Con il freddo di questi giorni una zuppa calda è l’ideale. La zuppa di zucca e patate al latte può essere servita anche come piatto unico, avendo l’accortezza di servirla con delle fette di pane tostato e dei dadini di formaggio a vostra scelta (gruyère, per esempio).
Per quattro persone (dosi abbondanti, visto il freddo) abbiamo bisogno di questi ingredienti: 500 g di zucca (solo la polpa), 1 l di latte fresco intero, 1 noce di burro, 1 patata, sale, pepe nero (da macinare al momento).
Tagliate la zucca a pezzettoni e fateli rosolare nel burro fino a quando non risulteranno ammorbiditi; aggiungete, quindi, il latte e la patata (sbucciata e tagliata a quadrotti). Lasciate cuocere per circa un’ora a fuoco lento. Trascorso il tempo di cottura, frullate la zuppa fino a ottenere un composto morbido. Salate, cospargete di pepe nero macinato al momento e servite ben calda.
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Adoro le patate, ma spesso mi annoia il fatto di farle sempre al forno classiche o fritte, quando la linea lo permette. Perciò mi è stata suggerita questa ricetta di patate aromatizzate al limone ed aglio che vi suggerisco di provare.
Gli ingredienti per 4 persone sono: 800 grammi di patate, mezzo litro di olio d’arachidi, 2 spicchi d’aglio, 2 peperoncini rossi, un cucchiaio di paprika dolce, 2 limoni verdi, 2 rametti di prezzemolo e sale.
Sbucciate le patate e tagliatele a spicchi spessi, lasciandole in ammollo fino alla cottura. Sbucciate anche l’aglio e pulite i peperoncini. Tritate il tutto, aggiungendo anche la paprika. Versate il trito in una ciotola. Scaldate l’olio e versateci dentro le patate, ben scolate ed asciutte. Appena diventano dorate, tiratele fuori e conditele col trito. Fate riavvivare l’olio e rimetteteci dentro le patate per altri 5 minuti. Salate e condite col prezzemolo tritato e la scorza grattugiata di un limone. Terminate condendo col succo del limone rimanente.
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La vigilia di Natale, si sa, è di magro: niente carne, ma pesce. Oltre alle ricette classiche, potete preparare anche dei piatti “nuovi”, come questi gnocchi di patate alle cozze.
Per quattro persone abbiamo bisogno di questi ingredienti: 2 kg di cozze, 1 kg di patate, 500 g di pomodori ciliegia, 350 g di farina, 1 uovo, aglio, noce moscata, parmigiano grattugiato, prezzemolo, vino bianco, olio extravergine di oliva, sale, pepe.
Preparate gli gnocchi: lessate le patate con tutta la buccia in abbondante acqua bollente leggermente salata, sbucciatele, schiacciatele con lo schiacciapatate e lasciatele raffreddare. Unite la farina, l’uovo, una manciata di parmigiano e una grattata di noce moscata: lavorate per bene e, dall’impasto ottenuto, ricavate gli gnocchi passandoli poi sui rebbi di una forchetta per dare l’aspetto tipico (che serve anche – anzi soprattutto – per mantenere meglio il sugo).
Pulite per bene le cozze, ponetele in un tegame con l’olio, il prezzemolo, il vino bianco e uno spicchio d’aglio: coprite e fate andare a fuoco vivace finché le cozze non si saranno aperte del tutto; quindi togliete l’interno dai gusci (lasciandone qualcuna solo per la decorazione finale) e conservate il liquido di cottura. A parte tagliate i pomodorini in quattro, fateli soffriggere in padella con un po’ d’olio e uno spicchio d’aglio schiacciato; unitevi le cozze con un po’ della loro acqua di cottura. Fate cuocere, quindi, gli gnocchi in acqua bollente e scolateli non appena vengono a galla. Versateli nella salsa di pomodori e cozze, fate mantecare a fuoco vivo, aggiustando di sale e pepe. Servite gli gnocchi alle cozze cosparsi con del prezzemolo tritato fresco e qualche cozza intera come decorazione.
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Un bel trancio di salmone è sempre il benvenuto sulla tavola. Per la cena della vigilia di Natale vi propongo questa ricetta del salmone farcito alle mandorle che è abbastanza semplice da preparare e, soprattutto, particolarmente gustosa.
Per quattro persone questi sono gli ingredienti: 800 g di salmone (in un solo filetto o 4 filetti da 200 g circa ognuno), 50 g di mandorle, 4 fette di pane in cassetta, 1 patata (già lessata), mezzo bicchiere di vino bianco secco, aneto, burro, prezzemolo, olio extravergine d’oliva, sale, pepe.
Tagliate il filetto di salmone in quattro parti quindi tagliate ogni porzione per il lungo (come se si trattasse di un panino, insomma). In un mixer frullate le mandorle, il pane in cassetta, il prezzemolo, l’aneto, un po’ di sale, una macinata di pepe e una noce di burro freddo. Mescolate il tutto con la patata schiacciata con la forchette e imbottite i pezzi di salmone (proprio come se si farcisse un panino). Legati i filetti di salmone farcito con dello spago da cucina e fateli rosolare in una padella antiaderente con un po’ di olio; dopo che avrete rosolato entrambi i lati, aggiustate di sale e sfumate con il vino bianco. Trasferite i filetti su una teglia e infornate per 10 minuti in forno preriscaldato a 200 gradi.
Se volete potete accompagnare questi tranci di salmone farciti alle mandorle con dei broccoli saltati.
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Un piatto godurioso di patate cotte nel latte e rese particolari dal profumo della salvia.
Ingredienti per 4 persone: 800 g di patate, 1/2 l di latte, 1 cipolla, burro, salvia, sale e pepe.
Sbucciate le patate, lavatele per bene e asciugatele, quindi, servendovi della mandolina, tagliatele a fettine sottili e disponetele (leggermente sovrapposte) in una pirofila da forno. Affettate la cipolla e cospargetela sulle patate. Aggiustate di sale e pepe e profumate con la salvia. Bagnate tutto con il latte e cospargete in superficie alcuni ciuffetti di burro. Coprite con carta d’alluminio e infornate a in forno preriscaldato a 170 gradi; fate cuocere per un quarto d’ora. Trascorsi 15 minuti, togliete la carta d’alluminio e continuate a far cuocere, sempre in forno, per altri 30 minuti e, comunque, fino a quando non si sarà formata una crosticina dorata in superficie. Portate in tavola calde.
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Gli gnocchi sono un piatto che mi piacciono in tutti i modi. Squisiti e semplici da preparare, per esempio, sono quelli di farina. Anche gli gnocchi con la zucca sono molto buoni (attenzione alla quantità di zucca che usate, altrimenti verranno troppo annacquati). Provate questa versione degli gnocchi di zucca resi ancora più particolari dalla presenza direttamente nell’impasto del coriandolo e della noce moscata.
Per 4 persone abbiamo bisogno di 700 g di patate, 300 g di polpa di zucca, 150 g di farina bianca 00, 2 uova, basilico, burro, cerfoglio, coriandolo in polvere, erba cipollina, noce moscata, sale e pepe.
Fate cuocere la zucca in forno a 180 gradi per circa un’ora; nel frattempo mettete a bollire le patate, sbucciatele e passatele allo schiacciapatate; sfornate la zucca, riducetela in poltiglia e unitela alle patate, insieme alla farina, alle uova, alla noce moscata, a un cucchiaino di semi di coriandolo, al sale e al pepe. Impastate tutto per bene, create dei filoncini e ricavatene degli gnocchi che farete cuocere in abbondante acqua salata. Scolateli e conditeli con del burro fuso al quale avrete aggiunto l’erba cipollina, il cerfoglio e il basilico tritato.
Se vi piace, potete anche cospargere con della ricotta affumicata grattugiata direttamente nel piatto.
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Sono soffici, croccanti e molto saporite. Perfette per l’aperitivo, potete servirle anche a tavola, sistemate nelle foglie di radicchio, per richiamare uno degli ingredienti della preparazione.
Gli ingredienti per 6 persone sono: 1/2 cipolla tritata; 1 bustina di lievito in polvere; 250 grammi di patate; 250 grammi di farina bianca 00; 1 cucchiaino di zucchero; 1/2 bicchiere di latte; 1 uovo; 1 cespo di radicchio rosso; 100 grammi di speck in un’unica fetta; 3-4 cucchiai di formaggio grattugiato; 2 cucchiai d’olio evo; olio per friggere; pepe e sale.
Lavate le patate e mettetele a lessare. Poi sbucciatele e passatele con lo schiacciapatate. Sciogliete il lievito e lo zucchero nel latte tiepido e unitelo alle patate, aggiungendo anche la farina. Aggiungete anche il tuorlo, conservando l’albume in un’altra ciotola. Modellate l’impasto a palla, rimettetelo nella ciotola e incidetelo a croce. Coprite la ciotola con un telo e fate riposare per 1 ora. Intanto lavate e pulite il radicchio, lasciando le foglie più esterne per la decorazione e riducendo le altre a striscioline. Rosolatelo in dell’olio con la cipolla e poi frullatelo assieme allo speck. Aggiungete formaggio, sale e pepe. Il composto ottenuto andrà unito all’impasto, a cui aggiungerete l’albume montato a neve. Friggete e servite ben calde.
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Il polpo alla brace è un classico del barbecue. Bisogna porre attenzione a non cuocerlo troppo altrimenti diventa duro. Provatelo insieme alle patate, sempre alla brace, e con un giro d’olio extravergine a crudo: otterrete un piatto da leccarsi i baffi.
Per 8 persone abbiamo bisogno di: 4 polpi medi (già puliti), 4 patate, prezzemolo, olio extravergine di oliva, sale, pepe.
Mettete i polpi in una ciotola, irrorateli con abbondante olio, mescolate con attenzione e fate riposare per 10/15 minuti. Nel frattempo lavate le patate, asciugatele e tagliatele a fette alte circa mezzo centimetro, senza sbucciarle. Sistemate le patate in una terrina, conditele con olio, sale e pepe e, infine, mescolate. Passato il tempo di riposo dei polpi, toglieteli dalla marinata, scolateli per bene e fateli grigliare sul barbecue e fuoco moderato per circa mezz’ora, quindi toglieteli e tagliateli a pezzi abbastanza grandi. Dopo i polpi grigliate anche le patate, facendole cuocere per 5/6 minuti. Servite quindi il polpo con le patate, aggiustate di sale, irrorate con un filo d’olio e una manciata di prezzemolo tritato.
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Le fave sono ottime con il pecorino, ma possono anche essere la base di un buona minestra primaverile, resa ancora più fresca dall’utilizzo di foglioline di menta fresca.
Per quattro persone occorrono: 350 g di fave fresche (sgranate), 1,5 l di brodo vegetale, 2 cipollotti, 1 carota, 1 gambo di sedano, 1 patata, menta fresca, olio extravergine di oliva, sale, pepe.
Buttate le fave in abbondante acqua bollente salata e scolatele dopo due minuti, quindi privatele della pellicina. Tagliate a pezzetti le varie verdure – lavate e, se necessario, sbucciate – e versatele in una casseruola con un po’ di olio; aggiungete, quindi, un rametto di menta e le fave. Mescolate per bene e versate il brodo; aggiustate di sale e fate cuocere per 50 minuti a fuoco medio. A cottura ultimata frullate circa 3/4 della minestra, unite al passato la minestra non frullata, mescolate, regolate di pepe e servite con un giro di olio a crudo e qualche fogliolina di menta fresca.
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In molte parti d’Italia c’è la tradizione di fare la colazione del mattino di Pasqua anche con il salame. Perché non proporre il salame anche durante il pranzo? Potete provare quest’insalata con salame e patate.
Per 4 persone questi sono gli ingredienti: 500 g di patate novelle, 125 g di panna acida, 100 g di salame, 4 cetriolini sottaceto, 4 cipolline, 2 uova sode, 2 cucchiaini di miele, 1 cucchiaio di crema al rafano, 1 cucchiaio di senape, menta fresca, olio extra vergine di oliva.
Tagliate il salame a dadini (ricordatevi di farvelo affettare dal salumiere in fette abbastanza spesse; in alternativa potete prendere direttamente un salamino intero) e fateli dorare per 5 minuti in una padella con un po’ d’olio, a fuoco medio. Spegnete il fuoco e scolate il salame su della carta assorbente. Nel frattempo lavate per bene le patate novelle, tagliatele a metà e, senza sbucciarle, fatele cuocere in abbondante acqua bollente fino a quando non diventano tenere (attenzione a non farle cuocere troppo altrimenti poi, al momento di mischiarle con gli altri ingredienti dell’insalata, potrebbero frantumarsi); scolatele e lasciatele raffreddare.
Versate le patate in un’insalatiera insieme a due cipolline affettate sottilmente, ai cetriolini fatti a pezzettini e un cucchiaio di menta tritata; mescolate il tutto. A questo punto lavorate la panna acida con la crema di rafano, il miele e la senape e versate il condimento sulle patate, mescolando delicatamente. Per finire, sbriciolate le uova sode sull’insalata, aggiungete il salame e le altre due cipolline, sempre tagliate molto sottili.
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