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Tutti gli articoli con tag secondi di carne

Secondi: Involtini di carne

pubblicato da Alessia

involtini di carneRicetta semplice semplice, per realizzare la quale ci occorrono sono: per ogni fettina di vitella, 1 fettina di mortadella tagliata fina, pepe, curry, aglio anche uno spicchio qualche foglio di salvia, 1/2 bicchiere di vino bianco, olio extra vergine di oliva e sale.

Mettete l’aglio a scaglie o secco, insieme ad una spruzzata di pepe ed una di curry sulla carne. Unite la mortadella (col prosciutto crudo il risultato è meno buono) ed arrotolate la fettina su se stessa. Tagliatene rotoli più piccoli e cuocete in padella con uno spicchio d’aglio intero, abbondante olio extra vergine di oliva, le foglie di salvia.

Sfumate con il vino e rigirate la carne. Se non vi piace la salvia potete usare il rosmarino. Servite con del purè o delle patate al forno. La prima cottura fatela avvenire dal lato aperto dell’involtino, in questo modo non vi servirà neanche lo stecchino per tenerlo fermo.

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Ricette cinema: l’anatra al vino di Il matrimonio del mio migliore amico

pubblicato da roberta

Ha già 14 anni (ma non li dimostra) questo godibile film in perfetto stile commedia americana, pur girato dall’australiano Hogan, fissato con i fiori d’arancio (suo anche Le nozze di Muriel). Il matrimonio del mio migliore amico ha proprio tutto: ritmo, buoni sentimenti, romanticismo non sempre scontato, lieto fine e un cast all star tra la protagonista Julia Roberts, l’antagonista allora emergente Cameron Diaz e l’eterno amico gay Rupert Everett. Solo per citarne alcuni. Ecco la storia in breve: Julianne, migliore amica di Michael, fa con lui in gioventù un patto, se non saranno sistemati entro i 28 anni, saranno loro due a sposarsi. Il compleanno sta per arrivare, quando lui la informa che tra 4 giorni convolerà a nozze con una biondissima ventenne di Chicago: per Julianne è una doccia fredda, in un momento realizza che è Michael l’uomo della sua vita e che ha appena 4 giorni di tempo per riprenderselo, disposta a usare ogni mezzo… Che c’entra l’anatra? È proprio questo il piatto che Julianne, famosa critica gastronomica, sta gustando insieme con il suo editore e amico George quando riceve la fatidica comunicazione di Michael.

Cosa vi occorre: 4 petti d’anatra interi e sgrassati, ½ tazza di vino rosso, 1 cucchiaio d’olio piccante, 1 cucchiaio di salsa Worcester, 1 cucchiaio di salsa di soia, 1 arancia biologica, 2 cucchiai di erba cipollina tritata per guarnire.

Come si prepara: mettete a marinare in un sacchetto per alimenti la carne d’anatra con il vino, l’olio, le salse, il succo dell’arancia e la scorza tagliata a striscioline. Chiudete il sacchetto e mettetelo in frigo per un minimo di un’ora o un massimo di 24, scuotetelo ogni tanto. Una volta terminato il tempo desiderato per la marinatura, scolate la carne (tenendo da parte il liquido) e cuocetela sulla bistecchiera bollente per 10-15 minuti girandola continuamente. Per la cottura potete usare anche una padella antiaderente oppure, se preferite, un cartoccio in forno, ricordando, una volta sfornato, di farlo riposare per una decina di minuti prima di aprirlo. Per servire la carne, tagliatela a striscioline e adagiatela sul piatto di portata, coperta con la salsa e guarnita con l’erba cipollina.

Foto | Flickr

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Cucina russa: l’anatra stufata con cavoli

pubblicato da roberta

Forse ve l’ho già detto almeno un’altra volta, ma sono sempre contenta quando trovo ricette che hanno per protagonista l’anatra: una carne che per me che non amo molto variare certi piatti, è eccessivamente sottovalutata. Questo perché in Italia non abbiamo una tradizione consolidata in cui si cucina l’anatra, così dobbiamo ricorrere a ricette internazionali per gustarcela e, come sempre di lunedì, ci viene in aiuto la tavola russa

Cosa vi occorre per 4 persone: un’anatra di 2 kg, 1 kg di cavoli in salamoia stufati, 2 cipolle, 4 cucchiai di panna acida, 2 manciate di prugne secche, burro q.b., sale e pepe nero in grani, zucchero, foglie di alloro.

Come si prepara: tagliate a metà l’anatra, sbattetela un po’e cospargetela di sale e pepe, quindi arrostitela in forno fino a doratura. A questo punto toglietela dal forno e proseguite la cottura stufandola con qualche cucchiaio d’acqua e tenendo la casseruola coperta per 25-30 minuti. Nel frattempo stufate anche i cavoli con una tazza di brodo e aggiungeteli all’anatra. Aggiungete anche la cipolla a rondelle leggermente rosolate nel burro. Circa 5 minuti prima della cottura dei cavoli unite le prugne e la panna acida, aggiustate con zucchero, sale, pepe e foglie di alloro. Servite caldo con contorno di patate lesse e mele cotte al forno o, se preferite una verdura fresca, insalata di cetrioli e peperoni crudi a filetti.

Foto | Flickr

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Secondi: gli hamburger gratinati con cavoletti di Bruxelles e patate novelle

pubblicato da roberta

Da un po’ di tempo ho scoperto le innumerevoli doti dei cavoletti di Bruxelles, a me ignote perché non erano, esattamente, un ortaggio comune a casa mia. Ora, invece, vado a caccia di ricette che li contemplino: sono, infatti, semplici da pulire, rapidi da cuocere, gustosi e anche graziosi alla vista, così tondi, piccoli e perfetti. Questa ricetta nasce dalla mia fantasia, spero che vi piaccia.

Cosa vi occorre per 6 persone: 8 hamburger di vitello, 2 cestini di cavoletti di Bruxelles, 2 cestini di patate novelle, ½ l di besciamella da cucina, qualche cucchiaio di parmigiano grattugiato, 1 noce di burro, salvia, rosmarino, noce moscata, sale q.b.

Come si preparano: scottate gli hamburger su una bistecchiera leggermente unta, facendoli cuocere un paio di minuti per lato. Nel frattempo, cuocete al vapore, insieme, i cavoletti e le patatine dopo averle pulite con cura, facendo attenzione che non si ‘sfacciano’, quindi completatela facendoli saltare in padella con una noce di burro, un pizzico di sale e una manciata di rosmarino e salvia tritate insieme. Intanto scaldate la besciamella sul fuoco, al limite allungandola con un po’ di latte in modo che non si ritiri troppo e conditela con sale e noce moscata. In una teglia da forno adagiate insieme gli hamburger con i cavoletti e le patate, coprite del tutto con la besciamella, polverizzate con qualche cucchiaiata di parmigiano grattugiato e gratinate in forno finché non si sarà formata una croccante crosticina dorata.

Foto | Flickr

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Secondi: le costolette in panatura speciale

pubblicato da roberta

Per questo secondo goloso potete utilizzare le costolette che più vi piacciono: quelle di maiale (come nella foto), quelle di agnello se preferite i gusti decisi, oppure quelle di vitello se non amate rischiare troppo. Nel fare la vostra scelta, considerate che la presenza degli amaretti conferisce già alla preparazione un sapore particolare. Comunque il piatto sarà un successo.

Cosa vi occorre: costolette della carne che preferite, farina, uova, pan grattato, biscotti amaretti, menta fresca, olio e aglio q.b.

Come si preparano: tritate finemente la menta, unitela al pangrattato e agli amaretti che avrete sbriciolato attentamente con un martello. Procedete con la panatura: passate le costolette prima nella farina, poi nell’uovo sbattuto, quindi nel pane arricchito con i biscotti e la menta. Soffriggete in padella con un filo d’olio e l’aglio in camicia. Servite calde.

Foto | Flickr

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Ricette secondi piatti: l'arrosto freddo di vitello

pubblicato da roberta

Il caldo ormai si fa sentire e il palato richiede cose fresche, ma comunque sfiziose. Se avete invitato a cena gli amici e non sapete come districarvi, vi consiglio oggi di provare a preparare l’arrosto freddo secondo questa ricetta super collaudata, che potete avvantaggiarvi anche il giorno prima.

Cosa vi occorre per 8 persone: una fetta doppia di fesa francese di vitella (circa 600 g), 400 g di pomodori, 250 g di polpa di vitello, 200 g di panna liquida, 200 g di polpa di peperone rosso arrostita, 70 g di capperi sotto sale, 1 mazzetto di aromi (aglio, rosmarino, basilico, timo e maggiorana), insalatina di stagione, olio, sale e pepe in grani.

Come si prepara: battete la fesa per renderla larga e sottile, salate e macinate con il pepe. Frullate la polpa di vitello con la panna, una presa di sale e un pizzico di pepe e spalmate la farcia sulla fesa, cospargete con i capperi sciacquati e tritati e con il peperone a dadini. Arrotolate la fesa su se stessa non troppo stretta, facendo attenzione che il ripieno non esca e legatela con lo spago alimentare. Condite con un po’ d’olio e infornate a 190° per 50 minuti, quindi lasciatelo raffreddare. A questo punto sbucciate i pomodori, privateli dei semi e tritateli insieme agli aromi, condite con olio e conservate in frigo. Quando l’arrosto sarà freddo, slegatelo e tagliatelo a fette servendolo su un piatto di insalatina e con sopra la marinata di pomodori.

Foto | Flickr

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Ricette per bambini: il tortino di würstel

pubblicato da roberta

Una ricetta semplice semplice, adatta soprattutto per quei bimbi che fanno molti capricci per mangiare: non ho mai conosciuto, infatti, bambini che non apprezzassero i würstel, qui serviti con un tocci di originalità, in tortino, più leggero perché cotto al forno.

Cosa vi occorre: fette di pan carré, tante a seconda degli strati che volete realizzare, würstel di media lunghezza e grandezza, meglio quelli classici di suino, sottilette.

Come si prepara: coprite una teglia rettangolare con la carta da forno e fate uno strato di fette di pan carrè senza togliere il bordo. A questo punto coprite con i würstel tagliati a metà e poi con le sottilette e un altro strato di pane. Se avete bimbi particolarmente affamati procedete con un altro strato di carne e formaggio, terminando sempre con il pane. Infornate per pochi minuti a 200°, facendo attenzione che il pane non si bruci. Servite filante magari accompagnato da una spruzzata di ketchup.

Foto | Flickr

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Ricette secondi: lo spezzatino mimosa

pubblicato da roberta

Dopo la Norma di ieri ecco un’altra ricetta siciliana, certamente tra le meno conosciute, ma non per questo meno gustosa. Io ve la propongo con il classico spezzatino, ma si può provare anche con il capretto o con il coniglio: al nord si chiamerebbe in fricassea, ma noi lo chiameremo Mimosa. Prepariamolo per 6 persone.

Cosa vi occorre: 1.5 kg di carne in piccoli pezzi, 2 cucchiai d’olio d’oliva, 1 cipolla bianca, il succo di 3 limoni, 100 g di pecorino dolce grattugiato, prezzemolo tritato, ½ bicchiere di vino bianco secco, 3 uova, brodo, pangrattato, sale e pepe.

Come si prepara: in una teglia dai bordi alti sistemate la carne bagnata dall’olio, la cipolla affettata, salate, pepate e infornate a 200°. Quando inizierà a rosolare, bagnate con il vino bianco e fatelo evaporare, quindi proseguite la cottura con un po’ di brodo alla volta finché lo spezzatino sarà stato in forno circa un’ora. Intanto battete le uova con il succo di limone, unite il pecorino e il prezzemolo, versate il composto sulla carne, spolverate di pangrattato e infornate per altri 5 minuti o comunque finché l’uovo non si sarà addensato dando, appunto, l’effetto del fiore di una mimosa. Servite caldissimo.

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Ricetta delle braciole di maiale alla napoletana

pubblicato da roberta

Mi dicono essere una ricetta tipica napoletana, o comunque originaria della Campania, questa preparazione davvero gustosa a metà tra la classica braciola e l’involtino ripieno. Probabilmente l’origine è dovuta al fatto che la carne viene poi cotta con il ragù avanzato. Io al posto vostro non mi farei troppe domande e correrei a fare la spesa.

Per una tavola di 8 persone vi occorrono: 8 fette di prosciutto di maiale fresco, 100 g di lardo, 100 g di prosciutto crudo affettato non troppo sottile, 100 g di pecorino romano, 100 g tra uva passa rinvenuta e pinoli sgusciati, 1 spicchio d’aglio, prezzemolo, sale e pepe, ragù avanzato q.b.

Come si fanno: Tritate grossolanamente aglio, prezzemolo, lardo, un pizzico di sale e uno di pepe nero. Tagliate il pecorino a fette più sottili che potete. Su ogni fetta di carne, dopo averla privata di grassi e nervetti, sistemate una fetta di pecorino e una di prosciutto, parte del battuto, una manciata di pinoli e uva passa, e arrotolatela su se stessa chiudendola con lo spago da cucina. Cuocete gli involtini così ottenuti nel ragù avanzato e accompagnateli con patate tagliate in modo grossolano e fritte.

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Ricette mediorientali: Pilaf di pollo allo zafferano

pubblicato da roberta

Oggi in realtà sarebbe giornata di digiuno, come vuole la tradizione delle Ceneri che segnano l’inizio della Quaresima, perciò vi propongo un piatto abbastanza semplice che viene dalla cucina povera dell’area mediorientale: il pilaf di pollo allo zafferano, che costituisce un piatto unico molto sostanzioso che non vi lascerà certo senza appetito una volta alzati da tavola. Il pollo, d’altronde, è una carne molto versatile che si presta a molti usi.

Cosa vi occorre: 300 g di petto di pollo, 2 tazze di riso Basmati, 2 cucchiai di burro, ½ cucchiaio di zafferano in polvere, 1 bastoncino di cannella, 3 chiodi di garofano, 2 cardamomi, 2 cucchiai di uvetta, 2 cucchiai di mandorle sgusciate.

Tagliate a dadini il petto di pollo, spezzettate il bastoncino di cannella e schiacciate leggermente i cardamomi freschi. In una pentola ampia fate insaporire il riso con metà del burro, aggiungete prima lo zafferano e poi tutte le altre spezie, aggiungendo tre tazze di acqua fredda. Coprite e portate a ebollizione, quindi abbassate la fiamma e cuocete per 20 minuti. In una padella, intanto, fate rosolare nel restante burro l’uvetta, le mandorle e il pollo. Quando riso e pollo saranno cotti, mettete tutto insieme e fate riposare 5 minuti prima di servire.

Foto | Flickr

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