
Nuova ricetta per un primo piatto estivo adatto a celebrare l’arrivo della bella stagione che con le sue alte temperature troppo spesso ci toglie l’appetito e la voglia di sedersi a tavola per consumare un pasto equilibrato.
Nonostante il caldo però è importante mantenere una dieta varia e ricca di tutte le sostanze nutritive di cui il nostro corpo ha bisogno ed è per questo che dobbiamo scegliere piatti leggeri e freschi ma che siano genuini e non troppo calorici.
La ricetta di questa spaghettata è ottima per preparare un primo piatto per le serate fra amici, magari come apertura per una grigliata mista di pesce.
Ingredienti per 4 persone: 320 g di spaghetti, 300 g di seppie, 250 g di cozze, 250 g di vongole, 200 g di pomodorini, 1 mazzetto di menta fresca, 1 mazzetto di basilico fresco, olio evo, sale,pepe.
Preparazione: mettete le vongole in un recipiente di acqua fredda salata con sale grosso e lasciatele spurgare per almeno tre o quattro ore, eviterete così di ritrovarvi la sabbia nel piatto; pulite le cozze eliminando il visso, quel filamento che fuoriesce dal guscio, lavatele sotto l’acqua corrente sfregando energicamente i gusci l’uno contro l’altro di modo da eliminare le incrostazioni più evidenti.
Mettete a rosolare a fuoco vivace,un filo d’olio in due padelle capienti: in una pentola unite le vongole, dopo averle scolate e sciacquate sotto l’acqua corrente, e prestate attenzione a mettere da parte ogni mollusco appena si apre ( la cottura prolungata non giova al sapore delle vongole). Nell’altra padella unite le cozze e fate aprire i gusci dei bivalvi a fuoco vivace. Mi raccomando eliminate tutti i molluschi che dopo qualche minuto non si sono aperti, è un segnale inequivocabile del fatto che non siano buoni da mangiare. Filtrate con un passino entrambi i liquidi di cottura dei molluschi e metteteli da parte.
Lavate i pomodorini, tagliateli a metà e fateli rosolare in un filo d’olio; intanto eliminate tutti i gusci delle cozze e delle vongole e unite i molluschi ai pomodorini insieme al loro liquido di cottura precedentemente filtrato, e lasciate cuocere a fuoco lento per qualche minuto.Pulite le seppie e tagliatele a pezzettini, poi unitele al resto del sugo quando si sarà ritirato per metà e proseguite la cottura per almeno cinque minuti.
Lavate la menta e il basilico e tritate le foglie finemente con un coltello; lessate gli spaghetti in abbondante acqua salata, scolateli al dente e saltateli nella padella con il condimento mescolando continuamente in modo da amalgamare bene tutti gli ingredienti, se necessario aggiustate di sale.
Servite gli spaghetti con una spolverata del trito di erbe aromatiche e un bel calice di vino bianco fermo ghiacciato.
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Per oggi voglio proporvi un abbinamento azzardato che in molti chiamerebbero mari e monti; infatti per questo piatto, che potrete servire sia come antipasto che come primo, ho deciso di preparare le vongole tipici frutti di mare, con i funghi porcini, tipici frutti di terra.
Le vongole sono molluschi la cui commercializzazione è altamente diffusa in tutto il bacino del Mediterraneo e, nonostante sia un pò laborioso pulirle dalla sabbia, vi consiglio di acquistarle fresche nella vostra pescheria di fiducia; la legge infatti prevede che questi frutti di mare siano venduti vivi così da garantirne la genuinità, ma molto spesso tale norma non è rispettata e si rischia di acquistare un prodotto di scarsa qualità a discapito non solo del gusto ma anche della salute!
Nelle vongole sono contenute molte vitamine, fra cui la vitamina A indispensabile per il corretto funzionamento dell’organismo; possiamo trovare inoltre fosforo, potassio e proteine elementi che contribuiscono a migliorare le nostre difese immunitarie.
I funghi porcini, oltre all’alto contenuto d’acqua sono ricchi di proteine e vitamine ma sono poveri di grassi e sono l’ideale quindi per preparazioni ipocaloriche adatte ai pranzi d’estate; non essendo però la stagione ideale per la raccolta vi consiglio di acquistarli congelati, saranno comunque buonissimi ed essendo meno saporiti di quelli freschi, meglio si sposeranno con il sapore delle vongole.
Ingredienti per 4 persone: 500 g porcini congelati, 1,5 kg di vongole fresche, 1 l di passata di pomodoro, 2 spicchi d’aglio, olio evo, sale, prezzemolo fresco tritato.
Preparazione: per pulire le vongole e farle “spurgare” come volgarmente si dice, dovrete metterle a bagno in acqua salata con sale grosso per almeno tre ore, poi scolarle e sciacquarle sotto acqua fredda corrente grattandole con una spazzola da cucina. Se volete mantenere invariato il sapore di questi molluschi aprite la conchiglia con un coltellino, prestando molta attenzione a non romperla e a non tagliarvi, e procedete nella cottura ponendoli in una capiente casseruola con un filo d’olio e i 2 spicchi d’aglio in camicia evitando le cotture lunghe che altrimenti indurirebbero la carne, ci vorranno circa 15 minuti. Trascorso questo tempo, mettete da parte le vongole e lasciate il fondo di cottura nella casseruola, unite i porcini ancora congelati e portateli a cottura fino a che non risulteranno morbidi; eliminate l’aglio, unite la passata e lasciate ritirare il sugo a fuoco lento per almeno 15 minuti. Spegnete il fuoco, aggiungete le vongole e mescolate bene il tutto; aggiustate di sale e servite con una spolverata di prezzemolo fresco tritato.
Questo piatto va servito tiepido accompagnato con pane fresco e, se di vostro gradimento, con un vino bianco fermo di ottima qualità.
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Dopo le capesante in salsa di limone come antipasto primaverile, rimaniamo sul pesce e vi presentiamo la ricetta degli spaghetti alla chitarra con un sughetto di pesce da leccarsi i baffi. Potete cambiare, naturalmente, il tipo di pasta, ma gli spaghetti alla chitarra ci stanno veramente bene.
Ecco dunque gli ingredienti per quattro persone: 320 g di spaghetti alla chitarra, 300 g di cozze, 300 g di vongole veraci, 300 g di polpa di pomodori a pezzi, 200 g di calamaretti, 2 spicchi d’aglio, 1 bicchiere di vino bianco (secco), 1 peperoncino, prezzemolo, olio extravergine di oliva, sale, pepe.
In una casseruola fate soffriggere leggermente gli spicchi d’aglio con l’olio; togliete, quindi, l’aglio e unite i calamaretti lasciando cuocere per qualche minuto. A questo punto sfumate con il vino bianco e aggiungete la polpa di pomodoro a pezzetti, il peperoncino e regolate di sale e pepe. A parte fate aprire le cozze e le vongole a fuoco vivace, togliete i molluschi dalle valve (lasciatene qualche cozza e qualche vongola intere per la decorazione finale) e uniteli al sugo con i calamaretti. Fate cuocere ancora per qualche minuto e, quando tutto è cotto, cospargete con una bella manciata di prezzemolo tritato. Fate cuocere gli spaghetti alla chitarra in abbondante acqua bollente e salata, scolateli al dente e versateli nella casseruola con il sugo di pesce. Fate saltare a fuoco vivace e servite subito.
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Dolcenera, che abbiamo visto con un look completamente nuovo in questa edizione del Festival di Sanremo, è nata a Genova, ma cresciuta in Puglia: per questo motivo, nell’abbinamento scelto per lei, ho pensato ad una mescolanza di sapori delle due regioni: le orecchiette con vongole e pesto. Quest’ultimo però fatto con le mandorle di Toritto (presidio Slow Food), anzichè coi classici pinoli.
Gli ingredienti per 4 persone sono: 350 grammi di orecchiette, due spicchi d’aglio, 300 grammi di vongole già sgusciate, olio evo, sale e pepe, vino bianco. Per il pesto, potete utilizzare la ricetta che trovate qui, sostituendo ai pinoli le mandorle di Toritto, della provincia di Bari.
In una padella fate appassire l’aglio in 4-5 cucchiai d’olio evo. Poi versateci le vongole, precedentemente aperte e sgusciate, con un po’ della loro acqua. Aggiungete un bicchiere di vino bianco secco e fate sfumare. A cottura ultimata della pasta e delle vongole, mescolate queste anche insieme al pesto, per un insieme di sapori che va dall’Italia del Nord al Sud più profondo.
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Spesso quando si acquistano cozze e vongole il primo pensiero è come pulirle; vi ricordiamo che vanno pulite solo al momento di cucinarle e non prima, sotto l’acqua fredda corrente, controllandole una per una. Per cucinarle poi esistono vari modi, più o meno semplici.
La cottura in umido è una delle più classiche: dopo aver fatto il soffritto, si lasciano aprire i molluschi a fiamma vivace e poi si coprono col fumetto, facendo sobbollire per il tempo necessario.
Una cottura un po’ più particolare è quella al gratin, in cui si fa aprire il mollusco, lasciando però l’animale attaccato alla valva. Poi si cospargono di pangrattato, mescolato a olio, sale, pepe, aglio ed erbe aromatiche. Infine abbiamo la cottura in padella o sauté, in cui vengono saltate velocemente a fiamma vivace, aggiungendo in genere del vino che viene fatto evaporare.
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Questa zuppa di vongole è una sorta di versione giapponese del classico sauté di vongole. La presenza della soia e del sake gli conferiscono, però, un sapore a dir poco sorprendente.
Per quattro persone ci occorrono: 12 vongole grosse, 1 litro d’acqua, 1 cucchiaino di salsa di soia, 1 cucchiaino di sake, radice di zenzero fresco.
Fate spurgare le vongole per il tempo necessario, quindi pulitele per bene con uno spazzolino e tuffatele nell’acqua che porterete a ebollizione e farete bollire fino a quando tutti i gusci non si saranno aperti. A questo punto togliete la pentola dal fuoco, prendete le vongole ed eliminate i gusci, filtrate l’acqua per evitare qualche granellino di sabbia, quindi insaporitela con poco sale, la salsa di soia e il sake. Preparate quattro ciotole, versatevi dentro tre vongole e coprite con la zuppa. Terminate con delle scaglie di zenzero fresco.
Va da sé, poi, che potete usare anche più vongole: magari, come sempre, fate più prove fino a trovare la vostra ricetta ideale.
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Il bulgur – che trovate scritto anche come bulghur, boulghour, boulgour, boulgoul, boulghoul, bulghul, burghul o bulgul – è il grano spezzato della cucina mediorientale. Lo si trova in diversi piatti quali i taboulé e insalate varie. Provatelo freddo con i frutti di mare per un delizioso piatto estivo. Se non riuscite a trovare il bulgur potete usare del cous cous.
Per quattro persone ci occorrono: 500 g di cozze, 500 g di vongole, 300 g di bulgur, 100 g di fagioli (borlotti, in scatola), 2 pomodori, 1 peperone (verde), 1 limone, basilico, menta, prezzemolo, zafferano, olio extravergine di oliva, sale.
Cuocete il bulgur in acqua salata per una ventina di minuti (seguite, comunque, le indicazioni sulla confezione); qualche minuto prima della fine cottura aggiungete dello zafferano. Scolate, versate in una terrina e condite con un filo d’olio. Lasciate raffreddare avendo cura di sgranare di tanto in tanto con una forchetta. Nel frattempo tate depurare le vongole e le cozze al modo solito, pulitele (soprattutto le cozze) quindi fatele aprire mettendole in una casseruola aperta con poco olio su fuoco vivo per circa 5 minuti. Usate casseruole separate: una per le vongole e una per le cozze.
Tagliate a dadini i pomodori e il peperone e mescolateli al bulgur ormai freddo; unite le erbe aromatiche tritate, i fagioli (ben sgocciolati), le cozze e le vongole. Completate con un filo d’olio e una spruzzata di limone. Mescolate con delicatezza e portate in tavola.