
Il polpo alla brace è un classico del barbecue. Bisogna porre attenzione a non cuocerlo troppo altrimenti diventa duro. Provatelo insieme alle patate, sempre alla brace, e con un giro d’olio extravergine a crudo: otterrete un piatto da leccarsi i baffi.
Per 8 persone abbiamo bisogno di: 4 polpi medi (già puliti), 4 patate, prezzemolo, olio extravergine di oliva, sale, pepe.
Mettete i polpi in una ciotola, irrorateli con abbondante olio, mescolate con attenzione e fate riposare per 10/15 minuti. Nel frattempo lavate le patate, asciugatele e tagliatele a fette alte circa mezzo centimetro, senza sbucciarle. Sistemate le patate in una terrina, conditele con olio, sale e pepe e, infine, mescolate. Passato il tempo di riposo dei polpi, toglieteli dalla marinata, scolateli per bene e fateli grigliare sul barbecue e fuoco moderato per circa mezz’ora, quindi toglieteli e tagliateli a pezzi abbastanza grandi. Dopo i polpi grigliate anche le patate, facendole cuocere per 5/6 minuti. Servite quindi il polpo con le patate, aggiustate di sale, irrorate con un filo d’olio e una manciata di prezzemolo tritato.
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L’insalata fredda di polpo, pesche e cetrioli deve essere servita ben fredda in modo da poterla assaporare pienamente. Preparatela per tempo, quindi, in modo da poterla farla riposare in frigorifero. Potete anche prepararla per un picnic, trasportandola in una sacca termica e coprendola con la tavoletta refrigerante.
Per quattro persone abbiamo bisogno di 1 kg di polpo (già pulito), 1 carota, 1 cetriolo, 1 costa di sedano, 1 limone, 1 pesca grossa (sui 250 g), olio extravergine di oliva, sale.
Mettete il polpo in casseruola insieme alla carota e al sedano, coprite con acqua fredda e fatelo cuocere per 40 minuti; spegnete e lasciate raffreddare nella sua acqua (del resto, lo dice anche il proverbio: “Il polpo cuoce nell’acqua sua!”). Una volta raffreddato, scolatelo, pulitelo da pelle e ventose e fatelo a pezzettini. A questo punto lavate e asciugate per bene la pesca, tagliatela a metà, eliminate il nocciolo e ricavatene degli spicchi spessi un paio di centimetri. Sbucciate il cetriolo, spuntatelo e affettatelo nel senso della lunghezza (con la mandolina sarebbe perfetto). Componete l’insalata: in una ciotola mettete il polpo e gli spicchi di pesca, unite il cetriolo e il succo di mezzo limone. Fate riposare in frigo fino al momento di servire. Prima di portare l’insalata in tavola, mescolatela, aggiungete altro succo di limone, l’olio e il sale.
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Un’insalata sostanziosa con pane e pesce per il secondo della vigilia di Natale. A dire il vero potrebbe essere anche un secondo piatto da accompagnare con delle verdure crude. Dal momento che si può preparare in anticipo senza problemi, può diventare una soluzione molto comoda.
Per quattro persone occorrono: 1 calamaro (circa 400 gr), 1 polpo verace (circa 200 gr) 300 gr di mollica di pane raffermo, 200 gr di lattughino, 10 pomodorini, 2 cetriolini sott’aceto, prezzemolo, olio extravergine di oliva, sale.
Lessate il polpo e il calamaro in abbondante acqua, scolateli, fateli raffreddare e tagliateli a pezzetti. Tagliate a metà i pomodorini e privateli dei semi, affettate i cetriolini, spezzettate l’insalata, condite il tutto con olio e sale e, infine, aggiungete la mollica del pane precedentemente bagnata e strizzata. Lasciate riposare per una decina di minuti e aggiungetevi il pesce. Completate con un ultimo giro d’olio. Se piace, potete aggiungere una macinata di pepe bianco.
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Il salame di polpo lo mangiai tempo fa in un ristorante romano: mi son fatto dare la ricetta dal cuoco e ho provato più volte a farlo. Devo dire che piace sempre. L’inconveniente (almeno per chi, come me, non vive in località marine) è quello di trovare un bel polpo. Per preparare questo salame, infatti, questi sono gli ingredienti: 1 polpo di almeno un chilo, 1 limone, 1 carota, 1 costa di sedano, 1 cipolla, prezzemolo, sale, pepe nero in grani, pepe bianco.
Riempite una pentola capiente con acqua e mettetevi un limone tagliato a metà, la carota, il sedano, la cipolla tagliata grossolanamente, del prezzemolo, il sale e il pepe nero in grani. Quando l’acqua bolle tuffateci dentro il polpo, pulito e lasciatelo cuocere una trentina di minuti, a seconda delle dimensioni. Il punto di cottura ottimale sarà quando lo sentirete morbido infilandolo con una forchetta. Mentre il polpo cuocere prendete una bottiglia di plastica e toglietele sia il collo che il fondo. Scolate il polpo e infilatelo nella bottiglia, intero. Fate raffreddare e ponete la bottiglia in frigo per almeno un paio d’ore. Se non volete usare la bottiglia, potete fare un rotolo con un panno bianco, ben stretto. Personalmente preferisco ricorrere alla bottiglia, che è più comoda da gestire.
Trascorso il tempo di riposo, spingete fuori dalla bottiglia il polpo (per questo fate attenzione ad usare una bottiglia liscia e non una piena di zigrinature…). Tagliatelo quindi a fette sottili e servitelo con del limone, dell’olio o, se preferite, cosparso di olive finemente tagliuzzate.
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