo l’interno di una formina quadrata con la fetta di prosciutto, poi mettendo il ripieno e quindi chiudendo) o altre forme ancora che vi ispira la vostra fantasia.
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Tra i piatti tipici del cenone di capodanno c’è l’anguilla, che ha un sapore deciso e deve essere ben preparata. Nella tradizione umbra viene preparata arrosto, fritta e in umido (eventualmente con l’aggiunta di piselli). La base è sempre uguale: 1 kg di anguilla, spellata ed eviscerata, fatta a pezzi, lavata e asciugata. Ecco nello specifico le singole ricette.
Anguilla arrosto: irrorate l’anguilla con quattro cucchiai di aceto di vino bianco, il succo di un limone, due cucchiai di olio, sale e pepe. Mescolate e lasciate marinare per un paio d’ore. Prendete uno spiedino e infilatevi i pezzi di anguilla, alternandola con foglie di alloro quindi fatela arrostire sulla fiamma, girandola e bagnandola con il sughetto della salamoia. Poco prima di toglierla dal fuoco, ungete il tutto con olio, salate e cospargete con pane grattugiato. Quando il pane avrà assunto un colore dorato, togliete dal fuoco, sfilate i pezzi di anguilla dallo spiedino e servite.
Anguilla fritta: passate i pezzi di anguilla nella farina, poi nell’uovo sbattuto con un po’ di sale e friggete nell’olio ben caldo; quando avrà assunto il tipico colore dorato togliete dall’olio e servite ben calda.
Anguilla in umido: fate soffriggere in una casseruola un trito di cipolla e prezzemolo; aggiungete uno spicchio d’aglio per un paio di minuti e poi toglietelo quindi versate nel soffritto i pezzi di anguilla, salate e pepate. Fate rosolare a fuoco medio e aggiungete tre bicchieri di vino bianco e lasciatelo evaporare. Aggiungete 250 gr di passata di pomodoro, coprite con il coperchio e fate cuocere a fuoco moderato per circa un’ora. Se dovesse asciugarsi troppo, aggiungete un bicchiere d’acqua. Se volete, insieme all’anguilla versate 300 gr di piselli (in questo caso sono da aggiungere anche una noce di burro e un cucchiaino da caffè di zucchero).
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C’è già qui una ricetta per il cotechino, aggiungo la mia variante sperando possa essere di vostro gusto. Io faccio così il cotechino in crosta: usate un cotechino cotto normalmente e “sbucciato”, 100 gr di lenticchie cotte senza pomodoro, 100 gr di spinaci sgocciolati, una sfoglia salata e un pizzico di sale.
Stendete la sfoglia e mettete lo strato di lenticchie, ponete sopra uno strato di spinaci. Ricordate di lasciare sempre liberi i bordi di un paio di cm per chiudere bene la sfoglia. Passate poi il pizzico di sale e disponete il cotechino. Chiudete la sfoglia senza bisogno di condire. Infornate in forno caldo per circa 15 minuti a 180°.
Anche le lenticchie diventeranno leggermente croccanti: un piatto ottimo e originale per Capodanno! Buon appetito!
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L’accostamento tra lenticchie e arance rende questo piatto decisamente particolare. Se poi si usano le lenticchie rosse – che sono decorticate e quindi necessitano di meno tempo per la cottura ma, al contempo, si disfano facilmente e possono diventare purea – allora anche esteticamente avremo un bel risultato per la nostra (insolita) cena di Capodanno.
Per quattro persone occorrono: 500 gr di lenticchie (rosse preferibilmente), 1 arancia, 1 cipolla, olio extra vergine di oliva, sale. Fate soffriggere la cipolla e, quando sarà imbiondita, aggiungete le lenticchie (come sempre ammollate in precedenza se è necessario) e dell’acqua fino a coprirle. Insaporite il tutto con la buccia grattugiata di un arancio (attenzione ad evitare la parte bianca che è amarognola). Fate bollire e lasciate cuocere per una ventina di minuti. Aggiungete, quindi, il succo di un’arancia e fate cuocere al massimo per altri 10 minuti (regolatevi a occhio se volete le lenticchie più o meno ridotte a purea).
Vi consiglio di preparare una piccola porzione di questo piatto prima della cena ed assaggiarlo: il sapore infatti è dolciastro e, se gli ingredienti non sono ben dosati, potrebbe non piacere a tutti. Ai miei ospiti è piaciuto.
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Un modo gustoso e particolare di mangiare le lenticchie per il cenone di fine anno è quello di prepararle con del latte di cocco. Gli ingredienti per quattro persone sono: mezzo chilo di lenticchie, 2 cucchiai di passata di pomodoro, 2 cucchiai di latte di cocco, 1 foglia di alloro, cipolla, sedano, carote, olio extra vergine di oliva, sale, curry piccante (o, in alternativa, peperoncino).
Fate un soffritto con la cipolla, il sedano e le carote. Quando le cipolle saranno imbiondite aggiungete i 2 cucchiai di passata di pomodoro e lasciate andare per pochissimo. Aggiungete le lenticchie (che avrete fatto ammollare, se necessario), la foglia di alloro, il sale, il curry piccante e coprite con acqua. Fate cuocere per una ventina di minuti. A cottura ultimata versate nelle lenticchie il latte di cocco, amalgamate e togliete dal fuoco. Servite caldo, magari con delle fatte di pane casareccio.
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Tradizione vuole che nel cenone di Capodanno non manchino mai le lenticchie in quanto considerate portatrici di soldi, fortuna e prosperità. Le lenticchie con il cotechino sono un classico. Ma ci sono anche mille altre ricette con le lenticchie che possono ben figurare sulla tavola del cenone di fine anno. Una di queste ricette è quella delle lenticchie con pane fritto.
Per quattro persone occorrono: mezzo chilo di lenticchie (quelle di Castelluccio di Norcia sono ideali), 150 gr di pane raffermo, 2 spicchi di aglio, 2 foglie di alloro, olio extra vergine di oliva, sale e pepe.
Dopo aver tenuto ammollo le lenticchie (se troppo dure – se usate quelle di Castelluccio però non dovete ammollarle) fatele lessare per una ventina in abbondante acqua in cui avrete messo un pizzico di sale, le foglie d’alloro e gli spicchi d’aglio in camicia. Nel frattempo tagliate il pane a dadini e friggetelo con poco olio fino a farlo diventare dorato e croccante. Scolate i quadrotti di pane fritto e metteteli ad asciugare sulla carta da cucina, quindi mettetelo sul fondo del piatto e versatevi sopra le lenticchie (anche con la loro acqua, a seconda di come volete brodoso il piatto). Completate con un giro d’olio e una macinata di pepe.
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Siete allo stesso tempo tradizionalisti ed innovativi? Allora provate a presentare uno dei classici delle tavole di Capodanno, il cotechino, in questa versione chic.
Gli ingredienti da utilizzare sono: 300 grammi di cotechino cotto raffreddato; 200 grammi di spinaci freschi; un cucchiaino di uvetta; un cucchiaio di mandorle a lamelle; un cucchiaio di pinoli; olio; aceto balsamico e sale.
Private il cotechino della pelle e tagliatelo a fettine sottili. Lavate gli spinaci, asciugateli e distribuiteli nei piatti; salate e metteteci su le fette di cotechino. Guarnite il piatto con le mandorle, i pinoli e l’uvetta. Condite il tutto con un filo d’olio e completate con qualche goccia di aceto balsamico.
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Prepariamo insieme un ottimo finger food che sarà protagonista delle vostre tavole per il cenone della vigilia di Capodanno.
Vediamo cosa ci occorre: 400 grammi di formaggi a pasta dura, come Asiago e fontina; 4 uova; mascarpone; 200 grammi di pangrattato; farina; noce moscata; olio per friggere; sale e pepe.
Tagliate tutti i formaggi a tocchetti e frullateli assieme a 2 uova, 2 cucchiai di mascarpone, il sale e il pepe, e una grattugiatina di noce moscata. Formate tante crocchette col composto e passatelo prima nella farina e poi nelle altre 2 uova sbattute, con sale e pepe, e infine nel pangrattato. Ripetete questo passaggio per un’altra volta. Friggete le crocchette in una padella con abbondante olio caldo e fatele asciugare su carta assorbente.
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So che siamo già tutti pronti per i vari banchetti di Natale…però voglio anticipare un po’ i tempi e suggerirvi una ricetta alternativa per il cotechino di Capodanno.
Ingredienti per 6 persone: un cotechino di circa 600g, 300g di pasta da pane, 200g di foglie di verza, 150g di fettine sottili di prosciutto cotto, 30g di parmigiano reggiano, un uovo, olio, poca farina, sale, pepe.
Preparazione: togliete lo spago al cotechino e punzecchiatelo con una forchetta su tutta la superficie; deponetelo in una casseruola, copritelo con acqua fredda e fatelo cuocere per circa 2 ore; dopo la cottura pelatelo immediatamente; nell’acqua di cottura del cotechino lessate le foglie di verza per 10 minuti, poi scolatele e lasciatele raffreddare; su una spianatoia infarinata stendete la pasta da pane, spennellatela con un uovo sbattuto e cospargetela con il parmigiano; avvolgete il cotechino prima nelle foglie di verza, poi nelle fette di prosciutto e infine nella pasta da pane; è importante che la pasta chiuda perfettamente il cotechino; spennellate l’esterno della pasta con il restante uovo sbattuto; passate in forno a 200 gradi per circa 15 minuti, fino a quando la pasta risulterà ben dorata.
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L’ insalata russa, come dice il termine stesso, è una ricetta originaria della Russia (dove si chiama Insalata Olivier), anche se è estremamente diffusa in Italia, dove viene consumata prevalentemente come antipasto. Addirittura in certe regioni (soprattutto in Piemonte, che ne rivendica la paternità) essa è un tipico antipasto natalizio per il cenone della vigilia ed il pranzo di Natale.
Ecco qui una ricetta, tratta da Bigfood. Come notate la ricetta base dell’insalata russa prevede cubetti di carote, patate, piselli, talvolta fagiolini e l’immancabile maionese, e spesso viene arricchita e decorata con uova sode e cetriolini a fettine. Vi lascio qualche idea su come consumarla: accompagnata da pane da tramezzini, magari intagliato a stella; con dei crostini di pane abbrustolito; messa in forma in una ciotola di vetro rivestita di pellicola e lasciata in frigo ad addensare (eventualmente arricchita di gelatina, ma a me non piace).
Ingredienti: 150 gr di fagiolini, 150 gr di piselli sgranati, 2 carote, 2 patate, maionese q.b.
Preparazione: mondate e lavate tutte le verdure, poi lessatele in acqua bollente salata, scolatele, raffreddatele e riducetele a cubetti. Conditele con la maionese e disponete in frigo per almeno 30 min. prima di servire.
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