Si dice “Carnevale ogni scherzo vale”, ma il primo d’aprile ha certamente una deroga. Non si sa per certo quale sia l’origine del cosiddetto pesce d’aprile, probabilmente era connesso al fatto che prima delle riforma gregoriana, il Capodanno cadeva proprio in questo periodo, in concomitanza con la ‘rinascita’ della natura in primavera. E fu così che in Francia iniziò a diffondersi l’uso di consegnare, il primo di aprile, pacchi regalo che in realtà erano vuoti. Se oggi volete celebrare questa festa, potete preparare insieme a me il pesce finto.
Cosa vi occorre: 500 g di patate, 3 scatolette di tonno da 80 g, 2 cucchiai di capperi piccoli, 2-3 cucchiai di porto, maionese q.b. Per guarnire: lattuga, cetriolini, ravanelli, carote e olive nere.
Come si prepara: bollite le patate, sbucciatele e schiacciatele come per fare il puré. Intanto scolate bene il tonno dall’olio e tritatelo, sciacquate i capperi e triturateli. Unite tra loro tutti gli ingredienti e lavorateli un po’ a mano prima di passare il composto nel mulinello. Aggiungete il porto e tanta maionese quanto basta per ottenere un composto fluido e dai sapori ben amalgamati. Eventualmente aggiustate di sale. Date al composto la forma di un pesce, livellatene la superficie e guarnitelo. Potete servirlo su un letto di lattuga, fare l’occhio con una fettina di carota, le squame con i cetriolini o le olive contornarlo con un bordo di maionese.
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Calamaretti o polpetti, comunque li chiamiate, li troverete deliziosi preparati alla maniera di questa ricetta tradizionale: alla Luciana. Chissà se il nome si deve a qualche mamma o nonna superba ai fornelli (se lo sapete scriveteci), certo è che è un piatto che incanta, springionand tutti i profumi del Mediterraneo…
Cosa vi occorre: calamaretti, pomodori, olio, aglio, olive nere, peperoncino, prezzemolo. Le dosi, come in tutte le ricette della tradizione, vanno un po’ a occhio. Per stavolta è assolutamente bandito il sale.
Come si preparano: in una casseruola abbastanza capiente, mettete gli ingredienti tutti insieme, il pesce pulito, i pomodori e le olive a pezzetti, il peperoncino sminuzzato, il prezzemolo tritato. Niente sale perché l’acqua che i calamaretti tireranno fuori sarà già abbastanza saporita. Coprite con un coperchio e portate a cottura a fuoco lento. Buon appetito.
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Se pensate di preparare per il/la vostro/a partner una cena speciale in occasione della festa degli innamorati, vi suggerisco questo secondo di classe, raffinato ma al tempo stesso semplice da preparare anche per chi è meno a suo agio tra i fornelli: il salmone grigliato in salsa di radicchio trevigiano.
Cosa vi occorre: 300 g di filetti di salmone fresco, 150 g di radicchio rosso (melius abundare…), 3 filetti di acciuga lavati e dissalati, 10 g di capperi sott’aceto sciacquati, 40 g di olio, succo di limone, sale e pepe q.b.
Come si prepara: ungete la griglia d’olio, fatela scaldare, quindi cuocete i filetti di salmone 6 minuti per lato. Intanto frullate insieme il radicchio in pezzi, le acciughe e i capperi, aggiungendo l’olio e il succo di limone e aggiustando di sale e pepe. Cospargete con la salsa i filetti di salmone e servite il piatto accompagnato da patate prezzemolate.
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Avete letto bene: non si tratta di gamberi alla birra, ma di gamberi con la birra, perché pare che in Russia sia un accostamento molto amato. Certo, per noi sarà difficile trovare quei bei gamberi pescati nel nord, ma potremmo facilmente arrangiarci con quello che ci offre il mercato… anche per la birra!
Cosa vi occorre: gamberi interi (i migliori si pescano tra maggio e settembre), 1 finocchio, 3 carota, 1 cipolla, prezzemolo, dragoncello, foglie di alloro, sale e pepe q.b.
Come si prepara: dopo averli accuratamente lavati, facendo attenzione a non romperli, cuocete i gamberi i abbondante acqua salata cui avrete aggiunto i finocchi e la cipolla a pezzi, le carote intere, le erbe e il pepe. Portate a ebollizione e bollite per 10-12 minuti e comunque finché i gusci dei gamberi non diventeranno ben rossi. Una volta spento il fuoco, lasciateli nel brodo di cottura per un altro quarto d’ora, quindi potrete consumarli sia freddi che caldi, gustando la vostra birra preferita.
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Stasera ho preparato un piatto che pensavo richiedesse una lavorazione alquanto difficile, invece mi sono resa conto che non è propriamente così. La preparazione è semplice, solo un po’ lunghetta, ma ne val la pena.
Per 2-3 persone ci occorrono: 6 seppie piccole; due uova; 250 grammi di pane grattugiato; 10 olive nere; qualche cucchiaio di formaggio grattugiato; prezzemolo tritato; 1 spicchio d’aglio; sale e pepe.
La prima cosa da fare è pulire e lavare le seppie: dovrete svuotarle dai visceri interni, togliere gli occhi e la parte dura centrale sotto la testa. Poi lavatele abbondantemente sotto acqua corrente fredda e separate la testa dai tentacoli, che andranno tagliuzzati grossolanamente con una forbice. Mettete a soffriggere in 2 cucchiai d’olio l’aglio sminuzzato e poi aggiungeteci i tentacoli spezzettati. Intanto che saltano in padella per qualche minuto, preparate le uova, il pan grattato, il formaggio, il prezzemolo, le olive tagliate e sale e pepe. Unite poi i tentacoli e otterrete così l’impasto con cui riempirete le teste delle seppie. Chiudete il tutto con degli stuzzicadenti. Mettete in forno con un filo d’olio e un altro po’ di sale e pepe e infornate a 150° C. per una mezz’ora.
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Se siete osservanti al 100%, cioè se conservate l’uso di mangiare di magro la sera della vigilia di Natale, e magari avete anche un po’ fretta perché a mezzanotte comincia la Veglia, allora vi consiglio questo piatto veloce e con poche pretese, ma che ha quel tocco di originalità dato dalla senape: i filettino di sogliola con spinaci.
Cosa vi occorre per 4 persone: 400 g di filetti di sogliola, 200 g di spinaci freschi, il succo di mezzo limone, senape in grani, farina q.b., olio, sale e pepe.
Come si preparano: lavate accuratamente gli spinaci e appassiteli in una padella con un filo d’olio per un paio di minuti. Preparate nel seguente modo una citronette: mescolate 4 cucchiai d’olio con il succo di limone, 1 cucchiaino di senape, sale e pepe e fate riposare. Tagliate i filetti di sogliola a losanghe, infarinateli e rosolateli nell’olio caldo per qualche minuto. Salate e servite su un letto di spinaci e accompagnati da citronette.
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In modo che possiate prepararvi per tempo, e magari sperimentare qualche ricetta prima del debutto, oggi vi propongo un modo originale di cucinare il salmone, che potrebbe tornarvi utile tra poco più di un mesetto, quando sarete alle prese con la scelta del menu per la vigilia di Natale.
Cosa vi occorre: 2,5 kg di salmone con testa ma spinato, ¼ di pagnotta di pane tipo Genoano bagnata nel latte, la buccia di 2 limoni (non trattati) piccoli grattugiati, prezzemolo, olio, sale e pepe.
Come si prepara: condire il pesce sulla superficie sia interna sia esterna con olio, sale e pepe. Preparate il ripieno nel modo seguente: unite alla mollica di pane bagnata e strizzata poco sale, il pepe, l’olio e il prezzemolo triturato, quindi la buccia del limone. Riempite il pesce con il ripieno, chiudetelo e adagiatelo sopra la placca del forno protetta da un fogli di alluminio. Coprite con un altro foglio di alluminio senza che tocchi il pesce e che poi toglierete circa a metà cottura, cioè dopo 30 minuti a 180°, in modo da farlo dorare.
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La cucina dei Paesi scandinavi qui da noi non è molto nota e non sarebbe neppure troppo apprezzata, date le sue calorie, ma quando ho visitato la Norvegia ricordo che mangiavo sempre questo piatto, leggero se messo a confronto con le altre proposte di menu e piatto unico divertente per una serata in compagnia magari sul divano davanti a un dvd a noleggio. Lo chiameremo il salmone alla norvegese.
Cosa vi occorre: salmone affumicato a fette, 1 uovo a persona, latte, burro q.b., parmigiano grattugiato, pan carré tostato, insalatina mista.
Come si prepara: abbrustolite le fette di pane e imburratelo. In una padella abbastanza ampia, sciogliete una noce di burro e strapazzate le uova sbattute con il latte e il parmigiano. Coprite un ampio piatto di portata con un letto d’insalatina mista, adagiate il salmone fino a formare la corolla di un fiore. Ponete al centro le uova strapazzate e servite con il pane tostato a parte. Beveteci sopra un buon sidro.
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Il fritto si sa, aggiusta tutto, e in questa ricetta riuscirà addirittura a far mangiare il pesce ai bambini, che tradizionalmente lo detestano. L’importante è che acquisterete nasello fresco e che teniate in considerazione il fatto che per ottenere 800 g di carne dovrete acquistare un pesce che pesi almeno 1,2 kg.
Cosa vi occorre: 800 g di nasello pulito, 2 patate lesse grandi, 200 g di parmigiano grattugiato, 2 uova, 200 g di pangrattato, uova e pangrattato per la panatura, olio per friggere.
Come si preparano: sbollentate il nasello, ci vorranno pochi minuti, quindi passatelo al mixer insieme con le patate cotte e il resto degli ingredienti. Smettete di frullare quando ottenete un impasto morbido ed elastico, stendetelo e con un bicchiere ricavate dei dischi panciuti. Passate le crocchette così ricavate nell’uovo e nel pangrattato, quindi friggete da entrambe le parti. Servite calde e buon appetito.
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Il pesce, si sa, più è cucinato semplicemente, più è buono. Oggi, però, voglio proporvi una ricetta che conferirà un tocco di originalità a un grande classico, il pesce al sale, una delle cotture migliori, a mio parere, per i pesci da forno. E poi chi non ama gli agrumi?
Cosa vi occorre: pesce, meglio se branzino, 2 kg di sale grosso, 3 arance e 2 limoni non trattati, semi di finocchio, olio, sale e pepe nero da macinare q.b.
Come si prepara: dopo aver lavato accuratamente le arance e i limoni, grattugiatene la scorza fino al bianco e unitela al sale e ai semi di finocchio. Aggiungete una macinata fresca di pepe. Sulla placca del forno adagiate uno strato sottile di sale grosso, coprite con la carta oleata e adagiatevi il pesce lavato e asciugato. Copritelo con il sale aromatizzato e cuocetelo in forno a 200° per 30-35 minuti. Intanto spremete le arance e i limoni, emulsionate il succo con 5 cucchiai d’olio, una presa di sale fino e una macinata di pepe. Quando il pesce sarà cotto, rompete la crosta, eliminate la pelle del pesce, sfilettatelo e servitelo con la citronette.
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