Il gratin di patate, finocchi e acciughe è la rivisitazione di un piatto della tradizione svedese che unisce la dolcezza del finocchio cotto alla sapidità delle acciughe sotto sale amalgamate dalla versatilità delle patate. Nella ricetta originale – il cui nome, molto bello, deriva dal titolo di un film ed è La tentazione di Jansson –non sono previsti i finocchi, ma ci stanno veramente bene.
Per quattro/sei persone occorrono: 50 g di burro non salato, 500 m di panna liquida, 15 acciughe sotto sale, 5 patate medie, 1 finocchio, 1 cipolla.
Come operazione preliminare, se volete, potete mettere le acciughe in ammollo in acqua (o meglio nel latte) per una decina di minuti in modo che perdano un po’ di sale.
In una padella antiaderente fate sciogliere il burro, fatevi imbiondire leggermente la cipolla affettata sottilmente e il finocchio tagliato a listarelle sottili; fate cuocere a fuoco medio per una decina di minuti e comunque fino a quando i finocchi non diventano dorati. Nel frattempo sbucciate le patate, lavatele, asciugatele e tagliatele a julienne; quindi versatene una metà sul fondo di una pirofila da forno; coprite con il composto di cipolla e finocchio, le acciughe tritate (e scolate, a seconda del caso) e il resto delle patate. Servendovi di un cucchiaio, cospargete la panna liquida su tutta la superficie. Quindi infornate per un’ora a 200 gradi (le patate dovranno essere tenere e la superficie ben dorata).
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Una ricetta rapida, ricca di proteine, fibre, ferro e calcio che può essere anche un piatto unico (per limitare le calorie). Per quattro persone occorrono: 600 g di cavoletti di Bruxelles, 400 g di ceci (già lessati), 150 g di cipolla, erbe aromatiche, olio, sale.
Pulite per bene i cavoletti, tagliateli in quattro parti e cuoceteli al vapore per 20 minuti. Nel frattempo, fate dorare la cipolla nell’olio, dopo averla tritata; unite, quindi, i ceci e mescolate. Quando sono pronti, unite i cavoletti, aggiustate di sale e cospargete con le erbe aromatiche che preferite. Mescolate, spegnete il fuoco, mettetevi un giro d’olio e lasciare riposare per un paio di minuti.
Servite accompagnando con del cous cous o del riso in bianco (o, magari, riso nero, che è tanto buono).
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I maccheroncini con gamberi costituiscono un piatto unico estivo, veloce e gustoso. Per quattro persone occorrono: 300 g di pasta tipo maccheroncini, 200 g di gamberi freschi, 100 g di piselli, 3 cucchiai di panna acida, 2 uova sode, 1 peperone, 1 cipolla, qualche foglia di lattuga, olio extra vergine di oliva, sale, pepe bianco.
Cuocete la pasta in abbondante acqua salata, scolatela, conditela con un giro d’olio e lasciatela raffreddare; lessate anche i gamberetti in acqua salata, scolateli e teneteli da parte. Pulite il peperone e la cipolla, affettateli e metteteli in una padella con un po’ d’olio; aggiungete anche i piselli, un po’ d’acqua e lasciate cuocere per una decina di minuti. Togliete dal fuoco e versate nella padella la pasta, la panna acida e i gamberi; aggiustate di sale e pepe e mescolate per bene.
Ponete nei piatti di portata le foglie di lattuga, versatevi la pasta e decorate con le fettine di uova sode.
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Una ricetta molto semplice per cuocere la sogliola e dare al piatto un sapore diverso dal solito. Occorrono: 8 filetti di sogliola, 1 cipolla bianca, 1 cuore di sedano, olio, sale.
Tritate la cipolla e fatela appassire in poco olio. Quando diventa trasparente, togliete la padella dal fuoco, aggiungetevi il sedano tritato molto fine, mescolate per bene e tenete da parte. Nel frattempo cuocete a vapore i filetti di sogliola, salateli e, quando saranno cotti, metteteli nel piatto di portata. Condite con il misto di cipolle e sedano e servite accompagnano con del pane leggermente tostato.
Per un’altra ricetta con la sogliola, qui trovate quella con i pinoli e lo zafferano e qui una con i fiori di zucca.
Continuano le nostre incursioni nella cucina indonesiana. Oggi vi presento il gado-gado cioè un’insalata con salsa di arachidi. Gli ingredienti sono un po’ rivisitati sì che possiamo farla anche con quelli che troviamo nei nostri mercati.
Per tre/quattro persone occorrono: 50 gr di germogli di soia, 300 gr di spinaci, 2 zucchine, 1 panetto di tofu, 1 cipolla, 3 uova, 2 cetrioli, 2 patate, nuvole di gambero.
Bagnate i germogli di soia con acqua bollente e scolateli; bollite gli spinaci, le zucchine e le patate. Fate rassodare le uova e sbucciatele. Soffriggete il tofu. Affettate i cetrioli. Fate a fettine la cipolla e friggetela. Mettete in un piatto da portata il tofu, i germogli di soia, gli spinaci, le zucchine e le patate avendo cura di tagliare a pezzi questi ultimi due ingredienti. Condite il tutto con una salsa di arachidi che preparerete in questo modo: friggete 200 gr di arachidi e poi mettetele in un frullatore con 1 peperoncino rosso, 1 pizzico di sale e uno di zucchero. Frullate per bene il tutto e poi trasferite il composto sul fuoco, insieme a 200 cc di acqua. Portate ad ebollizione. Versate il sughetto sulle verdure e tofu e mescolate per bene. Aggiungete le uova sode a fettine, le cipolline fritte e le nuvole di gambero. Ovviamente potete utilizzare le verdure che preferite.
Questa ricetta veloce ce l’ha suggerita un nostro lettore, Piero – di Follonica –, che ringraziamo. Si tratta di una ricetta on the road, dal momento che è nata da un gruppo di amici camperisti. Ci dice Piero:
Questa ricetta è nata come rimedio, tanto tempo fa, ad un pranzo che non avevamo pronto, ed ad un sugo che non c’era: veloce giro tra i frigo di tutti, un frullatore ed è nata questa ricetta. Ormai le penne al tonno ed ai profumi dell’orto fanno parte della mia alimentazione normale e sono sempre un successo purché il sugo sia abbondante. Quando si mette il sugo sulla pasta bollente è veramente una esplosione di profumi e sapori.
Ecco dunque gli ingredienti: pasta tipo penne, pomodori S. Marzano maturi, 1 scatoletta di tonno all’olio di oliva (oppure delle acciughe salate e ben lavate), capperi sotto aceto, abbondante basilico fresco, mezza cipolla di Tropea, qualche oliva (verde o nera) denocciolata, aceto balsamico, olio di oliva, pepe nero in grani, sale.
Mentre le penne cuociono, mettete tutti gli ingredienti nel frullatore e, aggiungendo olio di oliva a filo, fate andare fino ad ottenere una crema. Scolate quindi le penne e conditele con questa crema rigorosamente a freddo. Se volete aggiungete del peperoncino, ricordandovi, però, di pasteggiare con un vino rosso robusto! La crema può essere utilizzata anche per preparare dei crostini.