
La purea dolce di castagne è un ottimo accompagnamento per piatti a base di tacchino o selvaggina in genere. Per prepararne 4 vasetti da 250 g queste sono le dosi: 1,5 kg di castagne fresche, 600 g di zucchero, 1 stecca di vaniglia, 1 arancia, 1 limone, rum, alloro, alcol per liquori.
Fate cuocere per 20 minuti in abbondante acqua bollente le castagne insieme alla scorza dell’arancia, del limone, alcune foglie di alloro e la stecca di vaniglia. Scolate, quindi, le castagne, sbucciatele e spellatele e passatele al passaverdura. A questo punto pesate la pura ottenuta, versatela in una casseruola con 200 ml d’acqua e lo zucchero e fate sobbollire il composto lentamente, mescolando spesso, fino a ottenere la consistenza di un marmellata. Unite, infine, un bicchierino di rum ogni chilogrammo di purea ottenuta, mescolate accuratamente e versate il composto bollente nei vasetti (precedentemente sterilizzati). Coprite la confettura ottenuta con un disco di carta forno bagnata di alcol per dolci su entrambi i lati, chiudete ermeticamente i vasetti e fateli riposare per 15 giorni in un luogo fresco, asciutto e al buio.
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C’è sempre una buona occasione per preparare e gustarsi una mousse: e se non si ha nulla da festeggiare, la si può preparare per stare bene con se stessi. Vi propongo la ricetta della mousse di yogurt e limoni. La preparazione di questa mousse è molto semplice: la parte più “noiosa” consiste nel mescolare per quindici minuti gli ingredienti, come spieghiamo di seguito.
Ecco gli ingredienti per 4 persone: 250 g di yogurt naturale, 200 g di zucchero, 50 g di burro, 5 limoni (solo il succo), 4 uova.
Fate sciogliere a bagnomaria il burro, aggiungete il succo dei limoni, lo zucchero e i tuorli ben sbattuti: fate cuocere per 15 minuti, girando continuamente. Trascorso il quarto d’ora togliete dal fuoco e lasciate raffreddare. Quando il composto sarà freddo aggiungete lo yogurt e gli albumi montati a neve: mescolate delicatamente con movimenti dal basso verso l’altro. Versate quindi la mousse nelle coppe e fatela riposare in frigorifero per almeno due ore. Al momento di servire, decorate con un po’ di zucchero di canna e una grattatina di buccia di limone.
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Sempre più il salmone è utilizzato nelle nostre cucine e non manca nemmeno sulla tavola della vigilia di Natale. Vi proponiamo una ricetta con gli agrumi che conferiscono al pesce un sapore sorprendente, sfumandone, in un certo senso, il sapore deciso.
Per quattro persone occorrono: 800 g di filetti di salmone, 3 arance, 2 limoni, 2 cucchiai di zucchero, prezzemolo, zafferano (in pistilli), farina, olio d’oliva, sale.
Spremete le arance e i limoni, versate il succo in una casseruola, unite lo zucchero e ponete su fuoco basso, fino a che lo zucchero si sciolga e il succo si addensi. Nel frattempo in una padella tostate leggermente lo zafferano (son sufficienti 4/5 pistilli) e aggiungetelo al succo caldo insieme al prezzemolo tritato. In un’altra padella, tostate un paio di cucchiai di farina con un giro d’olio, mescolate e aggiungete il succo caldo, girando per bene, lasciando cuocere a fuoco medio/basso per un paio di minuti. Nel frattempo togliete la pelle al salmone, tagliate i filetti a pezzi quadrati, salate e cuocetelo sulla griglia (o in una padella) con pochissimo olio. Quando il salmone sarà cotto, coprite con la salsa di arancia e limone, lasciate riposare per cinque minuti e poi servite.
Se preferite, potete sostituire i limoni con dei lime, che conferiranno al piatto una nota più aspra. Se volete un sapore più amaro, allora, utilizzate dei pompelmi. Infine, se desiderate conferire al piatto un colore più intenso, aggiungete al succo di arancia e limone un pizzico di curcuma.
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Dopo la ricetta della pasta al limone in generale e degli spaghetti al limone in particolare eccoci giunti a quella del risotto al limone.
Per quattro persone occorrono: 400 gr riso, 30 gr burro, 50 gr parmigiano, 1/2 dl vino bianco secco, 40 gr cipolla, brodo, 1/2 bicchiere di panna liquida o 50 gr di fontina tagliata a lamelle, 2 limoni, olio.
Fate imbiondire la cipolla tritata finemente in un po’ d’olio, aggiungete il riso e, mescolando, fatelo tostare per due minuti. Irrorate con il vino bianco e cuocete fino a quando non sarà completamente evaporato. Unite un mestolo di brodo, aggiungendone altro mano a mano. Quasi a cottura ultimata, unite la panna – o la fontina tagliata a striscioline – e continuate a cuocere per un altro minuto, fin quando non sarà assorbita. Togliete il risotto dal fuoco, aggiungete il burro, il parmigiano e la scorza grattugiata dei limoni. Mescolate e servite. Volendo, potete decorare il piatto con spicchi di limone.
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Devo confessare che non sono un grande amante degli spaghetti e della pasta lunga in generale. Però gli spaghetti al limone mi piacciono. Ecco di seguito due varianti dello stesso piatto. La prima versione è la mia preferita.
Grattate la buccia di un limone (facendo attenzione a non prendere la parte bianca) e mescolatela con 100 gr di parmigiano. Mettete l’acqua a bollire con dentro il limone tagliato a metà (senza spremerlo) unitamente ad una presa di sale. Appena l’acqua bolle buttate la pasta e cuocetela al dente. Scolatela e conditela con olio crudo abbondante e col composto già preparato.
Ed ecco una variante: grattugiate la buccia di un limone (solo la parte gialla) e tagliate a dadini l’agrume. Scaldate in un tegame 250 gr di crema di latte con i dadini di limone; unite un bicchierino di grappa, fate sobbollire ed unite il succo di un secondo limone unitamente all sua buccia grattugiata. Date ancora qualche minuto di cottura e infine condite 400 gr di spaghetti lessati al dente con la salsa preparata aggiungendo 80 gr di parmigiano grana grattugiato.
La prima versione è più estiva e veloce, la seconda versione più cremosa e, forse, invernale. Qui, invece, potrete trovare una ricetta più generica della pasta al limone.
Foto | Butta la pasta