
A volte mi capita di essere stufa della classica insalatona da portarmi al lavoro, perciò cerco di sperimentare sempre delle soluzioni nuove per mangiare in maniera sana e genuina, ma senza rinunciare al gusto.
Per preparare quest’insalata occorrono: un mazzo di spinaci freschi; 2 fettine tagliate molto sottili di pancetta o bacon; delle scaglie del pecorino che preferite; uva sultanina; pinoli. Io per condire ho usato dell’aceto di mele, dell’olio evo e del gomasio (sale + semi di sesamo tostati).
Pulite e lavate per bene gli spinaci e togliete loro i gambi più duri e grossi; poi non spezzettate le foglie, ma lasciatele intere, in modo da creare anche un certo effetto visivo. In una ciotolina formate una sorta vinaigrette con l’olio e l’aceto. Tostate per qualche minuto i pinoli e la pancetta in una padella e poi procedete a mescolare tutti gli ingredienti, terminando con le scaglie di pecorino, con la vinaigrette e col gomasio.
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Abbiamo già parlato su questo blog della differenza (almeno dalle mie parti) tra calzoni e panzerotti. Oggi io vi parlo dei calzoni, quindi della versione fatta al forno, con ripieno vegetariano, anzichè il solito pomodoro, mozzarella, prosciutto ed oliva verde.
Per una decina di calzoni io ho usato: 2 zucchine medie; un piattino di puré; qualche fettina di brie; una mozzarella; 1 pomodoro rosso da insalata; origano; basilico; sale; olio evo; 1/4 di cipolla.
In una padella fate soffriggere la cipolla tagliata piccola nell’olio. Lavate e mondate le zucchine e tagliatele a rondelle. Tagliate a tocchetti il brie. Lavate i pomodori e fateli a pezzi non molto piccoli. Lavate ed asciugate le foglie di basilico. Infine riducete la mozzarella a tocchetti. Io ho fatto i seguenti abbinamenti: zucchine e brie; pomodoro, origano e basilico e purè e mozzarella. In tutte le combinazioni, completate con un filo d’olio ed un po’ di sale e mettete a cuocere al forno a 200° C per 30 minuti.
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Quanto sono buone le omelette … Possono essere facilmente considerate un piatto unico e sono semplicissimi da preparare, soprattutto quando avete poco tempo e pochi ingredienti nel frigo.
Per questa omelette per 2 persone occorrono: 6 uova; 1/2 bicchiere di latte; formaggio grattugiato; qualche sottiletta o formaggio simile; qualche fetta di cotto; foglie fresche di spinaci giovani; burro; olio evo; sale e pepe.
Preparate la base sbattendo le uova col latte, il formaggio, sale e pepe. In una padella fate sciogliere un piccolo pezzo di burro e poi quando è ben calda, versateci il composto. Fate cuocere a fiamma media, finchè la parte inferiore non si sarà cotta. A questo punto, con l’aiuto di un piatto, girate la vostra omelette e aggiungete prima le sottilette, poi gli spinaci e solo all’ultimo il cotto. Richiudete a metà e fate cuocere per altri 2-3 minuti. Servite ben calda.
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Forse il piatto è un po’ estivo, ma meritava davvero di essere postata questa ricetta, molto alternativa, del cheese cake versione salata che ho visto l’altro giorno in televisione.
Prendete: 5 pacchi di crackers; 50 grammi di burro; erbe aromatiche; 1 Kg. di stracchino o formaggio morbido; 200 ml di panna fresca; sale; 2-3 mazzetti di rucola. Per condire: qualche fetta di prosciutto crudo.
Prima facciamo la base, tritando i crackers con le erbette e amalgamando il tutto col burro fuso. L’impasto ottenuto andrà ben schiacciato sul fondo di una tortiera e lasciato in frigo per mezz’ora. A questo punto si può preparare il “ripieno”: mescolate il formaggio con la panna. Tritate finemente la rucola e mettetecela nel mezzo. Mescolate il tutto e salate fino ad ottenere una crema ben soda, con cui guarnirete la base. In frigo per 2 ore e al momento di servire, ponete il crudo sulla superficie a mo’ di piccole rose.
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Questa è la ricetta di un piatto light, da mangiare freddo in questi giorni di afa estiva che sembra non volerci proprio abbandonare.
Per due persone prendete: 120 grammi di semola di cous cous; 12 pomodorini rossi; 1 mazzetto piccolo di rucola; bottarga di muggine a scaglie; 4 cucchiaini di olio d’oliva extravergine; sale.
Preparate il cou cous come indicato sulla sua confezione, sgranandolo per bene e regolando di sale. Poi lavate i pomodorini e tagliateli in 4 spicchi ciascuno. Spuntate e sciacquate la rucola, asciugatela con un panno pulito e spezzettatela. Una volta che il cous cous si è raffreddato, unite le verdure, irrorate con dell’olio extravergine d’oliva ed unite la bottarga in scaglie, poi mescolate. Gustate il piatto a temperatura ambiente.
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Una ricetta rapida, ricca di proteine, fibre, ferro e calcio che può essere anche un piatto unico (per limitare le calorie). Per quattro persone occorrono: 600 g di cavoletti di Bruxelles, 400 g di ceci (già lessati), 150 g di cipolla, erbe aromatiche, olio, sale.
Pulite per bene i cavoletti, tagliateli in quattro parti e cuoceteli al vapore per 20 minuti. Nel frattempo, fate dorare la cipolla nell’olio, dopo averla tritata; unite, quindi, i ceci e mescolate. Quando sono pronti, unite i cavoletti, aggiustate di sale e cospargete con le erbe aromatiche che preferite. Mescolate, spegnete il fuoco, mettetevi un giro d’olio e lasciare riposare per un paio di minuti.
Servite accompagnando con del cous cous o del riso in bianco (o, magari, riso nero, che è tanto buono).
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Un piatto unico originale: torta di riso con pollo! Procuratevi 200 gr di riso, una cipollina, 1 bustina di zafferano, pancetta dolce a cubetti, 400 gr di petto di pollo, un cartoccino di panna, 200 ml di brodo vegetale, una noce di burro, olio, sale e pepe bianco. Per decorare parmigiano grattugiato.
Fate grigliare i petti di pollo in una padellina antiaderente e toglieteli dal fuoco quando sono cotti. Lasciateli raffreddare e tagliateli a cubetti. In un’altra padella fate soffriggere la cipolla, la pancetta con del burro e dell’olio. Aggiungete il riso e lasciatelo rosolare, mettete il vino, fatelo evaporare e poi miscelate il tutto con il brodo. Unite anche il pollo, il pepe, un pizzico di sale e lo zafferano.
Amalgamate anche la panna liquida e attendete che il riso sia cotto. Mettete il tutto in una teglia e infornate per 20 minuti fino a che non si sarà formata una crosticina sul riso. Spolverate con il formaggio e servite bollente! Buon appetito!
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Oggi vi propongo un piatto molto veloce e facile da preparare, che potrete benissimo utilizzare come piatto unico, se accompagnato da un po’ di formaggio o da verdura. Io ci abbinerei benissimo dei piccoli spiedini di pomodorini e mozarelline o a del tonno e salmone sott’olio. Comunque vediamo quello che ci occorre.
Gli ingredienti per la nostra ricetta sono: 8 uova,mezzo cespo di scarola, 2 spicchi d’aglio, 10 filetti d’acciuga sott’olio, 10-12 olive nere denocciolate, 2 cucchia di pinoli, 1 mozzarella, 4 rametti di basilico, 2 cucchiai di capperi, olio, sale e pepe.
Riscaldate il forno a 170° C. Lavate e mondate la scarola e tagliate le foglie in grossi pezzi. Sbucciate l’aglio e riducetelo in fettine molto sottili: scaldatelo in olio ben caldo per circa 30 secondi. Aggiungeteci la scarola, salatee fatela rosolare per un minuto a fiamma viva, mescolando. Abbassate la fiamma, mettete il coperchio e aspettate che si asciughi l’acqua emessa dalla vardura. Sbattete le uova con pepe e sale e unitevi le acciughe a pezzi, le olive, i pinoli, la mozzarella tagliata a dadini, i capperi e qualche foglia di basilico sminuzzata. Aggiungete la scarola e mescolate. Spennellate una teglia con l’olio e versateci dentro il composto. Infornate per circa 30 minuti. Quando sarà raffreddata, la potrete tagliare a pezzi e presentarla come gradite.
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Ospiti improvvisi a cena ieri sera e così ho preparato una pasta semi-fredda utilizzando le cose che avevo in casa. Ecco che è nata l’insalata di maccheroncini con ceci e yogurt greco.
Messa l’acqua sul fuoco per la pasta, ho preso dei ceci dal congelatore (mi piacciono molto i ceci e ne ho spesso di pronti), li ho passati al microonde per farli scongelare e li ho messi in una ciotola. Ho aggiunto dei pomodori freschi a pezzettoni e un paio di cucchiai di yogurt greco. Nel frattempo ho buttato i maccheroncini, li ho fatti cuocere, li ho scolati al dente e li ho aggiunti al condimento. Ho cosparso con dei semini (sesamo, semi di zucca, semi di lino), un giro d’olio e un po’ di rosmarino.
Fresca e veloce ha riscosso molto successo. E, ovviamente, si è trattato di un piatto unico.
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La ricetta della torta di alici è della tradizione sud-pontina. Il nome dialettale – pesce alla recanata – credo che derivi dal tipo di cottura che ricorda la gratinatura. In un primo momento pensavo all’origano, ma di quest’erba non c’è traccia nel piatto. Al di là del nome, ecco una ricetta di difficoltà media ma ottima per un piatto unico.
Gli ingredienti – che vanno a occhio essendo una ricetta di origine popolare – sono: alici fresche, mollica di pane (meglio se raffermo), alloro, aglio, prezzemolo, olio, sale, pepe. Pulire le alici e aprirle a libretto. Preparare un trito finissimo con l’alloro, l’aglio e il prezzemolo. Prendere una padella, mettervi dell’olio, un pizzico di sale e porla sul fuoco medio. Cospargere, quindi, il fondo della padella con la mollica di pane fino a coprirlo totalmente. Adagiare le alici sopra il pane, con la parte interna verso il basso. Sopra le alici versare il trito con l’alloro, l’aglio e il prezzemolo. Quindi continuare con lo strato di alici e di nuovo il trito. Fare fino a un massimo di tre strati di alici. Coprire con altra mollica di pane e una spolverata di pepe bianco.
Far cuocere a fuoco medio per un quarto d’ora, avendo cura di girare la torta a metà cottura (con un po’ di pazienza e destrezza ci si riesce senza problemi: se non siete pratici, evitate di utilizzare una grossa padella scegliendo, invece, una più piccola e dai bordi alti). Togliere dal fuoco e mangiare.
È una torta buona sia calda che fredda. Nella foto, la mollica è stata sostituita dal pane grattugiato, per motivi di praticità, ma consiglio vivamente l’uso della mollica tritata grossolanamente.