Esperimento di mia madre che ogni tanto, oltre alle ricette classiche ed ormai collaudate della sua tradizione culinaria, si inventa questi piatti un po’ esotici per spaziare un po’. Quello di oggi è un secondo piatto a base di pollo, fatto a tocchetti ed aromatizzato con del curry. Come accompagnamento c’è del radicchio, cotto insieme al pollo, prima di aggiungere il curry.
Gli ingredienti per 4 persone sono: 600 grammi di petto di pollo tgaliato un po’ spesso, un cucchiaino di curry, 1-2 cespi di radicchio, olio extravergine d’oliva, 1 spicchio d’aglio e sale.
Tagliate il pollo a tocchetti dopo averlo lavato. In una padella fate scaldare qualche cucchiaio d’olio e poi aggiungete l’aglio schiacciato. Aggiungete i cubetti di pollo e fate cuocere prima a fiamma alta per qualche minuto e poi abbassate la fiamma e coprite. Quando saranno quasi cotti, lavate il radicchio e tagliatelo a listarelle; aggiungete pure questo e fate cuocere ancora per qualche minuto, in modo che prenda il sapore del pollo. Aggiustate di sale e poi cercate di togliere il radicchio (un po’ in padella rimarrà comunque). Mettete il curry, fate insaporire e poi servite tutto insieme, ricordandovi di togliere l’aglio!
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L’arista di maiale è un taglio di carne che si presta a moltissime preparazioni grazie al sapore delicato che si sposa alla perfezione con ogni condimento; in questo piatto ho abbinato all’arista il sapore forte del radicchio mescolato alla ricotta che ne mitiga il retrogusto leggermente amaro. Prendetevi un pò di tempo e preparate questo secondo per la vostra famiglia o per i vostri amici, nessuno ne rimarrà deluso.
Ingredienti per 4 persone: 480 g di arista di maiale in un solo pezzo, 400 g di radicchio, 250 g ricotta fresca, vino bianco, olio evo, sale, pepe.
Preparazione: lavate il radicchio e tagliatelo a striscioline, lasciatelo appassire in padella con un filo d’olio, poi aggiustate di sale e lasciate raffreddare. Nel frattempo, dividete a metà il pezzo di carne , battetela con un batticarne per renderla più sottile, poi salatela e pepatela. Mescolate la ricotta al radicchio aggiungendo un filo d’olio e, se dovesse servire, un pizzico di sale; spalmate il composto così ottenuto sulla carne creando uno strato non troppo alto, poi arrotolate l’arista su sè stessa stando attenti a non far fuoriuscire il ripieno. Legate stretto il rotolo così ottenuto con uno spago da cucina, ponetelo su una teglia leggermente unta, bagnatelo con il vino bianco e cuocetelo in forno a 180 gradi per circa un’ora girando la carne a metà cottura. Servitelo a fette accompagnato con il contorno che preferite come un’insalata oppure le patate arrosto.
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Vivendo da qualche tempo in Veneto ho scoperto prodotti tipici e abbinamenti tradizionali della regione che permettono di realizzare ricette molto sfiziose; una di queste è la ricetta dei bigoli al radicchio tardivo che ho scoperto in una trattoria della provincia di Padova e che oggi ho deciso di condividere con voi!
Ingredienti per 4 persone: bigoli 320 g, foglie di radicchio tardivo 500 g, cipolla tritata 100 g, pancetta dolce a dadini 100 g, olio evo, sale, pepe, vino bianco per sfumare.
Preparazione: Mentre l’acqua per i bigoli si scalda, fate rosolare la pancetta e la cipolla in un filo d’olio, unite le foglie di radicchio tagliate a striscioline sottili e fatele appassire a fuoco lento per qualche minuto aggiungendo un mestolo d’acqua di cottura della pasta. Lessate i bigoli nell’acqua salata che ormai sarà giunta ad ebollizione, unite al radicchio il vino bianco e lasciatelo sfumare tenendo conto che il radicchio deve cuocere ma rimanere croccante. Aggiustate di sale e pepe, scolate i bigoli e conditeli con il composto ottenuto.
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Sono soffici, croccanti e molto saporite. Perfette per l’aperitivo, potete servirle anche a tavola, sistemate nelle foglie di radicchio, per richiamare uno degli ingredienti della preparazione.
Gli ingredienti per 6 persone sono: 1/2 cipolla tritata; 1 bustina di lievito in polvere; 250 grammi di patate; 250 grammi di farina bianca 00; 1 cucchiaino di zucchero; 1/2 bicchiere di latte; 1 uovo; 1 cespo di radicchio rosso; 100 grammi di speck in un’unica fetta; 3-4 cucchiai di formaggio grattugiato; 2 cucchiai d’olio evo; olio per friggere; pepe e sale.
Lavate le patate e mettetele a lessare. Poi sbucciatele e passatele con lo schiacciapatate. Sciogliete il lievito e lo zucchero nel latte tiepido e unitelo alle patate, aggiungendo anche la farina. Aggiungete anche il tuorlo, conservando l’albume in un’altra ciotola. Modellate l’impasto a palla, rimettetelo nella ciotola e incidetelo a croce. Coprite la ciotola con un telo e fate riposare per 1 ora. Intanto lavate e pulite il radicchio, lasciando le foglie più esterne per la decorazione e riducendo le altre a striscioline. Rosolatelo in dell’olio con la cipolla e poi frullatelo assieme allo speck. Aggiungete formaggio, sale e pepe. Il composto ottenuto andrà unito all’impasto, a cui aggiungerete l’albume montato a neve. Friggete e servite ben calde.
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L’estate scivola via e le temperature si abbassano, in alcune zone anche di molto. In questi casi una zuppa è l’ideale. Vi propongo la zuppa di radicchio – piatto della tradizione veneta, ma qui leggermente rivisitato – che unisce alla bellezza dei colori (che ci riportano all’estate), il tepore della zuppa (che richiama i mesi freddi).
Per quattro persone occorrono: 50 g di farina, 30 g di burro, 100 cl di brodo vegetale, 4 cespi di radicchio, 4 fette di pane casareccio, 2 porri, formaggio grattugiato, sale e pepe.
Pulite il radicchio e tagliatelo a pezzi come per fare un’insalata; tagliate ad anelli sottili la parte bianca dei porri e fateli appassire in una pentola con il burro. Dopo 5 minuti aggiungete il resto del radicchio, cospargete con la farina, mescolate per bene, aggiustate di sale e pepe, versate il brodo vegetale e fate cuocere, coperto, per una quarantina di minuti. A questo punto, disponete in una pirofila da forno le fette di pane, cospargete con il formaggio grattugiato e versatevi sopra la zuppa ben calda. Passate la pirofila nel forno caldo a 200 gradi per una decina di minuti, quindi portate in tavola.
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Mi piace molto il gorgonzola, come anche considero molto buono il radicchio. Perché non unirli insieme in un unico piatto? Ecco, quindi, il cartoccio di radicchio e gorgonzola (per questa ricetta l’ideale sarebbe il radicchio variegato di Castelfranco). Questi gli ingredienti per quattro persone: 150 g di gorgonzola, 2 cespi di radicchio, olio extravergine di oliva, sale, pepe.
Pulite per bene il radicchio e togliete le foglie esterne; quindi tagliateli a metà, lavateli sotto acqua corrente e asciugateli. Adagiate ogni mezzo cespo su un quadrato abbastanza ampio di carta da forno e conditeli con sale, pepe e un filo d’olio. Mettete su ogni mezzo cespo una fetta di gorgonzola; accartocciate la carta forno e ponete i cartocci sulla placca del forno. Infornate, quindi, a 180 gradi per circa un quarto d’ora. Quindi sfornate, impiattate e portate in tavola.
Da accompagnare con del pane casareccio, magari impreziosito da olive o noci (e se usate il pane alle noci, magari non preparate questo piatto come secondo…)
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Se vi piace il gusto amarognolo del radicchio, provate queste frittelle che, oltre a essere molto buone, creano anche un gradevole gioco cromatico: il rosso del radicchio, infatti, viene coperto da una pastella dorata, resa ancora più intensa dall’aggiunta di un pizzico di curcuma. Ideale è il radicchio di Treviso.
Ingredienti per quattro persone: 500 g di radicchio, 200 g di farina, 150 ml di latte, 150 ml di birra chiara, 2 uova, curcuma, olio per friggere, sale, pepe.
Preparate la pastella: setacciate la farina, versatela in una ciotola capiente, unitevi le uova e iniziate a lavorare con la frusta; incorporate prima il latte e poi la birra – tanto l’uno quanto l’altra devono essere a temperatura ambiente. Lavorate fino a ottenere una pastella liscia e omogenea. A questo punto aggiungete mezzo cucchiaino di curcuma, una macinata di pepe e lasciate riposare, coperta, per almeno mezz’ora. Mentre la pastella riposa, pulite il radicchio, tagliatelo a spicchi, lavatelo per bene e asciugatelo. Immergete, quindi, gli spicchi di radicchio nella pastella e tuffateli, pochi alla volta, in abbondante olio bollente. Fateli dorare uniformemente, scolateli su carta assorbente e salateli. Servite ben caldi.
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