
La Pasqua è un’occasione di convivialità: ci si ritrova a tavola tutti insieme tra parenti ed amici di fronte a pranzi luculliani. Non tutti però amano la carne, che sia per scelta o per necessità, c’è chi preferisce un menù vegetariano. Vi propongo allora una ricetta perfetta per sopperire a questa esigenza pur ottenendo un piatto amato da tutti, le polpette di cous cous e verdure, che potete scegliere in base alla stagione. Io ho utilizzato della verza, delle carote e degli spinaci.
Gli ingredienti per le polpette di cous cous sono: 2 bicchieri di cous cous precotto, olio extravergine, 1/2 verza, 2 carote, spinaci qb, 1 uovo, prezzemolo, pangrattato, olio di semi di arachide.
Procedimento: lavare e tagliare sottilmente la verza, raschiare le carote e tagliarle a pezzi, lavare gli spinaci e scolarli. Cuocere la verza in poco olio extra vergine di oliva con le carote. A 3-4 minuti da fine cottura aggiungere gli spinaci. Salare. Mettere in un pentolino 2 bicchieri di acqua salata e portare a bollore. Spegnere la fiamma e aggiungere il cous cous. Tenere sulla fiamma girando fino a quando non abbia assorbito l’acqua. Unire un cucchiao di olio, mescolare e versarlo in un’insalatiera. Regolare di sale. Quando si è raffreddato aggiungere l’uovo, il prezzemolo tritato e mescolare. Aggiungere anche le verdure cotte precedentemente. Versare abbondante olio di semi di arachide in una padella ampia. Versare il pangrattato in un piatto e passare dentro le palline di cous cous. Friggerle fino a che non diventano dorate.
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Che ne pensate di questa edizione di Sanremo? Vi piace? Le canzoni come le trovate? Mentre rispondete, pensate anche a degli stuzzichini da presentare a familiari e amici sì che possano mangiarli durante la trasmissione. Oggi vi proponiamo delle polpettine di baccalà allo zafferano (ricetta sempre buona, comunque, mica solo per Sanremo!)
Per 18 polpettine gli ingredienti sono i seguenti: 500 g di baccalà (dissalato, mi raccomando), 200 g di patate, 400 ml di latte, 125 ml di vino bianco, 2 spicchi d’aglio, 1 cipolla, 1 foglia di alloro, 1 limone, 1 tuorlo, farina, prezzemolo, zafferano, olio d’oliva, pepe nero.
In una padella mettete la cipolla e l’aglio affettati sottilmente, la foglia di alloro, 1 pizzico di pistilli di zafferano, il latte e il vino e fate andare a fuoco vivo, ma senza portare a bollore. Aggiungete, quindi, il baccalà e lasciate cuocere per un quarto d’ora. Quando il pesce è diventato tenero e la carne si stacca dalla pelle, spegnete e lasciate intiepidire. Nel frattempo sbucciate le patate, fatele a tocchetti e fatele bollire in acqua bollente.
Togliete, quindi, il baccalà dal liquido e, dopo aver eliminato lische e pelle, sbriciolatelo (aiutandovi con una forchetta). Unite al pesce le patate scolate e ridotte in purea, la scorza grattugiata del limone, del prezzemolo tritato, il tuorlo e il pepe: mescolate per bene il tutto e formate delle polpettine che farete riposare in frigo per mezz’ora. Trascorso il tempo di riposo, spolverate le polpette con della farina e friggete in abbondante olio bollente fino a quando non saranno ben dorate (un paio di minuti dovrebbero essere sufficienti). Servitele con una salsina di vostro gusto o con della maionese. E poi… dinanzi alla tv a cantare e sbocconcellare!
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Volete preparare della verdura ma la vostra intenzione è di presentarla in una maniera simpatica? Provate, allora, queste polpettine di bieta, molto veloci da preparare e veramente buone. Solitamente si friggono, ma nulla vieta che siano preparate al forno (in una pirofila leggermente unta, a 180 gradi per 20 minuti).
Per sei persone abbiamo bisogno di questi ingredienti: 1 kg di bieta, 150 g di parmigiano grattugiato, 2 uova, 1 limone (solo la scorza), noce moscata, pangrattato, olio per friggere.
Lavate per bene la bieta, mondatela e lessatela in abbondante acqua bollente; quindi scolatela, fatela raffreddare e strizzatela molto bene, aiutandovi con le mani. Trasferite la bieta strizzata in una terrina, unitevi le uova sbattute, il parmigiano, la scorza grattugiata del limone e un pizzico di noce moscata. Lavorate un po’ il composto e formate delle polpettine che rotolerete nel pangrattato e poi friggerete in olio bollente. Quando saranno ben dorate, scolate le polpettine, adagiatele su carta assorbente da cucina e servitele.
Se volete potete salarle leggermente in superficie (ma poco, perché il parmigiano già le rende sapide). Se vi piacciono potete aggiungere delle olive spezzettate all’interno della polpetta o, a mo’ di sorpresa, un’aggiughina sotto sale (e in questo caso evitate di salare le polpettine in superficie).
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Adoro i ceci e li mangerei sempre: in insalata, con la pasta, in crema. Spesso li metto a germogliare e ne faccio delle insalate molto gustose. Una ricetta molto buona con i ceci è quella di prepararli insieme al salmone per farne delle polpettine.
Ingredienti per otto persone: 200 g di salmone in salamoia, 200 g di ceci (in scatola), 2 uova, 1 spicchio d’aglio, rosmarino, pane grattugiato, olio extravergine di oliva, sale e pepe.
Scolate i ceci, frullateli (o passateli al passaverdura) e uniteli al salmone, che avrete precedentemente sminuzzato con una forchetta, e all’aglio tritato. Unite al composto 1 uovo, del pane grattugiato (3/4 cucchiai), aggiustate di sale e pepe, cospargete con del rosmarino tritato e mescolate per bene: dovrete ottenere un composto omogeneo con il quale andrete a formare delle polpettine che, poi, passerete nell’uovo appena sbattuto e nel pane grattugiato (avendo cura di premere un po’ per far aderire per bene la panatura). Friggete, quindi, le polpettine di ceci e salmone in abbondante olio, scolatele mano a mano che sono pronte e fatele asciugare su carta assorbente da cucina. Salate e servite.
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Ho un debole per le polpette: mi piace più mangiarle che prepararle, sinceramente; ma per il gusto di mangiarle passo anche sopra al fatto che mi annoi un po’ cucinarle. Ho provato delle polpette di sarde con foglioline di menta e le ho trovate molto gustose. Ecco la ricetta.
Per quattro persone, occorrono: 500 g di sarde (già eviscerate), 50 g di uvetta, 40 g di mollica di pane raffermo, 2 cucchiai di pecorino grattugiato, 1 uovo, 1 spicchio d’aglio, latte, pinoli, foglie di menta, pane grattugiato, olio extravergine di oliva, sale, pepe.
Mettete la mollica di pane in ammollo nel latte, quindi scolatela e strizzatela; prendete le sarde, togliete testa, coda e lisca, sciacquatele sotto acqua corrente e asciugatele con carta assorbente da cucina; quindi tritatele e versatele in una terrina insieme alla mollica di pane bagnata nel latte, al pecorino, all’uovo appena appena sbattuto, allo spicchio d’aglio tritato, all’uvetta, ai pinoli e alle foglioline di metta (da spezzare rigorosamente a meno); cospargete con pepe macinato al momento e mescolate per bene. Se l’impasto risultasse troppo morbido, aggiungete del pane grattugiato. A questo punto formate delle polpette che passerete nel pane grattugiato e friggerete. Quindi toglietele dalla padella, fatele scolare su carta assorbente da cucina e salate.
Potete servirle così, accompagnate con una bella insalatina mista; se preferite, comunque, potete tuffarle per 5 minuti in del sugo di pomodoro ben caldo.
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Quante volte cuciniamo le polpette al sugo e in men che non si dica spariscono tutte. C’è chi le preferisce con il purè oppure con croccanti fette di pane casereccio per fare scarpetta.
Un altro modo per mangiarle è usarle come farcitura per i panini. E per limitare l’effetto pesantezza, niente di meglio che fare delle monoporzioni mettendo una polpetta con un po’ di sugo in ogni paninetto (al latte, integrale, ai cereali).
Per una nota aromatica più decisa, potremo aggiungere una fogliolina fresca di basilico e una spruzzatina di pecorino grattuggiato, attenzione però, perchè anche questo piatto si svuota molto in fretta.
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Spiluccare è un gran piacere, basta non esagerare. Ritrovandosi per le feste con la famiglia e gli amici, in attesa di sedersi a tavola, un buon modo per riscaldare l’atmosfera è offrire subito degli stuzzichini o snack che dir si voglia. Le polpette in questo caso sono un classico che non tramonta mai, chi non le ama?
Se poi le offrite in dei pirottini con tanto di stecchino salvadita, il gioco è fatto. Potete preparare la vostra polpetta preferita, la ricetta segreta di famiglia che si tramanda da generazioni; oppure se vi piace un tocco esotico in cucina, provate questa ricetta alla messicana, perfetta per chi ama i sapori speziati. Scaldate il forno a 200° e intanto mescolate 900g di trita con mezza tazza di olive ripiene di peperoncini fatte a tocchetti.
Aggiungete una manciata di coriandolo fresco tritato, e se vi piacciono i sapori forti, un peperoncino chipotle (tipico messicano) se lo trovate, oppure uno nostrano. Aggiungete uno spicchio d’aglio tritato, sale e pepe e formate le polpette che poi infornerete disposte su una piastra rivestita di carta forno. Nel frattempo preparate la salsa di accompagnamento, frulando la polpa di un avocado con mezzo vasetto di yogurt greco e un po’ di coriandolo fresco.
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Ho provato la ricetta delle polpettine di fiocchi di riso un po’ dubbioso: non mi fanno impazzire i fiocchi di riso. Ho dovuto ricredermi: sono ottime!
Per quattro persone occorrono: 150 g di fiocchi di riso, 2 cipolle, 1 uovo (solo il tuorlo), farina, timo, maggiorana, basilico, olio extra vergine di oliva, sale.
Mettete i fiocchi di riso in una ciotola capiente e bagnateli con un bicchiere d’acqua tiepida; quindi lasciateli riposare per un quarto d’ora sì che si gonfino. Nel frattempo mettete dell’olio in una padella, versatevi le cipolle tritate finemente e fatele soffriggere leggermente; togliete la padella dal fuoco e lasciate raffreddare. Versate il soffritto di cipolle nella ciotola con il riso soffiato, aggiungetevi un trito di timo, maggiorana a basilico, il tuorlo dell’uovo, un pizzico di sale e lavorate per bene facendo amalgamare il composto. Se necessario aggiungete della farina per ottenere un impasto più corposo.
Formate delle polpette, infarinatele, adagiatele in una teglia da forno (leggermente unta) e cuocete in forno preriscaldato a 180 gradi per 40 minuti (e, comunque, fino a quando le polpette non saranno dorate). Sfornate e servite, magari accompagnando con un’insalatina verde.
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Mi son sempre piaciute le polpette di tonno, ma tutte le volte che ho provato a farle mi son sempre venute male. Fino all’altro giorno quando una mia amica siciliana mi ha passato la ricetta di sua madre: il risultato è stato ottimo. Occorrono: 400 gr di tonno, 2 uova, 1 spicchio d’aglio, 1 chiodo di garofano, 1 limone, farina, pecorino grattugiato, pane grattugiato, prezzemolo, olio per friggere, sale e pepe bianco.
Tritate finemente il tonno e impastatelo con le uova; unite all’impasto una manciata di pecorino grattugiato e una di pangrattato, lo spicchio d’aglio tritato, un po’ di prezzemolo; aggiustate di sale e pepe bianco. Mettete nell’impasto anche un chiodo di garofano che servirà solo per dare del profumo e va tolto prima di preparare le polpettine.
Fate quindi delle palline della grandezza che preferite, infarinatele e friggetele in abbondante olio caldo. Scolate, passatele su carta assorbente per togliere l’olio e servite dopo averle spruzzate con il succo del limone.
Una variante è costituita dalle polpettine di tonno e cipollotti.
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Oggi vi presento una versione alternativa delle polpette al sugo; innanzitutto queste polpette sono leggermente piccanti e poi sono conditi con una salsa di pomodorini secchi.
Gli ingredienti per la ricetta sono: 300 grammi tra carne di vitello e maiale macinata; 70 grammi di salsiccia; mollica di pane; un uovo; mezzo bicchiere di latte; timo; prezzemolo; 4 cucchiai di farina; mezzo bicchiere di vino bianco; un bicchiere di brodo di carne; due cucchiai di paprika; 3 pomodori secchi; origano; olio; sale e pepe.
Mettete in una ciotola la salsiccia sbriciolata, la carne trita, l’uovo, un pugno di mollica ammorbidita nel lattee strizzata, il timo e il prezzemolo tritati, sale e pepe. Amalgamate tutto e fate delle palline con la carne. Intanto scaldate due cucchiai d’olio in una padella e rosolate le polpette dopo averle infarinate. Fate dorare per qualche minuto e poi aggiungete il vino. Fate evaporare, aggiungete il brodo, coprite e fate cuocere per una decina di minuti. Poi mettetele su della carta assorbente e preparate la crema di pomodorini, frullandoli con la paprika. Passate ogni polpetta nella crema ottenuta e rimettetele in padella per qualche minuto in modo da servirle calde.
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