
Le uova ripiene costituiscono un classico antipasto per Pasqua. Ne esistono diverse varianti, più o meno ricche ed a seconda dei gusti. Oggi vi propongo le uova ripiene con crema di ricotta, un ripieno delicato per un piatto adatto a tutta la famiglia. Un antipasto vegetariano che non può mancare sulle tavole pasquali.
Gli ingredienti per la preparazione delle uova ripiene sono: 4 uova sode, 150g ricotta fresca, una manciata di capperi sott’aceto, 40 g grana grattugiato, prezzemolo tritato, olio evo, sale e pepe.
Procedimento: tagliare a metà le uova e ricavare i tuorli. Schiacciarli con una forchetta e aggiungere la ricotta. Amalgamare bene ed aggiungere il grana, i capperi ed il prezzemolo (tutti tritati). Unire poco olio, quello che basta per ottenere un composto cremoso. Aggiungere infine sale e pepe a piacimento. Trasferire questo composto in frigo per 30 minuti. Trascorso questo tempo riempire le uova e conservarle in frigo.
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Dessert tipico della tradizione francese, oltre ad essere delicato nel gusto è estremamente scenografico nella presentazione: le isolette di albumi galleggiano su una crema leggera all’aroma di vaniglia e sarete voi a completare il piatto come meglio credete secondo i gusti dei vostri commensali. Potrete terminare guarnendo le isole con scaglie di cioccolata per un sapore più ricco oppure con dadini di frutta fresca, per un gusto più delicato.
Ingredienti: latte 1 l, zucchero semolato 250 g, uova 5, zucchero a velo 500 g, baccello di vaniglia, sale 1 pizzico.
Preparazione: mettete il baccello di vaniglia in infusione nel latte caldo per circa 10 minuti. Lavorate i tuorli con lo zucchero semolato unendovi il latte, dal quale avrete eliminato la vaniglia, molto lentamente; mettete il composto così ottenuto a cuocere a fuoco lento senza che la crema però si addensi troppo, poi lasciatela raffreddare. Montate gli albumi con il pizzico di sale e lo zucchero a velo fino ad ottenere un composto montato a neve ben ferma; prendete piccole quantità di questo composto e mettetele dentro dei piccoli stampini da muffin leggermente unte, poi cuoceteli in forno a bagno maria a 180 gradi per 10 minuti. Riempite di crema tante coppette fonde (tipo quelle da gelato o macedonia) e sformate le isolette di albumi sopra; decorate il piatto come gradite: con scagliette di cioccolato oppure con frutta fresca a dadini, dando libero sfogo alla vostra creatività e servite le vostre ile flottante!
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Il dolce simbolo della festa del papà, nonché giorno di San Giuseppe, è la zeppola. Ne ho provate diverse varianti negli anni, tutte rigorosamente fritte, ma quest’anno ho optato per le zeppole al forno, con un discreto successo, farcendole poi con la classica crema e le amarene (che adoro).
Gli ingredienti per le zeppole al forno sono : 250g burro, 250g acqua, 250g farina, una presa di sale, 6 uova grandi, 250g crema pasticcera già pronta, amarene sciroppate.
Preparazione: tagliare il burro a pezzi e trasferirlo in una pentola. Unire l’acqua ed il sale. Portare ad ebollizione e mescolare fino a quando il burro non si è sciolto. A questo punto versare, tutta in una volta, la farina. Iniziare a mescolare energicamente con un cucchiaio di legno. Continuare fino a quando la pasta inizia a staccarsi dalle pareti. Togliere l’impasto dalla pentola, metterlo in una ciotola e farlo raffreddare. Aggiungere, una alla volta, le uova e mescolare bene. Versare l’impasto dentro un sac a poche e disporre su una teglia rivestita di carta forno, dei mucchietti di pasta dando 2-3 giri. Cuocere in forno già caldo a 250 C° in modalità ventilato per 1015 minuti. Devono comunque risultare gonfie e dorate. Farcire le zeppole con la crema pasticcera e un’amarena.
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Questa è la ricetta di un’insalata russa non proprio tradizionale, ma sicuramente buonissima: quella della signora Anna! Provate anche voi a realizzare questo piatto che, pur non essendo difficile da fare, richiede un po’ di tempo per la preparazione. Infatti dovrete avere la pazienza di sbucciare le verdure, tagliarle a dadini, lessarle e aspettare che si freddino naturalmente prima di ultimare il piatto con le uova, il tonno e la maionese, ma vi assicuro che la soddisfazione che vi darà il risultato vi ripagherà del tempo speso nella preparazione
Ingredienti: carote 400 g, piselli 500 g (surgelati), patate 700 g , 4 uova, 2 scatolette di tonno al naturale, 500 g di maionese, olive nere per guarnire, olio evo, sale, pepe q.b.
Preparazione: sbucciate le carote e le patate, lavatele e riducete a rondelle le carote e a dadini le patate. Lessate separatamente le carote, i piselli e le patate controllando di tanto in tanto il grado di cottura che deve lasciare le verdure piuttosto croccanti. Nel frattempo lessate le uova per circa 10 minuti e lasciate che si raffreddino, magari immergendole in acqua fredda, prima di sbucciarle. Scolate le verdure e lasciatele raffreddare nello scolapasta di modo che perdano del tutto l’acqua. Una volta freddate , ponetele in una terrina e conditele con olio evo, sale e pepe a piacimento poi unite il tonno (precedentemente scolato) e la maionese. Amalgamate bene il tutto e prima di servire guarnite la vostra insalata russa con le uova tagliate a fettine sottili e le olive nere.
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La torta all’arancia che vi propongo è molto semplice da realizzare (riesce anche a me, che solitamente sono negato per i dolci) e il risultato è squisito. Potete provare varie versioni usando limoni, pompelmi, mandarini o anche un mix di tutti gli agrumi.
Gli ingredienti per il dolce all’arancia sono i seguenti: 150 g di farina, 125 g di zucchero, 100 g di burro (ammorbidito), 2 arance (non trattate), 2 uova (non fredde di frigo!), 1 bustina di lievito per dolci, 1 pizzico di sale, zucchero a velo.
Lavorate lo zucchero con il burro fino a ottenere un composto chiaro, quindi unitevi le uova, la scorza grattugiata di un’arancia e il succo di mezza arancia. Mescolate per bene, incorporate la farina, il lievito e un pizzico di sale. Versate in una tortiera imburrata e infarinata e infornate per 30-40 minuti a 180 gradi. Appena tirate fuori dal forno il dolce, irroratelo con il succo della metà arancia rimasta e cospargete di zucchero a velo.
Attenzione: non esagerate con il succo d’arancia, altrimenti il dolce si ammorbidisce troppo e poi sarà difficile da togliere dalla tortiera.
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Volete preparare della verdura ma la vostra intenzione è di presentarla in una maniera simpatica? Provate, allora, queste polpettine di bieta, molto veloci da preparare e veramente buone. Solitamente si friggono, ma nulla vieta che siano preparate al forno (in una pirofila leggermente unta, a 180 gradi per 20 minuti).
Per sei persone abbiamo bisogno di questi ingredienti: 1 kg di bieta, 150 g di parmigiano grattugiato, 2 uova, 1 limone (solo la scorza), noce moscata, pangrattato, olio per friggere.
Lavate per bene la bieta, mondatela e lessatela in abbondante acqua bollente; quindi scolatela, fatela raffreddare e strizzatela molto bene, aiutandovi con le mani. Trasferite la bieta strizzata in una terrina, unitevi le uova sbattute, il parmigiano, la scorza grattugiata del limone e un pizzico di noce moscata. Lavorate un po’ il composto e formate delle polpettine che rotolerete nel pangrattato e poi friggerete in olio bollente. Quando saranno ben dorate, scolate le polpettine, adagiatele su carta assorbente da cucina e servitele.
Se volete potete salarle leggermente in superficie (ma poco, perché il parmigiano già le rende sapide). Se vi piacciono potete aggiungere delle olive spezzettate all’interno della polpetta o, a mo’ di sorpresa, un’aggiughina sotto sale (e in questo caso evitate di salare le polpettine in superficie).
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Carne e castagne sono un’accoppiata vincente: il sapore che scaturisce dall’unione dei due ingredienti è decisamente accattivante, come in queste polpettine di carne in cui le castagne sono presenti sia nell’impasto delle polpettine stesse sia come contorno.
Le dosi per 4 persone sono le seguenti: 200 g di carne macinata di vitello, 150 g di carne di maiale macinata, 200 g di castagne arrostite (già sbucciate e pelate), 1 fetta di pane fresco, latte, 1 uovo, mezzo porro, farina, parmigiano reggiano, prezzemolo, olio extravergine di oliva, sale e pepe.
Tritate il porro e fatelo soffriggere in padella con poco olio; nel frattempo schiacciate con una forchetta circa 150 g di castagne e unitele ai due tipi di carne macinata. Aggiungete al trito di carne e castagne il pane sminuzzato e ammollato nel latte, l’uovo, 1 cucchiaio di parmigiano reggiano grattugiato, del prezzemolo tritato e il porro soffritto. Formate, quindi, delle polpettine non molto grandi (più o meno come una noce), infarinatele e cuocetele nella padella in cui è stato soffritto il porro; unite anche le castagne intere rimaste e cuocete tutto insieme. Servite polpette e castagne ben calde, magari con qualche goccio di aceto balsamico.
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Si insomma, le sappiamo fare tutti, le conosciamo “da una vita” e ormai potrebbero sembrare scontate, ma poi scatta quel piccolo dubbio che si insinua prepotente nella testa proprio quando le stiamo eseguendo. Niente di più dannoso poi quando si tratta di aggiungerle ad un’altra preparazione, come spesso accade, per non parlare del fatto che la versatilità della materia prima fa rima con un numero infinito di consistenze divise spesso da pochi secondi in più o in meno. Ed ecco che pronta la telefonata alla mamma, nonna o zia di turno per farsi dare l’agognata conferma. E se invece, complice la ricorrenza della Giornata Mondiale dell’Uovo, riepilogassimo in breve le cotture base delle uova per gustare piatti semplici e ben riusciti e non sfigurare mai? Ci è sembrata un’idea vincente, quindi eccovela qua, se ne potrebbe persino fare uno specchietto riassuntivo da stampare e appendere sulla porta del frigorifero. A prova di memoria deboluccia.
Naturalmente esistono innumerevoli varianti che si sposano con le “preferenze gustative personali”, perché non partire dalle ricette presentate per divertirsi a crearne differenti versioni? In fondo niente si presta meglio delle uova all’inventiva dello chef. Unica raccomandazione: più sono fresche meglio è!

Oggi è la giornata mondiale dell’uovo e, ovviamente, non posso che mettervi una ricetta giapponese per gustarci il nostro “tamago“. Per i ramen potete trovare la ricetta seguendo questo link: usando per lo più ingredienti italiani riusciamo in qualche modo a riprodurre il sapore dell’originale ramen giapponese. Ma, invece che “solo” uova sode, farete uova alla salsa di soia.
Ecco cosa serve: 2 uova sode, una bustina di dashi da 25 gr, mezzo litro d’acqua, 60 ml di salsa di soia senza sale, 30 ml di mirin. Mettete tutti i liquidi in una pentola e aggiungete la bustina di dashi, portate ad ebollizione e a questo punto inserite le uova: coprite con della carta argentata sforellata la superficie della pentola.
Questa terrà le uova “sotto” a cuocere e a prendere colore. La cottura deve essere di circa 1 ora a fuoco basso. Ovviamente sarebbe consigliabile fare un certo numero di uova per ogni cottura: l’unica cosa importante è che stiano immerse completamente nel liquido. Quando esso si consuma, allungate con altra acqua bollente. Questo è il giusto completamento di un ramen coi fiocchi!
Se andate invece dopo il salto potete vedere un regalo originale: di aspetto sono comunissime uova invece…
Continua a leggere: Le uova in Giappone - ricetta e sorpresa!

Le uova di quaglia mi stanno simpatiche: piccoline, tonde, con il guscio picchiettato di marrone mi sembrano molto accattivanti. Generalmente si consumano sode, aggiunge alle insalate o sulle tartine, ma possono essere preparare in vari modi. Ecco due ricette con le uova di quaglia: provatele e fateci sapere che ne pensate.
Uova di quaglia alla fiorentina: per quattro persone ci occorrono 200 g di spinaci, 12 uova di quaglia, 1 mozzarella, olio, sale, pepe. Fate cuocere le uova di quaglia per cinque minuti in acqua bollente, scolatele, passatele sotto l’acqua fredda, sgusciatele e tagliatele a metà. Tagliate la mozzarella a dadini che metterete a scolare in un colino per una ventina di minuti; nel frattempo sbollentate gli spinaci, scolateli, strizzateli per bene e ripassateli in padella con un filo d’olio; quindi frullateli aggiungendo un po’ di olio. A questo punto mettete le uova in 4 pirottini, coprite con la mozzarella a dadini e aggiungete la salsa di spinaci; condite con olio e una generosa grattugiata di pepe e passate in forno caldo a 200 gradi per 4 minuti. Quindi servite. (NB: la crema può essere preparata anche con altre verdure, a seconda del vostro gusto; potete anche usare un altro formaggio al posto della mozzarella).
Uova di quaglia al vino rosso: sempre per quattro persone abbiamo bisogno di 150 g di funghi, 12 uova di quaglia, aglio, burro, farina, 1 bicchiere di vino rosso, concentrato di pomodoro, prezzemolo tritate, sale, pepe. Cuocete le uova di quaglia in acqua bollente per 5 minuti, scolate, raffreddatele sotto l’acqua corrente, sbucciatele e tagliatele a metà. Affettate i funghi e fateli saltare in padella a fuoco vivo con un po’ di burro e uno spicchio d’aglio; aggiungete un cucchiaio di farina setacciata, 1 bicchiere di vino rosso (che avrete fatto sobollire per 3 minuti) e una punta di concentrato di pomodoro stemperata in un po’ d’acqua. Fate cuocere a fuoco vivace per 5 minuti, quindi aggiungete del prezzemolo. Versate le uova in 4 cocottine da forno, coprite con i funghi e passate in forno caldo a 200 gradi per 4 minuti. Quindi servite.
E buona Giornata Mondiale dell’Uovo!
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