
Un piatto godurioso di patate cotte nel latte e rese particolari dal profumo della salvia.
Ingredienti per 4 persone: 800 g di patate, 1/2 l di latte, 1 cipolla, burro, salvia, sale e pepe.
Sbucciate le patate, lavatele per bene e asciugatele, quindi, servendovi della mandolina, tagliatele a fettine sottili e disponetele (leggermente sovrapposte) in una pirofila da forno. Affettate la cipolla e cospargetela sulle patate. Aggiustate di sale e pepe e profumate con la salvia. Bagnate tutto con il latte e cospargete in superficie alcuni ciuffetti di burro. Coprite con carta d’alluminio e infornate a in forno preriscaldato a 170 gradi; fate cuocere per un quarto d’ora. Trascorsi 15 minuti, togliete la carta d’alluminio e continuate a far cuocere, sempre in forno, per altri 30 minuti e, comunque, fino a quando non si sarà formata una crosticina dorata in superficie. Portate in tavola calde.
Foto | Flickr
Formaggio e fave sono un abbinamento ideale. Vari sono i modi di preparare i due ingredienti: noi vi proponiamo quello delle cialde di parmigiano a mo’ di cestino con le fave saltate in padella. È un modo simpatico per portare le fave a tavola anche come contorno.
Per quattro persone ci occorrono: 400 g di fave fresche, 200 g di parmigiano grattugiato, olio extravergine di oliva, rosmarino, aglio, salvia, sale e pepe.
Scaldate una padella antiaderente e, quando sarà calda, versatevi un cucchiaio di parmigiano grattugiato, cercando di dare una forma circolare (una decina di centimetri di diametro); fate sciogliere il formaggio e aspettati che si dori leggermente. Togliete, quindi, la cialda dalla padella e poggiatela su una tazza da te rovesciata (o altro contenitore simile: pirottino, ciotolina…). Lasciate raffreddare e indurire. Sgusciate le fave, togliete la pellicina e fatele saltare in padella con un po’ d’olio, dell’aglio, del rosmarino e della salvia. Versate le fave saltate nelle cialde fredde di parmigiano, condite con un giro d’olio e una macinata di pepe fresco. Decorate, se volete, con un rametto di rosmarino o una foglia di salvia.
Non fate le cialde troppo grosse, altrimenti risultano scomode da mangiare: una grandezza medio-piccola è l’ideale.
Foto | Flickr

Un primo delicato, nutriente e con un buon contenuto proteico è quello dei rigatoni con crema di funghi pioppini e zucca. Per quattro persone occorrono: 350 g di pasta tipo rigatoni, 250 g di zucca, 250 g di funghi pioppini, 150 ml di vino bianco, 4 foglie di salvia, 2 spicchi d’aglio, 1 cipolla, peperoncino, olio extra vergine di oliva, sale.
Pulite la zucca e tagliatela a dadini, quindi fatela soffriggere con 1 cucchiaio di olio; aggiungete la salvia e la cipolla tritata. Irrorate con il vino bianco e fate cuocere per una mezz’ora, fino ad ottenere una crema. Aggiustate di sale. A parte, fate soffriggere in 1 cucchiaio d’olio gli spicchi d’aglio e il peperoncino, aggiungetevi i funghi pioppini (mondati e tagliati), salate e fate andare a fuoco basso per un quarto d’ora. Lasciateli raffreddare e, quindi, frullateli. Cuocete in abbondante acqua salata i rigatoni, scolateli al dente e mantecateli con la crema di funghi e zucca.
Abbinatelo, se volete, a un contorno di verdura (meglio cruda se a pranzo e cotta se a cena).
Foto | Ramiro Barreiro
Lo sgombro è un pesce povero, dal sapore deciso che, insieme ai profumi dell’orto, costituisce un piatto da provare.
Ingredienti per quattro persone: 800 gr di sgombro in filetti, 3 uova, 50 gr di pecorino stagionato, prezzemolo, origano, salvia, pane grattugiato, olio extra vergine di oliva, sale e pepe.
Tritate finemente le erbette che unirete al pane grattugiato e al pecorino. Battete le uova e passateci i filetti di sgombro prima di rotolarli nel trito di erbe e pane. Fate attenzione a che ogni singolo filetto sia ben impanato. Disponete i filetti nella placca del forno precedentemente unta e infornate a 180 gradi per una ventina di minuti e comunque fino a quando non si formerà lo crosticina. Servite guarnendo con delle fettine di limone.
Foto | stefo