
La dolcezza della zucca e la sapidità dello speck legano molto bene: provateli insieme in questa ricetta di bucatini con speck e crema di zucca
Per quattro persone abbiamo bisogno di questi ingredienti: 320 g di bucatini, 200 g di polpa di zucca, 100 g di speck (in un’unica fetta), 75 g di panna liquida, parmigiano grattugiato, prezzemolo, olio extravergine di oliva, sale, pepe.
Cuocete al vapore la zucca, quindi raccoglietene la polpa nel bicchiere del mixer e frullate insieme a 75 g di panna e 3 cucchiai di parmigiano fino a ottenere una crema omogenea. Nel caso in cui fosse troppo liquida potete aggiungere dell’altro parmigiano; se invece la crema risultasse troppo densa, allungatela con altra panna. Versate la crema di zucca in una padella in cui avrete precedentemente messo a rosolare lo speck tagliato a fettine. Regolate di sale e pepe e lasciate insaporire per qualche minuto. Nel frattempo cuocete i bucatini in abbondante acqua salata, scolatela al dente e saltatela in padella con la condimento. Cospargete con del prezzemolo tritato e servite.
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Carne e castagne sono un’accoppiata vincente: il sapore che scaturisce dall’unione dei due ingredienti è decisamente accattivante, come in queste polpettine di carne in cui le castagne sono presenti sia nell’impasto delle polpettine stesse sia come contorno.
Le dosi per 4 persone sono le seguenti: 200 g di carne macinata di vitello, 150 g di carne di maiale macinata, 200 g di castagne arrostite (già sbucciate e pelate), 1 fetta di pane fresco, latte, 1 uovo, mezzo porro, farina, parmigiano reggiano, prezzemolo, olio extravergine di oliva, sale e pepe.
Tritate il porro e fatelo soffriggere in padella con poco olio; nel frattempo schiacciate con una forchetta circa 150 g di castagne e unitele ai due tipi di carne macinata. Aggiungete al trito di carne e castagne il pane sminuzzato e ammollato nel latte, l’uovo, 1 cucchiaio di parmigiano reggiano grattugiato, del prezzemolo tritato e il porro soffritto. Formate, quindi, delle polpettine non molto grandi (più o meno come una noce), infarinatele e cuocetele nella padella in cui è stato soffritto il porro; unite anche le castagne intere rimaste e cuocete tutto insieme. Servite polpette e castagne ben calde, magari con qualche goccio di aceto balsamico.
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La menta per me è uno dei simboli dell’estate: forse perché da piccolo andavo pazzo per il ghiacciolo di menta (e quando ero piccolo io i gelati si trovavano solo d’estate…). Provatela, se volete, su dei tranci di dentice alla piastra: ne rimarrete incantati!
Per quattro persone occorrono 800 g di dentice in tranci, 2 ciuffi di prezzemolo, 1 ciuffo di menta, 1 limone, olio extravergine di oliva, sale e pepe.
Preparate la salsa: tritate finemente insieme menta e prezzemolo e versate il trito in una ciotola; unitevi il succo di limone, macinatevi del pepe e lavorate con una frusta aggiungendo dell’olio a filo fino a quando non otterrete una salsa omogenea. Fate riposare e preparate il pesce: lavate e asciugate velocemente i tranci di dentice, salateli leggermente e cuoceteli sulla piastra ben calda per pochi minuti (avendo cura di girarli a metà cottura). Impiattate e condite con la salsa di menta. E buon appetito!
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Il pesto di Trapani è una variante di quello genovese, con l’aggiunta di mandorle e l’aglio rosso di Nubia, che ha un sapore più forte rispetto ad altri tipi di aglio. Una pasta condita con questo pesto è una vera delizia. Ci siamo fatti raccontare la ricetta da Francesco Cassarino, chef del ristorante Caravanserraglio di Ragusa, che ha preparato questo piatto a 2100 metri, presso il Rifugio Moritzino, in Alta Badia, durante la recente Chef’s Cup Südtirol.
Ecco la ricetta come ce l’ha descritta lo chef Cassarino:
Il pesto è fatto con basilico, poco prezzemolo, poco aglio rosso di Nubia, mandorle sbucciate e tritate sottili, succo di pomodoro ciliegino (il ciliegino prima va spellato, condito con l’aglio intero, con molto basilico e poi spremuto a freddo con le mani). Si possono aggiungere delle lamelle di caciocavallo ragusano (non il dop, ma quello lavorato come una volta: fatto con latte di mucca modicana e massaggiato con olio ed estratto di pomodoro asciugato al sole); ci va poco sale dal momento che il formaggio è bello saporito. Tritate, quindi, il pesto e lasciatelo riposare per un paio d’ore in frigo. Dopodiché fatelo rinvenire con un po’ di acqua di cottura della pasta.
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Lo sgombro è un pesce povero, dal sapore deciso che, insieme ai profumi dell’orto, costituisce un piatto da provare.
Ingredienti per quattro persone: 800 gr di sgombro in filetti, 3 uova, 50 gr di pecorino stagionato, prezzemolo, origano, salvia, pane grattugiato, olio extra vergine di oliva, sale e pepe.
Tritate finemente le erbette che unirete al pane grattugiato e al pecorino. Battete le uova e passateci i filetti di sgombro prima di rotolarli nel trito di erbe e pane. Fate attenzione a che ogni singolo filetto sia ben impanato. Disponete i filetti nella placca del forno precedentemente unta e infornate a 180 gradi per una ventina di minuti e comunque fino a quando non si formerà lo crosticina. Servite guarnendo con delle fettine di limone.
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Questa ricetta rappresenta un piatto molto saporito che può diventare un buon secondo specie se accompagnato con delle salse o delle verdure. Estremamente facile risulta la sua preparazione anche perchè gli ingredienti per 2 persone sono: 400 g di fegato di vitello, un po’ di farina, olio di oliva, 3 spicchi d’aglio, prezzemolo, sale, e pepe.
Tagliate il fegato in fette sottili creando poi dei pezzi di circa 5 cm di superficie. Passateli nella farina e friggeteli nell’olio preriscaldato con l’aglio. Dorate per bene da ambo i lati, salate, pepate e spolverate con abbondante prezzemolo.
Lasciandoli asciugare per 5 minuti in abbondante carta assorbente, e avendo un po di tempo, vi consiglio di provare ad accoppiare questo piatto ad una Salsa ai funghi e marsala.