Ancora lei, la lenticchia, regina della tavola di Capodanno secondo la tradizione italiana. Se potete, usate per questo piatto le lenticchie di Castelluccio di Norcia, in Umbria: non richiedono ammollo e cuociono in mezz’ora. Oppure, se le trovate, utilizzate le cosiddette “egiziane” di colore arancione e decorticate, che sono pronte in 10-15 minuti. Ecco, comunque, la ricetta delle lenticchie e cavolfiore all’arancia.
Gli ingredienti per 4 persone sono: 200 g di lenticchie, 200 g di cavolfiore, 1 arancia e mezza, 1 spicchio d’aglio, finocchietto, olio extravergine di oliva, sale, pepe.
Fate cuocere le lenticchie per il tempo necessario, quindi scolatele e tenetele al caldo. Nel frattempo dividete il cavolfiore in cimette, lavatele e fatele cuocere a vapore per 5 minuti. Prendete lo spicchio d’aglio e strofinatelo all’interno di una ciotola di piccole dimensioni, aggiungetevi il succo di mezza arancia, aggiustate di sale e pepe e unite un cucchiaio di finocchietto; versate in questa salsina 6 cucchiai di olio extra vergine di oliva ed emulsionate per bene. A questo punto pelate l’arancia al vivo, ricavatene delle fettine e adagiatele in una terrina; adagiatevi sopra le lenticchie e le cime di cavolfiore, condite con un po’ della salsina emulsionata e lasciate insaporire per circa dieci minuti.
Servite con la restante salsa in una ciotola, in modo che ogni commensale possa condire a piacimento.
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La lenticchia è la regina della tavola per il cenone di Capodanno: la si può preparare in molti modi, anche in insalata con il songino e le arance. Ecco come fare.
Gli ingredienti per sei persone sono: 300 g di lenticchie (già lessate), 200 g di songino, 50 g di pecorino, 2 arance, 1 cipolla rossa, aceto balsamico, olio extravergine di oliva, sale, pepe.
Lavate il songino e asciugatelo; sbucciate le arance a vivo e ricavatene degli spicchi; affettate la cipolla e immergete le fettine in acqua e ghiaccio. Mettete le lenticchie in un’insalatiera, unite le arance, la cipolla scolata e mescolate per bene; aggiungete il songino e mescolate di nuovo, delicatamente per non rovinare la verdura. Cospargete con il pecorino fatto a scaglie e condite con una emulsione fatta con 6 cucchiai di olio extravergine di oliva, 2 cucchiai di aceto balsamico, un pizzico di sale e una macinata di pepe.
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Tradizionalmente le lenticchie la fanno da padrone per il cenone di Capodanno: tradizione vuole che mangiare questi legumi durante la cena del 31 dicembre sia augurio di ricchezza per il nuovo anno. Se auspicio di ricchezza dev’essere, allora perché limitarsi a mangiarle solo con lo zampone e/o cotechino? Ecco dunque la ricetta delle polpettine di lenticchie che potete servire anche come antipasto.
Per quattro persone occorrono: 400 g di lenticchie già lessate, 2 scalogni, parmigiano grattugiato, pane grattugiato, coriandolo, olio extravergine di oliva e olio per friggere, sale e pepe.
Sbucciate gli scalogni, tritateli finemente e fateli imbiondire leggermente in un tegame insieme all’olio extravergine di oliva, un pizzico di sale e uno di pepe. Aggiungetevi, quindi, le lenticchie ben sgocciolate e fate cuocere per una decina di minuti a fuoco dolce. Se necessario aggiustate di sale e pepe. Togliete dal fuoco. Prendete circa 300 g di lenticchie e mettetele nel frullatore insieme ad alcuni semi di coriandolo e a 4 cucchiai di pane grattugiato: frullate per bene fino ad ottenere un composto omogeneo. Amalgamate questo composto con le lenticchie non frullate che sono rimaste e a qualche cucchiaiata di parmigiano grattugiato. Formate delle palline, schiacciatele delicatamente al centro, passatele nel pangrattato e friggete in abbondante olio ben caldo. Fatele sgocciolare su carta assorbente e servite.
Se volete potete servire le polpettine di lenticchie su delle piadine o su del pane carasau e accompagnare con dello yogurt greco (nel quale, se gradite, avrete fatto macerare una cipolla piccola tritata finemente).
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Che piacere guardare Nigella cucinare, si vede proprio che adora girare tra i fornelli e soprattutto ispira fiducia quando a fine cottura si siede a gustare le sue preparazioni. Questa zuppa di lenticchie rosse e castagne è un vero e proprio comfort-food invernale, il piatto che ti riscalda solo a guardarlo e ad annusarne gli aromi fumanti.
Anche se il video è in inglese, è abbastanza chiaro quel che Nigella ci suggerisce: fate soffriggere un trito di sedano, carota e cipolla poi aggiungete 250g di lenticchie rosse e aggiungete 1,5l di brodo (o acqua e dado in polvere). Lasciare cuocere per 30 minuti, finchè le lenticchie siano belle morbide e poi aggiungete 200g di castagne cotte al vapore.
Cuocere ancora per 20 minuti e togliere dal fuoco. Mixare il tutto in un blender e versare nei piatti fondi, quindi aggiungere un po’ di panna fresca (o creme fraiche aggiungo io), oppure sporzionate e surgelate per quelle sere in cui volete qualcosa di caldo e nutriente, ma soprattutto in fretta e senza spignattare.
Secondo il dizionario il termine macco indica una “vivanda di fave sgusciate, bollite e ridotte in poltiglia” (in foto). Il termine è passato però ad identificare tutte quelle zuppe e creme a base di legumi. La tradizione siciliana ne ha uno specifico per san Giuseppe
Per quattro persone occorrono: 150 g di castagne secche, 150 g di fave secche, 100 g di ceci, 100 g di fagioli secchi, 100 g di lenticchie, 100 g di piselli secchi, 2 pomodori secchi, 1 cipolla, 1 gambo di sedano, olio extravergine di oliva, sale e pepe.
Mettete ad ammollare tutti gli ingredienti secchi ed anche le lenticchie se necessario. Scolatele, togliete eventuali pellicine e sciacquate sotto acqua fredda. Versate, quindi, tutti gli ingredienti in una pentola capiente; aggiungete il sedano lavato e fatto a pezzettini, la cipolla tritata e i pomodori a tocchetti. Aggiungete un paio di litri d’acqua e portate a ebollizione. Abbassate il fuoco, coprite e lasciate cuocere per due ore e mezza. Salate a metà cottura. Trascorso il tempo, spegnete il fuoco, macinatevi un po’ di pepe, condite con un giro d’olio e servite subito.
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Una ricetta dalla tradizione indiana, rivisitata leggermente con i nostri ingredienti. Per quattro persone occorrono: 400 di riso basmati, 200 gr di lenticchie, 1 pizzico di peperoncino, 200 gr di pane grattugiato, sale.
Ammollate le lenticchie per il tempo necessario quindi scolatele e passatele nel frullatore. Mettete anche il riso a bagno (per un’ora), scolatelo e frullatelo. Mescolate, quindi, i due impasti e salate. Formate delle polpette e passatele nel pane grattugiato quindi tuffatele nella padella con abbondante olio bollente e friggete. Quando saranno ben dorate, toglietele dalla padella, schiacciatele leggermente e lasciatele asciugare sulla carta assorbente. Servire calde.
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L’accostamento tra lenticchie e arance rende questo piatto decisamente particolare. Se poi si usano le lenticchie rosse – che sono decorticate e quindi necessitano di meno tempo per la cottura ma, al contempo, si disfano facilmente e possono diventare purea – allora anche esteticamente avremo un bel risultato per la nostra (insolita) cena di Capodanno.
Per quattro persone occorrono: 500 gr di lenticchie (rosse preferibilmente), 1 arancia, 1 cipolla, olio extra vergine di oliva, sale. Fate soffriggere la cipolla e, quando sarà imbiondita, aggiungete le lenticchie (come sempre ammollate in precedenza se è necessario) e dell’acqua fino a coprirle. Insaporite il tutto con la buccia grattugiata di un arancio (attenzione ad evitare la parte bianca che è amarognola). Fate bollire e lasciate cuocere per una ventina di minuti. Aggiungete, quindi, il succo di un’arancia e fate cuocere al massimo per altri 10 minuti (regolatevi a occhio se volete le lenticchie più o meno ridotte a purea).
Vi consiglio di preparare una piccola porzione di questo piatto prima della cena ed assaggiarlo: il sapore infatti è dolciastro e, se gli ingredienti non sono ben dosati, potrebbe non piacere a tutti. Ai miei ospiti è piaciuto.
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Un modo gustoso e particolare di mangiare le lenticchie per il cenone di fine anno è quello di prepararle con del latte di cocco. Gli ingredienti per quattro persone sono: mezzo chilo di lenticchie, 2 cucchiai di passata di pomodoro, 2 cucchiai di latte di cocco, 1 foglia di alloro, cipolla, sedano, carote, olio extra vergine di oliva, sale, curry piccante (o, in alternativa, peperoncino).
Fate un soffritto con la cipolla, il sedano e le carote. Quando le cipolle saranno imbiondite aggiungete i 2 cucchiai di passata di pomodoro e lasciate andare per pochissimo. Aggiungete le lenticchie (che avrete fatto ammollare, se necessario), la foglia di alloro, il sale, il curry piccante e coprite con acqua. Fate cuocere per una ventina di minuti. A cottura ultimata versate nelle lenticchie il latte di cocco, amalgamate e togliete dal fuoco. Servite caldo, magari con delle fatte di pane casareccio.
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Tradizione vuole che nel cenone di Capodanno non manchino mai le lenticchie in quanto considerate portatrici di soldi, fortuna e prosperità. Le lenticchie con il cotechino sono un classico. Ma ci sono anche mille altre ricette con le lenticchie che possono ben figurare sulla tavola del cenone di fine anno. Una di queste ricette è quella delle lenticchie con pane fritto.
Per quattro persone occorrono: mezzo chilo di lenticchie (quelle di Castelluccio di Norcia sono ideali), 150 gr di pane raffermo, 2 spicchi di aglio, 2 foglie di alloro, olio extra vergine di oliva, sale e pepe.
Dopo aver tenuto ammollo le lenticchie (se troppo dure – se usate quelle di Castelluccio però non dovete ammollarle) fatele lessare per una ventina in abbondante acqua in cui avrete messo un pizzico di sale, le foglie d’alloro e gli spicchi d’aglio in camicia. Nel frattempo tagliate il pane a dadini e friggetelo con poco olio fino a farlo diventare dorato e croccante. Scolate i quadrotti di pane fritto e metteteli ad asciugare sulla carta da cucina, quindi mettetelo sul fondo del piatto e versatevi sopra le lenticchie (anche con la loro acqua, a seconda di come volete brodoso il piatto). Completate con un giro d’olio e una macinata di pepe.
Foto | gutter