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Ricette veloci contorni: polpette di bieta

pubblicato da Roberto Russo

Ricette veloci contorni: polpette di bieta

Volete preparare della verdura ma la vostra intenzione è di presentarla in una maniera simpatica? Provate, allora, queste polpettine di bieta, molto veloci da preparare e veramente buone. Solitamente si friggono, ma nulla vieta che siano preparate al forno (in una pirofila leggermente unta, a 180 gradi per 20 minuti).

Per sei persone abbiamo bisogno di questi ingredienti: 1 kg di bieta, 150 g di parmigiano grattugiato, 2 uova, 1 limone (solo la scorza), noce moscata, pangrattato, olio per friggere.

Lavate per bene la bieta, mondatela e lessatela in abbondante acqua bollente; quindi scolatela, fatela raffreddare e strizzatela molto bene, aiutandovi con le mani. Trasferite la bieta strizzata in una terrina, unitevi le uova sbattute, il parmigiano, la scorza grattugiata del limone e un pizzico di noce moscata. Lavorate un po’ il composto e formate delle polpettine che rotolerete nel pangrattato e poi friggerete in olio bollente. Quando saranno ben dorate, scolate le polpettine, adagiatele su carta assorbente da cucina e servitele.

Se volete potete salarle leggermente in superficie (ma poco, perché il parmigiano già le rende sapide). Se vi piacciono potete aggiungere delle olive spezzettate all’interno della polpetta o, a mo’ di sorpresa, un’aggiughina sotto sale (e in questo caso evitate di salare le polpettine in superficie).

Foto | Flickr

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Ricette secondi: polpettine di vitello e maiale alle castagne

pubblicato da Roberto Russo

Ricette secondi: polpettine di vitello e maiale alle castagne

Carne e castagne sono un’accoppiata vincente: il sapore che scaturisce dall’unione dei due ingredienti è decisamente accattivante, come in queste polpettine di carne in cui le castagne sono presenti sia nell’impasto delle polpettine stesse sia come contorno.

Le dosi per 4 persone sono le seguenti: 200 g di carne macinata di vitello, 150 g di carne di maiale macinata, 200 g di castagne arrostite (già sbucciate e pelate), 1 fetta di pane fresco, latte, 1 uovo, mezzo porro, farina, parmigiano reggiano, prezzemolo, olio extravergine di oliva, sale e pepe.

Tritate il porro e fatelo soffriggere in padella con poco olio; nel frattempo schiacciate con una forchetta circa 150 g di castagne e unitele ai due tipi di carne macinata. Aggiungete al trito di carne e castagne il pane sminuzzato e ammollato nel latte, l’uovo, 1 cucchiaio di parmigiano reggiano grattugiato, del prezzemolo tritato e il porro soffritto. Formate, quindi, delle polpettine non molto grandi (più o meno come una noce), infarinatele e cuocetele nella padella in cui è stato soffritto il porro; unite anche le castagne intere rimaste e cuocete tutto insieme. Servite polpette e castagne ben calde, magari con qualche goccio di aceto balsamico.

Foto | Flickr

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Cotture e tecniche di base per cucinare le uova

pubblicato da Sara Rania alias Kitsuné

Tecniche e cotture delle uova

Si insomma, le sappiamo fare tutti, le conosciamo “da una vita” e ormai potrebbero sembrare scontate, ma poi scatta quel piccolo dubbio che si insinua prepotente nella testa proprio quando le stiamo eseguendo. Niente di più dannoso poi quando si tratta di aggiungerle ad un’altra preparazione, come spesso accade, per non parlare del fatto che la versatilità della materia prima fa rima con un numero infinito di consistenze divise spesso da pochi secondi in più o in meno. Ed ecco che pronta la telefonata alla mamma, nonna o zia di turno per farsi dare l’agognata conferma. E se invece, complice la ricorrenza della Giornata Mondiale dell’Uovo, riepilogassimo in breve le cotture base delle uova per gustare piatti semplici e ben riusciti e non sfigurare mai? Ci è sembrata un’idea vincente, quindi eccovela qua, se ne potrebbe persino fare uno specchietto riassuntivo da stampare e appendere sulla porta del frigorifero. A prova di memoria deboluccia.

  • sode: mettete le uova in un pentolino e ricoprite con acqua fredda, portate ad ebollizione e lasciate bollire per cinque minuti, poi passate sotto l’acqua fresca per raffreddarle delicatamente. Sono ottime nature, con la maionese e nell’insalata nizzarda, si conservano qualche giorno in frigo già cotte, ma per apprezzarle al massimo è meglio mangiarle appena fredde.
  • alla coque: mettete un pentolino pieno d’acqua sul fuoco vivo, una volta arrivata a bollore aggiungete le uova aiutandovi con un cucchiaio per non farle urtare con il fondo e lasciatele tre minuti esatti, poi scolatele con un mestolo forato e mettetele negli appositi portauovo con la punta verso il basso, si creerà così una sacca d’aria che vi permetterà di non far debordare il bianco. Tagliate la calotta superiore condite con sale, pepe, peperoncino, tabasco, a seconda dei gusti, e servite con dei bastoncini di pane lunghi e sottili.
  • strapazzate: rompete le uova in una ciotola, aggiungete un cucchiaio di latte per ogni uovo e un pizzico di sale ogni due, inclinatela e sbattetele con una frusta, meglio se a mano, per un tempo massimo di due minuti (che scendono a mezzo se usate lo sbattitore elettrico e salgono a tre se invece preferite la classica forchetta) per evitare che assorbano troppa aria che le renderebbe gommose. Scaldate una padella antiaderente con una sfoglietta di burro, appena si è sciolto aggiungete le uova e, al primo accenno di cottura, cominciate a spingerle delicatamente verso il centro con una spatola inclinando il tegame. Proseguite con il movimento finché ci saranno parti liquide dopodiché lasciate cuocere ancora venti secondi (per ottenere il composto “spumoso ed uniformemente colorato” descritto dall’American Egg Board) e spegnete. Servite in un piatto freddo con sale e pepe bianco. Sono ottime accompagnate da salmone e aneto.
  • affogate o in camicia: mettete sul fuoco una casseruola dai bordi medio-alti riempita d’acqua con un cucchiaio d’aceto di vino bianco e un pizzico di sale per ogni litro. Quando comincia a bollire abbassate la fiamma e formate un vortice con il cucchiaio. Rompete un uovo alla volta su un piattino e fatelo scivolare dolcemente nell’acqua continuando a girare affinché non tocchi il fondo e l’albume si disponga intorno al tuorlo formando la cosiddetta camicia. Fate cuocere ancora per due/tre minuti, scolate con il mestolo forato su un tovagliolo per asciugarle leggermente. Ponete sul piatto di portata, eliminate con un coltellino affilato i piccoli filamenti eccedenti e servite con un’insalatina fresca o delle verdure saltate in padella.
  • all’occhio di bue: separate i tuorli dagli albumi, scaldate una padella antiaderente sul fuoco basso e aggiungetevi una noce di burro (se vi piacciono i sapori forti potete anche farvi dorare uno spicchio d’aglio che poi avrete cura di rimuovere). Una volta fusa versate gli albumi e, non appena cominciano a cuocere salate e pepate. Adagiate delicatamente i tuorli e cuocete ancora un minuto per mantenerli morbidi. Impiattate e servite immediatamente accompagnate da pane e verdura di stagione.

Naturalmente esistono innumerevoli varianti che si sposano con le “preferenze gustative personali”, perché non partire dalle ricette presentate per divertirsi a crearne differenti versioni? In fondo niente si presta meglio delle uova all’inventiva dello chef. Unica raccomandazione: più sono fresche meglio è!

Tecniche e cotture delle uovaTecniche e cotture delle uovaTecniche e cotture delle uovaTecniche e cotture delle uova

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Le uova in Giappone - ricetta e sorpresa!

pubblicato da Valeria

ramen con uova alla soia

Oggi è la giornata mondiale dell’uovo e, ovviamente, non posso che mettervi una ricetta giapponese per gustarci il nostro “tamago“. Per i ramen potete trovare la ricetta seguendo questo link: usando per lo più ingredienti italiani riusciamo in qualche modo a riprodurre il sapore dell’originale ramen giapponese. Ma, invece che “solo” uova sode, farete uova alla salsa di soia.

Ecco cosa serve: 2 uova sode, una bustina di dashi da 25 gr, mezzo litro d’acqua, 60 ml di salsa di soia senza sale, 30 ml di mirin. Mettete tutti i liquidi in una pentola e aggiungete la bustina di dashi, portate ad ebollizione e a questo punto inserite le uova: coprite con della carta argentata sforellata la superficie della pentola.

Questa terrà le uova “sotto” a cuocere e a prendere colore. La cottura deve essere di circa 1 ora a fuoco basso. Ovviamente sarebbe consigliabile fare un certo numero di uova per ogni cottura: l’unica cosa importante è che stiano immerse completamente nel liquido. Quando esso si consuma, allungate con altra acqua bollente. Questo è il giusto completamento di un ramen coi fiocchi!

Se andate invece dopo il salto potete vedere un regalo originale: di aspetto sono comunissime uova invece…

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Due ricette con le uova di quaglia: alla fiorentina e al vino rosso

pubblicato da Roberto Russo

Due ricette con le uova di quaglia: alla fiorentina e al vino rosso

Le uova di quaglia mi stanno simpatiche: piccoline, tonde, con il guscio picchiettato di marrone mi sembrano molto accattivanti. Generalmente si consumano sode, aggiunge alle insalate o sulle tartine, ma possono essere preparare in vari modi. Ecco due ricette con le uova di quaglia: provatele e fateci sapere che ne pensate.

Uova di quaglia alla fiorentina: per quattro persone ci occorrono 200 g di spinaci, 12 uova di quaglia, 1 mozzarella, olio, sale, pepe. Fate cuocere le uova di quaglia per cinque minuti in acqua bollente, scolatele, passatele sotto l’acqua fredda, sgusciatele e tagliatele a metà. Tagliate la mozzarella a dadini che metterete a scolare in un colino per una ventina di minuti; nel frattempo sbollentate gli spinaci, scolateli, strizzateli per bene e ripassateli in padella con un filo d’olio; quindi frullateli aggiungendo un po’ di olio. A questo punto mettete le uova in 4 pirottini, coprite con la mozzarella a dadini e aggiungete la salsa di spinaci; condite con olio e una generosa grattugiata di pepe e passate in forno caldo a 200 gradi per 4 minuti. Quindi servite. (NB: la crema può essere preparata anche con altre verdure, a seconda del vostro gusto; potete anche usare un altro formaggio al posto della mozzarella).

Uova di quaglia al vino rosso: sempre per quattro persone abbiamo bisogno di 150 g di funghi, 12 uova di quaglia, aglio, burro, farina, 1 bicchiere di vino rosso, concentrato di pomodoro, prezzemolo tritate, sale, pepe. Cuocete le uova di quaglia in acqua bollente per 5 minuti, scolate, raffreddatele sotto l’acqua corrente, sbucciatele e tagliatele a metà. Affettate i funghi e fateli saltare in padella a fuoco vivo con un po’ di burro e uno spicchio d’aglio; aggiungete un cucchiaio di farina setacciata, 1 bicchiere di vino rosso (che avrete fatto sobollire per 3 minuti) e una punta di concentrato di pomodoro stemperata in un po’ d’acqua. Fate cuocere a fuoco vivace per 5 minuti, quindi aggiungete del prezzemolo. Versate le uova in 4 cocottine da forno, coprite con i funghi e passate in forno caldo a 200 gradi per 4 minuti. Quindi servite.

E buona Giornata Mondiale dell’Uovo!

Foto | Flickr

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Oggi è la Giornata Mondiale dell'Uovo

pubblicato da Roberto Russo

Oggi è la Giornata Mondiale dell'Uovo

Si celebra oggi la Giornata Mondiale dell’Uovo. L’iniziativa nasce nel 1996 con l’idea di approfondire la nostra conoscenza sulle uova, sia dal punto di vista nutrizionale che culturale in genere. La Giornata ha avuto un grande successo e ogni anno sono sempre più i luoghi in cui viene celebrata, sia con eventi locali che con manifestazioni a livello nazionale. E la Giornata Mondiale dell’Uovo riguarda le varie uova commestibili: non solo quelle di gallina o di faraona, ma anche di oca o tacchina, di quaglia, di struzzo, di anatra (e, volendo, possiamo aggiungere anche le uova di pesci – come il caviale, le uova di lompo, la bottarga –, di tartarughe, di molluschi come le lumache, di insetti…). Esiste anche l’uovo da premio Nobel, sapete? È un piatto dedicato a Mario Vargas Llosa, nobel per la letteratura 2010.

Stando al manifesto della Giornata, l’uovo è un alimento adatto a tutti, dai piccoli agli adulti: ai bambini piace per via del sapore e della versatilità delle preparazioni; alle mamme e papà piace perché è un ingrediente jolly che si può preparare anche all’ultimo minuto; agli anziani piacciono perché, oltre ad essere buone, svolgono un ruolo importante nella prevenzione delle malattie e contribuiscono al benessere totale della persona, con particolare riferimento alla vista (dal momento che evitano la degenerazione maculare).

Tutto sommato, l’uovo è un alimento unico nel suo genere: compatto, accessibile, con una freschezza duratura e impeccabilmente confezionato da Madre Natura. È gustato da palati in ogni angolo del pianeta e contribuisce in modo importante a una dieta nutriente e sana. L’uovo è davvero qualcosa di speciale, perciò a ottobre non dimenticare la Giornata Mondiale dell’Uovo.

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Ricette antipasti: uova ripiene di baccalà e peperoni

pubblicato da Roberto Russo

Ricette antipasti: uova ripiene di baccalà e peperoniLe uova ripiene di baccalà e peperoni sono un antipasto molto veloce da preparare e hanno un sapore molto deciso. Fate molta attenzione con il sale, dal momento che il baccalà – che non viene cotto – è molto salato e il passo da “sapore deciso” a “piatto immangiabile” è breve.

Gli ingredienti per quattro persone sono: 200 g di baccalà, 4 uova, 1 barattolino di peperoni in agrodolce, 1 cucchiaio di yogurt magro, foglie di menta, olio, sale, pepe.

Rassodate le uova, fatele raffreddare, sbucciatele, apritele a metà e separate i tuorli dagli albumi. Frullate insieme il baccalà, i peperoni in agrodolce, lo yogurt, i tuorli, il pepe e un pizzico di sale; aggiungete più o meno olio a seconda di come preferite la crema; regolatevi anche con lo yogurt per avere un paté della consistenza che preferite. Con il composto ottenuto riempite i tuorli e cospargete con menta spezzettata a mano.

Se avanza della crema, potete usarla per preparare delle tartine.

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Ricette dolci: mousse di yogurt e limoni

pubblicato da Roberto Russo

Ricette dolci: mousse di yogurt e limoniC’è sempre una buona occasione per preparare e gustarsi una mousse: e se non si ha nulla da festeggiare, la si può preparare per stare bene con se stessi. Vi propongo la ricetta della mousse di yogurt e limoni. La preparazione di questa mousse è molto semplice: la parte più “noiosa” consiste nel mescolare per quindici minuti gli ingredienti, come spieghiamo di seguito.

Ecco gli ingredienti per 4 persone: 250 g di yogurt naturale, 200 g di zucchero, 50 g di burro, 5 limoni (solo il succo), 4 uova.

Fate sciogliere a bagnomaria il burro, aggiungete il succo dei limoni, lo zucchero e i tuorli ben sbattuti: fate cuocere per 15 minuti, girando continuamente. Trascorso il quarto d’ora togliete dal fuoco e lasciate raffreddare. Quando il composto sarà freddo aggiungete lo yogurt e gli albumi montati a neve: mescolate delicatamente con movimenti dal basso verso l’altro. Versate quindi la mousse nelle coppe e fatela riposare in frigorifero per almeno due ore. Al momento di servire, decorate con un po’ di zucchero di canna e una grattatina di buccia di limone.

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Cibo da Nobel: le uova di Mario Vargas Llosa

pubblicato da Roberto Russo

Cibo da Nobel: le uova di Mario Vargas Llosa

Mario Vargas Llosa (in foto) ha vinto il Premio Nobel per la letteratura 2010 “per la sua cartografia delle strutture del potere e la sua tagliente immagine della rivolta, della resistenza e della sconfitta dell’individuo”.

In una recente intervista radiofonica in Perù, sua patria, ha parlato anche di un piatto che gli piace particolarmente e che solitamente mangia nei ristoranti della catena Tanta, che lo preparano su sua indicazione. Subito Gastón Acurio, famoso chef, ha annunciato che i menù dei ristoranti, includeranno un piatto in onore del Nobel: le uova di don Mario al sugo.

Stando alle parole di Vargas Llosa, il piatto è molto semplice: si tratta di uova su pane casareccio condito con salsa di lomo saltado (modo tipico peruviano di preparare la carne). Magari potrebbe essere una pietanza interessante da preparare in una serata gastronomica a tema letterario, non trovate?

Magari, però, utilizzate il nome italiano e non quello originale (huevos de don Mario al jugo) dal momento che in spagnolo huevos significa anche testicoli e i doppi sensi si sprecano…

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Ricette antipasti per Pasqua: uova sode ripiene di verdure

pubblicato da Roberto Russo

Ricette antipasti per Pasqua: uova sode ripiene di verdure

Le uova sono un classico simbolo pasquale: la vita che nasce e ri-nasce è ben rappresentata proprio dall’uovo. Troviamo le uova in mille piatti della tradizione pasquale: dalle classiche torte alle uova di cioccolato. Un modo festoso e semplice di presentarle a tavola come antipastini è quello di riempirle di verdure.

Per quattro persone ci occorrono: 8 uova, 4 carote, 2 cipolle piccole, 2 patate medie, mezzo limone, erba cipollina, olio extra vergine di oliva, sale e pepe.

Mettete a bollire le uova in abbondante acqua fredda: una volta raggiunto il bollore fatele cuocere per una decina di minuti, quindi toglietele dall’acqua bollente, passatele sotto l’acqua fresca corrente e sgusciatele. Tagliatele a metà e mettete da parte i tuorli. Nel frattempo fate bollire anche le patate, scolatele e tagliatele a pezzettini; unite le patate alle carote e alle cipolle tagliate a quadratini; fate saltare in padella per 5 minuti. Aggiustate di sale e di pepe. Versate quindi i tuorli nel frullatore, unite il succo di mezzo limone e frullate aggiungendo l’olio a filo fino ad ottenere un bel composto cremoso, non troppo sodo.

A questo punto componete l’antipasto: nell’incavo di ogni mezzo uovo sodo versate un po’ di dadolata di verdure, condite con il tuorlo in salsina e decorate con un po’ di erba cipollina (tagliuzzata o a steli, a seconda di quello che la vostra fantasia vi propone).

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