Un vero jolly d’estate, il pomodoro in tutte le sue varianti è buonissimo crudo ma in certi casi ancora meglio quando viene cotto al forno o fatto essicare e messo sottolio. Il pomodoro secco è speciale per quel suo gusto un po’ concentrato, per gli aromi che sprigiona al primo morso.
C’è chi ha il modo o la pazienza di fare essicare i pomodori alla vecchia maniera, come da tradizione per esempio in Sicilia nei mesi di luglio e agosto. Si tagliano i pomodori, si elimina il liquido in eccesso, si aggiunge sale pepe e origano, e poi si lasciano al sole per 3 giorni, in alternativa, possiamo fare una versione simile cuocendoli al forno.
Ecco una ricetta che vi farà da passepartout per condire la pasta, le pizze, le bruschette o solo da accostare a una bella insalata. Magari non è veloce (per la cottura) ma è molto semplice e a colpo sicuro: preriscaldate il forno a 60°; lavate e tagliate in 2 o 4 parti mezzo Kg di pomodori; disponeteli su una griglia da forno rivestita di carta forno, appoggiati dalla parte della buccia e cospargeteli di olio, sale e pepe. Infornate e lasciate cuocere 4 ore, una volta che i pomodori sono raffreddati, metteteli in un vasetto e ricopriteli di olio. Aggiungete 2 spicchi d’aglio, qualche foglia di timo e qualche grano di pepe. Poi chiudete bene il contenitore e conservate lontano dalla luce a temperatura ambiente.
Ricetta | Cuisine et Moi
Avete mai pensato di farvi in casa il ketchup? Non è difficile e c’è il vantaggio di sapere “cosa c’è dentro”. Questi gli ingredienti: 2 kg di pomodori, 2 peperoni rossi, 2 cipolle, 2 carote, 2 coste di sedano, 2 cucchiai di senape in polvere, 2 cucchiai di maizena, 2 foglie di alloro, cannella in polvere, chiodi di garofano, aceto di mele, olio extra vergine di oliva, sale e pepe.
Con il mixer tritate insieme le cipolle, le carote e le coste di sedano; versate il trito in una padella con un po’ d’olio e fate soffriggere. Aggiungete al soffritto i pomodori (lavati, tagliati a metà, puliti dei semini e depurati dell’acqua di vegetazione) e fate cuocere il tutto per una decina di minuti. Unite, quindi, i peperoni (puliti e tagliati a pezzetti), l’alloro, la senape, chiodi di garofano e cannella. Completate con dell’aceto di mele, aggiustate di sale e pepe e lasciate cuocere a fuoco lento, mescolando di tanto in tanto, fino a far addensare.
Passate il composto al passaverdure, filtratelo con il setaccio e rimettete sul fuoco. Aggiungete la maizena (sciolta in 3/4 cucchiai di acqua) e fate cuocere per altri 5 minuti. Versate la salsa bollente in vasetti sterilizzati (riempiteli fino a 2 cm dal bordo), avvolgete ogni vasetto in un canovaccio, immergeteli in una pentola con l’acqua e fate bollire per 20 minuti, in modo da sterilizzare il tutto. Spegnete quindi il fuoco e lasciate raffreddare i vasetti in acqua. Una volta che l’acqua si è freddata, togliete i vasetti, asciugateli, etichettateli indicando la data di produzione e conservate al fresco, in un luogo asciutto e al riparo dalla luce. Fate trascorrere almeno due giorni prima di consumarlo.
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Le ricette della pasta con le melanzane sono tante quante le persone che cucinano! Questa è una con forti influssi della tradizione culinaria siciliana. Per quattro persone ci occorrono: 300 g di pasta tipo mezzi ziti, 8 pomodori, 2 melanzane, 2 cucchiai di capperi in salamoia, 2 cucchiai di caciocavallo grattugiato, 1 spicchio d’aglio, 1 ciuffo di prezzemolo, qualche foglia di basilico, olio extravergine di oliva, sale e pepe.
Lavate e asciugate le melanzane, togliete il picciolo spinoso e, senza spellare, fatele a tocchetti; passatele quindi in una padella in cui avrete messo un filo d’olio e fatele cuocere a fuoco basso, mescolando spesso, fino a quando non saranno morbide e dorate. A fine cottura regolate di sale e pepe. Nel frattempo in una padella antiaderente mettete a scaldare 3 cucchiai di olio e fatevi indorare l’aglio tagliato a lamelle, aggiungetevi quindi i pomodorini tagliati fini fini, le melanzane e fate cuocere per 5 minuti. Togliete dal fuoco e tenete in caldo.
Fate cuocere la pasta in abbondante acqua salata, scolatela e versatela in una ciotola; condite la pasta con un giro d’olio, cospargetela con un trito di prezzemolo e basilico, unitevi le melanzane con i pomodori, i capperi dissalati e mescolate per bene, delicatamente. Spolverizzate con il caciocavallo e servite.
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Un bel branzino è l’ideale per una grigliata tra amici. Per quattro persone occorrono: 150 gr di rucola, 16 pomodorini, 4 branzini (piccoli) puliti, 4 cucchiai di pinoli, 4 cucchiai di basilico tritato, 2 finocchi, 2 limoni (succo e scorza), 2 spicchi d’aglio schiacciati, 1 cucchiaio di origano, olio extra vergine di oliva, aceto balsamico, sale, pepe.
Con una frusta sbattete l’olio, gli spicchi d’aglio, il succo e la scorza dei limoni e l’origano. Fate quattro incisioni sui lati di ogni branzino, spennellateli da entrambi i lati con la marinata e lasciateli riposare nello stesso composto per un paio d’ore, avendo cura di girarli di tanto in tanto. Trascorso il tempo di riposo, cuocete i branzini sul barbecue, 5 minuti per lato. Decorate con un trito di pinoli e prezzemolo e accompagnate con un un’insalata di pomodorini, finocchio e rucola, condita con la marinata avanzata e dell’aceto balsamico.
Mangerei solo antipasti per quanto mi piacciono. Uno di questi è la bruschetta ai peperoni. Prima della ricetta, un consiglio per rendere i peperoni più digeribili: passate i peperoni per qualche secondo su una fiamma, poi mettetelo a “sudare” in un sacchetto di plastica, quindi spellatelo. È la pelle, infatti, la parte più indigesta.
Per quattro persone occorrono: 4 fette di pane (preferibilmente casareccio), 2 peperoni (1 giallo e 1 verde), 4 pomodori maturi, 2 cucchiai di capperi, 10 olive nere, olio extra vergine di oliva, sale.
Pulite sia i peperoni che i pomodori e tagliateli a dadini, tenendoli separati; lavate le olive, denocciolatele e tritatele insieme ai capperi. Mettete in un tegame 2 cucchiai di olio, il peperone a pezzetti, il trito di olive e capperi e un po’ di sale. Fate cuocere a recipiente coperto per circa 5 minuti, girando di tanto in tanto. Aggiungete i pomodori tagliati a pezzetti e fate cuocere per altri 5 minuti. Togliete il tutto dal fuoco e lasciate riposare per alcuni minuti. Nel frattempo passate in forno preriscaldato a 200 gradi le fette di pane, facendole tostare circa 3 minuti per ogni lato. Sfornatele e versatevi sopra il composto di verdure. E buon appetito.
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Una salsa abbastanza semplice, gustosa e veloce (si fa in un quarto d’ora) per accompagnare il lesso è quella a base di peperoni.
Occorrono: 2 peperoni, 1 pomodoro, 1 cipolla piccola, 1 spicchio d’aglio, 1 uovo (sodo), 10 gr di mollica di pane, aceto, olio extravergine di oliva, sale, olio.
Mettete a rassodare l’uovo; in una pentola fate cuocere per una quindicina di minuti i peperoni e la cipolla tagliati finemente, aggiungendo un paio di cucchiai d’acqua. Nel frattempo bagnate la mollica del pane con due cucchiai di aceto. Scolate i peperoni e la cipolla, e impastate con l’uovo sodo, il pomodoro fatto a pezzettini, l’aglio tritato e la mollica di pane. Abbiate cura di mescolare energicamente. Regolate di sale e pepe e diluite il composto con mezzo bicchiere di olio extravergine di oliva. Mescolate. Lasciate riposare per un paio d’ore ed ecco a voi la salsa di peperoni per il lesso.
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Secondo il dizionario il termine macco indica una “vivanda di fave sgusciate, bollite e ridotte in poltiglia” (in foto). Il termine è passato però ad identificare tutte quelle zuppe e creme a base di legumi. La tradizione siciliana ne ha uno specifico per san Giuseppe
Per quattro persone occorrono: 150 g di castagne secche, 150 g di fave secche, 100 g di ceci, 100 g di fagioli secchi, 100 g di lenticchie, 100 g di piselli secchi, 2 pomodori secchi, 1 cipolla, 1 gambo di sedano, olio extravergine di oliva, sale e pepe.
Mettete ad ammollare tutti gli ingredienti secchi ed anche le lenticchie se necessario. Scolatele, togliete eventuali pellicine e sciacquate sotto acqua fredda. Versate, quindi, tutti gli ingredienti in una pentola capiente; aggiungete il sedano lavato e fatto a pezzettini, la cipolla tritata e i pomodori a tocchetti. Aggiungete un paio di litri d’acqua e portate a ebollizione. Abbassate il fuoco, coprite e lasciate cuocere per due ore e mezza. Salate a metà cottura. Trascorso il tempo, spegnete il fuoco, macinatevi un po’ di pepe, condite con un giro d’olio e servite subito.
Foto | entasis
Il pesto di Trapani è una variante di quello genovese, con l’aggiunta di mandorle e l’aglio rosso di Nubia, che ha un sapore più forte rispetto ad altri tipi di aglio. Una pasta condita con questo pesto è una vera delizia. Ci siamo fatti raccontare la ricetta da Francesco Cassarino, chef del ristorante Caravanserraglio di Ragusa, che ha preparato questo piatto a 2100 metri, presso il Rifugio Moritzino, in Alta Badia, durante la recente Chef’s Cup Südtirol.
Ecco la ricetta come ce l’ha descritta lo chef Cassarino:
Il pesto è fatto con basilico, poco prezzemolo, poco aglio rosso di Nubia, mandorle sbucciate e tritate sottili, succo di pomodoro ciliegino (il ciliegino prima va spellato, condito con l’aglio intero, con molto basilico e poi spremuto a freddo con le mani). Si possono aggiungere delle lamelle di caciocavallo ragusano (non il dop, ma quello lavorato come una volta: fatto con latte di mucca modicana e massaggiato con olio ed estratto di pomodoro asciugato al sole); ci va poco sale dal momento che il formaggio è bello saporito. Tritate, quindi, il pesto e lasciatelo riposare per un paio d’ore in frigo. Dopodiché fatelo rinvenire con un po’ di acqua di cottura della pasta.
Foto | apeindiana
Un’insalata sostanziosa con pane e pesce per il secondo della vigilia di Natale. A dire il vero potrebbe essere anche un secondo piatto da accompagnare con delle verdure crude. Dal momento che si può preparare in anticipo senza problemi, può diventare una soluzione molto comoda.
Per quattro persone occorrono: 1 calamaro (circa 400 gr), 1 polpo verace (circa 200 gr) 300 gr di mollica di pane raffermo, 200 gr di lattughino, 10 pomodorini, 2 cetriolini sott’aceto, prezzemolo, olio extravergine di oliva, sale.
Lessate il polpo e il calamaro in abbondante acqua, scolateli, fateli raffreddare e tagliateli a pezzetti. Tagliate a metà i pomodorini e privateli dei semi, affettate i cetriolini, spezzettate l’insalata, condite il tutto con olio e sale e, infine, aggiungete la mollica del pane precedentemente bagnata e strizzata. Lasciate riposare per una decina di minuti e aggiungetevi il pesce. Completate con un ultimo giro d’olio. Se piace, potete aggiungere una macinata di pepe bianco.
Foto | Webdevil666

Un panino letterario, potremo dire (e non ce ne vogliano gli amici di Booksblog). Su La Repubblica - XL Niccolò Ammaniti ha presentato la ricetta del Manfredi, il panino dedicato allo scrittore Valerio Massimo Manfredi.
Prendete due fette di pane, spalmateci su della ricotta fresca e poggiatevi sopra due fette di pancetta sottili e qualche pomodorino pachino. È un panino per i professionisti del terzario avanzato costretti ad abboffarsi in bar e mense. Questo panino ti lascia leggero e sazio nello stesso tempo.
Che ne pensate?