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Tutti gli articoli con tag secondi carne

Secondi: i bocconcini di vitello agli aromi

pubblicato da roberta

Che gusto questo secondo piatto a base di bocconcini di vitello che ci fa consumare quelle odiose bottiglie di spumante aperte con tanto entusiasmo, e poi lasciate a giacere per giorni in frigo! Una ricetta che apprezziamo particolarmente vista la nostra predilezione, che ormai conoscete da tempo, per le erbe in cucina. Da provare assolutamente!

Cosa vi occorre: 600 g di fesa di vitello, 2 piccole cipolle rosse, 1 limone biologico, 1 mazzetto di timo, 2 foglie d’alloro, 1 rametto di dragoncello, 2 dl di brodo di carne, 3 dl di spumante dry, 0 g di burro, farina, sale e pepe q.b.

Come si preparano: riducete a dadini la fesa di vitella e privatela di grasso e nervetti. Pulite e tagliate a fettine le cipolle e rosolatele nel burro fuso e aromatizzato da un mazzetto legato insieme di timo e alloro e in cui avrete sciolto anche un mestolino di brodo. Soffriggte a fiamma bassa per 4-5 minuti, poi aggiungete i bocconcini di carme infarinata, sfumate con lo spumante e portate a cottura con il brodo profumato con la buccia di limone. Ci vorrà circa mezz’ora, poi aggiustate di sale e di pepe, decorate con foglie di dragoncello e con listarelle di scorza di limone.

Foto | Flickr

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Cucina russa: il montone arrosto

pubblicato da roberta

Il giorno di Santo Stefano, primo martire, è una festività molto sentita dalla Chiesa ortodossa russa. Le famiglie, non paghe ancora dei bagordi natalizi, si ritrovano intorno a un tavolo per consumare insieme il pranzo a base di montone arrosto, preferibilmente la parte della coscia.

Cosa vi occorre: 1 coscia di montone, lardo, aglio, aceto, sale e patate novelle per contorno.

Come si prepara: mettete a bagno la coscia di montone a ‘spurgare’ per almeno 8 ore in acqua salata e aceto. Trascorso questo tempo, togliete la pelle e procedete a lardellarla con il lardo, appunto, e l’aglio nel modo seguente: provocate delle incisioni con il coltello nelle quali sistemerete un pezzetto di lardo ‘fissato’ con uno spicchio d’aglio pelato infilzato a mo’ di chiodo. Terminata tale operazione, strofinate la carne con il sale e adagiatela sulla placca da forno unta di burro. Cuocete a 210° per circa 40 minuti, poi girate la coscia e fate andare per altri 40 minuti. Già che avete aperto il forno a metà cottura, sistemate nella teglia anche delle patate novelle tagliate a metà che servirete come contorno.

Foto | Flickr

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Menu di Natale: per secondo la faraona arrosto

pubblicato da roberta

Una rivisitazione della classica faraona arrosto natalizia, questa ricetta coniuga la tradizione italiana con quelle dei paesi nordici: la presenza delle pere, infatti, ci ricorda ricette già sperimentate in passato come l’oca che si sposava con le mele e via dicendo.

Gli ingredienti per 4 persone: 1 faraona di circa 1 kg, 40 g di burro, 2 scalogni, 2 pere, 2 dl di vino rosso secco, 1 cucchiaio di marsala secco, 1 cucchiaio di zucchero, 1 stecca di cannella, 1 limone, sale, pepe in grani q.b.

Come si prepara: fiammeggiate la faraona, lavatela e asciugatela, quindi strofinatela dentro e fuori con sale e pepe e spennellatela con il burro fuso. Sbucciate gli scalogni e tagliateli in due nel senso della lunghezza e adagiateli nella teglia accanto alla faraona sistemata con il petto verso il basso. Infornate a 220° per 30 minuti, girando la carne a metà del tempo, quando aggiungerete anche una tazza d’acqua calda salata. Intanto scaldate sul fuoco un pentolino con dentro il marsala, lo zucchero, la cannella e un quarto di limone, quindi unite anche le pere lavate e sbucciate, prive del torsolo. Bollite per 15 minuti fino a che le pere saranno morbide, ma non disfatte. Sfornate la faraona e servitela con le mezze pere, accompagnandola con verdure al vapore a volontà.

Foto | Flickr

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Cucina russa a Natale: la carne in gelatina

pubblicato da roberta

Il vostro Natale è troppo caldo? Volete evocare atmosfere davvero gelate come, ad esempio, quelle che in questa stagione si vivono in Russia, dove il termometro scende facilmente al di sotto dello zero? Accomodatevi pure, e ricordate che il piatto delle Feste natalizie a Mosca è questa corroborante carne in gelatina.

Cosa vi occorre: 2 zampe di bue, le labbra, carote, pastinaca, sedano e prezzemolo, qualche foglia d’alloro, pepe nero in grani, aglio e sale q.b.

Come si prepara: mettete tutta la carne assieme alle carote, alla pastinaca, al sedano e al prezzemolo in un tegame, coprite d’acqua e cuocete togliendo via via la schiuma che si formerà. La cottura deve essere in un primo momento a fuoco vivace, poi a fuoco basso, per un totale di circa 6 ore. Quando le carote e la pastinaca saranno cotte, toglietele e controllate la cottura della carne verificando se si stacca con facilità dalle ossa. Una quindicina di minuti prima del termine, aggiungete nel brodo il sale, il pepe e l’alloro. Spegnete e filtrate il brodo, a parte sminuzzate la carne privata delle ossa e ricavate dalle carote rondelle a forma di stella che userete come decorazione. Mettete la carne in un piatto abbastanza grande, le carote a stella, coprite con il brodo cui avrete unito l’aglio sminuzzato e conservate in frigo per far rapprendere. Questo piatto si serve con maionese e aceto e si ‘ammazza’ con la vodka.

Foto | Flickr

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Ricette cinema: la boeuf bourguignon di Julie &Julia

pubblicato da roberta

Due epoche, due donne, due nomi molto simili (Julie e Julia) due brucianti passioni: quella per i fornelli e per la scrittura. Sembra interamente giocato sul dualismo il film Julie & Julia, in cui Julie vive nella New York di oggi dove è un’annoiata impiegata di un call center che per sbarcare il lunario decide di provare nell’arco di un anno tutte e 524 le ricette contenute in un famoso libro di cucina anni Cinquanta (tipo il nostro Talismano della felicità) e di raccontare l’esperienza in un blog. Julia è l’autrice del libro, vive nella Parigi degli anni Cinquanta e sta seguendo un corso di cucina francese che la condurrà alla faticosa stesura del suo libro di ricette best seller sul mercato Usa. Non poteva mancare, quindi tra le specialità made in France rivisitate per gli americani, questa succulenta boeuf bourguignon.

Cosa vi occorre: 1 kg di carne di manzo, 2 carote, 1 cipolla, 30 g di farina, odori, 2 spicchi d’aglio, 40 cl di vino rosso, 40 cl di brodo di carne, olio, sale, pepe e zucchero q.b. Per accompagnamento: 150 g di pancetta, 150 g di funghi, 150 g di cipolline, 20 g di burro.

Come si prepara: fate a pezzetti la carne, tritate finemente le carote e la cipolla che farete soffriggere in un tegame con un filo d’olio. Aggiungete la carne e fatela rosolare unendo l’aglio schiacciato e il mazzetto di odori. Dopo un po’ sfumate con il vino, poi togliete dal fuoco, trasportate il tutto in una teglia da forno, aggiungete la farina, coprite con il brodo e portate a cottura nel forno preriscaldato. Nel frattempo rosolate le cipolline in padella, poi saltate anche la pancetta a pezzetti e da ultimo i funghi. Quando la carne sarà cotta, toglietela dal forno, scolatela e adagiatela nel piatto (fondo) da portata, filtrate il sughetto e copritela con questo. Servite calda nei piatti accompagnata con i funghi alla pancetta.

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Thanksgiving: il tacchino tradizionale

pubblicato da roberta

Tra una settimana esatta negli Usa si festeggerà il Thank’s giving day, che ricorre ogni anno il quarto giovedì di novembre. Ogni volta che si avvicina questa data mi ricordo della mia amica Karin, conosciuta l’anno che ha vissuto in Italia, durante il quale mi invitò a casa sua proprio per questa festività e per farmi assaggiare il tacchino… del quale poi mi ha dato la ricetta.

Cosa vi occorre: 1 tacchino di 4-5 kg, 110 g di carote grattugiate, 110 g di sedano tritato, 110 g di cipolla sminuzzata, 110 g di burro o margarina, 2 mele a pezzettini, 200 g di pane secco a cubetti, 100 g di noci a pezzetti, 200 ml di brodo di carne, farina, olio di semi, noce moscata, sale e pepe q.b.

Come si prepara: la preparazione del tacchino per gli americani è una sorta di rito in cui ogni fase va eseguita lentamente e pensando intensamente al significato della festa. Innanzitutto il tacchino va lavato bene dentro e fuori, delicatamente, dopo di che l’interno si cospargerà di sale prima di riempirlo. Il ripieno si prepara cuocendo nel burro le verdure, aggiustando di sale, pepe e noce moscata fino a che non saranno morbide. A questo punto mettetele in una ciotola con il pane, le mele e le noci e una quantità di brodo sufficiente a tenere il ripieno morbido. Riempite il tacchino partendo dal fondo, avendo cura di non farlo troppo pieno. Fissate la pelle tesa con gli stuzzicadenti e con lo spago legate insieme le cosce, quindi adagiatelo nella teglia con il petto rivolto verso l’alto e mettetelo in frigo fino al momento della cottura. Prima di metterlo in forno a 160° ungetelo tutto con l’olio di semi e coprite la teglia con l’alluminio. Un tacchino di questo peso dovrà cuocere almeno 3 ore, ma quando saranno trascorsi i due terzi del tempo, togliete la stagnola e liberate le cosce dallo spago. Aspettate almeno 15 minuti a forno spento prima di sfornare e travasate il fondo di cottura in una padella dove lo farete sobbollire addensandolo con un po’ di farina e aggiustandolo di sale e pepe, in modo da ottenere una salsina per l’accompagnamento.

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Cucina romana: il coniglio alla cacciatora

pubblicato da roberta

Mi sono detta: quanto tempo è che non mangio coniglio? Parecchio, nonostante qui a Roma, come vi ho già spiegato in passato, sia uno dei piatti preferiti. Per questa volta ho scelto una ricetta davvero classica, di quelle che potete trovare più o meno in tutti i manuali dell’autentica cucina romanesca: il coniglio alla cacciatora alla maniera della Capitale. Non vi resta che provarla!

Ingredienti: carne di coniglio in pezzi (circa 200-250 g a persona), 3 alici ben pulite e senza lisca, ½ peperoncino, 2 bicchierini di aceto di vino, 2 spicchi d’aglio, rosmarino e olio q.b.

Come si prepara: in un tegame abbastanza grande scaldate un po’ d’olio e fate rosolare per bene il coniglio mescolando spesso. Insieme, a crudo, metteteci anche qualche rametto di rosmarino, 2 alici, il peperoncino e un bicchiere d’aceto. Coprite e portate a cottura a fuoco medio: ci vorrà una ventina di minuti. Nel frattempo, pestate in un mortaio l’aglio con l’altra alice e il resto dell’aceto: quando la carne sarà quasi cotta versate nel tegame questo pesto e fatela andare ancora per 10-15 minuti a fuoco alto.

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Secondi di carne: fettine equine panate

pubblicato da Alessia

fettine panate di cavallo

Se non vi piace molto la carne di cavallo, ma comunque vi è stata consigliata, provate questa panatura che ne camuffa molto il sapore, se invece l’apprezzate, probabilmente questo non è il modo migliore per gustarsela, ma è comunque una ricetta sfiziosa. Ingredienti: fettine sottilissime di carne di cavallo, in commercio se ne trovano tagliate a carpaccio; 1 uovo; noce moscata; pepe; zenzero; sesamo; pan grattato e olio extra vergine di oliva.

In una tazza sbattete l’uovo con noce moscata e zenzero grattati e un pizzico di pepe. In un piatto mischiate il pan grattato con il sesamo. Se le vostre fettine sono alte, schiacciatele con un batticarne, mettendo la fettina tra due fogli di carta forno, così facendo eviterete che la carne si attacchi e sfaldi. Passate la fettina nell’uovo, eliminando l’eccesso sul bordo della tazza. Operazione importante per avere una giusta proporzione tra carne e crosta.

Passatela nella panatura e poi cuocete in padella con olio ben caldo. Girate da una parte e dall’altra e fate scolare la fettina su della carta assorbente. Normalmente non c’è bisogno di aggiungere sale, visto che la carne è più saporita e che il sesamo unitamente alle altre spezie ne arricchiscono il sapore, ma se lo ritenete necessario, aggiungete il sale a fine cottura.

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Ricette cinema: il mole poblano di Frida

pubblicato da roberta

C’è tutto il calore del Messico e dei quadri della bravissima pittrice Frida Kahlo, in questo film che racconta proprio la sua biografia. E non poteva essere meno caliente e vivace anche il piatto che Frida e il suo neomarito Diego gustano il mattino dopo la prima notte di nozze: un corroborante mole poblano che è anche uno dei piatti nazionali del Paese centroamericano. Frida è una giovane messicana che scopre la pittura costretta a letto da un terribile incidente stradale che condizionerà in vario modo tutta la sua vita, durante la quale scoprirà anche la passione, l’amore libero e la politica. La figura di una donna ultramoderna morta nel 1954 a soli 47 anni.

Cosa vi occorre per 8 persone: 1 tacchino tenero, 2 peperoncini tipo anchos, 2 tipo mulatto, 2 tipo pasilla, 1 chipotle, 3 pomodori grandi maturi, 50 g di mandorle, 50 g di uva passa, 2 cucchiai di semi di sesamo tostati, ½ rotolo di pane fritto, 1 pizzico di polvere di chiodi di garofano, 1 pizzico di cannella, 1 cipolla media, 3 spicchi d’aglio, 1 cucchiaino di zucchero, ¼ do tavoletta di cioccolato fondente, 1 tortilla, burro e pepe macinato q.b.

Come si prepara: il giorno prima di preparare questo piatto, eliminate i semi da tutti i peperoncini, quindi arrostiteli sul fuoco e poi lasciateli immersi in acqua salata per la notte. Il giorno dopo scolateli e teneteli da parte mentre triterete insieme le spezie con parte dei semi di sesamo, la tortilla e il pane, la cipolla precedentemente fritta e l’aglio arrostito. Intanto rosolate nel burro il tacchino a pezzi, aggiungete i pomodori tagliati grossolanamente e il chipotle, quindi gli altri peperoncini e portate lentamente a cottura aggiungendo acqua in cui avrete sciolto lo zucchero e il cioccolato. Servite caldo, cosparso con le mandorle, l’uvetta e i semi di sesamo rimanenti.

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Ricette home-made: gli hamburger fatti in casa

pubblicato da lorenza barletta

hamburgerDovete preparare una grigliata con gli amici, ma volete cucinare qualcosa di diverso dal solito … Che ne dite di preparare gli hamburger in casa anziché comperarli? Potrebbe essere un’ottima idea, di sicuro sarà molto più economica e salutare come opzione.

Per preparare gli hamburger per 6 persone vi occorreranno: 500 grammi di manzo tritato; 100 grammi di prosciutto cotto in un’unica fetta; 2 tuorli d’uovo; 30 grammi di farina; sale e pepe.

Tritate finemente il cotto e versatelo in una ciotola assieme al macinato, incorporando dopo anche le uova, il sale e il pepe. Lavorate bene il composto con le mani per renderlo omogeneo e suddividetelo in 4 parti, da cui ricaverete i vostri hamburger, avendo l’accortezza, prima, di infarinarvi le mani. Compattate la carne e schiacciateli uniformemente. Cuoceteli su una griglia ben calda, per 5-6 minuti, rigirandoli con una paletta a metà cottura.

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