
Premesso che si tratta di una ricetta che si presta a belle presentazioni, non vi nascondo che la fase di pulizia dei gamberi è lunga, lenta e parecchio noiosa. Ma superato questo primo step il resto è semplice e ultrarapido e molto decorativo. Otterrete delle vere e proprie farfalle di gamberi dal profumo esotico. A proposito, se avete a disposizione un bel wok, sappiate che è arrivato il momento di usarlo.
Ingredienti per 2 persone: 500 gr di gamberi freschi, 1 bicchiere di Porto, 1 pezzetto di radice di zenzero fresco, 1 spicchio d’aglio, 1 cucchiaio di fecola, 2 cucchiai d’olio, 2 cucchiai di salsa di soia, sale e pepe bianco.
Preparazione. Sgusciate completamente i gamberi privandoli progressivamente della testa, delle zampette, del carapace e della coda. Incideteli sul dorso per eliminare il filetto scuro, sciacquateli e asciugateli con la carta assorbente. Metteteli in uno scolapasta salate, pepate e spolverate di fecola, scuotendo per eliminare l’eccesso. Tritate finemente lo spicchio d’aglio con o zenzero, poi mescolateli con la salsa di soia e con il Porto e lasciate il tutto da parte. Scaldate l’olio nel wok, aggiungete i gamberetti e fateli saltare a fiamma vivace per qualche minuto. Cospargete con la salsa a base di Porto, e lasciate cuocere per altri due minuti. Servite i gamberi freddi in bicchieri da Martini.

Freddo, freddo e vento. Tempo di zuppa. Ma se ne avete abbastanza della “solita minestra”, eccovi una versione che profuma d’arancia e disintossica dagli eccessi delle feste appena trascorse. Ve ne abbiamo già presentate tante, da quella orientale all’elaborazione saporita e scenografica di funghi in crosta versione porro&broccoli, fino alla simil-pappa al pomodoro. La ricetta di oggi è un’occasione per approfittare ancora dei crostacei, ma in maniera leggera!
Ingredienti per 4 persone: 200 gr di gamberi, 100 gr di vermicelli, 1 mazzetto di coriandolo fresco, 1 patata dolce (di media grandezza), 2 arance bionde succose (possibilmente non trattate), 2 spicchi d’aglio, 2 cucchiai d’olio, 2 cucchiai di salsa di soia, 1 litro d’acqua, 1 cipolla piccola, 1 peperoncino mediamente piccante, qualche filo di erba cipollina.
Preparazione. Lavate, sbucciate e decorticate i gamberi lasciando solo la coda. Pelate e tagliate a dadini la patata dolce, poi sciacquate e riducete in lamelle sottili il coriandolo, lavate e affettate le arance. Fate rosolare in una pentola capiente l’olio e gli spicchi d’aglio sbucciati e tagliati a metà. Aggiungete la cipolla affettata finemente e fate soffriggere a fuoco medio. Unite i pezzetti di patata e il coriandolo, bagnando tutto con l’acqua. Salate e lasciate cuocere a fuoco basso per una ventina di minuti. Scoperchiate, alzate la fiamma fino a bollore, aggiustate di peperoncino e aggiungete i vermicelli. Fate cuocere giusto il tempo che la pasta sia al dente, unite la salsa di soia e servite in tazze dal bordo alto cosparse di erba cipollina.
Questa zuppa di vongole è una sorta di versione giapponese del classico sauté di vongole. La presenza della soia e del sake gli conferiscono, però, un sapore a dir poco sorprendente.
Per quattro persone ci occorrono: 12 vongole grosse, 1 litro d’acqua, 1 cucchiaino di salsa di soia, 1 cucchiaino di sake, radice di zenzero fresco.
Fate spurgare le vongole per il tempo necessario, quindi pulitele per bene con uno spazzolino e tuffatele nell’acqua che porterete a ebollizione e farete bollire fino a quando tutti i gusci non si saranno aperti. A questo punto togliete la pentola dal fuoco, prendete le vongole ed eliminate i gusci, filtrate l’acqua per evitare qualche granellino di sabbia, quindi insaporitela con poco sale, la salsa di soia e il sake. Preparate quattro ciotole, versatevi dentro tre vongole e coprite con la zuppa. Terminate con delle scaglie di zenzero fresco.
Va da sé, poi, che potete usare anche più vongole: magari, come sempre, fate più prove fino a trovare la vostra ricetta ideale.
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Il pepe di Sichuan è una varietà di pepe che proviene dalla Cina (dalla provincia del Sichuan, appunto). Rispetto al pepe che tutti conosciamo ha un aroma più intenso che si abbina perfettamente a verdura e frutta (sta benissimo, per esempio, nelle macedonie). Provatelo in questo antipasto con le melanzane.
Per sei persone ci occorrono: 600 g di melanzane, 50 ml di brodo vegetale, 1 cm di radice di zenzero, 1 cipolla piccola, 1 peperoncino secco, mezzo cucchiaino di pepe di Sichuan, mezzo spicchio d’aglio, aceto balsamico, salsa di soia, zucchero, olio extravergine di olia, sale.
Tagliate le melanzane a spicchi lunghi che poi dividerete a metà, quindi cospargetele di sale e lasciatele scolare per una mezz’ora. Una volta scolate, strizzate delicatamente le melanzane, asciugatele con carta da cucina e friggetele in olio d’oliva ben caldo per circa due minuti. Mettetele a scolare in uno scolapasta in modo da poter raccogliere il liquido che cola.
Prendete l’olio in cui avete fritto le melanzane e ponetelo in un tegame insieme allo zenzero grattugiato, l’aglio, il pepe di Sichuan e il peperoncino sbriciolato: accendete il fuoco basso e fate insaporire per pochi secondi. A questo punto unite il liquido delle melanzane e il brodo vegetale (che in precedenza avrete miscelato con un cucchiaio di salsa di soia e uno di zucchero): portate a ebollizione e fate ridurre. Aggiungete le melanzane e continuate a far cuocere per un paio di minuti. Unite, infine, la cipolla tritata finemente e un cucchiaio di aceto balsamico e fare insaporire sul fuoco per un minuto. Quindi servite.
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Bastano pochi ingredienti per fare un piatto gustoso e di sicuro successo (del resto la bravura sta nel preparare piatti squisiti con poche cose, che con tanti ingredienti tutti sono capaci).
Per preparare i bocconcini di pollo saltati con anacardi per quattro persone ci occorrono: 400 g di petto di pollo, 50 g di anacardi (non salati), 2 spicchi d’aglio, 1 cipolla, 1 scalogno, pepe, olio extravergine di oliva, salsa di soia.
Per prima cosa friggete gli anacardi con un cucchiaio di olio: quando avranno assunto un bel colore doratelo, toglieteli dalla padella e poggiateli su carta assorbente. In un’altra padella capiente fate quindi soffriggere per un paio di minuti la cipolla tagliata a pezzetti e l’aglio tagliato a lamelle; aggiungete il pollo a bocconscini e, quando avrà assunto un bel colore dorato, unite lo scalogno tagliato a pezzi, gli anacardi fritti e la salsa di soia. Saltate per bene fino a quando lo scalogno non sarà dorato: impiattate e servite ben caldo.
Evitate di usare il sale, dal momento che la salsa di soia è sapida.
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Antichissimo e conosciuto in tutto il mondo, il kimchi è un piatto tradizionale della Corea del Nord, a base di verdure (soprattutto cavolo) fatte fermentare con spezie: lo preparavano già 3000 anni fa, anche se allora spezie e peperoncino erano sconosciute nella penisoletta, e quindi il kimchi doveva essere molto meno saporito di oggi. La preparazione tradizionale costituisce la base di molte ricette locali, come queste frittelline con tofu e salsa di soia, ideali da mangiucchiare durante la partita, magari in compagnia di ravanelli, che con il loro gusto fresco conferiscono il giusto contrasto al piatto.
Cosa vi occorre: 300 g di cavolo kimchi, 4 patate, 200 g di tofu sodo, 100 g di farina, 4 uova, 1 spicchio d’aglio schiacciato, 4 cucchiai d’olio di semi, sale e pepe. Per la salsa: 6 cucchiai di salsa di soia chiara, 2 cucchiaini di olio di sesamo, 2 cucchiaini di succo di limone.
Come si preparano: strizzate bene il kimchi; intanto bollite le patate per 35 minuti, scolatele e riducetele in puré aggiungendo eventualmente un po’ di latte. Pressate il tofu e sbriciolatelo. Unite il kimchi, il puré, la farina, le uova, l’aglio, il sale e il pepe. Formate delle palline che friggerete nell’olio di semi su entrambi i lati finché non saranno ben dorate. Sgocciolatele su carta assorbente e servitele con la salsa che preparerete unendo la salsa di soia all’olio di sesamo e al succo di limone.
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Che sia davvero una specialità che arriva dalla Corea, lo ignoro, anche perché sinceramente non mi ricordo più da dove è saltata fuori questa ricetta che, però, ha avuto l’onore di essere stata riportata sul mio ricettario tascabile verde, quindi è degna di tutto rispetto: lo spezzatino alla coreana.
Cosa vi occorre: 800 g di spezzatino di vitella (tenero, è fondamentale per la riuscita del piatto), 2 cipolle bianche e grosse, vino bianco secco e salsa di soia q.b.
Come si prepara: in un tegame adatto ad andare sul fuoco, disponete lo spezzatino sgrassato con le cipolle tritate finemente. Irrorate con vino bianco e salsa di soia quel tanto che basta a formare una bagna in cui lascerete la carne a macerare alcune ore. Cuocete direttamente nel tegame. Questo spezzatino, strano a dirsi, è buono anche da gustare freddo.
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L’antipasto che vi propongo oggi ha il sapore dell’estremo Oriente: può, quindi, introdurre una cena etnica, ma con qualche rivisitazione potrà esservi utile per conferire un tocco di raffinatezza alla vostra cena a base di pesce fresco appena pescato.
Cosa vi occorre: mazzancolle fresche, spaghetti di soia, salsa di soia e aceto balsamico q.b.
Come si preparano: sgusciate e lessate in acqua salata le mazzancolle private anche della testa e fatele raffreddare. Nel frattempo lessate gli spaghetti di soia e scolateli quando saranno pronti. Prendete 4 o 5 spaghetti per volta in modo da formare un mazzetto e legatevi una mazzancolle chiudendo, se vi riesce, con un fiocchetto. Servite schizzando il piatto con salsa di soia se state preparando una cena orientale, altrimenti con aceto balsamico invecchiato, magari utilizzando un servizio da sushi.
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Tanti è una ragazza indonesiana che ho conosciuto in questi giorni e che mi ha insegnato la ricetta del Nasi Goreng con il pollo, cioè del riso fritto con il pollo, leggermente rivisitata con ingredienti locali.
Per realizzare il Nasi Goreng occorrono: 2 piatti di riso basmati già cotto, 1 petto di pollo a pezzetti, 3 uova sbattute, 1 piccola scodella di germogli di fagioli, 1 cipolla tritata, 3 scalogni tritati, 2 peperoncini rossi tritati e privati dei semi, 2 porri tagliati a julienne, 4 cucchiai di olio, 1 cucchiaio di salsa di soia salata, 1 cucchiaio di salsa di soia dolce, 1 cucchiaino di pepe, 1 cucchiaino di sale se occorre.
Nella padella wok fate soffriggere la cipolla, gli scalogni e i peperoncini fino a farne sprigionare il profumo. Aggiungete il pollo e mescolate per bene, facendo dorare il tutto. A questo punto aggiungete le uova e strapazzatele. Unite, quindi, il riso, i due tipi di salsa di soia e fateli amalgamare; aggiungete i germogli di fagioli, i porri e le spezie e mescolate per bene, facendo appassire i porri. Servite accompagnato con verdure di stagione.