
Il carpaccio di manzo è uno dei piatti preferiti dell’estate: leggero, colorato, sostanzioso e soprattutto, non da cucinare, quindi va benissimo quando si ha fretta. Oggi, però, vi suggerisco un modo diverso per presentarlo: a mo’ di rotolo, in modo che venga fuori un bel piatto tricolore.
Gli ingredienti per 4 persone sono: 12 fette di carpaccio di manzo; 8 fette di prosciutto crudo tagliato sottile; scaglie di Parmigiano Reggiano; rucola; 1 limone; olio evo; limone; sale e pepe.
Su un foglio di pellicola trasparente, poggiate le fettine di carpaccio, sovrapponendole leggermente le une alle altre. Stendete sul carpaccio il prosciutto crudo e le scaglie di formaggio, che devono essere abbastanza ampie e sottili. Lavate la rucola, asciugatela bene e realizzate con le foglie l’ultimo strato. Arrotolate delicatamente il carpaccio, fino ad ottenere un involtino omogeneo. Compattate il tutto con le mani ed eliminate tutto ciò che risulta in eccesso. Tagliate poi il rotolo in più pezzi, dello spessore di 1,5-2 cm. Sistemate i rotoli su un piatto da portata e guarnite con mezze lune di limone. Condite con olio, sale e pepe.
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È proprio vero che le patate sono sempre buone, comunque vengano preparate! Ed è anche vero che stanno bene con tutto: pensate che questa ricetta russa, considerata da buongustai e fini intenditori, è un piatto principale e non un contorno, da servire con un accompagnamento fresco di pomodori e cetrioli. Provare per credere.
Cosa vi occorre: 1-1.5 kg di patate, 1 bicchiere di panna, 2 finocchi di medie dimensioni, sale q.b.
Come si preparano: lavate e sbucciate le patate, tagliatele a fette sottili e disponetele in una padella di ceramica. Salatele, cospargetele di finocchio tritato e di panna, quindi accendetevi sotto il fuoco e cuocetele così, ma coperte, mescolando di tanto in tanto. A metà cottura spostate la padella in forno e completate con una passata al grill.
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Un piatto unico, questo plumcake, ideale per ospiti vegetariani, ma che sarà apprezzato da tutta la famiglia, compresi i bambini che impareranno tutto il sapore che possono sprigionare le verdure. Un unico accorgimento: usate il lievito in bustina e non quello di birra, in realtà hanno la stessa funzione, ma il primo non necessita di tempi di lievitazione e in dispensa si conserva più a lungo.
Cosa vi occorre per 4 persone: 400 g di farina, 100 g di burro, 60 g di piselli sgranati, 3 uova, 1 limone non trattato, 2 carote piccole, 2 zucchine piccole, 1 cipolla, 1 bustina di lievito per torte salate, 2 cucchiai di aceto di vino bianco, olio e sale q.b.
Come si prepara: mondate la verdura e tagliate cipolla, zucchine e carote a giardiniera, quindi scottate tutto, compresi i piselli, in acqua salata per un paio di minuti, condite con olio e aceto e lasciate raffreddare. Dopo averlo lavato, prelevate la buccia del limone avendo cura di eliminare la parte bianca troppo amara, tagliatela a julienne e scottatela in acqua bollente per qualche secondo. Disponete la farina a fontana, al centro ponete il lievito, le uova appena sbattute, il burro ammorbidito a pezzetti, una presa di sale, un filo d’olio e lavorate a mano. Quando la pasta si sarà ben formata, aggiungete la verdura e parte della buccia di limone. Versate in uno stampo da plumcake imburrato e infornate a 200° per 40 minuti. Prima di servire tiepido e tagliato a fette, guarnitelo con il resto della buccia di limone.
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Stufi delle solite fave con il pecorino? Volete comunque mantenere la tradizione portafortuna… non si sa mai? Provate la favata: un piatto unico e saporito, che ci riconduce nella cucina romanesca delle nostre nonne, quando i sapori erano ancora genuini e… si pensava meno alla linea. Ma una volta si può fare!
Cosa vi occorre per 6 persone: 300 g di salsicce, 300 g di spezzatino di maiale, 500 g di fave, 50 g di lardo, 6 fette di pane casareccio raffermo, prezzemolo tritato, salvia, menta, olio, sale e pepe q.b.
Come si prepara: soffriggete in un cucchiaio d’olio il lardo sminuzzato, aromatizzate con il prezzemolo, la salvia e la menta tritati insieme. A questo punto aggiungete per rosolarle le salsicce sbriciolate e lo spezzatino, proseguendo la cottura a fuoco lento per circa 30 minuti. Se necessario, aggiungete via via un po’ d’acqua. Unite le fave sbucciate (potete usare anche quelle secche ammollate per almeno 6 ore), salate, pepate e togliete dal fuoco. Nel frattempo tostate il pane nel grill del forno, condite ogni fetta con un filo d’olio e servitelo insieme alla favata.
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Ecco a voi una bella ricetta gustosa e colorata per cucinare il pollo (cosciotti o sovracosce) in maniera diversa.
Gli ingredienti per 4 persone sono: 8 pezzi di pollo; 500 grammi di zucca ben matura; mezza cipolla; rosmarino; olio extravergine d’oliva; qualche mestolo di brodo; sale e pepe.
Pulite la zucca e tagliatela a tocchetti grossolanamente. In una padella abbastanza larga, fate soffriggere la cipolla tagliata a rondelle nell’olio. Poi aggiungete la zucca e fatela rosolare per 5-10 minuti a fiamma medo-alta. Salate leggermente e bagnatela con un paio di mestoli di brodo. Appena si sarà leggermente intenerita, aggiungete il pollo e dell’aktro brodo o chiudete con un coperchio. Abbassate la fiamma e fate cuocere per almeno mezz’ora. Prima della fine regolate di sale e pepe e spolverate col rosmarino.
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Gustosa questa ricetta trentina e curiosa l’origine dialettale del suo nome. Il tonco, infatti, è, in generale, un piatto cucinato in umido, mentre fare pontesel significa, praticamente, succhiare il sughetto saporito di una pietanza, per indicare che la si è gradita, insomma, ci si lecca i baffi!
Cosa vi occorre: 250 g di spezzatino di maiale, 250 g di spezzatino di vitello, 150 g di spezzatino di manzo, 1 luganega fresca, 50 g di lardo, 50 g di pancetta affumicata, 2 cucchiai di farina, ½ l di brodo, 1 dl di vino bianco secco, 1 cucchiaio di concentrato di pomodoro, 1 rametto di rosmarino, qualche foglia di salvia, 4-5 bacche di ginepro, 1 cipolla, burro, olio, sale e pepe.
Come si prepara: sciogliete il lardo tritato in una padella con un filo d’olio, unite la cipolla tritata, ma quando sarà dorata toglietela e tenetela da parte. Nella stessa padella soffriggete la pancetta a dadini e aggiungete la carne passata nella farina rosolandola da tutte le parti. Aggiustate di sale e pepe, aggiungete gli aghi di rosmarino, la salvia e le bacche di ginepro. Rimettete in casseruola la cipolla, sfumate con il vino bianco e versate il brodo, quindi proseguite la cottura a fuoco bassissimo per un paio d’ore, mescolando ogni tanto e aggiungendo il brodo gradualmente. In prossimità della cottura aggiungete la luganega a pezzetti. Intanto tostate 2 cucchiai di farina con una noce di burro, unite il concentrato di pomodoro quando sarà brunita e diluite con un mestolino di brodo. Aggiungete questa mistura alla carne filtrandola con il colino e lasciatela addensare. Servite questo piatto con la polenta.
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Questa ricetta mi ha colpito molto non appena l’ho letta, perché le pernici sono una carne che, almeno nella mia quotidianità, non sono così frequenti. Certo, l’accostamento con mele e mirtilli rossi è molto nordico e ci richiama immediatamente la Russia, ma sono sicura che sia delizioso.
Cosa vi occorre: 4 pernici, 2 mele, 6-8 cucchiai di mirtilli rossi, burro, sale e pepe q.b.
Come si preparano: sfregate le pernici già pulite e svuotate con sale e pepe, quindi riempitele con le mele sbucciate tagliate a fettine e con i mirtilli rossi. Ungete le pernici all’esterno con il burro scaldato e legatene le zampe con lo spago. Cuocete in forno caldo fino a che non si dorerà la superficie delle pernici. Servite insieme con frutta conservata, ma anche con legumi freschi, olive nere e insalata e accompagnate con vino rosso di medio corpo
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Riprendiamo il normale corso del nostro viaggio all’interno della variegata, ma non troppo, tradizione culinaria russa, dopo una ‘pausa’ nelle ricette delle Feste. Eravamo rimasti ai grandi secondi di carne, tutti molto ricchi di sapori e di calorie, necessarie per affrontare i gelidi inverni. Come questo arrosto, che poi arrosto non è, almeno secondo la nostra definizione, alla russa.
Cosa vi occorre: 300 g di carne bovina, 3-4 patate, 2 cucchiai di burro, 1 carota, 1 radice di prezzemolo e di sedano, 1 cipolla, 2 spicchi d’aglio, 1 foglia di alloro, pepe nero in grani, brodo e burro q.b.
Come si prepara: tagliate la carne a pezzetti e rosolateli nel burro finché non saranno dorati; nel frattempo tagliate le patate a dadini, le cipolle ad anelli e le radici a pezzetti. In un’ampia pentola di ceramica (così vuole la ricetta tradizionale) mettete la carne, le patate, la cipolla e le radici (queste soffritte a parte), aggiustate di sale e pepe, aggiungete l’alloro, coprite con il brodo e stufate in forno, coperto, per almeno 30 minuti. 10 minuti prima di sfornare coprite con uno strato di panna acida, quindi servite cosparso di aglio, prezzemolo e sedano sminuzzati.
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Restiamo in tema natalizio, in questa giornata di vigilia in cui più o meno tutti siamo ai fornelli, anche per la consueta rubrica di ricette dal mondo del cinema del venerdì. A Christmas carol è la rivisitazione del tradizionale Canto di Natale di Dickens firmata dall’accoppiata Robert Zemeckis-Jim Carrey, rispettivamente dietro e davanti la macchina da presa. La storia, però, non è rivisitata: c’è sempre il vecchio Scrooge (avaro, appunto) che riceve le visite dei fantasmi del Natale passato, presente e futuro, che piano piano riscalderanno anche il suo gelido cuore. Tra i ricordi non può mancare quello del tradizionale tacchino ripieno del 25.
Cosa vi occorre: 1 tacchino di circa 5 kg, 50 g di burro, 1 rametto di salvia fresca, 12 striscioline sottili di pancetta, 1 testa d’aglio, 4 cipolle rosse medie, 2 coste di sedano tritato, 1 manciata di pangrattato, 1 manciata di albicocche secche, 300 g di macinato di maiale, la scorza grattugiata di 1 limone, noce moscata q.b., 1 uovo, 12 rametti di rosmarino fresco, sale e pepe q.b.
Come si prepara: in un ampio tegame fate soffriggere nel burro la salvia, 2 spicchi d’aglio e una cipolla sminuzzati, quindi aggiungete metà delle striscioline di pancetta tagliate a pezzetti. Quando il tutto sarà ben dorato, togliete dal fuoco, aggiungete il pangrattato e le albicocche a pezzetti. Quando il composto sarà freddo, mescolatevi insieme anche il macinato, il limone grattugiato e il rosmarino; aggiustate con sale, pepe e noce moscata, completate con un uovo e impastate. Con le restanti striscioline di pancetta e gli spicchi d’aglio sbucciati, formate dei rotolini stretti che collocherete all’interno del tacchino insieme al ripieno così preparato: contribuirà a mantenerlo morbido durante la cottura. Infornate per almeno due ore.
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Questa ricettina semplice e appetitosa può essere adatta a una cena della vigilia informale, tra parenti o amici stretti. Il bon ton, infatti, prevede che si cucini un pesce intero, preferibilmente al forno, ma in realtà nulla ci vieta di effettuare qualche variazione sul tema! E poi è tutt’altro che un secondo povero, se date un’occhio a quanto costa il pesce spada…
Cosa vi occorre: 800 g di pesce spada, 3-4 cipollotti, 2-3 spicchi d’aglio, 2-3 manciate di olive taggiasche, qualche foglia d’alloro, farina, sale e pepe q.b.
Come si prepara: tagliate il pesce spada a tocchetti e passatelo nella farina. In un’ampia padella fate appassire nell’olio i cipollotti tritati e gli spicchi d’aglio in camicia, quindi rosolatevi il pesce spada. Dopo un paio di minuti in cui avrete mescolato di continuo, aggiungete le olive, le foglie d’alloro e continuate la cottura con il coperchio. Il pesce sarà pronto quando si sarà formata una densa cremina: a questo punto aggiustate di sale e di pepe e servite caldo.
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