
La curcuma – detta anche zenzero giallo per via del colore e perché appartiene alla sua stessa famiglia – è una spezia tipica dell’India (dove se ne producono circa dodicimila tonnellate l’anno, la maggior parte delle quali sono destinate all’esportazione) e del sud est asiatico, dell’Etiopia e dell’Africa settentrionale in generale. La si trova in commercio sotto forma di radice o, più frequentemente, in polvere. Le radici vengono bollite, seccate, pelate e quindi macinate per dare origine alla classica polvere in vendita. Quando la acquistate fate attenzione al colore: deve essere di un bel giallo, se è di un giallo smorto vi stanno vedendo della curcuma vecchia che avrà anche un sapore amarognolo e terroso.
Spesso viene usata come sostituto dello zafferano perché dona ai piatti un colore simile allo zafferano e costa molto di meno: il sapore, tuttavia è diverso e il profumo dello zafferano è più deciso.
La curcuma è uno degli elementi base del curry; la si usa anche per condire riso, patate, biscotti e torte; viene utilizzata anche nella salsa Worcester. La si usa anche per colorare mostarde, burro, formaggi, bevande varie e sottaceti.
Se vi piace il gusto amarognolo del radicchio, provate queste frittelle che, oltre a essere molto buone, creano anche un gradevole gioco cromatico: il rosso del radicchio, infatti, viene coperto da una pastella dorata, resa ancora più intensa dall’aggiunta di un pizzico di curcuma. Ideale è il radicchio di Treviso.
Ingredienti per quattro persone: 500 g di radicchio, 200 g di farina, 150 ml di latte, 150 ml di birra chiara, 2 uova, curcuma, olio per friggere, sale, pepe.
Preparate la pastella: setacciate la farina, versatela in una ciotola capiente, unitevi le uova e iniziate a lavorare con la frusta; incorporate prima il latte e poi la birra – tanto l’uno quanto l’altra devono essere a temperatura ambiente. Lavorate fino a ottenere una pastella liscia e omogenea. A questo punto aggiungete mezzo cucchiaino di curcuma, una macinata di pepe e lasciate riposare, coperta, per almeno mezz’ora. Mentre la pastella riposa, pulite il radicchio, tagliatelo a spicchi, lavatelo per bene e asciugatelo. Immergete, quindi, gli spicchi di radicchio nella pastella e tuffateli, pochi alla volta, in abbondante olio bollente. Fateli dorare uniformemente, scolateli su carta assorbente e salateli. Servite ben caldi.
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Un’altra ricetta molto semplice per recuperare il pane vecchio è quella che consiste nel realizzare del pane grattugiato speziato, da utilizzare poi a seconda di quello che la vostra abilità culinaria consiglia. Il pangrattato ottenuto con il procedimento che segue sarà più “grezzo” rispetto a quello che si compra. Il che, secondo me, è un enorme vantaggio.
Per realizzarlo occorre: pane raffermo (preferibilmente pane con molta mollica, ma va bene qualunque tipo di pane), mix di spezie (curry, curcuma, peperoncino), olio extravergine di oliva.
La preparazione è molto semplice: tagliate il pane a cubetti e fatelo tostare in una padella antiaderente con un filo d’olio. Quando i cubetti saranno croccanti – non duri – toglieteli dal fuoco e versateli nel frullatore insieme al mix di spezie (io uso curry, curcuma e peperoncino, ma potete utilizzare anche altre, a seconda del vostro gusto). Fate frullare il tutto: prima a velocità bassa e, mano a mano che il pane si frantuma a velocità maggiore, fino ad ottenere un pangrattato della consistenza che desiderate. Versate in contenitori di vetro a chiusura ermetica e conservate lontano dalla luce diretta e da fonti di calore.
Provatelo, se volete, su un piatto di spaghetti aglio e olio o, in genere, al posto del formaggio nei primi di pasta: otterrete un sapore diverso che, a seconda delle spezie utilizzate, produrrà risonanze diverse al palato.
Con l’Epifania tutte le feste sono andate vie (e, sinceramente, era ora!). Dopo qualche stravizio natalizio e con il freddo dell’inverno una buona tisana depurativa e, al contempo, tonificante non può fare altro che bene.
Mescolate insieme 20 g di cicoria, 20 g di curcuma, 20 g di tarassaco, 15 g di altea 15 g di liquirizia e 10 g di angelica (trovate tutto in erboristeria). Versate due cucchiai di questo composto in mezzo litro di acqua fredda e fateli bollire per 5 minuti, a fuoco basso e con il pentolino coperto. Spegnete il fuoco e lasciate riposare per 15 minuti. Quindi bevetela durante la serata. Ripetete ogni giorno per venti giorni e vi sentirete senza dubbio più “puliti” e tonici.
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