
In Finlandia ho scoperto questi tortini meravigliosi, dagli ingredienti semplici ma gustosi. Tradizionalmente si riempiono con il riso, o con le patate schiacciate od ancora con l’orzo. Nella nostra ricetta utilizzeremo il riso. Gli ingredienti sono: 1 litro di latte; 200 gr di riso; 300 gr ca di farina d’avena o di segale; 200 gr di acqua, sale e burro.
Fate bollire il riso per un’ora circa nel latte con un po’ di sale. Deve diventare una poltiglia che poi servirà per il ripieno. A parte fate l’impasto con la farina versando l’acqua un po’ per volta, così da regolarvi sull’effettivo quantitativo che dovrete utilizzare. Stendete la sfoglia sottilmente.
Ritagliatevi delle barchette con una ruota dentellata. Periscaldate il forno a 250° C. Riempite le barchette con il riso e ripiegate i bordi all’interno. Prima di cuocere al forno, aggiungete una noce di burro su ogni Karjalanpiirakka. Cuocete per 15-20 minuti, accendendo il grill gli ultimi 3 minuti se non è diventata già croccante. Se li fate piccoli potrebbero essere un valido antipasto o stuzzichino.
La Festa della Repubblica quest’anno assume una rilevanza particolare, essendo l’anno in cui si festeggiano anche i 150 anni dell’Unità d’Italia. Quindi anche noi vogliamo sottolineare quel gusto (appunto) particolare che ci unisce, proponendo questo risotto di lunga tradizione, la cui ricetta era la preferita da Giuseppe Verdi, perciò restiamo in pieno Ottocento e prepariamoci a leccarci i baffi!
Cosa vi occorre per 2 persone: 300 g di riso Carnaroli, ½ cipolla, 50 g di burro, 60 g di porcini (se non li trovate vanno benissimo funghi coltivati misti), 60 g di punte d’asparagi, 60 g di prosciutto crudo a cubetti, 1 latta piccola di pelati, 1 confezione piccola di panna da cucina, brodo di carne q.b., parmigiano grattugiato e foglie di salvia per guarnire il piatto.
Come si prepara: fate appassire la cipolla affettata in metà del burro, quindi aggiungete i funghi ben puliti tagliati a tocchetti e le punte di asparago appena scottate in acqua. Dopo un po’ che rosolate, aggiungete il prosciutto e infine i pelati. Nel frattempo tostate il riso con il resto del burro in un tegame per 5 minuti, poi cominciate ad ‘allungarlo’ con il brodo fino a cottura. A questo punto spostate il riso nel condimento, mantecate per 2 minuti e a fuoco spento aggiungete la panna a filo. Servite all’onda decorando i piatti con le foglie di salvia e con parmigiano grattugiato a parte.
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Tra i tanti sapori autunnali che ormai il clima ci consente di riassaggiare, c’è sicuramente il riso, in special modo declinato nella sua forma asciutta di risotto. Oggi ne impariamo uno davvero semplice nella preparazione e negli abbinamenti, ma non per questo povero di gusto: il riso al prosciutto. Potete servirlo normalmente, oppure arricchirlo con una presentazione scenografica, come spiegato di seguito.
Cosa vi occorre per 4 persone: 400 g di riso, 1 cipolla tritata, 300 g di piselli lessati, 150 g di prosciutto cotto, 1 bicchiere di vino bianco secco, 100 g di panna, 1 cucchiaio di marsala, brodo, burro, sale e parmigiano grattugiato q.b.
Come si prepara: in un tegame dai bordi alti rosolate la cipolla in 50 g di burro, unite 50 g di prosciutto tagliato a dadini e i piselli e cuocete per 10 minuti. A questo punto aggiungete il riso e fatelo insaporire mescolando continuamente; sfumatelo con il vino e allungatelo con il brodo man mano per farlo cuocere. Ungete con il burro uno stampo vuoto nel centro, formate uno strato di riso, uno di prosciutto e ancora uno di riso. Tenete lo stampo in caldo in modo che il riso prenda la forma. Intanto riscaldate i piselli con il resto del prosciutto, il marsala e la panna. Sformate il riso nel piatto di portata e servitelo con al centro i piselli al prosciutto.
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Ultimamente, per invitare il consumatore a mangiare tipi differeti di cereali, esistono in commercio delle scatole con varie combinazioni. Io ne ho trovata una, da agricoltura biologica, molto interessante, che mescola al riso integrale, soja e lenticchie rosse e verdi decorticate.
Per la mia insalata occorrono dunque 250 gr di questo prodotto, potete farlo anche da voi comprando singolarmente gli ingredienti, 150 gr di tonno al naturale; 5 foglie di lattuga, 2 pomodori rossi, 1 mozzarella, olio, sale e limone.
Dopo aver cotto il riso, lasciatelo rafreddare. A parte condite il tonno con il limone e dell’ottimo olio extra vergine di oliva. Tagliate finemente l’insalata e salatela. Tagliate a dadini la mozzarella ed i pomodori. Quando il riso sarà ben freddo, aggiungete tutti gli ingredienti, mescolate bene ed unite ancora un po’ di olio. Per un tocco in più, potete unire delle olive nere di gaeta.
Premetto che non siamo scaramantici affatto… comunque mi sembra un’idea carina, ritrovarsi con un po’ di amici sul sofa in occasione delle partite dell’Italia della Coppa del mondo per fare il tifo tutti insieme. Oggi, debutto degli azzurri a Sudafrica 2010, scendiamo in campo di sera a Città del capo contro il Paraguay. Voi potete accogliere i vostri amici con un ottimo risotto tricolore alle verdure come quello in foto o come quello che ora vi insegno.
Cosa vi occorre per 4 persone: 160 g di riso, 4 cucchiaini di margarina, 1 cipolla piccola, 2 cubetti di dado vegetale, 200 g di fagiolini lessati, 1 peperone rosso, 1 carota, 50 g di piselli surgelati, 125 ml di yogurt magro bianco, 6 cucchiaini di parmigiano grattugiato, sale.
Come si prepara: in un tegame basso fate sciogliere la margarina e rosolate la cipolla affettata a velo, unite il riso, il peperone a listarelle, la carota grattugiata, i fagiolini a pezzetti e i piselli. Aggiustate di sale e mescolate portando a cottura poco alla volta ‘tirando’ il risotto con il brodo preparato con il dado vegetale. Quando il riso sarà quasi cotto, aggiungete lo yogurt, mescolate, togliete dal fuoco. Completate polverizzando con il parmigiano, coprite e lasciate riposare così per qualche minuto prima di servire.
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La ricetta che quest’oggi dalle tavole della lontana Russia giunge fino a noi è quella di un pasticcio tipico della capitale Mosca, la cui preparazione segue regole molto antiche. In Russia per i pranzi di festa si usano spesso pasticci ripieni di carne, di pesce, o di cavoli che vengono usati per aprire la festa o come complemento all’ukha, la tradizionale zuppa di pesce, o allo s’ci, una minestra contadina a base, sempre, di cavolo.
Cosa vi occorre: 1kg di pasta lievitata tipo pizza, 100 di funghi, anche secchi, 1 cipolla, 2-3 cucchiai di burro, 100 g di riso, sale e pepe nero macinato al momento q.b., 1 rosso d’uovo.
Come si prepara: lessate i funghi, scolateli tenendo da parte l’acqua, tagliateli sottilmente e friggeteli in parte del burro. A parte rosolate anche la cipolla nel burro, dopo averla tritata. Unite i funghi e la cipolla al riso bollito, condite con il resto del burro, sale e pepe: se il composto risulterà un po’ secco aggiungete il brodo di funghi che avevate lasciato da parte. Intanto spianate la pasta e disponetevi dentro il ripieno preparato, piegate gli orli in modo da non far uscire quello in eccesso, lasciando, invece, il centro della torta aperto. Spennellate i lembi della pasta con il rosso d’uovo in modo che aderiscano meglio e risultino più lucidi. Infornate per 40 minuti circa a 200°.
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Se la Corea del sud dovesse vincere qualche partita, i tifosi, dagli spalti come nelle loro case collegate via satellite, brinderanno con lo shikhae, il tradizionale punch al riso. A questo proposito, vi sarà utile sapere che in questo Paese è maleducazione versarsi da bere da soli, ma è bene lasciarlo fare agli altri: in questo caso dovrete porgere la vostra coppa tenendola con entrambe le mani. Analogamente, quando sarà il vostro turno di mescere, riempite i bicchieri tenendo la bottiglia con tutte e due le mani. I punch profumati, come pure i tè, le birre locali e alcuni vini estratti dai cereali, sono molto in voga in Corea e se siete invitati a un ‘kyojasang’, un banchetto, tenete a mente che non si può iniziare a mangiare prima di aver scolato tutti gli alcolici sulla tavola!
Cosa vi occorre: 450 g di malto, 350 g di riso glutinoso, 2 cucchiai di zucchero, alcuni cubetti di ghiaccio, 10 g di zenzero fresco pelato a fette, 30 g di pinoli, 1 bastoncino di cannella, 1 dattero rosso sminuzzato.
Come si prepara: frullate il malto nel mixer, aggiungetevi 1,5 l d’acqua e lasciate riposare per un’ora. Colate il liquido in una ciotola attraverso un panno, mantenendovi dentro il malto, per 3-4 volte, finché diventerà opaco e denso. In questo liquido cuocete il riso mantenendo la temperatura a 40° per 5 ore. Quando i chicchi verranno in superficie, togliete il riso e fatelo raffreddare in frigo per 3 ore. Bollite il liquido con lo zucchero, lo zenzero e la cannella per alcuni minuti, togliete, quindi, lo zenzero e la cannella e mettetelo in frigorifero. Unite il riso freddo al liquido freddo, aggiungete il dattero, i pinoli e il ghiaccio prima di servire.
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I fagioli neri sono un po’ il contorno tipico di tutti Paesi dell’America meridionale, anche se in questo piatto che ci arriva dall’Uruguay, sono la componente principale, accompagnata da riso bianco, per un piatto di sicura riuscita cromatica. Attenzione, però: non salate i fagioli finché saranno cotti, per evitare che s’induriscano. Inoltre tenete presente che quando la salsa si rapprende, tende ad attaccarsi al fondo della pentola, perciò non dimenticatevi mai di mescolare.
Cosa vi occorre: 200 g di riso a chicco lungo (tipo Basmati), 450 g di fagioli neri, 100 g di pancetta affumicata in un unico pezzo, 6 dl di olio di semi, 4 spicchi d’aglio, 1 foglia d’alloro, sale q.b.
Come si preparano: mettete i fagioli in ammollo in acqua fredda per 12 ore, scolateli, metteteli in una pentola coperti d’acqua, aggiungete la pancetta e l’alloro e portate a ebollizione. Schiumate il liquido, abbassate la fiamma e fate sobbollire. Cuocete per almeno 1 ora e comunque fino alla cottura, aggiungendo acqua calda. In una padella scaldate metà dell’olio, aggiungete metà dell’aglio schiacciato e soffriggete per 2 minuti. Aggiungete 2 mestolate di fagioli rompendoli e friggeteli per 2 minuti. Rimettete la purea di fagioli soffritti nella pentola, aggiustate di sale e sobbollite per 10 minuti. Intanto cuocete il riso, scolatelo, sciacquatelo con acqua fredda. Scaldate l’olio rimasto con l’aglio rimasto, sempre schiacciato, e tostatevi il riso per 2 minuti. Unite 4.5 dl d’acqua e portate a ebollizione, coprite e riducete la fiamma al minimo, lasciando cuocere per altri 18 minuti circa. Fate riposare per 5 minuti, impiattate il riso sgranandolo con la forchetta e accompagnatelo con i fagioli. O viceversa, se preferite.
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L’altro giorno ero al supermercato a fare la spesa in cerca d’ispirazione, quando la mia attenzione è stata attirata da un pacco (non dirò la marca) di cereali misti: orzo e riso perlati e kamut. D’istinto l’ho comperato e ho provato a fare una bella insalata fredda che, oltre a riscuotere un discreto successo, ha avuto l’impagabile funzione di ripulire il cibo dagli avanzi. Neanche a farlo apposta, poi, proprio la settimana scorsa vi avevo decantato i prodigi dell’orzo!
Cosa vi occorre: 200 g di cereali misti (nel mio caso riso, orzo e kamut), 6-7 pomodori ciliegini, ½ cetriolo, ½ confezione di feta (circa 100 g), 1 uovo, 1 scatoletta di tonno all’olio d’oliva, ciò che resta di una scatola di mais, olio, sale e origano q.b.
Come si prepara: lessate i cereali in abbondante acqua salata (ci mettono circa 16 minuti dalla ripresa del bollore), nel frattempo in un’ampia ciotola mescolate il mais con il tonno, la feta sminuzzata, i pomodorini tagliati in 4 spicchi, l’uovo sodo a pezzetini e il cetriolo, tagliando in 4 ogni rondella. Quando i cereali saranno cotti, scolateli e metteteli sotto il getto dell’acqua fredda, quindi unite agli ingredienti nella ciotola condendo a piacere con olio, sale e origano, Conservate in frigo per almeno un’ora prima di servire.
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Sappiamo tutti che il riso integrale ha maggiori proprietà nutritive del riso comune. Questo perchè nella sua lavorazione, il chicco viene privato del suo rivestimento protettivo esterno, ma tuttavia conserva la pellicina che lo avvolge. Ed è proprio i questa zona che si trovano la maggior parte dei nutrienti essenziali.
Il riso in generale è un cereale molto importante per la nostra alimentazione, perchè possiede sostanze indispensabili per il nostro organismo: carboidrati, sali minerali, glucosio, vitamina E, A e B.
Inoltre è energetico, al contrario di quanto si pensa, e si assimila facilmente, non appesantendoci durante la digestione. Il suo consumo sarebbe consigliato 3 volte alla settimana e in ogni momento dell’anno, grazie anche al fatto che si sposa bene con moltissimi ingredienti e può essere cucinato in molti modi diversi.
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