Il formaggio mi piace in tutte le sue forme. Ho trovato questa ricetta interessante, da utilizzare come antipasto, come sfiziosità, come… volete voi! Per il carpaccio di formaggi ci occorrono 2 mozzarelle, 100 gr di emmentaler, 1 spicchio d’aglio, 30 gr di gherigli di noce, olive nere denocciolate, maggiorana, 1 cucchiaino di bacche di pepe rosa, olio extra vergine di oliva, aceto di mele.
Fate sgocciolare per bene le mozzarelle e affettatele; sbucciate l’emmentaler e fatelo a fette. Sbucciate lo spicchio d’aglio e tritatelo insieme ai gherigli di noce e alla maggiorana (se non avete a maggiorana potete utilizzare dell’origano). Mescolate il trito così ottenuto con un cucchiaio di aceto di mele, il pepe rosa e due cucchiai di olio.
Mettete i formaggi nel vassoio, alternando mozzarella ed emmentaler, condite con la salsa e lasciate riposare pochi minuti. Decorate con le olive nere denocciolate… e buon appetito!
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Un antipasto veloce, semplice e gustoso che potete preparare in anticipo per il pranzo di Pasqua. Per quattro persone occorrono: 150 gr di ricotta, 350 gr di formaggio caprino morbido, nocciole tritate, aghi di rosmarino (se li trovate sarebbero ottimi i fiori), sale e pepe.
Lavorate insieme la ricotta e il caprino fino ad ottenere un impasto omogeneo; condite con sale e pepe. Formate quindi delle polpettine che passerete nelle nocciole tritate. Conservate il piatto, coperto, in frigorifero fino al momento di servire. Prima di portare a tavola cospargete con del rosmarino tritato. Se avete i fiori di rosmarino potete applicarli su ogni polpetta.
Potete fare delle variazioni sul tema utilizzando anche delle noci tritate o dei pistacchi.
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Una variante dei classici spaghetti aglio e olio è quella che prevede l’aggiunta di alici marinate e noci. Per quattro persone occorrono: 320 gr di spaghetti, 16 filetti di alici marinate, 8 noci, 2 spicchi d’aglio, olio extra vergine di olive, prezzemolo in foglie, sale.
Mettete l’olio in una padella e fatevi soffriggere l’aglio con due gherigli di noce spezzettati; non appena l’aglio imbiondisce toglietelo. A parte fate cuocere gli spaghetti e scolateli ben al dente, quindi fateli saltare nel soffritto di olio e noci; aggiungete il resto delle noci, le alici marinate e, alla fine, il prezzemolo tritato. Completate con un giro d’olio a crudo.
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Un primo piatto umbro tipico di questo periodo di feste (da Natale all’Epifania) sono i maccheroni dolci la cui origine pare risalire al tempo degli etruschi, anche se nel corso dei secoli sono stati aggiunti ingredienti che gli etruschi non conoscevano (il cacao, per esempio).
Mettete sul fuoco una pentola con abbondante acqua salata e fate bollire. Nel frattempo, preparate una mistura di pane grattugiato, cacao in polvere (meglio se amaro), zucchero, noci, nocciole e pinoli (tutto tritato), cannella, la buccia grattugiata di un limone e un pizzico di noce moscata. Quando l’acqua bolle calate la pasta, rigorosamente corta e rigata (quindi vanno benissimo i rigatoni e le penne per esempio). Scolatela e mettetela in una ciotola. Versatevi sopra un cucchiaio di miele e amalgamate. Nel caso in cui il miele non si sciogliesse per bene, potete aggiungere un po’ di acqua di cottura che avrete tenuto da parte. Trasferite la pasta in una pirofila, alternando strati di pasta alla mistura precedentemente preparata; alla fine cospargete con la mistura rimasta. Servitela come primo piatto, facendo attenzione a che la pasta non si secchi.
Questa è la ricetta tradizionale di zia Elena, ma esistono moltissime varianti che dipendono dalle abitudini familiari. C’è chi lascia raffreddare la pasta condita per ottenerne una sorta di budino, chi aggiunge un po’ di alchermes e chi, infine, macina del pepe nella mistura (in quest’ultimo modo si richiama vagamente la ricetta del panpepato).
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Una ricetta alternativa per la vigilia del Natale in cui ingredienti classici della tavola natalizia (pesce e frutta secca) si amalgamano per dar vita ad un piatto interessante.
Per preparare il pesto occorrono: 150 gr di gherigli di noce, 100 gr di pinoli, 1 scalogno, 10 foglie di basilico, 100 gr di pecorino romano, 50 gr di parmigiano, olio, sale. Per completare il piatto serve anche mezzo chilo di filetti di persico e della pasta (consiglio le linguine).
Frullate insieme tutti gli ingredienti del pesto, aggiustando di sale e mettendo l’olio a filo per realizzare una salsa omogenea e fina. In una padella fate scaldare l’aglio in poco olio, aggiungete i diletti di persico, salate e fate cuocere fino a quando i filetti non si saranno spezzettati, spolverate con poco prezzemolo e aggiungete il pesto precedentemente frullato.
Nel frattempo fate cuocere la pasta in abbondante acqua salata, scolatela al dente e versatela nella padella con il pesto e il pesce. Fate saltare il tutto e servite.
Foto | Dal pescatore
Fra le ricette pubblicate qualche anno fa in un mio libro figura questa delle copete ternane, consigliatami dalla signora Bruna. Allora non immaginavo che dopo un po’ mi sarei trasferito a vivere proprio in Umbria. La ricette di questo dolce natalizio, pertanto, ha per me un significato particolare, oltre ad un sapore molto buono.
Per una trentina di copete occorrono: 100 g di gherigli di noci spellati, 100 g di mandorle sgusciate e spellate, 100 g di nocciole sgusciate e spellate, 50/60 foglie d’alloro fresche, 700 g di miele, olio d’oliva
Mettete il miele in una pentola e portatelo a ebollizione a fuoco basso. Nel frattempo tritate i gherigli di noce, le mandorle e le nocciole fino a ridurre il tutto in piccoli pezzetti. Quando il miele bolle, abbassate la fiamma e fatelo bollire per circa 20 minuti, finché non si caramelli. Per sapere se è al punto giusto di cottura, prendete pochissimo miele con un cucchiaino e versatelo in un bicchiere con acqua fredda. Se il miele si solidifica subito allora è pronto, altrimenti attendere ancora qualche minuto. Versate l’impasto tritato nel miele e girare il tutto continuando a tenetelo sul fuoco per circa 3 minuti. Rovesciate il contenuto della pentola su un ripiano, precedentemente unto con un po’ d’olio di oliva. Spianate il composto con il mattarello, anch’esso bagnato con olio, fino a raggiungere una pasta alta 3/4 mm. Cospargete il tutto con le foglie d’alloro lavate ed asciugate. Con un coltellino tagliate l’impasto seguendo la forma della foglia d’alloro. Terminate ponendo un’altra foglia d’alloro dal lato opposto.
Prima di consumarlo fatelo riposare almeno 48 ore. Al momento di mangiarlo ricordatevi di togliere le foglie di alloro. Se conservate in un luogo buio e fresco le copete possono durare anche un paio di mesi.
Foto | paPisc
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Lo ammetto: l’insalata non è uno dei miei piatti preferiti, per questo cerco sempre di arricchirla con diversi ingredienti. Ho trovato questa ricetta in cui si unisce lattuga, arance e pistacchi e mi è piaciuta. Occorrono: 1 cespo di lattuga, 2 arance, 1 finocchio, pistacchi al naturale, gherigli di noce, olio extra vergine di oliva, sale, pepe bianco.
Con la mandolina affettate il finocchio e tuffatelo in acqua ghiacciata per un’ora sì che si arricci e diventi croccante. Pelate al vivo le arance e tenete da parte le bucce che sbollenterete per quattro volte, avendo cura di cambiare l’acqua ogni volta. Prendete, quindi, tre cucchiai dell’ultima acqua di sbollentatura delle bucce, aggiungeteci dell’olio, i pistacchi, il sale e il pepe e mescolate il tutto. Mettete in un’insalatiera la lattuga, le striscioline di finocchio e gli spicchi di arance al vivo. Condite con l’emulsione di acqua di arancia e olio e guarnite con dei gherigli di noce e le bucce sbollentate delle arance a striscioline.
Foto | payhere
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Un’altra ricetta semplice e di sicuro effetto per gli antipasti è quella dei gherigli di noce rivestiti di prugne (o, se volete, delle prugne ripiene di noci). Occorrono: gherigli di noce, prugne secche (meglio se denocciolate, altrimenti denocciotale voi), fettine di pancetta. Considerate che per ogni commensale sono sufficienti tre o quattro prugne quindi regolatevi di conseguenza per le quantità.
La preparazione è molto semplice: aprite le prugne, riempitele con i gherigli di noce, richiudete il tutto a fagottino e avvolgete in un po’ di pancetta. Passate in forno caldo per cinque minuti, giusto il tempo di far sciogliere un po’ il grasso della pancetta. L’antipasto è pronto.
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Una ricetta di un primo piatto dalla Sardegna. Per quattro persone occorrono: 400 gr di maccheroni, 200 gr di gherigli di noci, 100 gr di pane casalingo grattugiato, 4 cucchiai di olio extra vergine di oliva, sale e pepe.
Mettete l’olio in una padella e fatevi tostare leggermente sia le noci che il pane. Nel frattempo mettete a bollire l’acqua salata nella quale cuocerete la pasta. Prima di scolare la pasta al dente, prendete due mestoli dell’acqua di cottura e aggiungeteli alle noci tostate. Versate, quindi, la paste nella padella con le noci e amalgamate per bene, ponendo attenzione a non farla asciugare troppo. Completate con una macinata di pepe fresco.
Un piatto per le “vigilie”, come oggi, che è la vigilia di ferragosto.
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