Se le cappesante dal vostro pescivendolo di fiducia vi attirano ma non sapete come prepararle, provate questo ragù di mare. Per quattro persone occorrono: 10 pomodorini, 8 cappesante, timo, olio extravergine di oliva, aglio, sale.
Togliete la cappesante dalle conchiglie, eliminate il filetto nero nel caso fosse ancora presente (solitamente lo fa il pescivendolo), tagliatele in quattro e versatele in una padella in cui avrete fatto scaldare dell’olio con lo spicchio d’aglio. Fate cuocere fino a quando le cappesante non formeranno una sorta di crosticina quindi togliete l’aglio e aggiungete i pomodorini tagliati a dadini. Aggiustate di sale, cospargete con timo e fate cuocere per 5 minuti. Togliete dal fuoco e saltatevi dentro la vostra pasta preferita che avrete scolato al dente (io ho scelto dei fusilli freschi).
Nel caso voleste fare un piatto più elaborato, separate la cappasanta dal corallo, ossia da quella parte più morbida e color arancione che è attaccata alla valva. Preparare le cappasante come descritto sopra; versate, invece, i coralli in un frullatore, aggiungetevi un bicchiere di vino bianco, un po’ di olio extravergine di oliva e del basilico. Frullate il tutto e versate il composto sulla pasta che avrete scolato al dente e messo nella pentola con il sughetto di cappesante. Saltate, lasciate riposare per un minuto e servite.
Per curiosità: il nome proprio delle cappesante è Pecten jacobaeus ma sono note con il nome di capasanta, cappasanta, conchiglia di San Giacomo o, alla francese, coquille Saint Jacques.

In un ricettario ho trovato la ricetta dei fusilli con funghi, pomodorini caramellati e ribes. Ho provato a farla ed è un piatto che mi sento di consigliare. Per quattro persone occorrono: 320 gr di pasta tipo fusilli, 200 gr di funghi freschi (i porcini sarebbero i migliori da usare), 40 gr di ribes rossi e bianchi (li trovate anche surgelati), 15 pomodorini, olio extravergine di oliva, aglio, timo, prezzemolo e pepe bianco.
Preriscaldate il forno a 100 gradi e fatevi cuocere per un’ora i pomodorini conditi con un po’ d’olio, del timo, un pizzico di sale e una macinata di pepe bianco. Nel frattempo in una padella fate scaldare un po’ di olio con uno spicchio d’aglio; aggiungetevi i funghi tagliati a fettine e fateli saltare per 4/5 minuti. Cuocete, quindi, la pasta in abbondante acqua salata, scolatela al dente e versatela in una ciotola. Come condimento utilizzate la salsa ai funghi e i ribes. Mescolate per bene e impiattate, decorando con i pomodorini caramellati e una manciata di prezzemolo tritato.
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Un primo piatto colorato e salutare per una portata di sicuro successo. Per quattro persone occorrono: 320 gr di fusilli, 200 gr di fagiolini, 200 gr di carote, 1 peperone rosso, radice di zenzero, 1 scalogno, timo, olio extra vergine di oliva, sale.
Pulite per bene le carote, il peperone e i fagiolini, tagliateli a tocchetti e tuffateli per un paio di minuti in abbondante acqua salata bollente. Quindi passate le verdure in una padella in cui avrete fatto appassire nell’olio lo scalogno tritato insieme ad un po’ di zenzero grattugiato. Scolate i fusilli e fateli saltare nella padella con le verdure. Cospargete con del timo e servite ben caldi.
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Una ricetta fresca e facile quella dei fusilli con fave e menta che al buono delle fave unisce il fresco della menta per un piatto allegro ed estivo. Per quattro persone occorrono 350 gr di fusilli, 200 gr di fave sgusciate, olio extra vergine d’oliva, aglio, menta fresca, sale e pepe. Dopo aver sgusciato le fave scottatele per un minuto in acqua bollente quindi scolatele ed eliminate la pelle. Quindi scaldate l’olio in una padella, mettetevi l’aglio e le fave e lasciate cuocere per alcuni minuti.
Nel frattempo mettete a bollire dell’acqua salata e cuocete i fusilli. Quando sono cotti scolateli e versateli nel condimento, aggiungendovi la menta fresca spezzettata e un’abbondante macinata di pepe. Se vi piace una bella grattugiata di pecorino completa l’opera (si sa, fave e pecorino vanno a nozze).
Volendo potete utilizzare le fave anche senza passarle in acqua bollente: in questo caso, però, abbiate cura di scegliere fave piccole e togliete sempre la pellicina che risulta amara. Il pepe si può evitare.