
Un piatto veloce veloce e molto economico. Ci serve un uovo, olio extra vergine di oliva, sale, pepe e aceto.
Mettete un filo d’olio in una padella antiaderente, aprite un uovo e versatelo nella padella, con una forchetta rompete il rosso e aggiungete sale e pepe. Prima di impiattarlo spruzzate un po’ di aceto, fatelo evaporare.
Gustatelo caldo con una fetta di pane integrale tostato. La versione più ricca prevede una grattata di tartufo nero.
Ogni tanto ho bisogno di recuperare semplicità, radici e il sapore del mare. E poi credo che il pesce lo si possa apprezzare fino in fondo solo se cucinato in maniera ‘povera’: ecco quindi una ricetta con la cernia, che prevede erbette che ne esaltano il sapore e patate che ne accompagnano l’essenza, senza soffocarlo con troppi sapori.
Cosa vi occorre: filetti di cernia, patate, pasta d’olive verdi, aglio, prezzemolo, rosmarino, origano, sale e olio q.b.
Come si prepara: iniziate lasciando il pesce per un po’ in una marinatura fatta di pasta d’olive verdi cui avrete aggiunto un trito di aglio, prezzemolo e olio. Intanto tagliate le patate abbastanza spesse, conditele con olio, sale e rosmarino e fatele rosolare in padella una manciata di minuti per lato. In una teglia da forno disponete uno strato di patate che coprirete con uno strato di pesce, poi ancora uno di patate ecc. fino a terminare con uno strato di patate, stavolta tagliate molto sottili. Condite ancora con un filo d’olio, polverizzate con l’origano e infornate a 200°. Il piatto è pronto quando le patate sono ben cotte.
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Se non vi piace molto la carne di cavallo, ma comunque vi è stata consigliata, provate questa panatura che ne camuffa molto il sapore, se invece l’apprezzate, probabilmente questo non è il modo migliore per gustarsela, ma è comunque una ricetta sfiziosa. Ingredienti: fettine sottilissime di carne di cavallo, in commercio se ne trovano tagliate a carpaccio; 1 uovo; noce moscata; pepe; zenzero; sesamo; pan grattato e olio extra vergine di oliva.
In una tazza sbattete l’uovo con noce moscata e zenzero grattati e un pizzico di pepe. In un piatto mischiate il pan grattato con il sesamo. Se le vostre fettine sono alte, schiacciatele con un batticarne, mettendo la fettina tra due fogli di carta forno, così facendo eviterete che la carne si attacchi e sfaldi. Passate la fettina nell’uovo, eliminando l’eccesso sul bordo della tazza. Operazione importante per avere una giusta proporzione tra carne e crosta.
Passatela nella panatura e poi cuocete in padella con olio ben caldo. Girate da una parte e dall’altra e fate scolare la fettina su della carta assorbente. Normalmente non c’è bisogno di aggiungere sale, visto che la carne è più saporita e che il sesamo unitamente alle altre spezie ne arricchiscono il sapore, ma se lo ritenete necessario, aggiungete il sale a fine cottura.

Vi presento la mia cena di ieri sera in uno dei miei ristoranti thailandesi preferiti. Lo zenzero mi piace tantissimo e lo stesso si può dire del pollo, perciò ho pensato: perchè non pubblicarne la ricetta? Che ovviamente mi ha suggerito la cuoca …
Gli ingredienti per 4 persone sono: 1 Kg. di pollo a dadini; 6 cipollotti; 2 cucchiai di fecola; 2 cucchiaini di zucchero; 4 cucchiai di salsa di soia; 2 cucchiai di strutto; 1 bicchiere di sherry; 2 cucchiaini di zenzero in polvere; peperoncino; sale.
Prepariamo la marinatura del pollo: mettiamolo in ammollo con la soia, lo zucchero, la fecola, lo zenzero, il peperoncino e una presa di sale. Mescolate e lasciate così per almeno mezz’ora. Nel frattempo sciogliete lo strutto in una padella e rosolatevi poi i dadini di pollo per 5 minuti. Toglietelo dalla padella e al suo posto mettete i cipollotti tagliati ad anelli. Salate e fate soffriggere per 1 minuto. Rimettete il pollo ed il liquido della marinata nella padella e scaldate per pochi minuti, prima di servire.
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La trippa non piace proprio a tutti e capisco anche il perchè; credo, però, che se venisse superata la barriera del non pensare troppo a ciò che si sta mangiando, non ci si perderebbe questo piatto gustosissimo della tradizione culinaria italiana.
Io l’ho preparata in bianco con i fagioli. Ingredienti: 700 grammi di trippa già pulita; 1 scatola di fagioli cannellini; mezza cipolla; 1 costa di sedano; 4-5 cucchiai d’olio; mezzo dado; un bicchiere di vino bianco; sale e pepe.
Per prima cosa lavate la trippa sotto l’acqua corrente per qualche minuto e poi tagliatela a strisce o a pezz, come preferite. Intanto preparate il soffritto classico e versate i fagioli, scolati grossolanamente dalla loro acqua. Aggiungete il dado e solo quando si sarà sciolto, aggiungete anche la trippa. Fate soffriggere qualche minuto a fuoco vivo e poi versate il vino. Salate e pepate e abbassate la fiamma, coprendo. Man mano che cuoce, aggiungete dell’acqua, fichè non sarà morbida e pronta. Se vi piace rossa, potete aggiungerci un bicchiere di salsa di pomodoro.
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Anche oggi una ricettina della tradizione russa che ha come accompagnamento le carote, anzi, a giudicare dalle dosi , forse dovremmo parlare di carote con contorno di montone. Comunque sia, vi assicuro che è saporita e semplice da realizzare: provatela!
Cosa vi occorre: 500 g di carne di montone tenera, 1 kg di carote, 2 cucchiai di burro, 2 cipolle, pepe nero in grani, qualche foglia di alloro, burro, brodo vegetale, sale e zucchero q.b.
Come si prepara: tagliate la carne in pezzi non troppo grandi, quindi soffriggetela nel burro all’interno di una casseruola dai bordi alti. A doratura della carne, aggiungete le cipolle a rondelle e salate. Quando anche le cipolle saranno imbiondite, unite le carote a rondelle irrorando il tutto con acqua calda o brodo, portando a ebollizione. Cinque minuti prima della cottura aggiustate con sale e zucchero e finite con foglie di alloro.
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C’è tutto il calore del Messico e dei quadri della bravissima pittrice Frida Kahlo, in questo film che racconta proprio la sua biografia. E non poteva essere meno caliente e vivace anche il piatto che Frida e il suo neomarito Diego gustano il mattino dopo la prima notte di nozze: un corroborante mole poblano che è anche uno dei piatti nazionali del Paese centroamericano. Frida è una giovane messicana che scopre la pittura costretta a letto da un terribile incidente stradale che condizionerà in vario modo tutta la sua vita, durante la quale scoprirà anche la passione, l’amore libero e la politica. La figura di una donna ultramoderna morta nel 1954 a soli 47 anni.
Cosa vi occorre per 8 persone: 1 tacchino tenero, 2 peperoncini tipo anchos, 2 tipo mulatto, 2 tipo pasilla, 1 chipotle, 3 pomodori grandi maturi, 50 g di mandorle, 50 g di uva passa, 2 cucchiai di semi di sesamo tostati, ½ rotolo di pane fritto, 1 pizzico di polvere di chiodi di garofano, 1 pizzico di cannella, 1 cipolla media, 3 spicchi d’aglio, 1 cucchiaino di zucchero, ¼ do tavoletta di cioccolato fondente, 1 tortilla, burro e pepe macinato q.b.
Come si prepara: il giorno prima di preparare questo piatto, eliminate i semi da tutti i peperoncini, quindi arrostiteli sul fuoco e poi lasciateli immersi in acqua salata per la notte. Il giorno dopo scolateli e teneteli da parte mentre triterete insieme le spezie con parte dei semi di sesamo, la tortilla e il pane, la cipolla precedentemente fritta e l’aglio arrostito. Intanto rosolate nel burro il tacchino a pezzi, aggiungete i pomodori tagliati grossolanamente e il chipotle, quindi gli altri peperoncini e portate lentamente a cottura aggiungendo acqua in cui avrete sciolto lo zucchero e il cioccolato. Servite caldo, cosparso con le mandorle, l’uvetta e i semi di sesamo rimanenti.
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Un piatto che si può servire anche freddo, da poter gustare in compagnia dei vostri commensali, senza l’ansia del dover finire di preparare quando gli ospiti sono già arrivati.
Gli ingredienti per 4 persone sono: 600 grammi di filetto di maiale; 60 grammi di zucchero di canna; 500 grammi di ciliegie marasche denocciolate; zenzero grattugiato; olio evo; sale e pepe.
Preparate il filetto massaggiando per bene la carne con sale, pepe ed olio. Cuocetelo in forno, senza l’aggiunta di niente, finchè non si sarà ben dorato. Poi lasciatelo raffreddare e intanto preparate la salsa d’accompagnamento: in una casseruola versate lo zucchero, le ciliegie e lo zenzero. Dovrete ottenere un composto morbido di ciliegie intere. Tagliate il filetto a fettine e sistemate in un piatto da portata, coprendo con le ciliegie.
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Un piatto della tradizione romana, questo coniglio, che potete preparare ancora per pochi giorni, visto che le fave stanno per scomparire. Buono per una cena veloce e fresca, lo immagino servito in terrazza a luce di candela, annaffiato da un ottimo vino bianco ghiacciato… il seguito ve lo lascio immaginare…
Cosa vi occorre per 4 persone: 600 g di polpa di coniglio a bocconcini, 400 g di fave sgranate, 1 d di latte, 1 cucchiaio di timo e prezzemolo tritati, 1 bicchiere di vino bianco secco, salsa Worcester, olio, sale e pepe q.b.
Come si preparano: rosolate i bocconcini in padella con un filo d’olio a fuoco vivo, poi irrorateli con il vino e poche gocce di salsa Worcester, quindi coprite e abbassate la fiamma. Fate andare così per 15 minuti, poi aggiungete le erbette, salate, pepate e cuocete per altri 30 minuti. Intanto lessate le fave, sbucciatele e frullatele con il latte, il sale, il pepe e poco olio. Disponete questa salsa sul fondo del piatto da portata, adagiatevi sopra i bocconcini di coniglio e servite subito.
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Da un po’ di tempo ho scoperto le innumerevoli doti dei cavoletti di Bruxelles, a me ignote perché non erano, esattamente, un ortaggio comune a casa mia. Ora, invece, vado a caccia di ricette che li contemplino: sono, infatti, semplici da pulire, rapidi da cuocere, gustosi e anche graziosi alla vista, così tondi, piccoli e perfetti. Questa ricetta nasce dalla mia fantasia, spero che vi piaccia.
Cosa vi occorre per 6 persone: 8 hamburger di vitello, 2 cestini di cavoletti di Bruxelles, 2 cestini di patate novelle, ½ l di besciamella da cucina, qualche cucchiaio di parmigiano grattugiato, 1 noce di burro, salvia, rosmarino, noce moscata, sale q.b.
Come si preparano: scottate gli hamburger su una bistecchiera leggermente unta, facendoli cuocere un paio di minuti per lato. Nel frattempo, cuocete al vapore, insieme, i cavoletti e le patatine dopo averle pulite con cura, facendo attenzione che non si ‘sfacciano’, quindi completatela facendoli saltare in padella con una noce di burro, un pizzico di sale e una manciata di rosmarino e salvia tritate insieme. Intanto scaldate la besciamella sul fuoco, al limite allungandola con un po’ di latte in modo che non si ritiri troppo e conditela con sale e noce moscata. In una teglia da forno adagiate insieme gli hamburger con i cavoletti e le patate, coprite del tutto con la besciamella, polverizzate con qualche cucchiaiata di parmigiano grattugiato e gratinate in forno finché non si sarà formata una croccante crosticina dorata.
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