
Le ricette per il pranzo di Natale e la cena della Vigilia vi impegneranno molto soprattutto negli ultimi giorni appena prima della festa; ognuno ha una ricetta del cuore, o di famiglia, da proporre ai propri ospiti e commensali, ma un’idea carina può essere anche fare le decorazioni mangiabili. Oggi vi proponiamo la ricetta della corona di omini di biscotto, da appendere sull’albero, o sulla porta di ingresso o della sala da pranzo, è un modo in più per diffondere gli aromi del Natale e stuzzicare l’appetito.
La propone una che ne sa a pacchi in fatto di arte del ricevere, Martha Stewart, che in realtà ha preparato l’impasto per il gingerbread man, l’omino di pan di zenzero (che sarebbe pure un po’ digestivo) ma il suo sapore speziato non è amato da tutti, quindi la radice di zenzero è l’ingrediente facoltativo.
Fate l’impasto con 360g di farina 00, mezzo cucchiaino di biscarbonato di soda, 70g di burro ammorbidito, 80g di zucchero di canna, 2 cucchiaini di zenzero in polvere, 1 cucchiaino di cannella in polvere, 3/4 di cucchiaino di chiodi di garofano in polvere, un pizzico di sale, una macinata di pepe, un uovo grande e 80g di melassa. Mescolate bene il burro con lo zucchero e poi unite tutti gli ingredienti, formate due palle di impasto, avvolgetele nel cellophane e mettetele in frigo per almeno un’ora. Su un foglio di carta forno disegnate un cerchio di circa 20cm di diametro, poi tirate fuori un pezzo di impasto e dopo 5 minuti stendetelo con il mattarello, poi rimettetelo subito in frigo.
Preriscaldate il forno a 180°, poi tirate fuori l’impasto steso e velocemente tagliate le formine di omini (dovreste ottenerne 18), poi appoggiatele sulla carta forno seguendo il disegno del cerchio, sovrapponendoli e schiacciandoli delicatamente uno con l’altro a livello delle mani e dei piedi. Cospargeteli di zucchero e rimetteteli in frigo altri 15 minuti; quindi cuoceteli finchè sono bruniti, 10 minuti dovrebbero bastare. Lasciate raffreddare completamente e poi decorate con un nastro rosso, che vi servirà anche per appenderlo, dice che questa coroncina biscottosa dura fino a due mesi, ma siamo sicuri che verrà divorata molto molto prima.
Via | Matha Stewart
Ormai in questo periodo la mente è rivolta solo ed esclusivamente alla cena o al pranzo di Natale. Si “esplorano” mille ricette, antiche e moderne, e si valuta cosa preparare in base al tempo ed anche al budget che si hanno a disposizione. La ricetta di oggi è molto semplice, sia per quanto riguarda la preparazione, che gli ingredienti.
Gli ingredienti per 4 persone sono: 600 grammi di fettine di vitello, 1 cespo di scarola, 8 acciughe sott’olio, 8 fette di formaggio, 1 scalogno, 2 cucchiai di capperi, 30 grammi di passata di pomodoro, 2 rametti di prezzemolo, 50 ml di vino bianco, 40 ml di olio evo, sale e pepe.
Disponete le fettine di vitello su un piano da lavoro e praticate dei piccoli tagli lungo il bordo, per evitare che in cottura si arriccino. Lavate la scarola ed adagiatela sul vitello, così come farete con le fettine di formaggio, l’acciughetta e alcuni capperi. Avvolgete le fettine a mo’ di involtino e fissatele con uno stecchino. Sbucciate e tritate lo scalogno e fatelo appassire con l’olio in una padella. Poi aggiungete gli involtini e fateli rosolare 5 minuti per parte. Bagnate col vino bianco e fate sfumare. Aggiungete la passata di pomodoro, coprite e fate cuocere per 3 minuti. Lavate e tritate il prezzemolo e cospargete il tutto. Salate e pepate.
Foto | Flickr

A due settimane dal fatidico arrivo di Babbo Natale, bisogna darsi da fare per fare i biscotti da offrirgli la notte della Vigilia; ecco una buona scusa per coinvolgere i bambini in cucina e farli divertire un mondo preprarando i biscottini facili a forma di renna. Preparate una base di frolla per biscotti, di quelle semplici a base di burro, zucchero, farina e un pizzico di cannella.
Quando avete steso bene il vostro impasto, che non deve essere troppo umido e appiccicoso, ritagliate le formine dei biscotti con un cutter a forma di campana. Ai lati della parte “scampanata” aggiungete due piccoli pretzel di quelli usati per i salatini da aperitivo, saranno le orecchie della renna.
Poi aggiungete 3 Smarties per fare gli occhi e la bocca e infornate a 180° per circa 10 minuti, avendo cura di non farli imbrunire; quindi rimuoveteli dalla placca rivestita di carta forno e lasciateli raffreddare completamente. I biscottini a forma di renna saranno perfetti per decorare la tavola di Natale, oppure potrete farci dei pacchettini regalo per gli altri bimbi invitati alla festa.
Via | Craftown
![]()
Ecco un’altra ricetta da proporre per la vostra cena o pranzo di Natale: crostini dorati, ovvero fritti, con un patè di fegatini e cipolla. Da leccarsi i baffi …
Gli ingredienti per 6 persone sono: 300 grammi di fegato, 200 grammi di cipolla bianca, burro, olio evo, sale, 1 baguette, olio da frittura, brodo, latte.
Innanzitutto va preparato il patè, poiché poi deve stare a riposare per circa tre ore in frigo. Affettate la cipolla sottile e in una padella fate scaldare due cucchiai d’olio con 30 grammi di burro. Poi aggiungete la cipolla, tenete il fuoco basso e fate cuocere, coperto, per 40-45 minuti. Intanto tagliate il fegato a pezzi e, trascorsi i 40 minuti, aggiungetelo alla cipolla. Fate cuocere per altri 20 minuti, bagnando col brodo. Poi frullate il tutto, dopo aver salato, e riponete in un contenitore che chiuderete con della pellicola e fate riposare in frigo per 3 ore. Intanto occupatevi dei crostini: tagliate le fettine di pane e imbevetele nel latte. Poi friggetele. Trascorse le tre ore, unite altri 50 grammi di burro, lasciato a temperatura ambiente, al patè ed infine spalmatelo sui crostini. Potete decorare con prezzemolo fresco.
Foto | Flickr

Questa ricetta l’avevo vista, tempo fa, su un giornale e mi aveva incuriosito troppo per gli abbinamenti degli ingredienti che prevedeva. E devo dire che, assaggiandola, è stata una vera e propria esplosione di sapori.
Gli ingredienti per 6 persone sono: 6 patate di grandezza media; 1 confezione di salmone affumicato; 1 confezione di Philadelphia o formaggio spalmabile alle erbe; finochhietto selvatico o erba cipollina; sale.
Lavate bene le patate sotto l’acqua corrente e tagliatele a metà, in senso orizzontale, senza sbucciarle. Fatele cuocere in acqua salata per 20 minuti. Poi scolate e proseguite la cottura in forno a 120° C per altri 30-40 minuti. Una volta raffreddate, decorate la superficie come vedete nella foto: due pezzi di Philadelphia, una fetta di salmone e del finocchio selvatico.
Se siete affascinati dalle spezie e volete scoprirne tutti i segreti, oltre a seguire la nostra guida sulle spezie, potete trovare ottime indicazioni e ricette nel libro Spezie. I sapori del mondo in cucina, scritto da Valeria Calamaro con Concita Cannavò e pubblicato da Sonda.
Si tratta di un libro bello e che fa bene. Bello perché è molto curato, con diverse foto a colori e oltre 120 ricette (organizzate in sezioni: antipasti, focacce, spuntini e finger food; primi piatti, minestre, zuppe e piatti unici; secondi piatti; insalate, contorni e piatti con verdure; salse e condimenti; dolci, dessert e bevande) e mille consigli su come usare e conservare le spezie (da non sottovalutare quello prezioso di coltivarsi da soli le spezie). Un libro che fa bene perché pubblicato in collaborazione con altromercato - commercio equo e solidale e quindi le spezie usate in queste ricette possono essere tutte acquistate presso i negozi dell’equo e solidale in modo che ci sia veramente un sapore di bontà.
Oltre alle ricette c’è la spiegazione di moltissime spezie (dalla A di anice stellato alla Z di zenzero e ancora oltre), una collocazione storico-geografica del mondo delle spezie e un interessante esperimento, portato avanti da Concita Cannavò, di fornire la versione veganizzata di tutti i piatti con ingredienti animali.
Continua a leggere: Sapori del mondo: le spezie di Valeria Calamaro e Concita Cannavò
Questo dolce appartiene alla tradizione natalizia della Capitale. Diciamo che è un po’ la risposta (che ormai va perdendosi purtroppo) di Roma al panettone milanese… Il pangiallo si chiama così perché in origine, invece ci coprirlo con la pastella che ci accingiamo a imparare, si avvolgeva nell’acqua di zafferano che gli conferiva il caratteristico colore giallastro. La ricetta che vi propongo di seguito, inoltre, è quella della classe media: i nobili, infatti, sostituivano lo zibibbo con l’uva sultanina e aggiungevano all’impasto della pasta di mandorle sciolta con uova.
Cosa vi occorre: 200 g di farina, 20 g di lievito per pane, noci e mandorle a pezzi grossolani, zibibbo, olio, zucchero, cannella, chiodi di garofano, noce moscata, acqua tiepida q.b.
Come si prepara: impastate insieme la farina e il lievito allungandoli con un po’ d’acqua fino a ottenere una pasta più morbida di quella del pane, alla quale aggiungerete tutti gli altri ingredienti. Date all’impasto una forma di pagnotta e lasciatela riposare in un luogo tiepido per una notte. Il giorno seguente preparate una pastella con farina, un po’ d’olio e un po’ di zucchero, aromatizzatela con le spezie e versatela sul pane, spalmandola bene. A questo punto infornate a 200° fino a che la crosta del pane non risulterà ben dorata e croccante.
Foto | Flickr
Sono i dettagli che rendono indimenticabile un pranzo, anche quello di Natale. Si possono fare grandi piatti, ma se non si curano anche gli aspetti più piccoli o le pietanze secondarie allora non tutto sarà perfetto. Un piatto a cui prestare attenzione, secondo me, è l’insalata: c’è una bella differenza tra mettere nel piatto “qualcosa di verde” a caso e preparare un’insalata innovativa e buona da leccarsi le dita. Una di queste è l’insalata di songino, datteri e arance: provatela e farete un figurone.
Per sei persone questi sono gli ingredienti: 250 g di songino, 75 g di datteri disossati, 3 arance, basilico, olio extravergine di oliva, sale, pepe nero.
Tagliate le arance a vivo, avendo cura di farlo su un piatto in modo da raccogliere il succo che esce. Lavate per bene il songino, asciugatelo velocemente con un panno e mettetelo nell’insalatiera. Tagliate in tre o quattro pezzi ogni dattero, quindi aggiungeteli al songino. Cospargete con del basilico spezzettato a mano e terminate sistemando gli spicchi di arancio in forma circolare. A parte sbattete insieme un po’ di olio extravergine di oliva con il succo di arancia e un pizzico di sale: versate questo condimento sull’insalata al momento di servire, terminando il tutto con una generosa spolverata di pepe nero macinato al momento.
Se il succo di arancia che ricavate dagli spicchi tagliati a vivo dovesse essere poco, potete sempre spremere una o mezza arancia per ottenerne dell’altro.
Foto | Cucina Mia
Credevo che questi dolcetti da appendere all’albero di Natale fossero una tradizione estera, invece ho scoperto che ad esempio in Toscana si chiamano ‘i duri di menta’. Comunque sia, le sembianze dei bastoncini di zucchero sono tutto un simbolismo: la forma ricurva ricorda una J, iniziale del nome Jesus, ma anche il bastone di un pastore e infatti Gesù è il pastore di tutte le anime, il bianco significa l’assenza del peccato e il rosso il sangue delle ferite che Egli ha dovuto subire morendo per noi. Il sapore di menta, infine, ricorda l’issopo, una pianta citata nella Bibbia per la sua forte azione purificatrice, ma la consistenza è di duro caramello, che simboleggia la forza e il sostegno che il Signore dona. Si dice che a inventare questa ricetta sia stato un mastro dolciaio per ricordare a tutti il vero significato del Natale… noi impariamo a farli, ma secondo una ricetta un po’ rivisitata.
Cosa vi occorre: 2 tazze di zucchero, ½ tazza di sciroppo di mais, 2 cucchiai di succo di limone appena spremuto, 1 cucchiaino di estratto di menta, qualche goccia di colorante alimentare rosso, olio vegetale da cucina a spruzzo.
Come si preparano: coprite una teglia o un piano da lavoro con carta da forno spruzzata di olio da cucina. Intanto sul fuoco portare a ebollizione in una casseruola coperta lo zucchero, lo sciroppo di mais e mezza tazza d’acqua. Quando bolle, togliete il coperchio e cuocete ancora mescolando per una decina di minuti, o comunque fino a che non sarà caramellato al punto giusto, quindi togliete da fuoco e incorporate l’estratto di menta, il succo di limone e il colorante. Versate lo sciroppo sul piano da lavoro e fatelo freddare non più di 10 minuti, quindi, indossando appositi guanti, iniziate a dare la forma a J ai bastoncini di zucchero, dopo di che fateli freddare a temperatura ambiente. Potete conservarli in un contenitore ermetico fino a una settimana.
Foto | Flickr
Non mi fraintendete: questo è un piatto ‘povero’ per tradizione e anche perché la spesa necessaria non vi farà spendere molto, ma questo non significa che non sia prelibato! Io lo propongo ogni anno tra gli antipasti del pranzo di Natale perché piace a tutti, praticamente si fa ‘da solo’ e potete anche prepararlo in anticipo: la pizza di patate, ma a modo mio. Tenetelo in considerazione anche se avete parenti o amici vegetariani.
Ingredienti: 1 kg di patate, 250 g di mozzarella, 1 pomodoro, 1 melanzana, basilico, origano, pangrattato, olio, sale e pepe q.b.
Come si prepara: lavate bene le patate, sbucciatele e lessatele in acqua salata, quindi schiacciatele con la forchetta e conditele con un filo d’olio, sale e un trito di basilico. A parte grigliate le melanzane tagliate in fettine rotonde. Ungete una teglia da forno, cospargetela di pangrattato, poi stendete uno strato di patate (circa la metà), copritelo con le fettine di melanzana alternate a fettine di pomodoro e di mozzarella, coprite con il resto delle patate e completate con un altro giro di melanzane alternate a pomodoro e mozzarella. Cospargete di origano, sale, pepe, un filo d’olio e infornate a 250° per una mezz’oretta.
Foto | Flickr