
Una spaghettata è sempre una soluzione di sicuro successo per degli amici che si fermano a cena senza avvisare. Mille sono i modi per condire gli spaghetti: se volete, provate questa versione saporitissima (che potrebbe essere anche una soluzione per una ricetta svuotafrigo).
Per quattro persone ci occorrono: 400 g di spaghetti, 50 g di capperi sott’olio, 50 g di pane grattugiato, 30 g di mandorle (tostate e tritate), 20 g di pomodori secchi, 15 g di olive verdi (denocciolate), 10 g di acciughe, olio extravergine di oliva, peperoncino, sale.
Frullate insieme i capperi, i pomodori secchi, le olive, le acciughe, il peperoncino con mezzo bicchiere scarso di olio extravergine di oliva. Nel frattempo fate cuocere gli spaghetti in abbondante acqua salata, scolateli al dente e fateli saltare in una padella con la salsa di capperi. Togliete dal fuoco, condite con il pane grattugiato e le mandorle, mescolate per bene e impiattate.
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Antipasto veloce (tolto il tempo di riposo) quello dei medaglioni di pancarré e tacchino. E, oltre ad essere veloce, è anche molto buono: quindi preparatene di più che va via in un battibaleno.
Per quattro persone abbiamo bisogno di 8 fette sottili di festa di tacchino arrosto, 4 fette lunghe di pancarré, maionese, olive, lattuga, latte.
Togliete la crosta al pancarré, disponete le fette su un tagliere e, con le mani, appiattitele leggermente; quindi spennellatele con un po’ di latte e spalmatele con della maionese (poca, proprio un velo); infine cospargetele di olive tritate. Lavate e asciugate molto bene le fette di lattuga e adagiatele sulle fette di pancarré. Per ultimo mettete le fette di fesa di tacchino. Con un coltello ben affilato rifilate i bordi che fuoriescono e arrotolate le fette su se stesse. Avvolgetele, quindi, in della pellicola trasparente (come un salame, in fin dei conti) e lasciatele riposare in frigorifero per almeno un’ora. Al momento di servirle, togliete la pellicola e tagliate i salamini di pancarré a fettine di un paio di centimetri.
Ovviamente potete cambiare la fesa di tacchino con della mortadella, per esempio, o prosciutto, o bresaola o altro affettato di vostro gradimento. Anche la lattuga può essere sostituita (anche se c’è da considerare che le foglie di lattuga sono molto “comode” perché grandi).
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Le melanzane sono buone e si preparano in mille maniere. Fanno anche molto bene perché favoriscono l’abbassamento del colesterolo nel sangue e, avendo poche calorie e pochi grassi, proteine e glucidi, sono decisamente light. Provate questo paté con il quale preparare dei gustosi crostini.
Per 6/8 persone occorrono: 100 g olive nere denocciolate, 3 melanzane, 2 spicchi di aglio, 1 limone, olio extravergine di oliva, sale, pepe.
Lavate per bene le melanzane, avvolgetele in carta di alluminio e mettetele in forno preriscaldato a 180 gradi fino a quando non saranno tenere (un quarto d’ora, più o meno). Quindi sfornatele e, con un cucchiaio, ricavate tutta la polpa che poi ridurrete in una crema con una forchetta o una frusta. Unite alla crema l’olio extravergine di oliva (circa 3 cucchiai), il succo del limone, l’aglio pestato e le olive nere tritate. Mescolate facendo amalgamare il tutto, aggiustate di sale e pepe e fate riposare in frigo per almeno un’ora. Trascorso il tempo di riposo, spalmate su dei crostini di pane casareccio (o cracker, o gallette di riso, farro, orzo) e… buon appetito.
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L’insalata autunnale con mele e spinaci è un contorno semplicissimo e molto saporito che si può abbinare a piatti robusti (un secondo di carne, per esempio). Per quattro persone occorrono: 200 g di spinaci tenerissimi, 80 g di olive nere (denocciolate), 10 noci, 2 carote, 2 mele (dolci, tipo Gala e Royal Gala), aceto (preferibilmente di mele), olio extravergine di oliva, sale.
Sbucciate le mele, tagliatale a pezzetti e mettetele una insalatiera capiente. Lavate quindi gli spinaci, scolateli per bene e spezzettateli (con le mani, mi raccomando) e uniteli alle mele. Lavate anche le carote e aggiungetele all’insalata nella forma che più preferite (grattugiate, a julienne, a pezzetti); aprite le noci, prendete i gherigli, triturateli e unite all’insalata che si sta formando. Per ultimo aggiungete le olive. In una ciotola mescolate due cucchiai di olio extravergine di oliva, un cucchiaio di aceto e un pizzico di sale. Versate il liquido sull’insalata, mescolate e portate in tavola.
Se vi piace, servite con del pane di segale.
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Un piatto facile che, servito calda, sprigiona tutti gli odori dell’estate. Per quattro persone occorrono: 4 peperoni, 400 gr di pomodori, 100 gr di olive (verdi), 1 cipolla, olio extravergine di oliva, sale e pepe.
Fate sbollentare per alcuni secondi i pomodori, scolateli, spellateli, privateli dei semi e tagliateli a pezzettini. Pulite i peperoni, eliminate i semini e fateli a pezzi di media grandezza.
Mettete 3 cucchiai di olio extravergine di oliva in una padella, fatelo scaldare, unitevi la cipolla tritata finemente e lasciatela imbiondire. Aggiungete, quindi, i peperoni e fateli appassire. Unite i pomodori, le olive denocciolate e tagliate a metà.
Regolate di sale e pepe e fate cuocere, incoperchiato, per mezz’ora a fiamma moderata.
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Il motto sulla copertina – La cucina è… attenzione – ha catturato, in libreria, il mio interesse per questo libro dal titolo Ricette per la salute. Tanti piatti gustosi senza glutine, senza latticini e senza uova. Le ricette presenti nel libro, oltre ad essere suddivise classicamente tra primi, secondi e via dicendo, sono organizzate a seconda degli ingredienti (o della mancanza di tali ingredienti): senza glutine, senza latticini e senza uova senza rinunciare alla gustosità e alla bontà dei piatti stessi.
L’augurio è che le ricette pensate per la salute diventino anche un utile strumento per chi vuole concedersi manicaretti gustosi, diversi dal solito, variando la dieta quotidiana ma escludendo rigorosamente i cibi “a rischio”.
Bene fanno gli autori del libro a specificare cosa siano le allergie e cosa le intolleranze, vista la quasi sovrapponibilità dei termini secondo il comune pensare.
Continua a leggere: Ricette per la salute: piatti senza glutine, senza latticini e senza uova
Secondo la tradizione partenopea il 24 dicembre si osserva un particolare digiuno che vede sopprimere il pranzo in favore della squisita pizza con le scarole. La festa arriva la sera con una cena molto curata a base di pesce e corroborata dalla cosiddetta insalata di rinforzo. Il piatto è semplicissimo ma necessita di una certa abilità perché i cavolfiori, che rappresentano la base di tale insalata, vanno lessati con molta attenzione: non devono risultare infatti né troppo cotti (si romperebbero), né troppo al dente. Esistono molte varianti a questo piatto, dipendentemente dalle tradizioni familiari.
Per 4 persone occorrono: 1 cavolfiore di media grandezza, olive, capperi, acciughe, sottaceti a piacere, olio, sale e pepe.
Lavate accuratamente il cavolfiore e privatelo delle foglie verdi. Fate attenzione che l’infiorescenza risulti compatta, chiara e non picchiettata di scuro. Separate grossolanamente le infiorescenze evitando di mettere a cuocere la parte centrale del cavolfiore. Quando l’acqua – salata – bolle, tuffatevi il cavolfiore e lasciatelo cuocere per 5-10 minuti. Ripescate il cavolfiore con la retina, per evitare che si rompa e trasferitelo ben scolato in una terrina. Aggiungete gli altri ingredienti e condite con un giro d’olio. Tenete presente che tradizione vuole che ci sia il peperone sottaceto. Se gradite un gusto più delicato eliminate le acciughe.
Foto | NonSoloPrimi

Il baccalà, da sempre cibo povero, viene oggi considerato un alimento raffinato oltre che gustosissimo. Prima di qualunque preparazione assicuratevi che il pesce sia stato accuratamente reidratato: è l’unico modo per garantire la qualità della polpa e per evitare che le nostre ricette risultino insopportabilmente salate. Com’è tradizione in molti luoghi, poi, il baccalà è alla base della cena del 24 dicembre, vigilia di Natale.
Ingredienti per quattro persone: 300 gr di trenette, 200 gr di baccalà, 15 pomodorini ciliegino, 1 scalogno, olive nere, mezzo bicchiere di vino bianco, olio extra vergine di oliva, sale, pepe.
In una padella capiente fate imbiondire lo scalogno con l’olio. Unite, quindi, il baccalà a tocchetti e sfumate con il vino bianco. Aggiungete i pomodorini interi e le olive denocciolate e bagnate il tutto con una tazza d’acqua. Portate a cottura. Nel frattempo cuocete le trenette in abbondante acqua salata, scolatele al dente e fatele saltare nella padella con il baccalà. A seconda della stagione (e dei gusti) potete cospargere il tutto con della scorza di arancia grattugiata.
Foto | Fiore S. Barbato
Un modo gustoso per preparare i peperoni. Se poi si gioca con i colori, verrà fuori anche un bel piatto. Per quattro persone occorrono: 6 peperoni di diverso colore, 400 gr di pomodori ben maturi, 4 cucchiai di capperi dissalati, 200 gr di olive (verdi o nere o di entrambi i tipi), olio, sale, pane grattugiato.
Pulite i peperoni e tagliateli a strisce di un paio di centimetri e adagiateli in una teglia che avrete precedentemente unto con dell’olio. Tritate grossolanamente i pomodori, i capperi e le olive e cospargete il composto sui peperoni. Aggiungete, quindi, il pane grattugiato e un giro d’olio. Continuate quindi con i peperoni e il trito, concludendo con uno strato di peperoni. Coprite quindi la teglia con dei fogli d’alluminio e mettetela in forno caldo a 180 gradi per 40 minuti, scoprendola verso la fine per far assorbire il liquido. Da mangiare con pane integrale.
La triglia ha una carne appetitosa, che si presta a diverse preparazioni. Oggi vi consiglio i filetti di triglia con capperi e olive per un piatto molto saporito.
Per quattro persone occorrono: 600 gr di filetti di triglia, olio extra vergine di oliva, 1 spicchio d’aglio, burro, 3 filetti di acciuga, capperi, olive (sia nere che verdi), vino bianco, sale e pepe.
Preparate un trito di capperi, olive nere e olive verdi. In una padella antiaderente mettete un po’ d’olio e una noce di burro e fatevi rosolare lo spicchio d’aglio e i filetti di acciuga. Nel frattempo sciacquate velocemente i filetti di triglia ed asciugateli che andrete a mettere in padella. Regolate di sale e pepe e fate rosolare ogni lato per circa tre minuti. Sfumate con il vino bianco e continuate la cottura per altri cinque minuti. Condite con il trito di capperi, olive nere e olive verdi e servite. A piacere potete aggiungere anche dei pomodorini freschi tagliati a spicchi.
Foto | Irish Fairy