
Avete presente quando sfornate una teglia di patate al forno, ancora sfrigolanti, e il profumo inconfondibile del rosmarino si sprigiona in tutta la cucina? Sfido io che l’aroma di questa pianta abbia ispirato l’umanità che epoca dopo epoca gli ha attribuito proprietà e origini avvolte dal mito.
Credo sia impossibile dar conto di tutte le leggende che avvolgono la nascita del rosmarino, ma noi, beh, ci proviamo. Ovidio ad esempio, nelle sue Metamorfosi, ci racconta la storia della principessa Leucotoe, figlia del re di Persia. Di lei Venere fece innamorare follemente il suo sposo, Apollo, per vendicarsi di quando lui ne aveva scoperto il tradimento con Marte.
Apollo bruciava di passione, che non poteva consumare perché la giovane non era mai sola. Quando alla fine vi riuscì, l’idillio durò poco: la ninfa Clizia, segretamente innamorata del dio del Sole, rivelò quanto accaduto al padre della principessa, che per punire la sua debolezza la fece seppellire viva.
Se volete tenere sempre a portata di mano un condimento utile per la preparazione dei vostri piatti di pasta, per le bruschette a base di aglio da preparare all’ultimo momento, per insaporire minestre o patate, vi propongo alcuni accorgimenti per preparare un ottimo olio al rosmarino, leggermente piccante.
Ci occorrono, oltre all’olio naturalmente, anche delle acciughe, del peperoncino fresco o secco e dei rametti di rosmarino. Sciacquate il rosmarino sotto l’acqua corrente, asciugatelo e tritatene le foglie grossolanamente. Fate lo stesso col peperoncino e spezzettate con le mani i filetti d’acciuga in più parti.
Inserite il tutto in un contenitore o in una bottiglietta, come preferite e versateci su l’olio. Sbattete leggermente e lasciate insaporire almeno una settimana prima di usarlo. In questo modo avrete preparato in pochi minuti un saporitissimo condimento da aggiungere ai vostri piatti. L’olio ottenuto si può conservare anche per qualche mese, in un luogo fresco ed asciutto.
Foto | Flickr
Ecco una ricetta con il rosmarino, erba aromatica che oltre ad avere proprietà antinfiammatorie, purificanti e antisettiche, è anche un buon energizzante naturale e riesce ad alleviare stanchezza e stress.
Per il nostro risotto al profumo di rosmarino gli ingredienti per quattro persone sono: 400 gr riso, 60 gr burro, 50 gr formaggio grana, 1/2 bicchiere di vino bianco, 1 rametto rosmarino, 1 cipolla, brodo vegetale q.b.
In una casseruola mettete 30 gr di burro e la cipolla tagliata a pezzi, fate imbiondire per qualche minuto, unite il riso e fatelo tostare mescolando. A fuoco più vivo aggiungete il vino, fatelo evaporare e cominciate ad aggiungere il brodo bollente nel quale sarà stato messo il rametto di rosmarino, togliendone solo una manciata di aghetti che terrete da parte. Via via che il brodo asciuga, aggiungetene altro continuando a mescolare. Cinque minuti prima di togliere il risotto dal fuoco aggiungete il restante rosmarino tritato finemente. Togliete dal fuoco, incorporatevi il burro e il formaggio e coprite per qualche minuto. Date un’ultima mescolata e servire dopo aver tolto i pezzi di cipolla.
Ottimi come antipasto se nelle vostre intenzioni c’è una cena sostanziosa, ma vanno bene anche come secondo, da fare in padella o sulla brace, soprattutto se siete in vacanza in un bel posto che dà la possibilità di cucinare all’aria aperta. L’unica cosa importante è che il pesce sia davvero freschissimo, ne va della buona riuscita del piatto.
Cosa vi occorre: capesante, gamberi, zucchine, peperoni rossi, olio, rosmarino, sale e succo di limone, se vi ci piace, bastoncini per gli spiedini. La quantità delle verdure e del condimento dipendono da quanto pesce avrete a disposizione.
Come si preparano: lavate, mondate e tagliate a pezzetti i peperoni e le zucchine a rondelle, quindi rosolateli in padella con olio e uno spicchio d’aglio. Spegnete il fuoco quando saranno pronte, ma ancora non troppo morbide. Preparate così gli spiedini: un gambero, un pezzetto di peperone, una capesanta e una rondella di zucchina. A questo punto cuoceteli sulla griglia oppure in padella, guarnendo con aghi di rosmarino ed eventualmente irrorando con succo di limone.
Foto | Flickr
Le frittelle al rosmarino sono un piatto delle mie parti (Lazio sud). Essendo una ricetta contadina, le dosi vanno intese a occhio. Quella che segue è la ricetta di mia mamma.
Gli ingredienti sono farina, acqua, lievito, sale, rosmarino e zucchero. Lavorare farina, acqua e lievito con energia in modo che incorpori molta aria. Eventualmente aggiungere del sale. Alla fine aggiungere delle foglioline di rosmarino tritato. Predisporre una padella con abbondante olio di oliva caldo e versarvi una/due cucchiaiate del preparato. Far dorare le frittelle, girandole più volte. Una volta dorate, disporle su una carta assorbente.
La parte davvero originale della ricetta è che ad una frittella apparentemente salata – e nulla vieta che lo sia – si aggiunga alla fine dello zucchero. Le frittelle infatti andrebbero rotolate in una modesta quantità di zucchero e possono essere servite sia fredde che calde, ma, come è risaputo, mai lasciar raffreddare i fritti.
Foto | Teitel Brothers
L’origano è buono per combattere i dolori articolari derivanti da infiammazioni: a scoprirlo è stato uno studio congiunto tra l’università di Bonn, in Germania, quella Usa di Pittsburgh, quella nostrana di Cagliari e dell’Institute of Pharmaceutical Sciences di Zurigo in Svizzera.
La grande scoperta, pubblicata su “Proceedings of the National Academy of Sciences” (Pnas), riguarda una molecola chiamata (E)-beta-caryophyllene, (E)-BPC, che si lega ai recettori CB2 per i cannabinoidi, simili, ma non uguali ai CB1, responsabili degli effetti psicoattivi della Cannabis Sativa. In pratica questa sostanza ha effetti non solo sui dolori, ma anche sull’aterosclerosi e l’osteoporosi.
La notizia è ancora più fausta se pensiamo che questa proprietà non appartiene solo all’origano, stando allo studio dei dottori, ma anche al basilico e al rosmarino (altre piante molto utilizzate nella cucina italiana) e in alcune spezie come cannella e pepe nero. A detta degli esperti, questa scoperta potrebbe essere fondamentale per mettere a punto nuovi farmaci e nella lotta contro la malattia di Crohn, morbo che colpisce l’intestino.
Foto / Flickr
La profumatissima pianta, tipica aggiunta saporita in ricette per carni e focacce rigorosamente made in Italy, sembra possedere una proprietà che la rende ancora più piacevole: riduce i tumori ‘da barbecue’.
Secondo i ricercatori Usa della Kansas University, infatti, il rosmarino sarebbe in grado di bloccare i composti potenzialmente cancerogeni Hca che la carne, cotta a calore elevato e per temperature prolungate, produce riducendoli dal 30 al 100% grazie all’azione delle proprietà ossidanti. E per chi non ama l’aroma di questa diffusissima pianta, può rimediare con ‘estratti di’ che sembrano avere lo stesso potere preventivo.
La notizia, in realtà, non è una novità assoluta: studi precedenti, infatti, avevano già messo in luce il potere benefico di alcune piante e spezie se ‘strofinate’ su bistecche e hamburger: sbizzarritevi, allora, ora che arriva l’estate, con serate ‘alla brace’, chi più ne ha più ne metta!
Foto / Flickr