Il piatto che vi presento oggi altro non è che una delle tante alternative del solito polpettone ripieno; il fascino di questo tipo di secondo piatto sta, secondo me, nel poter essere ottimamente mangiato caldo in inverno, accompagnato da delle buone patate al forno; o freddo in estate, insieme a della verdura o misticanza fresche.
Gli ingredienti per il nostro rotolo sono: 1 panino raffermo; 500 grammi di carne trita mista; 1 cipolla tritata; 1 uovo; 250 grammi di porro a pezzi; sale e pepe.
Fate ammorbidire il panino in acqua fredda; a parte mescolare la carne, con l’uovo, la cipolla e il panino strizzato; Impastate bene tutto, aggiustando di sale e pepe. Stendete il composto su della carta da forno e mettete al centro dell’impasto dei pezzi di porro. Con l’aiuto della carta chiudete tutto a formare un rotolo. Scaldate il forno a 180° C. Trasferite il polpettone in una teglia e informate per 20 minuti. Visto il periodo, fate raffreddare prima di servirlo.
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Questo piatto così gustoso l’ho mangiato in un ristorante molto carino e interessante di Madrid. Avendo già accennato che non sono un’appassionata della classica fettina di carne, questa preparazione ha catturato la mia attenzione perchè è una variante molto saporita e alternativa al solito petto d’anatra.
Per 4 persone ci occorrono: un pezzo di petto d’anatra affumicato, da affettare; 4 cucchiai di pesto alle spezie; 2 vasetti di yogurt bianco non zuccherato o di yogurt greco; olio e pepe.
Affettate il petto d’anatra affumicato con l’affettatrice, se ce l’avete, o anche a mano, facendo delle fette non tanto sottili. Disponetele a raggera in un bel piatto da portata. A parte mescolate il pesto di spezie con lo yogurt e ponetelo al centro del piatto, in una tazzina o anche su un cucchiaio di ceramica. A questo punto, condite le fette di petto d’anatra con un filo d’olio e con abbondante pepe.
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Gli involtini di carne al sugo fanno parte dei ricordi della mia infanzia: non c’era domenica a casa mia, che si rispettasse, senza le orecchiette condite con questo sughetto alla carne. Gli involtini avevano quindi un doppio ruolo: il sugo che se ne ricavava serviva a condire la pasta, e in più venivano mangiati come secondo.
Per una decina di involtini ci occorrono: 10 fette abbastanza sottili di carne di vitello o cavallo; qualche gambo di sedano; qualche spicchio d’aglio; un pezzo di grana; mezzo bicchiere di vino bianco; mezzo kilo di pomodori pelati; sale; pepe ed acqua q.b.
La preparazione può sembrare complicata, ma non lo è affatto: ponete all’interno di ogni fettina, un pezzetto di sedano, un pezzetto d’aglio e di formaggio e poi salate e pepate. Arrotolate la fetta di carne su sè stessa e richiudete con due stuzzicadenti. Fate rosolare gli involtini in un tegame, con olio e aglio. Dopo una decina di minuti, aggiungete il vino bianco, per sfumare. A questo punto, unite i pomodori e salate e fate cuocere per mezz’ora. Dopo aggiungete un po’ d’acqua e fate cuocere per un’altra mezz’ora. Se gradite, nel sugo potete aggiungere del peperoncino.
Anche oggi un piatto facile che in qualche occasione potrà anche ’svoltarvi’ una cena tra amici ricca di gusto, risate, voglia di stare insieme, ma senza troppe pretese in cucina: impariamo a preparare, con la mia ricetta di fiducia, gli straccetti ai funghi e aceto balsamico, variante del classicissimo straccetto alla rucola.
Per due persone vi occorrono: 350 g di straccetti di vitello, 300 g di funghi champignon, 2 spicchi d’aglio, qualche goccia di aceto balsamico di Modena, meglio se invecchiato, olio, peperoncino e sale q.b.
Tagliate gli straccetti a filetti (spesso nelle confezioni pronte sono vere e proprie fettine); lavate accuratamente i funghi facendo attenzione a mandare via tutta la terra, quindi tagliateli a fettine sottili. In una padella antiaderente piuttosto capiente fate imbiondire due spicchi d’aglio nell’olio e un pizzico di peperoncino, quindi fatevi saltare i funghi a fuoco vivo. Quando la cottura sarà pressoché completata, aggiungete la carne, salate a piacere, e ultimate con qualche goccia di aceto balsamico giusto per conferire al piatto quel saporino un po’ diverso. Servite gli straccetti caldi.
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