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Tutti gli articoli con tag ricette vaniglia

Ricetta dolce di primavera, torta fredda con ricotta alla vaniglia

pubblicato da Martina Marianantoni

Un dolce dal sapore delicato, ideale come dessert di primavera.L’idea di questo dolce l’ho avuta ispirandomi al classico cheesecake americano utilizzando i biscotti per la base e il formaggio per la farcitura e aromatizzando il tutto con l’aroma di vaniglia per conferire a questo dolce un profumo caratteristico. Più veloce da preparare rispetto alla più classica variante a stelle e strisce, il suo gusto risulterà più delicato e leggero ideale per chiudere in bellezza i pranzi di primavera.

Ingredienti per 4 persone: 1 confezione di biscotti secchi, 2 cucchiai di miele mille fiori, 50g di margarina vegetale, 250g ricotta vaccina fresca, 125g yogurt alla vaniglia, 1 bicchiere di latte, 1 stecca di vaniglia, 50g zucchero a velo, 3 fogli di gelatina.

Preparazione: frullate finemente i biscotti con il mixer, unite il burro ammorbidito a tocchetti, i cucchiai di miele e lavorate il tutto fino ad ottenere un composto omogeneo granuloso; versate in uno stampo a tortiera livellandolo bene con un cucchiaio e infornate 20 minuti a 150 gradi. Sfornate e lasciate raffreddare. Lavorate la ricotta con lo zucchero e lo yogurt fino ad ottenere una crema senza grumi; incidete la stecca di vaniglia, estraete i semini e mettete il tutto in un pentolino con il latte, portate ad ebollizione e aggiungete i fogli di gelatina. Lasciate che si sciolgano e poi spegnete il fuoco; eliminate la stecca di vaniglia ed unite il latte alla crema di ricotta. Amalgamate bene e versate a crema ottenuta sulla base già raffreddata. Riponete tutto in frigo per almeno 2 ore.

Foto | Martina

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Ricetta mia: plumcake alla vaniglia con pere e nocciole

pubblicato da Martina Marianantoni

Ecco i miei plumcake: buoni e profumati!

Questo plumcake è un dolce morbido adatto alla colazione o alla merenda, all’aroma di vaniglia e farcito con le pere, sarà gradito a tutta la famiglia. Io ho elaborato questa ricetta prendendo ispirazione dalla classica torta di mele reinterpretandola secondo i miei gusti, vi consiglio di provare questo dolce e vi assicuro che non ve ne pentirete.

Ingredienti: zucchero semolato 100 g, zucchero a velo vanigliato 80 g, uova intere 2, farina 220 g, fecola di patate 50 g, yogurt bianco 150 g, bustina di lievito vanigliato 1, pera kaiser a dadini 1, nocciole sgusciate 50 g.

Preparazione: pelate la pera e riducetela a dadini. Montate le uova intere con lo zucchero semolato e quello a velo. Unite lo yogurt e amalgamate il tutto. Aggiungete la farina setacciata con la fecola e il lievito e lavorate fino ad ottenere un composto omogeneo. Amalgamate bene anche la pera e le nocciole. Versate il composto in uno stampo per plum cake (o in più stampi piccoli come ho fatto io) e cuocete in forno a 180 gradi per circa 30 minuti.

Foto | Martina

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Ricette per san Valentino: pere al cartoccio con caramello ambrato e zenzero candito

pubblicato da Roberto Russo

Ricette per san Valentino: pere al cartoccio con caramello ambrato

Per san Valentino è importante curare i dettagli, ma è fondamentale anche preparare ricette che siano buone e semplici, perché la festa degli innamorati non va festeggiata solo a tavola. Eccovi un ricetta che potremo definire lussuriosa per via dell’aspetto caramelloso del piatto: le pere al cartoccio con caramello ambrato.

Gli ingredienti per due persone sono i seguenti: 80 g di burro (non salato), 80 g di zucchero (in zollette), 20 g di zenzero candito, 12 cl di panna liquida, 4 cucchiai di sciroppo di zucchero di canna, 2 pere (sode e profumate), 1 baccello di vaniglia, pepe bianco.

Preriscaldate il forno a 210 gradi. Nel frattempo incidete il baccello di vaniglia per tutta la sua lunghezza e recuperatene la polpa che andrete a mescolare a 40 g di burro e a un po’ di pepe macinato. Lavorate per bene il composto di burro. Quindi sbucciate le pere e tagliatele a lamelle regolari; sistemate ogni pera a lamelle su un quadrato di carta da forno, bagnatela con lo sciroppo di zucchero di canne e cospargetele con fiocchi di burro alla vaniglia e al pepe. Chiudete la carta a sacchetto e infornate per per una ventina di minuti.

Mentre le pere cuociono, preparate un caramello ambrato con le zollette di zucchero inumidite; unite la panna liquida e fate sciogliere lo zucchero (attenzione agli schizzi). Sempre mescolando unite gradualmente il burro rimasto in piccoli pezzi. Togliete i cartocci dal forno, apriteli e sistemate le pere su un vassoio da portata; cospargetele con salsa al caramello e decorate con tocchetti di zenzero candito. E ricordatevi: leccare le dita (le vostre o del partner…) è parte integrante della ricetta.

Via | La cucina dei 7 peccati. Lussuria. Ricette afrodisiache
Foto | Flickr

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Ricetta della purea dolce di castagne

pubblicato da Roberto Russo

Ricetta della purea dolce di castagne

La purea dolce di castagne è un ottimo accompagnamento per piatti a base di tacchino o selvaggina in genere. Per prepararne 4 vasetti da 250 g queste sono le dosi: 1,5 kg di castagne fresche, 600 g di zucchero, 1 stecca di vaniglia, 1 arancia, 1 limone, rum, alloro, alcol per liquori.

Fate cuocere per 20 minuti in abbondante acqua bollente le castagne insieme alla scorza dell’arancia, del limone, alcune foglie di alloro e la stecca di vaniglia. Scolate, quindi, le castagne, sbucciatele e spellatele e passatele al passaverdura. A questo punto pesate la pura ottenuta, versatela in una casseruola con 200 ml d’acqua e lo zucchero e fate sobbollire il composto lentamente, mescolando spesso, fino a ottenere la consistenza di un marmellata. Unite, infine, un bicchierino di rum ogni chilogrammo di purea ottenuta, mescolate accuratamente e versate il composto bollente nei vasetti (precedentemente sterilizzati). Coprite la confettura ottenuta con un disco di carta forno bagnata di alcol per dolci su entrambi i lati, chiudete ermeticamente i vasetti e fateli riposare per 15 giorni in un luogo fresco, asciutto e al buio.

Foto | Flickr

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Ricette frutta: pere all'aroma di vaniglia e zafferano

pubblicato da Roberto Russo

Ricette frutta: pere all'aroma di vaniglia e zafferanoLe pere sono un ottimo frutto da mangiare come spuntino a mezza mattina o nel pomeriggio o a fine pasto. Classico è l’abbinamento con il cioccolato, ma ci sono anche altri modi di presentare le pere. Come queste all’aroma di vaniglia e zafferano.

Per quattro persone occorrono: 250 g di yogurt bianco, 4 pere, 1 stecca di vaniglia, 1 bustina di zafferano, foglie di menta.

Versate mezzo litro d’acqua in un pentolino, aggiungetevi la cannella e lo zafferano e portate a ebollizione. Nel frattempo sbucciate le pere e, quando l’acqua con vaniglia e zafferano bollirà, versatele nel pentolino e fate cuocere, coperte, per circa 40 minuti. Scolate, quindi, le pere e lasciatele raffreddare. Al momento di portare in tavola, versate dello yogurt al centro di quattro piattini e, su ognuno, adagiatevi una pera. Decorare con qualche fogliolina di menta.

Al posto della menta, potete usare delle foglie di melissa; se volete un aroma ancora più intenso, potete aggiungere all’acqua di cottura delle pere un chiodo di garofano. Infine, nulla vieta che posto dello yogurt si usi del gelato.

Foto | Flickr

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Conoscere le spezie: la vaniglia

pubblicato da Roberto Russo

Conoscere le spezie: la vanigliaVanilla fragrans, Vanilla Pompona, Vanilla Bourbon, Vanilla Tahitensis… sono più di centodieci le specie di vaniglia che crescono spontaneamente. La vaniglia è il baccello di una orchidea rampicante, originaria delle coste dell’America del Sud. È giunta in Europa grazie a Cristoforo Colombo e il suo successo fu enorme: alla corte del Re Sole la vaniglia era usata sia come condimento che come profumo da toilette.

Era una spezia preziosa perché quasi impossibile da far crescere fuori del suo habitat naturale. Mancava, infatti, un elemento importante della catena riproduttiva della vaniglia: il colibrì che, in Sud America, impollinava le piante. Racconta Patrick Beauchet ne La vaniglia. Dieci modi di prepararla:

Il genio di un botanico del Museo di Parigi, un certo Neuman, permise di mettere a punto un processo di impollinazione artificiale, rendendo quindi possibile l’innesto della vaniglia sull’isola di Réunion, in Madagascar, a Mauritius e a Thaiti. Con l’aiuto di una spina di limone, i fiori sono fecondati a uno a uno e danno vita a un frutto verde, una capsula longilinea di dieci/quindici centimetri. Solo dopo la raccolta e un breve soggiorno in un bagno d’acqua bollente, o una buona esposizione al sole, il baccello indossa il suo bel vestito scuro e brillante, ottenuto attraverso la fermentazione.

Continua a leggere: Conoscere le spezie: la vaniglia

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Ricette veloci: macedonia di frutta e gamberi alla vaniglia

pubblicato da Roberto Russo

Ricette veloci: macedonia di frutta e gamberi alla vanigliaLa macedonia è un ottimo modo per mangiare la frutta e fa tanto estate. Perché non provate a farla con frutta di stagione ma anche aggiungendo dei gamberi leggermente saltati? I sapori si mescoleranno per dare origine a una macedonia veramente speciale.

Per quattro persone occorrono: 150 g di gamberi sgusciati, 1 fetta di melone, 1 pesca, 1 mela, 1 kiwi, 1 limone, 1 baccello di vaniglia, olio extravergine di oliva, sale.

Sciacquate i gamberi e fateli saltare in una padella antiaderente con pochissimo olio per 3 minuti; salate e spegnete. Sbucciate la frutta, tagliatela a dadini e cospargetela con succo di mezzo limone. Unite la frutta tagliata ai gamberi saltati in padella; in una ciotola sbattete 4 cucchiai di olio con il succo di mezzo limone e i semi del baccello di vaniglia: con questa emulsione condite la frutta e i gamberetti. Lasciate riposare in frigo per una mezz’ora e quindi servite in delle coppe.

Foto | Flickr

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Ricette frutta: composta di albicocche alla vaniglia

pubblicato da Roberto Russo

Ricette frutta: composta di albicocche alla vaniglia

In questo periodo in cui la frutta è fresca e abbondante mi piace prepararmi delle composte di frutta da mangiare a colazione. Una delle mie preferite è la composta di albicocche alla vaniglia: ne preparo un po’ alla volta così ce l’ho sempre fresca.

Le dosi per circa dieci barattoli, comunque, sono le seguenti: 3 kg di albicocche, 2,5 kg di zucchero, 3 baccelli di vaniglia, succo di mezzo limone.

Lavate le albicocche, apritele a metà, denocciolatele e quindi tagliatele a pezzettoni. Metteteli in una casseruola, copritele con lo zucchero, il succo di limone e i baccelli di vaniglia aperti a metà (cercate di fare tanti pezzi di vaniglia quanti sono i barattoli che vorrete preparare). Lasciate macerare per una mezz’ora, quindi accendete il fuoco e portate a bollore, mescolando continuamente. Fate bollire per 5 minuti continuando a mescolare. Spegnete, versate nei barattoli (sterilizzati), aggiungete un pezzo di vaniglia in ogni barattolo e conservate in luogo fresco e asciutto.

Come dicevo prima ne preparo molto meno di dieci barattoli perché mi piace averne sempre di fresca e, soprattutto, preferisco giocare con i sapori aggiungendo più o meno succo di limone e più o meno zucchero.

Foto | Flickr

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La collana gastronomica “10 modi di…” della Guido Tommasi Editore

pubblicato da Roberto Russo

La collana gastronomica �10 modi di�� della Guido Tommasi Editore

I libri di cucina mi piacciono molto. Spesso in libreria li cerco, li sfoglio, mi lascio attrarre. Non sono però i libri pieni zeppi di fotografie a piacermi. Sono certamente libri splendidi ma, a mio modo di vedere, uccidono la fantasia in cucina e quasi danno inizio a una gara di emulazione che, spesso, ci fa un po’ deprimere perché quasi mai riusciamo a ripetere quello che c’è in foto. La cucina è fantasia, non ripetizione.

Per questi motivi sono rimasto affascinato dalla collana “10 modi di…” della Guido Tommasi Editore: libretti curatissimi dal punto di vista grafico, senza nemmeno una foto (solo qualche disegnino qua e là) che presentano ognuno dieci modi di preparare un determinato ingrediente. Abbiamo, per esempio, dieci modi di preparare la zucca, la vaniglia, gli agrumi, le zuppe d’inverno, l’acciuga…

Ogni libretto ha ventiquattro pagine, costa sette euro e ha la seguente struttura: premessa, dieci ricette, brevi cenni biografici sullo chef che scrive le ricette; quasi seminati lungo le pagine troviamo aneddoti e consigli vari. I libri – rilegati a mano in atelier artigiani parigini – sono molto festosi: cambia la copertina, cambia il colore delle pagine (arancione, per esempio, per gli agrumi; grigio – con una splendida copertina argentata – per l’acciuga; avorio e nero per la vaniglia; pergamenata per le zuppe d’inverno) e, dato da non sottovalutare, si tratta di libri intonsi e che, quindi, al primo uso, vanno “aperti”. Un modo interessante per aprire il proprio modo/mondo di approcciarsi alla cucina.

Le ricette, poi, sono veramente squisite: ananas arrosto alla vaniglia, marmellata di zucca alle noci, fondue di acciughe con ortaggi verdi, maiale caramellato ai limoni confit. Insomma, un vero piacere per gli amanti dei libri di cucina. Da regalare o farsi regalare.

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