Non finisce di stupire la grande varietà di antipasti russi: sapori sempre decisi, da armonizzare con salse e servire in piatti dalla presentazione elaborata che diventano una vera e propria gioia per gli occhi. Come questo storione servito con salsa di barbaforte che potrete comprare, meglio se realizzata artigianalmente.
Cosa vi occorre: storione in pezzi, cetrioli, olive, fettina di limone, prezzemolo, lattuga, pomodori e salsa di barbaforte.
Come si prepara: mettete i pezzi di storione in una pentola con un po’ d’acqua, portate a ebollizione e schiumate con l’apposito utensile. Aggiungete durante la cottura, nell’acqua, la salamoia di cetrioli oppure pezzetti di cetriolini salati. Cuocete a fuoco lento con il coperchio. Una volta cotto e fatto freddare, tagliate lo storione in fette sottili, cospargetelo di prezzemolo e servitelo su un letto di lattuga in piatti decorati con olive, limone e pomodori tagliati a roselline. Accompagnate con salsa di barbaforte (o cren che dir si voglia)e beveteci un bel vino bianco secco.
Foto | Flickr
Le polpette sono molto più di un secondo piatto, sono uno stile di vita: semplice, rassicurante, senza scossoni. Un po’ come l’esistenza di Franz, autista di bus dal perenne turno di notte in una Bologna deserta dall’atmosfera noir. Incontra Leila, truffatrice dai boccoli rossi in fuga rocambolesca da due killer e un agente segreto. Notturno bus è tutto qui: un bel noir all’italiana che si regge sulle magistrali interpretazioni di Valerio Mastandrea, Giovanna Mezzogiorno, Ennio Fantastichini e Francesco Pannofino.
Cosa vi occorre: 500 g di polpa di manzo tritata, 50 g di mortadella, 3 uova, 4 fette di pan carré, 0,3 dl di latte, 1 cipolla, 50 g di parmigiano grattugiato, 50 g di pinoli, 50 g di uvetta ammollata, 500 g di pomodori, 2 spicchi d’aglio, 300 g di piselli in scatola, 2 cucchiai d’olio, 50 g di pangrattato, 1 ciuffo di prezzemolo, 1,5 dl d’olio per friggere, sale e pepe q.b.
Come si preparano: ammorbidite il pan carré nel latte e passatelo al setaccio dopo averlo strizzato per bene. Impastate con la carne, le uova, il prezzemolo e 1 spicchio d’aglio tritato, il parmigiano, un pizzico di sale, l’uvetta e i pinoli. Formate delle polpette di 5 cm di diametro circa e passatele nel pangrattato, quindi friggetele da entrambi i lati. In un tegame dai bordi bassi appassite la cipolla a fettine e quando sarà dorata fate cuocere i pomodori per un quarto d’ora. Aggiungete le polpette e i piselli sgocciolati e completate la cottura.
Foto | Flickr
Avete mai sentito parlare della salsa all’acqua? Il nome a me è sempre sembrato una contraddizione. Comunque è una salsa a base di cioccolato e dalla consistenza molto leggera. Serve per accompagnare ogni genere di dolce, dal gelato alla bavarese, dai semifreddi alle torte.
Viene fatta mescolando 250 ml di acqua fredda a 100 grammi di cioccolato fondente, fatto a pezzi, a 100 grammi di gianduia e a un po’ di zucchero a velo. Va aggiunto poi un pizzico di sale. Poi si fa fondere a fiamma molto bassa o a bagnomaria, fino ad ottenere una crema liscia ed omogenea.
Infine si toglie dal fuoco e si fa raffreddare mescolando. Poi si tiene in frigo fino al momento di servire.
Foto | Flickr
Ecco a voi una ricetta semplice ma saporita e d’impatto. L’ultima volta che ho preparato questo piatto i miei ospiti sono rimasti soddisfatti, anche perchè avevo affiancato al pollo una buona salsa zatziki che si è accoppiata benissimo al piatto, rendendo la portata sia uno stuzzichino che un secondo.
Per la preparazione di questo piatto ci occorrono: 500 grammi di petto di pollo, 1 tazza di semi di sesamo, olio di semi, sale, e carta forno.
Semplicemente riducete in striscie di 2 cm di larghezza il petto di pollo. Scaldate una padella e versateci i semi di sesamo per abbrustolirli fino ad una colorazione dorata. Prendete i filetti di carne e dopo averli salati, panateli con i semi di sesamo, e disponeteli in una teglia con della carta da forno. Portate il forno a 200 gradi, e infornate fino alla completa cottura del pollo. Buon appetito.
Foto | Flickr
Un’ottima alternativa ai soliti secondi, alla carne, al pesce o alle uova, che soddisferà anche i più esigenti ospiti vegetariani! È lo sformato di zucchine alla salsa di pomodoro, ideale in qualunque momento dell’anno, ma è meglio prepararlo quando ci sono le zucchine romane fresche, quelle verdi per intenderci.
Cosa vi occorre: 1 kg di zucchine, 1 cipolla, 1 patata grossa, curry q.b., pangrattato, 1 uovo, 6 cucchiai d’olio, sale, pepe e salsa di pomodoro, meglio se fresca.
Come si prepara: lessate le zucchine e tagliatele a pezzetti. Fate appassire la cipolla tritata in acqua e olio, aggiungete le zucchine e polverizzate con il curry, il sale e il pepe. Quando le verdure saranno quasi dorate, togliete dal fuoco e dalla padella, quindi incorporate in una ciotola con la patata precedentemente bollita e fatta a pezzi. Rimettete il composto in padella con l’olio rimasto, aggiungete il pangrattato e cuocete a fuoco basso dopo aver incorporato l’uovo sbattuto che servià da legante. Servite lo sformato caldo, se vi piace coperto con salsa di pomodoro.
Dicono che i migliori chef siano uomini, e mio padre, anche se di mestiere ha fatto tutt’altro, è sicuramente la conferma di questa teoria. Almeno per quanto riguarda alcune preparazioni. E a patto che abbiate il fegato in salute. Scherzi a parte, vi sfido a trovare nei libri di cucina, anche i più autorevoli, una salsa verde più buona di quella che oggi vi propongo e che è una sua ricetta ormai non più segreta. Tra l’altro sbrigatevi a prepararla, che domani vedremo come utilizzarla in modo originale.
Cosa vi occorre: 150 g di prezzemolo (almeno 90 di foglioline, circa una vaschetta di quelle che si trovano al supermercato), 1 uovo, 50 g di capperi, 1 barattolo piccolo di alici sott’olio (100 g circa), ½ bicchiere d’olio (80 g), 1 fetta di pane casereccio (50 g), l’equivalente di 50 g di aceto bianco, 2 spicchi d’aglio, 200 g di cipolle bianche di grandezza media.
Come si prepara: per questa salsa è fondamentale la predisposizione accurata di tutti gli ingredienti, che poi finiranno frullati nel robot da cucina. Lavate bene il prezzemolo e separate le foglie dai gambi. Cuocete l’uovo finché sarà sodo, fatelo raffreddare, sbucciatelo e tagliatelo a pezzi. Scolate capperi e alici. Mettete a macerare il pane nell’aceto finché non sarà sufficientemente ammollato. Tagliate le cipolle a tocchetti. Fatto tutto questo, mettete pure gli ingredienti nel frullatore e frullate finché la salsa non risulterà abbastanza fina. Si conserva in frigo per qualche giorno.
Foto | Flickr
Ma ancora prima di cuocere la carne, d’importanza fondamentale sarà conoscere le marinature, che variano a seconda del tipo di carne: per il maiale ottimo è il composto di succo di mela, cipolla, chiodi di garofano, cannella, ginepro, rosmarino, alloro o una miscela a base di yogurt, menta, salsa di soia e sale aromatico. Per il pollo meglio la classica birra profumata con paprika o panna da cucina arricchita con limone, zafferano, noce moscata, peperoncino e senape. Non va dimenticato il pesce: per seppie e sgombri meglio un trito di olive verdi, origano, limone, capperi, aglio, pepe nero e olio d’oliva; per le triglie aglio, prezzemolo, finocchietto selvatico, pan grattato, olio, sale e pepe.
Ottimi gli accompagnamenti con le salse come la classica salsa barbecue che si fa con maizena, mostarda, e salsa worchester; oppure la yakitori, a base di soia, zenzero e saké; o la salsa per il Satè indonesiano, arachidi, peperoncino, latte di cocco e spezie. Se invece avete grigliato crostacei, il consiglio è buttarvi su una salsa fresca per le aragoste utilizzate pesto di rucola, olio, sale, pepe e aglio; oppure la greca tzaziki con cetrioli, yogurt, e menta, ideale per il pescespada. Forse meno conosciuto è il condimento rub: sale, pepe nero, pepe di Cajenna, rosmarino tritato, origano, cipolla e aglio in polvere, anche nella versione made in Canada, il Cajun rub, con l’aggiunta di timo e alloro macinati.
Ultima cosa, ma l’avrete già capita da soli: per fare bella figura organizzate un barbecue ‘internazionale’, dove, cioè, le papille gustative possono spaziare da un angolo all’altro del mondo: dal tandoori indiano al kebab arabo, dagli asado argentini al churrasco brasiliano fino al teriaki giapponese.
Foto / Flickr
Qualche giorno fa vi ho parlato dell’hummus e vi ho dato la ricetta, oggi voglio darvi un’altra ricetta di una salsa che a me piace molto, quella dello tzatziki.
Questa salsa è di origine greca, ma è cucinata anche in Medio Oriente. Io vi do una ricetta in stile più mediorientale.
Ingredienti: yogurt naturale (intero è meglio), aglio, cetrioli, menta dolce essiccata,un pizzico di sale, olio extravergine d’oliva (facoltativo).
Procedimento: a parte tritate l’aglio, sminuzzate la menta e fate i cetrioli a dadini. Prendete una ciotola e incorporatevi il tutto insieme allo yogurt, aggiungendo un pizzico di sale. A questo punto lasciate riposare per un po’, in modo che tutti gli ingredienti si amalgamino e si insaporiscano per bene. Se vi piace freddo lasciatelo pure in frigorifero.
Dopo qualche ora tiratelo fuori dal frigo e se vi va aggiungete un po’ d’olio d’oliva. Il vostro tzatziki sarà perfetto da abbinare a carni o verdure, ma anche semplicemente con un po’ di pane.
Foto | Flickr
E’ da poco passato Halloween e gli americani stanno già pensando al Giorno del Ringraziamento.
Festa tradizionale (e per molti più importante del Natale) si celebra l’ultimo giovedì di novembre.
Il menu tradizionale prevede tacchino ripieno arrosto, pure di patate, torta di zucca e salsa ai mirtilli.
Citando una vecchissima striscia di Charlie Brown “Brutto periodo per essere un volatile” ;-)
I siti e i blog d’oltreoceano si stanno scatenando da qualche settimana proponendo variazioni di ogni tipo e addobbi per tavola dei più disparati.
I coltelli per affettare meglio il povero tacchino fanno da contraltare al menu “classico” di Martha Stewarth e alle sue fantastiche decorazioni.
Più originale di certo è il menu di Rachel Way, stellina della food-tv americana, e

Stavo navigando su internet quando ho visto questa bella immagine. Mi sono fermato a osservarla e l’occhio è caduto dopo un pò sul titolo che la accompagnava: Kiwi Pomegranate Avocado Salsa Recipe, ovvero la ricetta per fare la salsa di kiwi, melagrana e avocado. In sostanza: prendere pochi kiwi, dei semi di melagrana per aggiungere un pò di colore e di dolcezza e un avocado per bilanciare l’acidità del kiwi, più qualche altra piccola accortezza di seguito riportata in ricetta:
3-4 kiwi maturi, pelati e tagliati a pezzettini
1/4 di tazzina piena di semi di melagrana
1/2 avocado, anch’esso pelato e tagliato a pezzettini (clicca qui per vedere come tagliare e pelare un avocado)
1 cucchiaino di scalogno tagliato sottilmente
1 cucchiaino di peperoncino tagliato a pezzettini, senza i semi
1 cucchiaino di cilantro
1 cucchiaino di olio di oliva
Sale e pepe per dare maggior gusto.