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Tutti gli articoli con tag sicilia

Mangiare informati: la pesca tabacchiera

pubblicato da lorenza barletta

pesca tabacchiera
La pesca tabacchiera è chiamata così per via della sua caratteristica forma appiattita ed è una varietà di pesca tipica della Sicilia. E’ molto apprezzata per la sua polpa dolce e morbida e per il suo profumo molto intenso. A lungo è stata di produzione piuttosto limitata, anche perchè la sua eccessiva morbidezza la rendeva praticamente intrasportabile.

Oggi la sua disponibilità sui mercati è maggiore e ciò è dovuto anche ad una serie di incroci che il frutto ha subito, iniziati una quarantina di anni fa, per migliorarne la commercializzazione.

In questo modo si è ottenuta la pesca Ufo, con polpa consistente ed un sapore dolce che si ha anche quando il frutto non è completamente maturo. Esistono a polpa bianca o gialla ed oggi sono coltivate soprattutto nelle Marche, anche se, vista la grande richiesta, possono anche essere importate dalla Spagna.

Foto | Flickr

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Curiosità sulla ricotta

pubblicato da lorenza barletta

ricotta salata
La parola ricotta deriva dal latino “recoctus”, ovvero ri-cotto: la ricotta è, infatti, il sottoprodotto della lavorazione del Pecorino o della Caciotta ed il termine è stato coniato riferendosi al trattamento termico a cui il siero viene sottoposto dopo la produzione del formaggio: il siero viene riscaldato sopra gli 80°, momento in cui si verifica la coagulazione delle proteine in esso contenute.

La ricotta è un prodotto caseario povero, a basso costo; può essere fresca o salata e ottenuta da latte vaccino, di capra o di pecora. In Italia esistono varie zone di produzione del più famoso formaggio molle della penisola. Ricordiamone alcune tra le più importanti.

La ricotta sarda ha forma cilindrica ed allungata; in genere è salata e viene usata da grattugiare sui primi regionali. La ricotta friulana, che può essere fresca o affumicata, viene chiamata localmente “puina”. Poi c’è la ricotta informata, tipica siciliana, anch’essa utilizzata per condire alcuni primi piatti della tradizione gastronomica ed infine la ricotta “schianta” o forte, pugliese, prodotta con latte di pecora e lavorata poi con sale e peperoncino piccante, per ottenere il caratteristico sapore forte.

Foto | Flickr

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Ricette primi: le linguine al limone stuzzicanti

pubblicato da roberta

La pasta al limone è diventata ormai un grande classico della cucina italiana, ma ognuno ne possiede una variante diversa, custodisce un piccolo segreto che gli fa sembrare la propria unica al mondo. Io ho fatto mia una preparazione a base di linguine al limone che ho assaggiato in un ristorante siciliano e che ora vi ripropongo.

Cosa vi occorre: 400 g di linguine, 1 confezione di panna fresca da cucina, il succo di 1 limone, la buccia grattata di 2 limoni, 2-3 fettine di mortadella tagliata sottile, burro q.b., una manciata di pistacchi freschi.

Come si preparano: grattugiate i limoni e spremetene uno tenendo il succo. In un tegame ampio e basso, scaldate il burro e rosolatevi per qualche minuto la mortadella tagliata a pezzetti talmente piccoli e sottili da sembrare tritata, finché non diventerà croccante ma non secca. A fuoco spento aggiungete la panna a filo, il succo di limone e la buccia grattugiata. Mescolate bene. In questa salsa ripassate per qualche minuto sul fuoco le linguine scolate al dente. Al posto del parmigiano, servite con i pistacchi grattugiati a completare.

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Dolci di Carnevale: i fravioli alla ricotta

pubblicato da lorenza barletta

fravioliNel periodo di Carnevale, i dolci si assomigliano un po’ tutti. Tra i più diffusi, ci sono dei biscotti a mezzaluna ripieni, come dei tortelli o ravioli dolci. Questa delizia in Sicilia prende il nome di fravioli e sono fritti e ripieni di ricotta.

Vediamo gli ingredienti: 270 grammi di farina bianca; 400 grammi di ricotta; 125 grammi d zucchero semolato; 2 uova; 3 chiodi di garofano; cannella in polvere; olio di arachidi per friggere.

Disponete la farina a fontana su un piano e rompeteci dentro le uova, la cannella, 50 grammi di zucchero e 2 chiodi di garofano ridotti in polvere. Procedete impastando e aggiungendo 2-3 cucchiai di acqua tiepida quando è necessario. Rendete l’impasto liscio e omogeneo, lavorandolo molto. Stendete la pasta col mattarello, non troppo sottile e tagliate dei dischi di 8 cm di diametro. Scolate la ricotta, aggiungete un altro chiodo di garofano in polvere, altri 50 grammi di zucchero e ancora cannella. Mescolate e porzionate la crema al centro dei dischi; poi ripiegateli a metà per ottenere delle mezzelune. Sigillate bene i bordi e versate i fravioli in olio bollente, rigirandoli dopo 3-4 minuti di cottura. Scolate su carta assorbente e spolverizzate con zucchero a velo.

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Preparare il timballo di riso di Cuba

pubblicato da pietro russino

timballoIl timballo è sempre stato fra quei piatti importanti della nostra cucina nazionale, e principalmente in quella partenopea, dove ancora rivive in un piatto napoletano, ovvero il sartù, o in quella siciliana dove il timballo di maccheroni è perfino citato ne “Il gattopardo” dove l’autore lo descrive minuziosamente. Ma la ricetta di oggi è di origine cubana e visto le dominazioni passate, sorge una domanda; Il timballo cubano è una rivisitazione o è la ricetta originale? Quizas!

Ecco gli ingredienti che ci occorrono: 800 grammi di riso già bollito, 1/2 kg di pollo allo spiedo, pulito e sminuzzato, 800 grammi di carne di maiale arrostita o fritta, 10 olive snocciolate, 4 uova sode, 200 grammi di salsiccia, 2-3 cucchiai di passata di pomodoro, formaggio grattugiato, burro.

Ungere col burro una casseruola dai bordi alti. Disporre gli ingredienti in strati nell’ordine che segue: 1 strato di riso, 1 strato di carne di pollo, 1 strato di riso, 1 strato di carne di maiale, 1 strato di riso, 1 strato di uova sode tagliate e olive, 1 strato di riso, 1 strato di salsiccia tagliata, per finire con il riso. Cospargete quest’ultimo strato con la passata di pomodoro e il formaggio. Mettete a gratinare nel forno a 180 gradi per circa 20 minuti. Ovviamente non si tratta di un primo, ma di un piatto unico! Buon appetito.

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Ricette dolci: il biancomangiare

pubblicato da roberta

E veniamo oggi a quel che si intende biancomangiare in epoca moderna: è un dolce al cucchiaio tipico della Sicilia, che ovviamente si chiama così per il colore puro, latteo, che deve avere se preparato ‘con tutti i crismi’. Impariamolo insieme.

Cosa vi occorre per 6 persone: 1 l di latte intero, 75 g di amido, 250 g di zucchero semolato, 50 g di pistacchi sgusciati, 50 g di cannella in polvere, fogli di arancia o di limoni per guarnire.

Come si prepara: versate in una casseruola il latte, lo zucchero e l’amido. Mescolate e passate al colino per eliminare eventuali grumi. Ponete sul fuoco moderato e continuate a mescolare con una spatola di legno. Quando la crema avrà ripreso il bollore, togliete dal fuoco e sbattete velocemente con una frusta per qualche minuto, incorporate i pistacchi tritati e versate in una forma unica o in più formine o piccole coppe, come nella foto. Quando si sarà compattato, sformare, polverizzare con la cannella e guarnire con le foglie di arancio o limone.

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Ricette di pollo: sovracosce al limone

pubblicato da pietro russino

sovracosce al limoneLe sovracosce di pollo sono un prodotto reperibilissimo al supermercato, e non ne capisco il motivo, nessuno le compra infatti io ne faccio sempre scorta perchè mi ispirano ogni volta nuove ricette. Ma per questa occasione riporto un piatto dalla serie “quando mangiavo da mia nonna” che mi fa risentire quell’odore di limone cotto che mi permette di ritornare bambino.

Lavate il pollo e cospargetelo di sale e pepe nero, e ponetelo in una pentola insieme al succo di 3 limoni (le proporzioni sono per 9 pezzi , mezzo bicchiere di limone) e 2 cucchiai di olio e spolverate con abbondante origano. Lasciate marinare per 15 minuti , e avviate la cottura a fiamma lenta, con il coperchio. Quasi a cottura ultimata togliete il coperchio e aumentate di poco la fiamma e completate la cottura mescolando il tutto con un cucchiaio di legno. L’ “haute de cuisse” (unica parola francese che conosce mia nonna) al limone sono pronti da servire.

Vi consiglio di gustarle in un piatto fondo immerse nel sughetto, e con una fetta di pane di grano duro accanto.

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Novità in Sicilia: il gelato al cannolo e altri

pubblicato da roberta

Se siete amanti del più tradizionale cannolo siciliano, con la pasta fritta e il ripieno di ricotta e pezzetti di cioccolato, magari candito e guarnito con granella di pistacchio, potreste diventare fanatici anche di questa novità: il cono-cannolo, inventato da due ex colleghi di lavoro di una scuola di Canicattì che hanno aperto la ditta “Saporando”, specializzata in prodotti innovativi per la pasticceria.

La ‘genialata’ consiste nell’aver chiuso una delle due estremità del dolce, creando naturalmente un vero e proprio cono, almeno se visto e soprattutto tenuto in verticale; in orizzontale, invece, conserva l’aspetto di sempre. Disponibili due versioni: calda e fredda. Nella prima viene riempito da ricotta e creme e guarnito da un pezzo di cioccolato sulla superficie; nella seconda il ripieno è a base di pistacchio o di yogurt, ma si può trovare anche al gusto ricotta.

Non è l’unica novità dell’anno, questa, nel panorama gelatiero siciliano: a Ragusa Ibla, in piazza Duomo, propongono il gelato al Novello e all’olio d’oliva, che si vanno ad aggiungere ai già abbastanza bizzarri gusti al pomodorino, alla lavanda, al finocchietto selvatico e alla carruba. Tra gli altri, a Caltanissetta, dal Cremino, si assapora, invece, il gelato ai sette veli, tratto dall’omonima torta, a Noto quello alla mandorla tostata. E voi? Qual è il gusto più strano che avete assaggiato?

Foto / Flickr

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A Ragusa weekend estivi all’insegna del pesce azzurro

pubblicato da roberta

Spatole, aguglie, sauri, tonnetti e tanti altri, tutti della saporitissima famiglia del pesce azzurro, saranno i protagonisti assoluti di ‘Azzurromediterraneo’, una sorta di sagra che prende il via oggi e durerà tutti i weekend sino alla fine di agosto sulla costa iblea, in provincia di Ragusa.

Una manifestazione tutta siciliana, che si svolgerà in 7 Comuni (Scoglitti, Pozzallo, Santa Croce Camerina, Marina d’Acate, Marina di Modica, Marina di Ragusa e Ragusa) attraverso i quali si muoverà un villaggio itinerante dedicato al pesce azzurro, in cui saranno coinvolte famiglie di pescatori, nutrizionisti e aziende del settore, uniti per valorizzare il patrimonio ittico dell’isola e far conoscere al grande pubblico l’intera filiera.

Durante i fine settimana non solo sarà possibile gustare il pesce azzurro cucinato in moltissimi modi, ma anche ammirarlo e approfondirne la conoscenza attraverso mostre fotografiche, espressione d’arte estemporanea, recital e fumetti. Previste, inoltre, visite guidate ai fari presenti sulla costa ragusana, alle riserve naturali del territorio e gite a bordo di pescherecci, anche di notte con le lampare.

Foto / Flickr

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La ricetta del pan grattato ‘cunzato’

pubblicato da roberta

Questo non è che il primo passo per uno stupendo piatto che cucineremo domani e che richiede un ripieno semplice e gustoso (questo) e una salsina altrettanto semplice e gustosa… ma non voglio dare troppi indizi, sappiate solo che tutto viene dal sole della Sicilia e che ora ci apprestiamo a preparare il pan grattato cunzato, cioè condito, che è un parente povero del ben più noto ‘pane cunzato’.

Gli ingredienti: 200 g di pan grattato, 30 g di capperi (solo se la ricetta si usa per piatti a base di pesce, quindi ecco un altro indizio utile: metteteceli), 1 ciuffo di prezzemolo, 1 spicchio d’aglio, 4 cucchiai di pecorino grattugiato, 2 cucchiai di parmigiano grattugiato, olio, sale e pepe quanto bastano.

Mettete in una ciotola abbastanza grande il pecorino e il parmigiano mescolati, quindi i capperi (se servono) tritati insieme alle foglie del prezzemolo e all’aglio, quindi aggiungete il pan grattato poco alla volta. Aggiustate di sale e pepe e ammorbidite con l’olio impastando con le mani.

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